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Alta pressione al centro traduzioni del Sinodo. E' meglio noto come “Il Fungo” per la forma della sua struttura esterna, ed è l'ufficio dei traduttori e redattori del Sinodo dei Vescovi. E' da …More
Alta pressione al centro traduzioni del Sinodo.

E' meglio noto come “Il Fungo” per la forma della sua struttura esterna, ed è l'ufficio dei traduttori e redattori del Sinodo dei Vescovi. E' da questo luogo, nell'Aula nuova del Sinodo, che vengono rivelate ai media le presentazioni a porte chiuse del Papa e dei padri sinodali.

“Traduciamo questo testo in sei lingue diverse. Il mio compito è quello di conservare lo stesso livello e la stessa qualità dell'originale”.

“A livello psicologico si è sotto pressione. Da soli, però, perché nessuno ti mette fretta. Sai quand'è la scadenza e il numero di testi che devono finire nel bollettino di quel giorno. E provi ad essere il più veloce possibile almeno per avere una bozza”.

Nonostante il lavoro impegnativo, il team interrompe il lavoro giornaliero per pregare.

“Conosco un sacco di gente qui, e siamo una buona squadra”.

Caterina Gaetani conosce sette lingue ed ha partecipato come traduttrice ad ogni Sinodo dal 1980. E' abituata a lavorare 12 ore al giorno, così come Vik Van Brantegem, l'assistente della Sala Stampa della Santa Sede. Van Brantegem riceve ogni testo direttamente dal segretario generale del Sinodo, l'arcivescovo Nikola Eterovic.

“Lavorare con Vik è un'esperienza unica. Se inizi a lavorare con lui e impari a gestire tutto bene, puoi lavorare con tutti”.

“Vik è la mente dietro tutto questo. E' molto efficiente e sa esattamente cosa deve essere fatto”.

Il Fungo è stato costruito originariamente come sala per le udienze del Papa, e serviva a riparare gli ospiti dal tempo inclemente. Presto servirà anche ai traduttori quando l'ufficio verrà smantellato per la chiusura del Sinodo.