Fatima.
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Il padre del test PCR Kary Mullis fu eliminato preventivamente?

Mullis (morto ufficialmente di polmonite - in piena estate - il 4 agosto 2019, all'età di 74 anni) sostenne a più riprese che la PCR polymerase chain reaction NON era stata pensata né in seguito mai adoperata come test diagnostico. L'uomo di scienza si era unito al campo dei “dissidenti dell’AIDS” ed aveva persino firmato la prefazione al libro di Peter H. Duesberg (“Inventing the AIDS virus”), il retrovirologo californiano che ha sempre affermato che l’HIV è innocente e NON provoca la sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS). Come l’autore di questo libro, il prefatore avrebbe sostenuto che la prova della colpa virale era impossibile da trovare nella letteratura medica. Kary Mullis sarebbe stato tra gli “scettici della Covid-Pandemia” sottolineando che il Sars-Cov-2 non è un virus isolato secondo i postulati di Koch e Rivers e che il nesso causale con l’influenza Covid-19 è lungi dall’essere stabilito? Quel che è certo è che il padre del test PCR, il dottor Kary Mullis Noblest si sarebbe indignato, se il suo lavoro fosse stato sfruttato per creare una “pandemia” di falsi positivi Covid-19. In caso di crisi premeditata e programmata, la sua improvvisa scomparsa, pochi mesi prima della denuncia delle prime polmoniti atipiche della storia a Wuhan, in Cina, appare particolarmente provvidenziale.

The Father of the PCR Test - Kary Mullis