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Fatima.

ACCANIMENTO DIAGNOSTICO, UNA SCELTA POLITICA

L'errore che viene commesso quotidianamente durante i vari "quesiti diagnostici" su soggetti assolutamente sani è considerarli "Covid positivi": Covid significa Corona Virus Disease ovvero Malattia da Coronavirus che di fatto e per assioma della medicina e della biologia non è presente nell'asintomatico.
La diffusione di un virus è assolutamente normale così come le sue mutazioni che vengono replicate continuamente se e solo se l'ospite vive (non malato mortalmente) inducendo così l'immunità di gregge e ciò avviene proprio grazie agli asintomatici ed agli ammalati.
Un virus che uccide non potrà più replicarsi dato che l'ospite non c'è più, un virus mutato che non uccide più si replicherà e farà si che l'immunità di gregge si completi naturalmente, questo è nella natura delle cose (di medicina e di biologia) da sempre. Se un parassita uccide l'ospite non potrà andare avanti, se un parassita mutando non uccide più l'ospite, sarà la specie (virale batterica etc...) che continuerà ad essere presente su questa Terra.
L'accanimento diagnostico sugli asintomatici è una scelta politica (ovviamente non sta a me né giudicare né valutare una scelta politica) che non ha un fondamento scientifico soprattutto se, come dimostrato negli ultimi mesi, esistono terapie adeguate anche a persone con diverse comorbidità (altre malattie).
E' altresì una scelta politica (ribadisco che non ho da giudicare) ma non scientifica far si che i decessi (ogni giorno muoiono persone perché l'immortalità non fa parte dell'essere vivente) vengano registrati come Covid qualora, indipendentemente dalla vera causa di morte (incidente stradale, cancro, patologie dell'apparato cardio-vascolare) il paziente deceduto non abbia effettuato alcuna diagnostica per SARS-CoV-2 o sia risultato positivo al contatto con SARS-CoV-2. Se queste scelte sono indirizzate al governo dal comitato tecnico scientifico è opportuno che vengano giustificate scientificamente e non politicamente da tale comitato "scientifico" (che però è stato selezionato dalla politica, sigh!): in medicina ed in biologia si chiama "rationale" ovvero il motivo (scientifico, né amministrativo né politico) per il quale si giustifica un accanimento diagnostico o una terapia.

Daniele Tedeschi BSc PhD
Biologo iscr. albo ONB AA_043982
Dottore di Ricerca e post-Doc
Direttore Scientifico Progetto Genobioma

Fonte: facebook.com/…obioma/posts/2794380320807402/