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CIRCA LA QUESTIONE DELL'ABROGAZIONE DELLA FESTA LITURGICA DELLA TRASLAZIONE MIRACOLOSA DELLA SANTA CASA

IL COMMENTO DEL PROF. GIORGIO NICOLINI
CIRCA LA QUESTIONE DELL'ABROGAZIONE DELLA FESTA LITURGICA
DELLA TRASLAZIONE MIRACOLOSA DELLA SANTA CASA

Il Codice di Diritto Canonico, riguardo “agli obblighi e ai diritti di tutti i fedeli” dichiara che: “In modo proporzionato alla scienza, alla competenza e al prestigio di cui godono, essi hanno il diritto, e anzi talvolta anche il dovere, di manifestare ai sacri Pastori il loro pensiero su ciò che riguarda il bene della Chiesa; e di renderlo noto agli altri fedeli, salva restando l’integrità della fede e dei costumi e il rispetto verso i Pastori, tenendo inoltre presente l’utilità comune e la dignità della persona” (Can.212, §.3).
Essendomi stata fatta richiesta di "chiarimenti" da vari utenti ed essendo direttamente “interessato” da anni alla “questione lauretana” (cfr. www.lavocecattolica.it/santacasa.htm) nello sforzo di far ripristinare “la verità” sull’autenticità della reliquia della Santa Casa di Nazareth a Loreto e sulla conferma della verità storica dei “voli miracolosi” di essa per “il ministero angelico”, voglio qui esprimere la mia solidarietà al Vescovo di Loreto, Mons. Fabio Dal Cin, che, pur da soli due anni nominato delegato pontificio presso il Santuario di Loreto, aveva chiesto ed ottenuto l’indizione del Giubileo Lauretano, per celebrare il centenario della proclamazione della Madonna di Loreto a “Patrona dell’Aviazione”, in ragione del riconoscimento plurisecolare del magistero pontificio dei “voli miracolosi” della stessa Santa Casa. In tal modo si offriva l’opportunità di rivalorizzare non solo l’autenticità della reliquia nazaretana, ma anche e propriamente “la miracolosità” con cui la Santa Casa era pervenuta a Loreto, appunto con “voli miracolosi”, per il cui motivo Benedetto XV nel 1920 emanò il decreto del “patronato” della Madonna di Loreto a riguardo dell’Aviazione.
Questo inaspettato e inopinato decreto della “Congregazione per il Culto Divino” ha inferto perciò un grave “vulnus”, anche pastorale, al Giubileo stesso, prima ancora che esso abbia ad iniziarsi (come previsto nel periodo dall’8 dicembre 2019 al 10 dicembre 2020).
Al fine, pertanto, di far conoscere meglio ai lettori “la questione” della Festa Liturgica in oggetto, ne espongo qui di seguito brevemente la storia.
Essendo stato io stesso presente a Loreto, il 1° novembre u.s. è stato proclamato pubblicamente l’indizione dell’Anno Giubilare Lauretano per commemorare il centenario della proclamazione della Madonna di Loreto a Patrona dell’Aviazione, in riconoscimento – come detto sopra - della verità storica dei “voli miracolosi” della Santa Casa. Tale Patronato decretato il 24 marzo 1920 da Benedetto XV era parallelo ad altri assai più importanti decreti pontifici, con i quali da secoli veniva autorizzata e celebrata la memoria liturgica della TRASLAZIONE MIRACOLOSA DELLA SANTA CASA.
Tale festa liturgica è documentato che a livello locale (Loreto e le Marche) era celebrata sin dal XIV secolo, da quando cioè la Santa Casa era “venuta” nelle Marche. La Chiesa, poi, autorizzò la celebrazione di tale festa come proprio di “UN MIRACOLO”, quello della Traslazione della Santa Casa per il “ministero angelico”, inserendola ufficialmente nel Martirologio Romano già dal 1669, con un decreto di Clemente IX. Nel 1699 Innocenzo XII approvò espressamente anche la lettura del “trasporto miracoloso” della Santa Casa, con relativa Messa.
Nei primi anni del Novecento, dopo l’attacco del canonico francese Ulisse Chévalier contro la Santa Casa, che fece molto scandalo, prudentemente la Chiesa sospese dal Calendario Romano la citazione della memoria di tale “traslazione miracolosa”, in attesa che il “Collegio di Difesa della Santa Casa” promosso da San Pio X (con circa 50 studiosi di tutto il mondo) confutasse e smascherasse tutte le menzogne dissacratorie propagate da Ulisse Chévalier (e da un altro autore, il barnabita Leopoldo De Feis). La festa tuttavia continuava ad essere autorizzata e celebrata regolarmente a Loreto e nelle Marche, di cui la Madonna di Loreto è Patrona.
Sconfessato lo Chévalier dall’opera degli studiosi del “Collegio di Difesa”, Benedetto XV – prima della proclamazione della Madonna di Loreto a “Patrona dell’Aviazione” – fece ripristinare dalla Sacra Congregazione dei Riti, il 16 aprile 1916, la memoria facoltativa nel martirologio romano della “Traslazione Miracolosa” della Santa Casa. Quindi localmente, ma anche a livello universale (anche se facoltativamente) tutti potevano chiedere di celebrare il 10 dicembre non “la festa della Beata Vergine di Loreto”, bensì la memoria del “MIRACOLO DELLA TRASLAZIONE DELLA SANTA CASA”, come tante volte ho spiegato nei miei scritti (cfr. www.lavocecattolica.com) ed esposto in conferenze (cfr. www.telemaria.it): come, cioè, la Chiesa aveva disposto per il 10 dicembre la celebrazione di quello che era l’UNICO MIRACOLO ufficialmente riconosciuto in una celebrazione liturgica dalla Chiesa; e non si trattava quindi di una semplice memoria o festa della “Beata Vergine di Loreto”
Ho scritto sopra che “tutti POTEVANO celebrare il 10 dicembre” la memoria del MIRACOLO DELLA TRASLAZIONE DELLA SANTA CASA, perché dal prossimo 10 dicembre 2019 NON SI POTRA’ PIU’ celebrare liturgicamente IL MIRACOLO DELLA TRASLAZIONE DELLA SANTA CASA, ma soltanto si potrà celebrare la memoria della “BEATA VERGINE DI LORETO”, cioè una semplice festa mariana, con il titolo attribuitole di “Beata Vergine di LORETO”, come tante altre feste di un titolo mariano: Beata Vergine del Soccorso, Beata Vergine del Carmelo, Madonna della Mercede, Madonna delle Grazie, ecc., ed ora anche “Madonna di Loreto”.
Infatti il nuovo Decreto – che avrebbe dovuto aiutare a solennizzare ed esaltare il Centenario proprio dei “VOLI MIRACOLOSI” della Santa Casa, con il Patronato dell’Aviazione – ora in realtà non permette più la celebrazione della “traslazione miracolosa”. Dal prossimo 10 dicembre si potrà celebrare solo la memoria della “BEATA VERGINE DI LORETO”, con la quale naturalmente chi vuole potrà anche ricordare la tradizione della “traslazione miracolosa” (per chi ancora ci crede, rimanendo fedele alla tradizione): tuttavia tale “dicitura” della “traslazione miracolosa” viene di fatto abrogata, NON E’ PIU’ LITURGICAMENTE ESISTENTE nella celebrazione ufficiale del Calendario Romano. Praticamente questo nuovo Decreto ANNULLA SECOLI DI PRONUNCIAMENTI PONTIFICI e dichiara implicitamente che tutti i sette secoli precedenti (e comunque ufficialmente dal XVII secolo in poi) tutti i decreti pontifici che riconoscevano e autorizzavano il ricordo delle TRASLAZIONI MIRACOLOSE non valgono più nulla, e lo stesso riconoscimento dell’autenticità della reliquia della Santa Casa - come “la vera Casa di Nazareth” - viene ora del tutto occultata se non apertamente negata.
Leggendo infatti il decreto – firmato purtroppo dal Card. Sarah – non vi si trova più nessun accenno alla Santa Casa come “reliquia” né la si identifica con l’autentica “Casa di Nazareth”: vi si parla infatti solo del Santuario che ricorda genericamente l’Incarnazione, nel senso appunto di “un ricordo devozionale”, non come “un fatto storico” avvenuto realmente proprio tra quelle “TRE PARETI” presenti a Loreto nel Santuario, che difatti non vengono mai nominate (d’altra parte si tratterebbe solo di “alcune pietre” aveva scritto papa Francesco recentemente ed erroneamente!...). Anzi, viene persino scritto che le grazie che si sono ottenute nei secoli, dai pellegrini e dai Santi, erano derivate dal fatto che essi si rivolgevano all’effigie della Madonna presente nella Santa Casa, e non per la reliquia in sé. Il decreto appare perciò del tutto “fumoso”, “ambiguo”: chi vuole ci può ancora ricavare e ritenere di poter credere alla Traslazione Miracolosa, ma di per sé il decreto la ignora totalmente: sia la Santa Casa come “reliquia autentica”, che la verità storica delle “Traslazioni Miracolose”.
Per vedere la differenza abissale con i precedenti decreti, bisogna leggere quello in latino del 12 aprile 1916, vigente - con leggere modifiche - fino alla data del 7 ottobre 2019 (la data della firma del Card. Sarah!).
Agli occhi profani ed ingenui appare una grande concessione l’aver iscritto nel martirologio romano universale la “memoria della Beata Vergine di Loreto”, non sapendo che questa festa vi era già scritta da secoli. Il decreto del Card. Sarah in realtà – con un grande inganno – ha abrogato la festa secolare della “Traslazione Miracolosa”, cambiando la natura stessa della festa, facendola divenire solo “un ricordo mariano devozionale”.
Stupisce che a firmare il Decreto sia stato il Card. Sarah: ignoranza e buona fede? ma non conosceva i decreti di tutti i secoli precedenti? e non si rendeva conto che, abrogandoli, li sconfessava tutti, sconfessando così tutti i Papi precedenti? i quali non erano stati di certo degli “ingenui” nell’esaltare e riconoscere quella che era “la pura verità” sull’autenticità della “reliquia” e sulla storicità del miracolo delle Traslazioni. La stessa “Congregazione per il Culto Divino” appare perciò – mi si perdoni il termine - come “schizofrenica”, nel rinnegare se stessa e i suoi pronunciamenti ufficiali, reiterati per quattro secoli. E senza darne alcuna ragione. In realtà questo decreto del 7 ottobre u.s. è l’ultimo atto dissacratore dell’apostasia lauretana iniziatasi nel 1984, ad opera di un libro scritto e diffuso da un autore – il Padre Giuseppe Santarelli, direttore della “Congregazione Universale della Santa Casa”, solo recentemente rimosso dal nuovo Vescovo Mons. Fabio Dal Cin – che aveva ipotizzato “un trasporto umano” di solo “alcune pietre” della Santa Casa di Nazareth, negando quindi sia l’integralità della stessa reliquia come i miracoli delle traslazioni.
Il testo del decreto, comunque, non mi sembra che abbia lo stile di scrittura quale usa il Card. Sarah. E’ uno stile ambiguo, che dice e non dice, occulta ma non nega, nega ma non lo fa trasparire. Ognuno può trarci una tesi ed un altro il contrario. Ma sempre in definitiva con l’intento di “sconsacrare”. Bisogna dirlo, per amore della verità, che si tratta dell’ormai tipico stile “bergogliano” e scritto quindi da qualcuno della “cerchia”. L’errore grave del Card. Sarah è averne assunto la paternità, firmando un simile decreto che è una vera “sconsacrazione liturgica” e un abbandono e sconsacrazione della tradizione magisteriale secolare.
Per parte mia, farò una Lettera Aperta allo stesso Card. Sarah, mostrandogli il grave errore di questo decreto e di questa firma appostavi, che oscura e immiserisce sempre di più “il fatto lauretano” e “la devozione popolare”: ed offendendo la verità storica offende Dio stesso. Bisogna perciò denunciare - come insegna il Vangelo - anche questo nuovo immotivato e vero “sopruso” di una “parte di Chiesa” che appare sempre più “modernista”!
Vi è ora solo la speranza che un nuovo “Benedetto XV” (come nel 1916) abroghi in futuro a sua volta questo assurdo decreto del Card. Sarah, e venga ripristinata liturgicamente la memoria della TRASLAZIONE MIRACOLOSA e non solo e semplicemente la memoria della BEATA VERGINE DI LORETO!...
Ancona, 3 novembre 2019
Prof. GIORGIO NICOLINI


LA LETTERA APERTA
SCRITTA AL CARD. ROBERT SARAH


SE QUESTI TACERANNO GRIDERANNO LE PIETRE
LETTERA APERTA A Sua Em.za Rev.ma Card. ROBERT SARAH
Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti
Piazza Pio XII, n.10 - 00120 CITTA’ DEL VATICANO - Tel. 06.69884005 – Fax 06.69883499


OGGETTO: RICHIESTA DI UDIENZA per esporre la vera storia delle Miracolose Traslazioni della Santa Casa di Nazareth sino a Loreto e per chiarimenti sulla questione della celebrazione liturgica del 10 dicembre della “Miracolosa Traslazione”, come approvata dalla Chiesa nei secoli.
Ancona, lì 8 novembre 2019

Ecc.za Rev.ma Card. ROBERT SARAH,
so che domani, 9 novembre, a Milano, in occasione della presentazione del suo ultimo libro “Si fa sera e il giorno ormai volge al declino”, terrà un incontro presso “Casa Cardinal Ildefonso Schuster”, dal titolo: “Se questi taceranno, grideranno le pietre”.
Una persona di mia fiducia Le consegnerà “a mano” - a mio nome - la presente “Lettera Aperta”, con allegata una vasta serie di documentazioni, suddivisi in 20 parti, di circa un centinaio di pagine, inerente la “questione lauretana” e la Sua recente firma di un decreto con cui ha esteso alla Chiesa universale la “memoria” liturgica della “Beata Vergine di Loreto”, ma nel contempo ne ha abrogato implicitamente la precedente secolare “memoria”, avente la dicitura ben diversa di “Traslazione Miracolosa della Santa Casa”.
Non vi è chi non veda in tale “metamorfosi” riguardo alla nuova “dicitura” e “natura” della festa lauretana un occultamento palese del “miracolo” della Traslazione, con il rinnegamento di sette secoli di pronunciamenti pontifici e magisteriali e di stravolgimento e grave mortificazione della pietà e della devozione popolare.
Questo inaspettato e inopinato decreto da Lei firmato ha inferto perciò un grave “vulnus”, anche pastorale, allo stesso prossimo Giubileo Lauretano, prima ancora che esso abbia ad iniziarsi (come previsto nel periodo 8 dicembre 2019 – 10 dicembre 2020). Infatti questo decreto – che avrebbe dovuto aiutare a solennizzare ed esaltare il Centenario proprio dei “VOLI MIRACOLOSI” della Santa Casa, con il “Patronato dell’Aviazione” della Madonna di Loreto – ora non permette più la celebrazione liturgica della “Traslazione Miracolosa” ed occultamente ne rinnega perciò lo stesso evento miracoloso e la stessa autenticità della reliquia della Santa Casa, che è quella “autentica” di Nazareth, e non semplici “pietre” di essa.
In proposito, un Generale dell’Aviazione mi ha scritto dicendo che questo decreto lo ha sconcertato, perché (egli ha scritto) “toglie senso anche alla proclamazione della Vergine Lauretana come Patrona degli Aviatori”, e (aggiungo io) rende l’intero Anno Giubilare, commemorativo del Centenario del Patronato dell’Aviazione, del tutto contraddittorio, illogico ed anacronistico, e perciò facile preda del sarcasmo del “mondo” che potrà ben rilevare l’incongruenza di una tale celebrazione centenaria, in cui in realtà si nega ciò che si celebra, addebitando magari ad una intenzione lucrativa della Chiesa il centenario stesso promosso.
Giustamente nel Suo libro Lei afferma: “Ora non posso più tacere. Non devo più tacere. I cristiani sono disorientati. Tutti i giorni ricevo da ogni parte richieste d’aiuto da chi non sa più che cosa credere… La Chiesa sperimenta la notte oscura. La avvolge e la acceca il mistero d’iniquità”.
La ringrazio certamente per queste Sue chiare parole profondamente vere, specchio del presente momento storico, e che sono come l’eco attualizzata delle drammatiche parole del santo pontefice Paolo VI quando affermava di avere la sensazione che “da qualche fessura sia entrato il fumo di Satana nel tempio di Dio”
(omelia, 29 giugno 1972). Ma Lei nel Suo libro ha anche scritto: “La Chiesa muore perché i pastori hanno paura di parlare con verità e chiarezza. Abbiamo paura dei media, dell’opinione pubblica, dei nostri confratelli! Ma il buon pastore dona la vita per le sue pecore… Tra non molto sarò chiamato al cospetto del Giudice Eterno. Se non vi trasmetto la verità che ho ricevuto, che cosa gli dirò? Noi vescovi dovremmo tremare al pensiero dei nostri silenzi colpevoli, dei nostri silenzi conniventi, dei nostri silenzi condiscendenti con il mondo”.
Mi risulta perciò incomprensibile come Lei abbia potuto avallare con la Sua firma quel decreto che – abrogando “di fatto” la liturgia della “Miracolosa Traslazione” – ha cancellato d’un colpo sia la verità dell’autenticità della reliquia come anche la verità storica delle Traslazioni Miracolose, nonché ha relegato nell’oblìo sette secoli di storia ecclesiale, che ha avuto proprio nel Santuario Lauretano il centro propulsore della fede e della difesa della cristianità, come dichiarato da tanti Papi, da San Pio V a San Giovanni Paolo II. La stessa data in cui è stato firmato il decreto, il 7 ottobre, ricorda una data spartiacque della storia della Chiesa e dell’Europa, quando, per l’intercessione proprio della Vergine Lauretana, la cristianità poté ottenere la vittoria di Lepanto, con l’arresto dell’avanzata musulmana: e ciò grazie alla recita del Rosario e all’invocazione di tutta l’Europa che fu fatta alla Vergine venerata nella sua “Casa” giunta miracolosamente sul colle Lauretano.
In verità, purtroppo da tanti anni nello stesso Santuario Lauretano già si trasgrediva alla norma liturgica della celebrazione della “Traslazione Miracolosa”, occultandola e trasformandola arbitrariamente nella festa della “Beata Vergine di Loreto”, come ora anche il Suo decreto la definisce, assumendo e legittimando un grave arbitrio dissacratore. Per tanti anni, fin dal 2005, sia per scritto che telefonicamente, come può attestarLe l’ingente materiale documentativo che viene allegato alla presente Lettera, io stesso mi sono attivato personalmente presso il Suo stesso dicastero per un intervento “autoritativo” presso i prelati che si sono succeduti in questi anni sulla cattedra lauretana. Il Sommo Pontefice Benedetto XVI, durante il suo pontificato, accolse sempre con attenzione i miei interpelli ed in vari modi cercò di trovare un modo per far ripristinare il culto liturgico della “Traslazione” del 10 dicembre presso il Santuario Lauretano, purtroppo senza ottenerne dai prelati lauretani l’attenzione e l’obbedienza a lui dovuta. Di ciò, oltre alle documentazioni in allegato, può attestarglielo personalmente Mons. Georg Ganswein, con il quale ebbi modo di intrattenere frequenti contatti in proposito, e attraverso di lui con Benedetto XVI, dal 2005 in poi.
Anche lo scorso anno, il 7 dicembre 2018, alla vigilia della festa della “Traslazione” (ancora tale!), io stesso mi sono presentato personalmente a Roma, presso la Sua Congregazione, chiedendo di Lei proprio per ottenere un intervento “autoritativo” presso il Vescovo di Loreto, al fine di far celebrare il 10 dicembre la festa (a Loreto solenne) della “Traslazione Miracolosa”. Mi ricevette quel giorno un sacerdote, che mi disse di avere nome “don Michele”, il quale mi riferì che Lei non era in Sede per potermi ricevere e che comunque avrebbe provveduto a presentarLe la petizione e i documenti che gli consegnai. Non so se tale consegna sia mai avvenuta, perché non ebbi mai alcuna risposta, per cui ebbi timore che in realtà a Lei nulla fosse stato presentato di quanto da me consegnato e richiesto.

Per tale motivo, con la presente Lettera sono a richiederLe umilmente ma accoratamente di potermi concedere, quando è a Lei possibile, di convocarmi per una Udienza personale, al fine di darmi modo di poterLe illustrare e documentare di persona la storia delle Traslazioni Miracolose della Santa Casa e del “vero culto liturgico” stabilito dalla Chiesa da secoli e secoli e che non è lecito mutare senza motivo.
Richiamando il titolo assegnato all’incontro di Milano per la presentazione del Suo libro “Se questi taceranno, grideranno le pietre”, per “il miracolo” della traslazione della Santa Casa di Nazareth “in vari luoghi”, e infine a Loreto - per opera degli angeli del Cielo - , si potrebbe “quasi” dire la stessa cosa che già ebbe a dire San Simeone a Maria: “… è qui (…), segno di contraddizione” (Lc.2,34). Oggi molti dicono: “Smettete di parlare ancora della miracolosità della traslazione!...”. Ma ad essi si deve rispondere con le parole di Gesù nel Vangelo: “Alcuni farisei tra la folla gli dissero: «Maestro, rimprovera i tuoi discepoli». Ma egli rispose: «Vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre» (Lc.19,39-40). E sono proprio le pietre o, è meglio dire, “le Pareti di pietra” della Santa Casa di Loreto a “gridare”!... e gridano da oltre 700 anni!...
E’ incalcolabile il numero di scritti e di libri che sono stati composti ovunque nel mondo, in oltre 700 anni, sulla Santa Casa di Loreto; ed è estremamente significativo, in proposito, come non ci sia mai stato neppure uno, tra i Papi e i Santi che ne hanno trattato, che abbia qualche volta smentito, o anche solo messo in dubbio, “la verità” delle “miracolose traslazioni”. Ma tutti costoro sono passati, come ognuno di noi passerà. Ma la Santa Casa di Loreto è sempre lì: ed è essa stessa che “grida” con le sue “Sante Pareti di pietra” “la verità” riguardo alla sua autenticità, e al modo miracoloso con cui è arrivata a Loreto.
Tutti i detrattori e i falsificatori non sono mai riusciti ad abbatterla, mentre chiunque si accosta alle Sante Pareti della Santa Casa di Loreto e alla sua vera storia con animo sgombro da pregiudizi e aperto alla verità, accoglie sempre con gioia e commozione tutti “i veri” studi storici, archeologici e scientifici che hanno sempre attestato concordemente “la verità” di quanto asserito dai “testimoni oculari” degli eventi accaduti oltre 700 anni fa e che è stato poi tramandato ininterrottamente dalla “tradizione orale e scritta”, presso tutti i popoli, e che è stata sempre “approvata” dalla Chiesa in un modo ininterrotto, da oltre sette secoli.
Confido, perciò, per l’alta stima che nutro verso la Sua persona, che anche Lei si vorrà associare a quanti in questi giorni sono sconcertati e amareggiati dal “decreto di mutazione” della festa lauretana del 10 dicembre.
Attendo, perciò, con fiducia la convocazione richiesta, assicurandoLe il mio ricordo nella preghiera, e con devoto ossequio La saluto nel Signore e nella Vergine Immacolata.
Prof. GIORGIO NICOLINI


FASCICOLO DOCUMENTATIVO
CONSEGNATO AL CARD. ROBERT SARAH

Clicca QUI

FASCICOLO DOCUMENTATIVO
CONSEGNATO AL CARD. ROBERT SARAH
ELENCO DEGLI ALLEGATI

I documenti consegnati al Card. Sarah raccolti in un fascicolo sono visionabili, prelevabili e diffusibili anche dall'indirizzo Internet - Clicca QUI
01 - Libro del Prof. Nicolini con prospetto storico-geografico delle Traslazioni.
02 - Alcune delle molteplici richieste del Prof. Nicolini per un intervento.
03 - Articoli del Prof. Nicolini e di Antonio Maria Valli circa l'abrogazione.
04 - Approvazioni pontificie secolari delle Traslazioni Miracolose.
05 - Testo liturgico Messa della Traslazione nella Diocesi di Ancona.
06 - Confronto decreto del 7 ottobre 2019 con il decreto del 12 aprile 1916.
07 - Manoscritto degli antichi documenti storici di Tersatto di Glavinich (1646).
08 - Documenti antichi pubblicati dall'archivista Girolamo Angelita di Recanati.
09 - Iniziali feste storiche del XIV-XV secolo della Traslazione Miracolosa.
10 - Pio IX affida il suo pontificato alla Madonna di Loreto (22 agosto 1846).
11 - Pio IX e la Bolla “Inter Omnia” sulla Santa Casa (26 agosto 1862).
12 - Istituzione del Collegio di Difesa della Santa Casa (1907).
13 - Decreto che dichiara la Madonna di Loreto Patrona dell’Aviazione (1920).
14 - Lettera del Prof. Nicolini a Mons. Angelo Comastri (1° novembre 2004).
15 - Intervista al Prof. Nicolini sull'autenticità della Santa Casa.
16 - Denuncia canonica per il delitto di falso (24 agosto 2006).
17 - Richiesta citazione per delitto di falso al Vescovo Metropolita di Ancona.
18 - Lettera al Card. Gerhard Ludwig Muller (27 febbraio 2015).
19 – Articolo di Gotti Tedeschi - Atti falsi per smontare il miracolo di Loreto.
20 – Articolo di Gotti Tedeschi per la proposta di una commissione scientifica.


LA DOMANDA DI UN LETTORE
Si tratta o no di abrogazione?...

Gent.mo Professore,
pur non conoscendola, ma avendo letto un suo intervento sul blog di Marco Tosatti, mi permetto un paio di osservazioni, da semplice fedele appassionato di liturgia, relativamente al recente decreto della “Congregazione del Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti” sull’iscrizione della celebrazione della Beata Maria Vergine di Loreto nel Calendario Romano Generale.
A mio modesto parere, dal momento che la nuova memoria inserita nel Calendario Romano Generale è facoltativa, non penso che essa vada ad intaccare la celebrazione della Traslazione concessa in passato dalla Sede Apostolica a livello locale. Giuridicamente non penso che sia pertanto corretto parlare di abrogazione, proprio perché la memoria non è obbligatoria e quindi non interferisce – così almeno credo – con le celebrazioni concesse localmente.
Per quanto riguarda invece il livello universale, penso che non dal 2019, ma già dal 2001 non si potesse più celebrare la memoria della Traslazione, e cioè da quando è entrato in vigore il nuovo Martirologio Romano, dove non compare più nessun riferimento alla memoria della Traslazione.
Salvo naturalmente meliori iudicio. Con cordiali saluti,
D. B.


Gent.mo D. B.
La ringrazio delle osservazioni. Tuttavia il problema posto è assai più grave. Non è di natura semplicemente liturgica, ma storica, e riguarda un tentativo dissacratore in atto ormai da quasi 40 anni, partito dalla Basilica Lauretana dal 1984 che si è poi manifestato con le graduali limitazioni omissive della antica Liturgia secolare, approvata dalla Chiesa, fino ad occultarla del tutto ed infine, ora, abrogarla.
L’abrogazione di cui parlo, pertanto, riguarda il “proprium” del Santuario Lauretano e non semplicemente l’aspetto liturgico, che – di per sé - o la Liturgia DEVE SANCIRLO (il “proprium”) o diversamente lo rinnega.
Si tratta, infatti, del tentativo messo in atto da decenni di OCCULTARE per sempre la VERITA’ STORICA DELLE TRASLAZIONI MIRACOLOSE DELLA SANTA CASA e quindi di negarne la presenza a Loreto, e conseguentemente far dimenticare nella Chiesa e nel mondo la stessa VERITA’ STORICA DELLA INCARNAZIONE, fondamento della Fede Cristiana e Cattolica.
Se valuta con più attenzione le parole del decreto, troverà che in esso non si parla mai che nel Santuario di Loreto c’è la RELIQUIA AUTENTICA DELLA SANTA CASA, né tantomeno vi si parla del MIRACOLO DELLE TRASLAZIONI, come la Chiesa invece per secoli e secoli (sette secoli) ha sempre attestato, dichiarato e sancito come VERITA’ STORICA, al punto da farne – unico caso nella Chiesa – una MEMORIA LITURGICA del MIRACOLO stesso.
Se l’abrogazione fosse avvenuta già prima – ed è tutto da chiarire se canonicamente era già avvenuta e se è avvenuta in modo valido – non si tratta allora di “confermare” quella abrogazione, ma eventualmente di intervenire per “abrogare quella abrogazione”… (!) e far ripristinare la Liturgia precedente. Infatti bisogna sapere se un mutamento avvenuto è stato fatto appunto con una abrogazione canonica ufficiale e legittima, oppure – come avviene spesso nei tempi attuali – è stato fatto un cambiamento arbitrario, che “di fatto” ha modificato ciò che non si poteva e non si doveva modificare.
Una “vera Chiesa”, fedele alla VERITA’, perciò, non legittima un abuso liturgico, anche se fosse stato approvato da Vescovi locali e riportato persino nei Messali. Pensi in proposito a cosa è avvenuto per la Comunione sulle mani. Mai era stata autorizzata. Ma poiché in alcune regioni europee alcuni Vescovi lo autorizzavano, allora si prese atto dello stato “di fatto” e se ne autorizzò l’abuso a livello locale, che poi però si estese a macchia d’olio divenendo universale. Ed ora sembra impossibile “tornare indietro”.
Così similmente è della situazione Loretana. Già dalla Basilica di Loreto infatti si compiva l’abuso liturgico di non voler più celebrare IL MIRACOLO DELLA TRASLAZIONE, avendo “inventato” la teoria di un trasporto umano di “alcune pietre”. Mentre le più elevate Autorità Ecclesiastiche sarebbero dovute intervenire per far ripristinare a Loreto l’antico culto liturgico – come da me da ormai più di vent’anni richiesto con petizioni continue – al contrario ora con il Decreto ultimo avviene che si legittima PER SEMPRE l’abuso perpetrato nei decenni passati. Per cui, ora, in tutto il mondo non si celebrerà più la memoria della TRASLAZIONE MIRACOLOSA né si dirà che a Loreto c’è la VERA SANTA CASA DI NAZARETH, ma si fa il ricordo vago di “una semplice devozione mariana” (definita cioè come la “Beata Vergine di Loreto”) e si attesta quindi che a Loreto c’è solo un Santuario che ricorda l’Incarnazione e la vita della Sacra Famiglia nella Santa Casa, quella Santa Casa che a Loreto però non c’è (!), non menzionando ed occultando infatti del tutto che a Loreto c’è invece PROPRIO LA CASA AUTENTICA DI NAZARETH, giuntavi con uno straordinario MIRACOLO DIVINO!
Il decreto perciò è stato “studiato” da “qualcuno” intenzionalmente ed “emanato” per SANCIRE PER SEMPRE che a Loreto non vi è la Casa di Maria, ma solo “alcune pietre” di essa portate “umanamente”, né vi è perciò mai stato il MIRACOLO DELLA TRASLAZIONE!...
E’ la distruzione totale del “proprium” del Santuario Lauretano e dell’opera miracolosa di Dio! Un vero e proprio sacrilegio dissacratore, avallato ora dal nuovo Decreto.
Lei ha anche scritto:
A mio modesto parere, dal momento che la nuova memoria inserita nel Calendario Romano Generale è facoltativa, non penso che essa vada ad intaccare la celebrazione della Traslazione concessa in passato dalla Sede Apostolica a livello locale. Giuridicamente non penso che sia pertanto corretto parlare di abrogazione, proprio perché la memoria non è obbligatoria e quindi non interferisce – così almeno credo – con le celebrazioni concesse localmente.
Il problema è proprio “a monte”. Non è che il decreto non intacca la celebrazione della Traslazione a livello locale, perché è proprio “a livello locale” che non viene più celebrata, e perciò il decreto CRISTALLIZZA ed APPROVA una situazione “di fatto” proprio a livello locale, ove – anche volendo localmente celebrare la TRASLAZIONE MIRACOLOSA – tale decreto non permette più concessioni diverse, e quindi appunto “ABROGA” anche tali concessioni. Per cui né a Loreto né altrove si potrà più celebrare qualcosa di diverso da una generica festa della “Beata Vergine di Loreto”.
E’ proprio esclusa quindi la possibilità – anche a Loreto – di celebrare la “Traslazione Miracolosa”, perché a Loreto non la riconoscono più e non la celebrano più da anni, e il Decreto avalla tale misconoscimento “apostata” e lo sancisce liturgicamente e giuridicamente.
Chi pertanto altrove, nel mondo, vorrà celebrare la MEMORIA FACOLTATIVA della “Beata Vergine di Loreto”, dovendo rifarsi a ciò che si celebra nel SANTUARIO-MADRE di Loreto, dovrà alla stessa stregua negare il miracolo della Traslazione, come avviene nel “Santuario-Madre” di Loreto da ormai 30-40 anni, e quindi non può più celebrare una liturgia, neppure locale, della TRASLAZIONE MIRACOLOSA, perché non esiste più liturgicamente neppure a Loreto. Un abuso arbitrario partito dal SANTUARIO-MADRE “APOSTATA” DI STESSO viene ora sancito come “definitivo” con questo decreto, che è pertanto realmente “ABROGATORE” di una Liturgia che – in modi e tempi diversi - sussisteva dal XIV secolo.
Se infatti era avvenuto che Conferenze Episcopali locali, come quello marchigiano, dopo la Riforma aveva modificato nel Messale la dicitura di “TRASLAZIONE DELLA SANTA CASA” con quella evanescente di “BEATA VERGINE DI LORETO”, il decreto pontificio invece di REPRIMERE un abuso locale, anche operato dagli stessi Vescovi marchigiani, ora lo ha definitivamente AVALLATO con la propria autorità superiore. Mentre, cioè, “prima” dell’attuale decreto le disposizioni Vescovili locali erano inferiori ai Decreti Pontifici precedenti - e quindi eventualmente erano da correggere per far RIPRISTINARE al livello dei decreti pontifici precedenti, ripristinando perciò la Liturgia della TRASLAZIONE MIRACOLOSA ove modificata (come a Loreto) -, ora è il decreto pontificio che prevale su ogni altro decreto inferiore, e avalla quello inferiore “erroneo”. Così facendo nega tutta la tradizione precedente ed i pronunciamenti pontifici di sette secoli e soprattutto diventa NEGATORE della VERITA’ STORICA delle TRASLAZIONI MIRACOLOSE, e quindi NEGA – come “di fatto” NEGA - LA PRESENZA A LORETO della VERA SANTA CASA DI NAZARETH.
E’ l’apostasia lauretana al suo ultimo atto dissacratore… finché non interverrà il Signore direttamente a “fare giustizia”!...

Prof. GIORGIO NICOLINI