Walter
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Matteo, Capitolo 25, Versetti 1-13

Allora il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini, che prendendo le loro lampade uscirono incontro allo sposo e alla sposa. Cinque di esse erano stolte e cinque …
Giosuè
Io ho sempre inteso la versione qui sotto. Poi quanto al essere vergine, mi viene in mente la frase di Gesù, di coloro che si fanno eunuchi per il Regno dei Cieli, ma occorre portare frutto con l'olio delle buone opere, ma anche della vera fede in Dio, che per amor suo sfrutta ogni modo per ottenere grazie spirituali, per salire nella scala di perfezione. Perchè il nostro corpo spirituale siamo …More
Io ho sempre inteso la versione qui sotto. Poi quanto al essere vergine, mi viene in mente la frase di Gesù, di coloro che si fanno eunuchi per il Regno dei Cieli, ma occorre portare frutto con l'olio delle buone opere, ma anche della vera fede in Dio, che per amor suo sfrutta ogni modo per ottenere grazie spirituali, per salire nella scala di perfezione. Perchè il nostro corpo spirituale siamo chiamati a costruire in questa vita, in una tensione continua verso il nostro Signore che è Maestro e vuole darci ogni mezzo per crescere nella fede. Naturalmente occorre una guida sicura ed è Maria, additata da S Pio da Pietralcina, come mezzo per arrivare a Dio.
La versione che prediligo

Gregorio [Origene]
: Coloro che credono rettamente e vivono giustamente sono assimilati alle cinque prudenti; coloro invece che professano sì la fede in Gesù, ma non si preparano alla salvezza con le buone opere, sono paragonati alle restanti cinque vergini stolte.
Giorgio Tonini
Questa Parabola, in un colpo solo, fa piazza pulita di tutto quel falso valore che oggi è quotidianamente predicato e che va tanto di moda: la condivisione. Infatti, le cinque savie non si mossero a compassione, negando la loro solidarietà alle stolte. Perché? Perché è proprio lo stile di vita delle stolte, irresponsabili e imprudenti, che impedì alle savie di prendere parte al loro modo di vedere …More
Questa Parabola, in un colpo solo, fa piazza pulita di tutto quel falso valore che oggi è quotidianamente predicato e che va tanto di moda: la condivisione. Infatti, le cinque savie non si mossero a compassione, negando la loro solidarietà alle stolte. Perché? Perché è proprio lo stile di vita delle stolte, irresponsabili e imprudenti, che impedì alle savie di prendere parte al loro modo di vedere gli aspetti della vita, prendendo così in modo netto le distanze dalle loro scelte. La condivisione è un grande valore ed è largamente predicato da Dio nelle Scritture. Ma con gli opportuni distinguo, per evitare di dare le perle ai porci. Invece oggi il mantra della Gerarchia Cattolica è: condivisione con chiunque, sia dei beni materiali che anche quelli spirituali (ecco la spinta al falso, falsissimo ecumenismo che porta al relativismo religioso).
Kiakiar
Ci sono persone che vogliono convincere se stesse e gli altri di essere brave, buone, caritatevoli. Non sanno approfondire il dialogo con Dio per permettergli di guarirle dalle infermità dello spirito. Chi si esalta davanti agli uomini sara umiliato. Chi si umilia( per amor di Dio e non per apparire cio che non è) sara esaltato. Piu si conosce Dio, piu alla sua luce siamo in grado di riconoscere …More
Ci sono persone che vogliono convincere se stesse e gli altri di essere brave, buone, caritatevoli. Non sanno approfondire il dialogo con Dio per permettergli di guarirle dalle infermità dello spirito. Chi si esalta davanti agli uomini sara umiliato. Chi si umilia( per amor di Dio e non per apparire cio che non è) sara esaltato. Piu si conosce Dio, piu alla sua luce siamo in grado di riconoscere i nostri difetti e le nostre colpe. Chi al cospetto della Sua Santità scorge tanta imperfezione in se e si abbassa sara innalzato e giustificato da Dio se non pecchera più, come il pubblicano ( Luca 18, 9- 14)

https:///lc-189-14-il-pubblicano-torno-a-casa-giustificato-a-differenza-del-fariseo/

o come Maria di Magdala che molto pecco' ma poi molto amò. Chi invece è convinto di essere migliore di altri e va in cerca della stima e delle lodi lodi altrui come il fariseo che si sente superiore al pubblicano ha una fede bambina , esteriore che lo fara rimanere all' ombra della propria superficialità. Che non gli permettera di avanzare di un passo nel cammino verso la Patria celeste. Perché non si può crescere in alcuna virtù se manca l' umiltà che in tutte è contenuta, e di tutte è il fondamento. Accettiamo dunque con animo sereno le correzioni della mano paterna di Dio, aggrappiamoci ad essa anche quando ci percuote benevolmente, attraverso avversità di ogni genere e natura. Tanto più accetteremo una dolorosa purificazione, tanto piu l' oro della carita divina con cui Dio ha lavorato il nostro cuore, risplenderà in tutta la sua lucentezza. Non combattiamo perciò con le armi dell' orgoglio ferito chi ci offende o vuol semplicemente ammonirci. Ma porgiamogli l ' altra guancia, perchè anche se ci volessero strappare il " mantello" , ( Matteo 5, 38- 40) la stima di noi stessi, non possono toglierci la stima di Dio, se operiamo ogni cosa con fiducia in Lui e abbandono alla Sua volontà.
Kiakiar
Ci tengo a precisare che questo commento è rivolto in primo luogo a me stessa ed è frutto di una riflessione su miei errori personali..Se non meditiamo su di noi stessi per primi non potremo mai condividere con altri quello che abbiamo imparato
Kiakiar
Impariamo a sconfiggere,a " uccidere" la nostra stoltezza in questa vita. Cosi al termine della stessa saremo come le vergini prudenti, pronte per le nozze eterne
Walter
Agostino: Non si dice che comprarono, e così si deve intendere che, non trovando ormai soddisfazione alcuna nella lode altrui, ritornarono piene di angustia e afflizione a implorare Dio. Però dopo il giudizio è molto grande la severità di colui che prima del giudizio allargò tanto la sua ineffabile misericordia; per questo continua: Ma egli rispondendo disse: In verità vi dico: Non vi conosco…More
Agostino: Non si dice che comprarono, e così si deve intendere che, non trovando ormai soddisfazione alcuna nella lode altrui, ritornarono piene di angustia e afflizione a implorare Dio. Però dopo il giudizio è molto grande la severità di colui che prima del giudizio allargò tanto la sua ineffabile misericordia; per questo continua: Ma egli rispondendo disse: In verità vi dico: Non vi conosco: in base cioè a quella regola che non conosce i segreti di Dio, cioè la sua sapienza per entrare nel regno, colui che, sebbene si affanni a operare secondo i suoi precetti, non lo fa per essere gradito a Dio, ma agli uomini.

Nel post altri commenti di San Girolamo, San Giovanni Crisostomo, Sant'Agostino, Origene, San Gregorio Magno
Walter
S. Rosæ a Sancta Maria Limange Virginis ~ III. classis
Tempora: Feria Tertia infra Hebdomadam XII post Octavam Pentecostes IV. Augusti