Francesco Federico
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Desiderio desideravi proelium facere. La battaglia continua

Di Padre Serafino Lanzetta dei Francescani dell'Immacolata
La lettera apostolica di Papa Francesco sulla formazione liturgica del popolo di Dio, “Desiderio desideravi”, offre tanti bei spunti di riflessione. Soprattutto il discorso sulle insidie di oggi nella partecipazione al sacrificio eucaristico. Tuttavia, c’è qualcosa che scricchiola. Puntando tutto sull’autorità del Concilio Vaticano II, Francesco ha ribadito l’abolizione della Messa tridentina perché non favorirebbe l’unità della Chiesa e ha ridetto che solo la Messa di Paolo VI è espressione della lex orandi. In realtà è dall’unità della fede che dipende l’unità della Chiesa, non dall’unità liturgica. La liturgia è espressione della fede. Una fede equivoca, zoppicante, messa in discussione nei suoi assunti dottrinali e morali, è la vera ragione della divisione. Se partissimo dalla fede, potremmo anche vedere il Vaticano II come l’ultimo e non l’unico concilio.