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Celsi Giorgio
23 Novembre 2018 sciopero nazionale dei medici: si effettuano solo interventi urgenti e ABORTI. Pubblicato il 23 nov 2018 Come ogni mese, di venerdì, alcuni volontari dell'Associazione "Ora et Labora…More
23 Novembre 2018 sciopero nazionale dei medici: si effettuano solo interventi urgenti e ABORTI.

Pubblicato il 23 nov 2018

Come ogni mese, di venerdì, alcuni volontari dell'Associazione "Ora et Labora in Difesa della Vita" testimoniano e pregano fuori dall'ospedale abortista San Gerardo di Monza (come in molte altre città italiane). Con nostro rammarico constatiamo, che anche se è in atto lo sciopero generale dei medici, gli aborti vengono eseguiti ugualmente in quanto considerati interventi "urgenti". Cosa ci sia poi di così urgente nel sopprimere un bambino nel grembo e nel ferire a vita la sua mamma non è dato sapere (considerando che sopravvivere al proprio figlio, quando si è coscienti di averlo soppresso, è una pena atroce). La gravidanza non è una malattia e tantomeno l’aborto una cura, un bambino non è mai uno sbaglio a cui porre rimedio con l’aborto, ma un dono che Dio affida ai suoi genitori e a ognuno di noi, affinché possiamo prendercene cura, perciò un Ospedale deve essere il luogo dove nascere e non dove essere uccisi nel grembo da sicari in camice bianco. Paradossalmente nei giorni di sciopero nei nostri ospedali non si curano gli ammalati, ma si uccidono con l’aborto i sani e tutto questo a spese del contribuente, che ne diviene complice, suo malgrado. Se devi fare un qualsiasi esame medico, per tutelare la tua salute e quindi la vita, devi aspettare mesi e a volte anni prima di avere l'appuntamento e devi pagare il ticket, se invece vuoi abortire, quindi non scegli la vita, ti viene fissato l'appuntamento entro pochissimi giorni e la prestazione è gratuita. Ricordiamoci che, ogni essere umano ha valore in sé stesso, soprattutto il bambino nel grembo materno, perché creato ad immagine di Dio, ai cui occhi è tanto prezioso, quanto più appare debole allo sguardo dell’uomo. E’ importante ricordare ciò che Papa Benedetto XVI ha pronunciato in un suo celebre discorso: “Lo sguardo che porto sull’altro decide della mia umanità... questo sguardo sull’altro custodisce la verità e la dignità dell’uomo”. (1987)

Non dimentichiamoci che la difesa della Vita nascente è intimamente legata alla difesa di qualsiasi altro diritto umano, ci dobbiamo quindi preparare ad una nuova sfida culturale, una nuova battaglia per la difesa di questi nostri fratelli più piccoli e indifesi minacciati dall’aborto. Prima o poi, qualcuno ci chiederà: "Dove è tuo fratello?" E noi che cosa risponderemo?