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Tempi di Maria
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La restaurazione della Chiesa dopo la purificazione del mondo: profezie stupende!

Presento agli amici di gloria tv. una corposa rassegna di testimonianze profetiche sull’avvento del regno di Maria e sulle sue caratteristiche. Grazie ad esse potremo rinsaldare la fede in questa divina promessa e mostrare, con i fatti, che esiste un plurisecolare carisma profetico suscitato da Dio che garantisce che ciò che ho offerto finora non sono vaneggiamenti della mente né ragioni teologiche di semplice opportunità o convenienza ma vera rivelazione di Dio, infallibile perché reiterata in modo costante, come tra poco vedremo.

* * *

Già san Cesario Di Arles (sec. VI), monaco di Lerins e poi vescovo di Arles, con spirito profetico attraversò i secoli e vide, nella luce di Dio, un tempo di unificazione dei popoli nella vera Fede e di risanamento morale, spirituale, culturaledella Chiesa e del mondo, sotto la guida di un capo religioso e un capo politico, santi e restauratori:

«Il Grande Monarca assisterà il Papa nella riforma di tutta la terra. Molti principi e nazioni che stanno vivendo nell’errore e nell’empietà si convertiranno e una mirabile pace regnerà fra gli uomini per molti anni, perché l’ira di Dio sarà stata placata con il loro pentimento, la penitenza e le buone opere. Ci sarà una legge comune, una sola fede, un battesimo, una religione. Tutte le nazioni riconosceranno la Santa Sede di Roma e tributeranno il giusto omaggio al Papa»[1].

Più tardi san Bonaventura da Bagnoregio (sec. XIII) profetizzò un’“èra trionfale” per la cristianità che avrebbe preceduto l’avvento finale dell’Anticristo e che, nonostante tutto, sarebbe stata soltanto una debolissima prefigurazione dell’ultima epoca, quella dell’apoteosi escatologica. In ogni modo si tratterà di un’epoca gloriosa che rinnoverà tutta la terra, ossia sarà

«il tempo del risanamento di tutti coloro che erano caduti [...], il tempo della Chiesa dilatata», durante il quale «avverrà la riparazione del culto divino e la restaurazione della città. Allora si realizzerà la profezia di Ezechiele (Ez 40ss), quando la città [...] terrena, cioè quella militante, sarà conforme a quella trionfante, per quanto è possibile in questa vita.Allora si compirà la costruzione della città, che tornerà ad essere com’era in principio, e vi sarà la pace»[2].

Appena un secolo dopo, anche santa Caterina da Siena profetizzò, dopo un tempo di «tribolazioni e angustie», una purificazione della Chiesa che da «brutta e malvestita» diverrà «bellissima e adorna di gemme preziose e coronata con diademi di tutte le virtù»:

«Dopo tutte queste tribolazioni e angustie, in un modo che non si può comprendere dagli uomini, Dio purificherà la santa Chiesa risvegliando lo spirito degli eletti. Seguirà un rinnovamento così grande nella Chiesa di Dio e un rinnovamento tale di santi pastori, che al solo pensarlo il mio spirito esulta nel Signore. La Sposa, che ora è brutta e malvestita, allora sarà bellissima e adorna di gemme preziose e coronata con diademi di tutte le virtù [...]; anche gli infedeli, attratti dal buon odore di Cristo, ritorneranno all’Ovile cattolico e si convertiranno al vero pastore e vescovo delle anime loro.Ringraziate dunque il Signore che, dopo la tempesta, darà alla Chiesa un grande e bel sereno»[3].

Nel XVII secolo si trova l’importane figura del venerabile Bartolomeo Holzhauser,sacerdote tedesco, mistico e fondatore. È famoso per le sue visioni profetiche, alcune delle quali si sono già realizzate. È noto anche per il suo importante commento all’Apocalisse. In esso si legge, riguardo all’epoca di cui stiamo parlando:

«Prima che cali la tenebrosa notte del regno dell’Anticristo, Dio consolerà ancora una volta la sua Chiesa [...]. Nella sesta età della Chiesa, gli eretici verranno vinti e convertiti, la Chiesa gioirà della più grande consolazione, il dominio turco [islamico] verrà profondamente umiliato, la fede cattolica brillerà per terra e per mare, la disciplina ecclesiastica verrà restaurata e perfezionata [...]. Subito prima degli ultimi tempi, la Chiesa sarà immensa, essa verrà come ricostruita e riconsacrata al suo Sposo Gesù Cristo[...]. Gli uomini vivranno in pace, e questa verrà concessa perché le genti avranno fatto pace con Dio»[4].

«Il sesto periodo inizierà con il potente Monarca e il Pontefice Santo [...], durerà fino alla rivelazione dell’Anticristo. In questo periodo, Dio consolerà la sua Santa Chiesa per le afflizioni e le grandi tribolazioni che ha patito durante il quinto periodo. Tutte le nazioni diverranno cattoliche. Le vocazioni saranno abbondanti come non mai, e tutti gli uomini cercheranno solo il Regno di Dio e la sua giustizia. Gli uomini vivranno in pace e questa verrà concessa perché la gente farà pace con Dio [...].

Per mano di Dio onnipotente, durante il sesto periodo avverrà un così meraviglioso cambiamento che nessuno può umanamente immaginarlo [...]. Dio Onnipotente opererà un meraviglioso cambiamento, qualcosa di apparentemente impossibile, secondo la ragione umana [...]. Le persecuzioni cesseranno e la giustizia regnerà [...]. Tutte le nazioni verranno ad adorare Dio nella vera fede cattolica e romana. Ci saranno molti santi e dottori [della Chiesa] sulla terra. La pace regnerà su tutta la terra perché Dio legherà Satana per un certo numero di anni prima dei giorni del figlio della perdizione [l’Anticristo].

Nessuno potrà distorcere la Parola di Dio; durante il sesto periodo ci sarà un Concilio ecumenico che sarà il più grande di tutti i concili. Con la grazia di Dio, con la potenza del Grande Monarca, con l’autorità del Santo Pontefice e con l’unione di tutti i principi più devoti, l’ateismo e ogni eresia saranno banditi dalla terra»[5].

Tra il XIX e il XX secolo spiccano analoghi vaticini, come quelli della beata Anna Katharina Emmerich, del beato John Herny Newman[6], del servo di Dio Fulton Sheen.

La beata Emmerich[7], in particolare, fu favorita di numerosissime visione profetiche. In lei il carisma profetico spicca, facendola una delle profetesse più importanti e attendibili dei nostri tempi. Tra le sue visioni profetiche, alcune interessano in modo speciale il tempo del futuro trionfo della Chiesa e del periodo immediatamente precedente:

«Mi apparve il tormento della Chiesa e il suo crollo interno ed esterno [...]. Ma, in mezzo alla rovina, vidi dodici uomini che ricevevano nell’anima i raggi dello splendore dell’Acqua viva [...]: tutto quello ch’era andato perduto, essi lo ricevevano di nuovo da Dio usandolo per il bene [...]. Così tutto venne rigenerato e rinnovato [...].

Le sette riconobbero la Chiesa, convinte dalla meravigliosa vittoria dei bianchi [ i cattolici] [...].

Mi comparve una grande celebrazione nella Chiesa che, dopo il superamento della battaglia, splendeva come un sole [...]. La Chiesa aveva ripreso il suo magnifico splendore; fin dai confini del mondo, la gente di buona volontà, di tutte le condizioni, aveva formato una immane catena umana per passarsi ad una ad una le pietre per ricostruirla, e fu del tutto ricostruita in breve tempo»[8].

«Vidi ancora una volta che la Chiesa di Pietro era minata da un piano elaborato dalla setta segreta, mentre le bufere la stavano danneggiando. Ma vidi anche che l’aiuto sarebbe arrivato quando le afflizioni avrebbero raggiunto il loro culmine. Vidi di nuovo la Beata Vergine ascendere sulla Chiesa e stendere il suo manto su di essa. Vidi un Papa che era mite e al tempo stesso molto fermo [...]. Vidi un grande rinnovamento e la Chiesa che si librava in alto nel cielo».

«Gesù mi disse, fra le altre cose, che la Chiesa [...] sarebbe sembrata in completo declino. Ma sarebbe risorta. Anche se rimanesse un solo cattolico, la Chiesa vincerebbe di nuovo perché non si fonda sui consigli e sull’intelligenza umani».

«Quando la Chiesa per la maggior parte era stata distrutta[9] e quando solo i santuari e gli altari erano ancora in piedi, vidi entrare nella Chiesa i devastatori con la Bestia. Là essi incontrarono una donna di nobile contegno che sembrava portare nel suo grembo un bambino, perché camminava lentamente. A questa vista i nemici erano terrorizzati e la Bestia non riusciva a fare neanche un altro passo in avanti. Essa proiettò il suo collo verso la Donna come per divorarla, ma la Donna si voltò e si prostrò [in segno di sottomissione a Dio], con la testa che toccava il suolo. Allora vidi la Bestia che fuggiva di nuovo verso il mare, e i nemici stavano scappando nella più grande confusione [...].Poi vidi, in grande lontananza, grandiose legioni che si avvicinavano. Davanti a tutti vidi un uomo su un cavallo bianco. I prigionieri venivano liberati e si univano a loro. Tutti i nemici venivano inseguiti. Allora,vidi che la Chiesa veniva prontamente ricostruita, ed era magnifica più di prima»[10].

Invece, così scriveva il noto predicatore e vescovo americano Fulton Sheen:

«Molti considerano il nostro mondo moderno come se fosse senza speranza. Invero, esso è come un vasto e orribile Venerdì Santo in cui ogni cosa divina sembra stata sconfitta [...]. Ma il mondo sembrava senza speranza anche allora, quando crocifisse il suo Salvatore. Eppure, nonostante tutto il suo paganesimo e nazionalismo, esso giunse alla novità e freschezza della vita e della civiltà cristiane. Il miracolo della Risurrezione può ripetersi. Il mondo può risollevarsi ancora, com’è accaduto almeno una dozzina di volte dall’avvento della Cristianità. Ma non dobbiamo illuderci: esso non risorgerà alla pace e alla felicità mediante rimedi meramente economici: esso risorgerà solo mediante una spirituale rinascita dei cuori e delle anime umane [...].

Fu questo l’insegnamento supremo di Cristo: ossia che il mondo non verrà salvato da un risanamento sociale, ma da una rinascita: rinascita dalla morte in forza del potere della divinità il Cristo»[11].

Nella stessa epoca, drammatica e suggestiva è la visione di san Giovanni Bosco che raffigura la nave della Chiesa – una sorta di novella barca di Pietro – minacciata dalle ciurme avversarie e sul punto di naufragare, poi miracolosamente illesa, dopo che il Romano Pontefice ne avrà guidato l’approdo alle due colonne salvifiche: la Madonna Immacolata e l’Eucaristia (ne riparleremo...).

Un altro apostolo e sociologo cristiano del secolo scorso, il beato Giuseppe Toniolo, sosteneva:

«Un grande ciclo storico [...] sta ora per chiudersi in un dissolvimento completo e irreparabile [...]. Ma questo non può dar luogo ormai che a un rinnovamento radicale a tutti gli ordini sociali e civili, dinanzi al quale tutte le forze intermedie, ibride ed oscillanti sono destinate a scomparire, per non lasciar posto che a due schiere tra loro colludenti: quella assolutamente religiosa e quella interamente irreligiosa [...].

Finalmente la Chiesa ha la missione, il forte volere, la pienezza dei mezzi per condurre a salvamento, attraverso questa lotta, la società, e d’iniziare da sola un nuovo ciclo di civiltà integralmente cattolica»[12].

Un santo pastore di anime, esegeta e mistico contemporaneo, il servo di Dio don Dolindo Ruotolo, così scriveva:

«Vi sarà [...] un lungo periodo di pace, di vita cristiana e di santità, dopo grandi tribolazioni che purificheranno l’umanità e la Chiesa; in questi periodi i santi saranno grandemente onorati sulla terra e la inonderanno di tante grazie, da sembrare novellamente vivi in mezzo agli uomini»[13].

Il Servo di Dio, nel suo commento esegetico, va nel dettaglio e spiega con chiarezza la realtà di questo trionfo visibile del regno di Cristo in terra che precederà la sua seconda e definitiva venuta dopo l’apparizione dell’Anticristo e la ribellione finale dell’umanità contro Dio, la Chiesa e i suoi servi fedeli:

«I mille anni nei quali satana sarà legato [quelli di cui parla l’Apocalisse] debbono computarsi da Gesù Cristo, e per la loro maggior parte dal Pastore angelico, ossia dal grande Pontefice sotto il cui pontificato si realizzerà la sconfitta del regno del male e lo splendore del regno di Dio e del trionfo della Chiesa sulla terra [...].

Il trionfo della Chiesa dovrà avverarsi dopo un periodo di grandi tribolazioni, e, come tutto fa credere, dopo una guerra sterminatrice e disastrosa che sarà seguita o accompagnata da fiere persecuzioni contro la Chiesa medesima [...].

La Chiesa [...] attende dalla misericordia di Dio il regno trionfante del Redentore nelle anime, e confida in un millennio di santificazione e di pacifico trionfo sull’empietà e sul male. In questo periodo, che già si delinea, sarà sconfitta la bestia che viene dal mare e quella che viene dalla terra, l’imperialismo apostata e la falsa scienza, e ci sarà una mirabile fioritura di spirito cristiano e di santità [...].

Splenderà di vivissima luce la verità, e i Sacramenti, e soprattutto l’Eucaristia, rinnoveranno la vita cristiana. La santità fiorirà in maniera splendente tra le anime consacrate al Signore, tra i sacerdoti, le suore e i semplici fedeli. La vera carità allevierà tutte le sofferenze umane, e sarà sostituita a tutte le utopie degli attuali avvelenatori e corruttori del popolo. Finirà – speriamolo fermamente – l’ignominia della vita mondana con tutte le sue aberrazioni teoretiche e pratiche, finiranno le degradazioni della moda, del malcostume della prepotenza, del ladrocinio, e ci sarà un tenore di vita più semplice che allevierà notevolmente le preoccupazioni del pellegrinaggio terreno»[14].

Il più autorevole profeta dell’avvento del regno di Maria è tuttavia san Luigi M. Grignion da Montfort il quale, all’inizio del XVIII secolo, preconizzava questo avvento scrivendo:

«Quando verrà questo diluvio di fuoco del puro amore, che devi accendere su tutta la terra in modo così dolce e veemente da infiammare e convertire perfino i musulmani, i pagani e gli ebrei?»[15].

Questo “diluvio” che laverà l’umanità inaugurerà il regno dello Spirito Santo che egli identifica con il regno di Maria. Il Santo afferma che sarà un’epoca di fioritura della Chiesa come fino a ora non vi è mai stata e annuncia la sconfitta delle eresie, la fine delle idolatrie e la ricucitura degli scismi, grazie all’eroismo degli “apostoli degli ultimi tempi” ai quali il Signore concederà la parola e la forza per operare meraviglie e ottenere gloriose vittorie sui suoi nemici[16].

Questi sublimi apostoli «combatteranno con una mano e costruiranno con l’altra. Con una mano combatteranno, rovesceranno schiacceranno gli eretici e le loro eresie, gli scismatici e i loro scismi, gli idolatri e la loro idolatria, i peccatori e le loro empietà. Con l’altra edificheranno il tempio del vero Salomone e la mistica città di Dio, cioè Maria santissima, che i Padri chiamano Tempio di Salomone e città di Dio. Con le loro parole e i loro esempi porteranno tutti alla vera devozione verso la Vergine, e ciò attirerà loro molti nemici, ma anche molte vittorie e molta gloria per Dio solo»[17].

Per cui «considerando i grandi santi che la Chiesa ha già prodotto, restiamo abbagliati di fronte alla statura di quelli che sorgeranno con l’incoraggiamento della Madonna. Nulla è più ragionevole che immaginare un’enorme crescita della santità in un’epoca storica in cui l’azione della Madonna aumenti pure prodigiosamente. Quindi possiamo dire che san Luigi Maria Grignion di Montfort, con il suo valore di pensatore, ma soprattutto con la sua autorità di santo canonizzato dalla Chiesa, dà peso e consistenza alle speranze che brillano in molte rivelazioni private, secondo cui verrà un’epoca nella quale la Madonna trionferà veramente»[18].

Altre testimonianze di santi, beati, venerabili, servi di Dio e testimoni

Quelle citate, sono solo una “esigua porzione” di testimonianze rispetto al numero eccezionalmente elevato di profeti, anche di grande spessore morale, dottrinale e spirituale che hanno parlato di questo tempo glorioso che ci attende. Per questo, a ben riflettere, si peccherebbe di imprudenza più a scartare che a credere ai loro vaticini, perché l’unanimità delle profezie che anche in moltissimi dettagli concordano in modo straordinario è una prova sufficientemente valida per dar credito ad esse. Sono proprio i preannunci profetici di queste anime elette che ci permettono di gettare luce sulla realtà del Trionfo, sulle sue note caratteristiche, e su tanti altri aspetti più o meno marginali che, considerati in modo cumulativo, ci danno un quadro preciso e uniforme di quello che sarà questa èra di Maria e il tempo che lo precederà.
Ascoltiamo allora dalla viva voce di qualche altro testimone quello che presto attenderà l’umanità. Le riporto seguendo un ordine cronologico.

Padre Nectou (+ 1777)[19]

«La giustizia regnerà nel mondo e la controrivoluzione sarà compiuta. Allora il trionfo della Chiesa sarà così completo che non si vedrà mai più niente del genere, perché questa sarà l’ultima vittoria della Chiesa sulla terra. Quelle persone che vedranno quest’ultima rivoluzione ringrazieranno Dio per averle preservate così che potessero assistere a questo glorioso trionfo della Chiesa»[20].

Suor della Natività (+ 1798)[21]

«Quando le persecuzioni contro la Chiesa si saranno diffuse come un incendio incontrollabile, anche in luoghi dove si pensava che non ci fosse pericolo, allora il Signore, che sa come trarre gloria da ogni cosa, improvvisamente comanderà al potente fiume di fuoco e a satana di arrestarsi. Allora verrà proclamata una pace universale [...].

Dopo che la giustizia di Dio sarà stata soddisfatta, Egli riverserà un’abbondanza di grazie sulla sua Chiesa, diffonderà la Fede e ristabilirà la disciplina della Chiesa in quei paesi dove era divenuta tiepida e accomodante.

Ho visto in Dio che nostra Madre, la Santa Chiesa, si diffonderà in molti paesi e produrrà i suoi frutti in abbondanza per compensare gli oltraggi che avrà patito a causa dell’empietà e delle persecuzioni dei suoi nemici. Ho visto che la povera gente, stanca dalle ardue fatiche e dalle prove che Dio mandava loro, allora fremerà per la gioia che Dio infonderà nei loro buoni cuori. La Chiesa, grazie alla sua fede e al suo amore, diventerà più fervente e più fiorente che mai. La nostra buona Madre, la Chiesa, assisterà a molte cose stupefacenti, persino dalla parte dei suoi persecutori di un tempo, perché essi si presenteranno davanti ad essa gettandosi ai suoi piedi, la riconosceranno e imploreranno da essa e da Dio il perdono per tutti i delitti e le offese che essi avevano perpetrato a suo danno. Essa non li considererà più come suoi nemici, ma invece darà loro il benvenuto come suoi figli.

Ora tutti i penitenti sinceri accorreranno alla Chiesa da ogni parte, che li accoglierà in seno a sé. L’intera comunità dei fedeli si profonderà in inni di penitenza e di rendimento di grazie alla gloria del Signore.

Vedo in Dio una grande potenza, guidata dallo Spirito Santo, che riporterà l’ordine attraverso un secondo sommovimento. Vedo in Dio una vasta assemblea di pastori che affermerà i diritti della Chiesa e del suo Capo. Essi ristabiliranno le discipline del passato. Vedo in particolare due servi del Signore che si distingueranno in questa lotta gloriosa e che, attraverso la grazia dello Spirito Santo, riempiranno di ardente zelo i cuori di questa illustre assemblea. Tutti i falsi culti verranno aboliti; saranno eliminati tutti gli abusi della Rivoluzione e ripristinati gli altari del Dio vero. Le regole del passato verranno fatte osservare nuovamente, e la nostra religione almeno sotto certi aspetti prospererà più che mai»[22].

Beata Elisabetta Canori Mora (+ 1825)[23]

«Dio rivela a Elisabetta: “Rallegrati, o figlia, oggetto delle mie compiacenze. Non più disperso sarà il Cristianesimo, né Roma priva sarà di possedere il tesoro della cattedra dell’infallibile verità di Chiesa santa. Io riformerò il mio popolo e la mia Chiesa. Manderò zelanti sacerdoti a predicare la mia fede, formerò un nuovo apostolato, manderò il mio divino Spirito a rinnovare la terra. Riformerò gli Ordini religiosi per mezzo di nuovi riformatori santi e dotti, e tutti possederanno lo spirito del mio diletto figlio Ignazio di Loyola. Darò un nuovo pastore alla mia Chiesa, dotto e santo, ripieno del mio spirito, con il suo santo zelo riformerà il gregge di Gesù Cristo” [...].

Elisabetta spiega: “Mi diede a conoscere [il Signore] molte altre cose concernenti questa riforma [...]. San Pietro scelse il nuovo Pontefice, fu riordinata tutta la Chiesa secondo i dettami del Santo Evangelo, si ristabilirono gli Ordini religiosi e tutte le case dei cristiani divennero tante case religiose [...].

In questa maniera si formò in un momento il trionfo, la gloria e l’onore della Chiesa Cattolica. Da tutti era acclamata, da tutti era stimata, da tutti venerata; tutti si diedero alla sequela di Essa, seguendo tutti il Vicario di Cristo [...]. Vari sovrani che sosterranno la santa Chiesa Cattolica saranno veri cattolici. Depositando i loro scettri e corone ai piedi del Santo Padre, vicario di Gesù Cristo, vari regni lasceranno i loro errori e torneranno nel seno della cattolica fede. Intere popolazioni si convertiranno e riconosceranno per vera religione la fede di Gesù Cristo [...].

Questa grande opera non si farà senza un grande sconvolgimento di tutto il mondo, di tutte le popolazioni, ancora di tutto il clero secolare e regolare, di tutte le corporazioni religiose dell’uno e dell’altro sesso, dovendo tutte essere riformate, secondo lo Spirito del Signore e i dettami delle primitive regole dei loro santi Fondatori e Istitutori”»[24].

«Furono separati i buoni cattolici dai falsi cristiani. Molti di quelli che negavano Dio lo confessavano e lo riconoscevano per quel Dio che egli è. Tutti lo stimavano, lo adoravano, lo amavano. Tutti osservavano la sua santa legge. Tutti i religiosi e religiose si sistemavano nella vera osservanza delle loro regole. Il clero secolare era l’edificazione della santa Chiesa. Nelle religioni fiorivano uomini di molta santità e dottrina, e di vita molto austera» (visione del 7 giugno 1815).

La Madonna a Melania Calvat, veggente di La Salette (+ 1904)

La Vergine Santa, nel segreto, le rivelò:

«Allora Gesù Cristo con un atto della sua misericordia grande per i giusti comanderà ai suoi angeli che tutti i suoi nemici siano messi a morte. Improvvisamente i persecutori della Chiesa di Gesù Cristo e tutti gli uomini dediti al peccato moriranno e la terra diventerà come un deserto. Allora si farà la pace, la riconciliazione di Dio con gli uomini;Gesù Cristo sarà servito, adorato e glorificato; dappertutto fiorirà la carità.

I nuovi re saranno il braccio destro della Santa Chiesa, che sarà forte, umile, pia, povera, zelante e imitatrice delle virtù di Gesù Cristo. Il Vangelo sarà predicato dappertutto e gli uomini faranno grandi progressi nella fede perché vi sarà unità tra gli operai di Gesù Cristo e perché gli uomini vivranno nel timor di Dio»[25].

San Luigi Orione (+ 1940)

«Avremo “novos cœlos et novam terram”[26]. La società restaurata in Cristo, ricomparirà più giovane, più brillante, ricomparirà rianimata, rinnovata e guidata dalla Chiesa. Il Cattolicesimo, pieno di divina verità, di carità, di giovinezza, di forza soprannaturale, si leverà nel mondo e si metterà alla testa del secolo rinascente, per condurlo all’onestà, alla fede, alla felicità, alla salvezza»[27].

«Ciascuno avrà un cuore vivo di Dio, si sentirà e sarà operaio di Dio: sarà felice di dare la vita alla giustizia, alla verità, alla carità, a Gesù Cristo, che è Via, Verità, Vita, Carità, e vi sarà un solo ovile sotto la guida di un solo pastore: Cristo Signore e Redentore Nostro, il quale, nel suo Vicario, nel Papa, il “dolce Cristo in terra”, regnerà con tanta gloria da vincere ogni pensiero umano e ogni, speranza dei buoni, e tutta la terra vedrà che di realmente grande non c’è che il nostro Signore Gesù Cristo. E il Papa sarà non solo il “Padre del popolo cristiano” [...] ma sarà il Padre del mondo intero fatto cristiano, e su di Lui peserà e si aggirerà tutto il mondo»[28].

Ida Peerdeman (+ 1996)

«Ho visto il drago che si raggomitolava per cadere esausto e sconfitto. E la voce diceva: “Il tuo potere è infranto e la tua forza ti è stata tolta. Il tuo orgoglio e la tua alterigia vengono calpestati”»[29].

NOTE:

[1] Riportata in profezie3m.altervista.org/not_found.html Si veda anche G. Culleton, The prophets and our times,TAN Books, Rockford 1974; D. A. Birch, Trial, tribulation and triumph, Queenship Publishing, Santa Barbara 1996.
[2] Sanctus Bonaventura de Balneoregio, Collationes in Hexaëmeron, collatio XVI, nn. 6.9.30, in in Doctoris Seraphici S. Bonaveventuræ, Opera Omnia, tomus V, pp. 404a-408b. Nella citata profezia di Ezechiele, il venturo regno messianico è descritto con la trionfale immagine della città sul monte costruita come un vasto tempio. A proposito il card. Ratzinger, riferendosi alla Teologia della storia di san Bonaventura, diceva che essa «culmina nella speranza in un’età, interna alla storia, di quiete sabbatica donata da Dio [...]. È una pace che Dio istituirà su questa terra, spettatrice di così tanto sangue e lacrime, come se volesse ancora mostrare, per lo meno nel momento della fine, come avrebbe potuto e dovuto essere in realtà secondo i suoi disegni»: J. Ratzinger, San Bonaventura. La teologia della storia, pp. 121, 302.
[3] Beato Raimondo da Capua, Vita di santa Caterina da Siena, Cantagalli, Siena 1978, p. 298.
[4] Venerabile Bartolomeo Holzhauser, Interprétation de l’Apocalypse, Groupe Saint Rémi, Cadillac 2000, vol. 2, pp. 150, 3, 18, 136.
[5] Citato da G. Culleton,The prophets and our times, pp. 171-172.
[6] Il beato cardinale John Henry Newman, constatando che «la notte è quasi passata, il giorno si avvicina», prevedeva «un nuovo avvento» di Cristo nella sua Chiesa e il trionfo di una nuova civiltà cristiana: cf beato J. H. Newman, Discussions and arguments, Green and Co., London 1891, pp. 102-103.
[7]Katharina Emmerick nacque l’8 settembre 1774 nella comunità di contadini di Flamschen presso Coesfeld. Nel 1802 entrò nel monastero di Agnetenberg e prese i voti. Qui ricevette le stigmate, i cui dolori aveva già sofferto da molto più tempo. La sua vita fu contraddistinta da una profonda unione con Cristo e il suo amore per le persone che cercò sempre di aiutare con la preghiera, con l’incoraggiamento e il conforto. Ebbe visioni riguardanti la vita di Gesù e di Maria, ma soprattutto della Passione di Cristo. Ricevette anche profezie eccezionali circa il futuro della Chiesa e del mondo. Morì a Dülmen il 9 febbraio 1824, diventando una delle beate più conosciute in Europa.
[8] Beata Anna Katharina Emmerich, Visioni, Cantagalli, Siena 1995, pp. 136, 143-144, 148-149.
[9] La visione della beata Emmerick della chiesa di San Pietro in rovine è da intendersi certamente in senso figurato: l’immagine della distruzione delle mura di San Pietro rappresenta gli attacchi alla Fede e la decadenza della Chiesa che avranno luogo prima del suo più grande trionfo durante l’èra di pace. Tuttavia, se si considerano le numerose profezie che parlano di una futura distruzione di Roma, non si può escludere che anche il Vaticano in quest’occasione subirà pesanti danni materiali e devastazioni (si veda per esempio S. Gaeta, Il veggente. Il segreto delle Tre Fontane, p. 210). Il veggente Bruno Cornacchiola, il 10 febbraio 2000, ebbe un sogno profetico in cui vide l’assalto degli islamici alla basilica di San Pietro: «Mi trovo [...] a San Pietro [...]. Una folla di barbari correva dentro la basilica, uccidendo chiunque incontrava. [...]Tutti i sacerdoti presenti [erano] con l’abito talare; [...] ai lati del sagrato, i vescovi erano a sinistra [...], i cardinali a destra, e pregavano in ginocchio col viso a terra» (ivi, p. 210). Il 26 gennaio 1996 ne ebbe un altro alla fine di cui riporta nel suo diario: «Questa notte ho visto San Pietro, la basilica, andare a fuoco»: ivi, p. 220.
[10]The Dolorous Passion of Our Lord Jesus Christ,From the Meditations of Anne Catherine Emmerich, Benziger Brothers, New York 1904, p. .
[11] Beato F. J. Sheen, The prodigal world, Society of St. Paul, Alba 2003, pp. 154-155.
[12] Beato Giuseppe Toniolo, Democrazia Cristiana. Istituti e forme, prefazione di A. Ardigò, Studium, Città del Vaticano 1951, vol. 2, pp. 28-29.
[13] Don D. Ruotolo, La Sacra Scrittura. Psicologia - Commento - Meditazione, vol. XXIV: San Giovanni, L’Apocalisse, p. 509.
[14]Ivi, pp. 513-515.
[15] San Luigi M. Grignion da Montfort, Preghiera infocata, n. 17.
[16] Questo e molto altro si trova nell’ottimo libro di Guido Vignelli che ho consultato e citato in abbondanza. L’Autore è un saggista d’alto spessore controrivoluzionario e soprattutto credente votato alla difesa dei più “innegoziabili” princìpi cattolici. I riferimenti che ho considerato si trovano nell’interessante sezione riguardante il rinnovamento della Chiesa durante il regno di Maria, dal titolo: La sesta età della Chiesa(G. Vignelli, Fine del mondo? O avvento del Regno di Maria?, pp. 83-102). Consiglio vivamente la lettura integrale del libro per una più approfondita riflessione su queste tematiche straordinariamente avvincenti e, speriamo, prossime! (Una versione quasi integrale è attualmente reperibile all’indirizzo: arcsanmichele.com/…/8173-fine-dei-t…).
[17] VD 48.
[18] P. Corrêa de Oliveira, La devozione mariana e l’apostolato contro-rivoluzionario.
[19] Padre Nectou fu Provinciale dei Gesuiti nel Sud-Ovest della Francia. Veniva considerato dai sacerdoti che lo conobbero come un santo e un profeta. Profetizzò la soppressione dell’Ordine dei Gesuiti, cosa che puntualmente accadde nel 1773. Padre Nectou aveva previsto anche la Rivoluzione francese, fin nei minimi particolari, come poté testimoniare l’abbé Raux. Morì nel 1777.
[20] Citato da G. Culleton, The prophets and our times, p. 176.
[21] Jeanne Le Royer era una donna incolta che trascorse tutta la sua vita nella città di Fougères. In giovinezza venne ammessa come domestica nel convento di Santa Chiara a Fougères, dove nel 1755 divenne suora. Faceva parte dell’Ordine delle Clarisse Urbaniste, il nome religioso che prese fu “Suor della Natività”. Ebbe numerose visioni profetiche e rivelazioni celesti. Poiché non sapeva scrivere, dettò le rivelazioni al suo padre spirituale. Ma qualche tempo dopo, assalita dagli scrupoli, distrusse le prime copie gettandole nel fuoco. Trent’anni più tardi, nel 1790, il suo nuovo direttore spirituale trascrisse nuovamente le rivelazioni in cui vengono descritte in grande dettaglio, tra l’altro, i terribili avvenimenti della Rivoluzione francese. Jeanne Le Royer morì nel 1798. Le rivelazioni di Suor della Natività vennero raccolte in tre volumi e pubblicate nel 1817.
[22] G. Culleton, The prophets and our times, pp. 179-180. Si veda anche: Y. Dupont, Catholic Prophecy, TAN Books, Rockford 1973 (testo reperibile in archive.org/…/CatholicProphec…).
[23] Elisabetta Canori nasce nel 1774 da un’agiata famiglia romana. A 22 anni sposa un giovane avvocato, Cristoforo Mora, il quale cede alle lusinghe di una donna di bassa condizione e riduce la famiglia all’indigenza, pur non abbandonando il tetto coniugale. Elisabetta decide allora di vivere in totale fedeltà al marito e alle due figlie che mantiene faticosamente col proprio lavoro. La sua forza scaturisce da una preghiera intensa, dalla propria fedele appartenenza al Terz’Ordine Trinitario e dalla persuasione che il sacramento del Matrimonio l’ha veramente legata a Cristoforo in maniera indissolubile. Dona se stessa per la conversione del marito, per il papa, la Chiesa e la sua città di Roma, dove muore il 5 febbraio 1825. Cristoforo Mora, convertitosi, divenne poi sacerdote e Francescano Conventuale. Elisabetta fu favorita di doni mistici eccezionali, tra cui il carisma della profezia. È stata beatificata il 24 aprile 1994 a Roma da san Giovanni Paolo II. «La vita mistica di Elisabetta Canori Mora, nonostante la sua beatificazione, è rimasta comunque celata e le sue rivelazioni private, dove si evince tutta la problematicità di corruzione dentro la Chiesa, sia nei suoi insegnamenti che nei suoi costumi, non sono state finora oggetto né di attenzione né di studio. Il motivo di tale occultamento è riconducibile ad un’unica ragione: quando i documenti denunciano i mali della Chiesa viene scelta la via del silenzio [...]. Parlare di crisi della Chiesa è mettere il dito nella piaga, è sollevare una polvere che si vuole tenere nascosta sotto i tappeti, è tirare una tenda su uno scenario che offre scandalo e non edificazione. In realtà la piaga va curata, la polvere va eliminata, la tenda va calata per poter liberare la Sposa di Cristo dalla insipienza, dalla ignoranza e dall’infedeltà»: C. Siccardi, Fatima e la Passione della Chiesa, p. 133.
[24] Messaggio di Dio alla Beata (1821). Cf beata Elisabetta Canori Mora, Diario. La mia vita nel Cuore della Trinità,Edizioni Segno, Tavagnacco 2012, 620 pp. (testo reperibile su www.intratext.com/ixt/ita1070/).
[25] MélanieCalvat, L’apparition de la Très Sainte Vierge sur la montagne de La Salette.
[26] L’espressione “nuovi cieli e nuova terra”, va intesa naturalmente in senso figurato.
[27] San Luigi Orione, Lettera da Buenos Aires, 3 luglio 1936, in Sui passi di Don Orione. Sussidio per la formazione al carisma, EDB, Bologna 1996, p.
[28] San Luigi Orione, Lettera da Rio de Janeiro, 16 dicembre 1921, in ivi.
[29] Messaggio della Signora di tutti i Popoli a Ida Peerdeman, 11 febbraio 1975. Si veda anche l’aureo libretto di padre S. M. Manelli, FI, Il Cuore Immacolato di Maria. Meditazioni per ogni giorno del mese di febbraio, nel quale il padre scrive: «Chi vincerà fra la “Tutta grazia” e il “tutto peccato”? Lo sappiamo già: vincerà la “Tutta grazia”. Ella già lo ha promesso a Fatima, e ora sta per mantenere la sua promessa: “Infine, il Mio Cuore Immacolato trionferà!”.Sarà felice e beato il Trionfo della “Tutta grazia” con i suoi figli, fedeli alla vita di grazia!» (pp. 44-45).
Niko Sanpatrizio
MARIA VALTORTA - QUADERNI DEL 1943 - CAPITOLO 103 - 27 agosto 1943
Dice Gesù:

«Anche nell’Apocalisse pare che i periodi si confondano, ma non è così. Sarebbe meglio dire: si riflettono nei tempi futuri con aspetti sempre più grandiosi.
Ora (1943), siamo al periodo che Io chiamo: dei precursori dell’Anticristo. Poi verrà il periodo dell’Anticristo che è il precursore di Satana. Questo sarà …
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MARIA VALTORTA - QUADERNI DEL 1943 - CAPITOLO 103 - 27 agosto 1943
Dice Gesù:

«Anche nell’Apocalisse pare che i periodi si confondano, ma non è così. Sarebbe meglio dire: si riflettono nei tempi futuri con aspetti sempre più grandiosi.
Ora (1943), siamo al periodo che Io chiamo: dei precursori dell’Anticristo. Poi verrà il periodo dell’Anticristo che è il precursore di Satana. Questo sarà aiutato dalle manifestazioni di Satana: le due bestie nominate nell’Apocalisse. Sarà un periodo peggiore dell’attuale. Il Male cresce sempre più. Vinto l’Anticristo, verrà il periodo di pace per dare tempo agli uomini, percossi dallo stupore delle sette piaghe e della caduta di Babilonia, di raccogliersi sotto il segno mio. L’epoca anticristiana assurgerà alla massima potenza nella sua terza manifestazione, ossia quando vi sarà l’ultima venuta di Satana.

Avete capito? Credere occorre, e non cavillare. Veramente tu avevi capito, appunto perché non cavilli. I dettati non si contraddicono fra loro. Occorre saperli leggere con fede e semplicità di cuore.
Come uno a cui prema di far intendere una cosa, Io vado sempre dritto alla cosa che più importa e che qui è il mio regno. Perché nel regno è la giustificazione del mio essermi incarnato e morto. Perché nel regno è la prova della mia infinita potenza, bontà, sapienza. Perché nel regno è la prova della vita eterna, della resurrezione della carne, del mio potere di Giudice. Perciò quando ho parlato per spiegare l’Apocalisse ho, ai singoli punti spiegati, messo quasi sempre a corona il mio Giudizio, il mio trionfo, il mio regno, la sconfitta di Satana in se stesso, nella sua creatura, nei precursori.
Leggete bene a vedrete che non vi è contraddizione. Quello che ho detto ho detto.»
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Massimo M.I.
@Tempi di Maria non mi è chiaro se lei applica questo periodo di prosperità e restaurazione della Chiesa, prima o dopo o lo riferisce al medesimo millennio felice. Ha riportato attraverso questi autori che questo periodo avverrà dopo una grande persecuzione della Chiesa e catastrofi e guerre, mi sembra che siamo entrati in questo periodo. All'inizio lei sembra commentando, che questo periodo …More
@Tempi di Maria non mi è chiaro se lei applica questo periodo di prosperità e restaurazione della Chiesa, prima o dopo o lo riferisce al medesimo millennio felice. Ha riportato attraverso questi autori che questo periodo avverrà dopo una grande persecuzione della Chiesa e catastrofi e guerre, mi sembra che siamo entrati in questo periodo. All'inizio lei sembra commentando, che questo periodo glorioso deve avvenire prima dell'anticristo. Mentre la scrittura e profezie vedono la salita dell'anticristo al culmine della fine dei tempi che precede le citate restaurazioni della chiesa per un lungo periodo ( i mille anni ) ALLA FINE DEI QUALI LUCIFERO SARA' LIBERATO PER POCO TEMPO, dopo essere stato incatenato per mille anni, probabilmente per ingannare coloro che, pur avendo avuto l'opportunità di conoscere Cristo grazie allo Spirito effuso sulla Chiesa, si ribelleranno di nuovo e dopo ciò dovrebbe arrivare il giudizio universale e nuove cieli e nuove terre.
Le chiedo scusa, ma nella sue esposizioni trovo che non le sia del tutto chiara questa processioni di eventi,
Tempi di Maria
Da tutto quanto ho letto, da una parte le profezie e dall'altra i commenti alla sacra Bibbia di autori provati quali Garrigou-Lagrange, Marco Sales, Bibbia di Navarra, don Dolindo Ruotolo il periodo del regno di Cristo attraverso Maria ovvero il trionfo del Cuore Immacolato verrà in un momento storico diverso e assai precedente e l'avvento dell'Anticristo e della parusia (ultima venuta di Cristo …More
Da tutto quanto ho letto, da una parte le profezie e dall'altra i commenti alla sacra Bibbia di autori provati quali Garrigou-Lagrange, Marco Sales, Bibbia di Navarra, don Dolindo Ruotolo il periodo del regno di Cristo attraverso Maria ovvero il trionfo del Cuore Immacolato verrà in un momento storico diverso e assai precedente e l'avvento dell'Anticristo e della parusia (ultima venuta di Cristo nella gloria)
Massimo M.I.
Ap 20:2 Afferrò il dragone, il serpente antico - cioè il diavolo, satana - e lo incatenò per mille anni;
Ap 20:3 lo gettò nell'Abisso, ve lo rinchiuse e ne sigillò la porta sopra di lui, perché non seducesse più le nazioni, fino al compimento dei mille anni. Dopo questi dovrà essere sciolto per un po' di tempo.
Ap 20:4 Poi vidi alcuni troni e a quelli che vi si sedettero fu dato il potere di …More
Ap 20:2 Afferrò il dragone, il serpente antico - cioè il diavolo, satana - e lo incatenò per mille anni;
Ap 20:3 lo gettò nell'Abisso, ve lo rinchiuse e ne sigillò la porta sopra di lui, perché non seducesse più le nazioni, fino al compimento dei mille anni. Dopo questi dovrà essere sciolto per un po' di tempo.
Ap 20:4 Poi vidi alcuni troni e a quelli che vi si sedettero fu dato il potere di giudicare. Vidi anche le anime dei decapitati a causa della testimonianza di Gesù e della parola di Dio, e quanti non avevano adorato la bestia e la sua statua e non ne avevano ricevuto il marchio sulla fronte e sulla mano. Essi ripresero vita e regnarono con Cristo per mille anni;
Ap 20:6 Beati e santi coloro che prendon parte alla prima risurrezione. Su di loro non ha potere la seconda morte, ma saranno sacerdoti di Dio e del Cristo e regneranno con lui per mille anni.
Ap 20:7 Quando i mille anni saranno compiuti, satana verrà liberato dal suo carcere 8 e uscirà per sedurre le nazioni ai quattro punti della terra, Gog e Magòg, per adunarli per la guerra: il loro numero sarà come la sabbia del mare. 9 Marciarono su tutta la superficie della terra e cinsero d'assedio l'accampamento dei santi e la città diletta. Ma un fuoco scese dal cielo e li divorò. 10 E il diavolo, che li aveva sedotti, fu gettato nello stagno di fuoco e zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta: saranno tormentati giorno e notte per i secoli dei secoli. (La bestia: l'anticristo, il falso profeta : Bergoglio ndr
11 Vidi poi un grande trono bianco e Colui che sedeva su di esso. Dalla sua presenza erano scomparsi la terra e il cielo senza lasciar traccia di sé.
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