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CONTRO "PAPA" BERGOGLIO ANCHE I SUOI FAN. UN PONTIFICATO AL TRAMONTO - Lo Straniero

Cosa sta succedendo nella Chiesa Cattolica? Siamo alla vigilia di un terremoto? Molti segnali inducono a pensarlo e quello arrivato ieri dalle colonne di “Repubblica” – a firma di Alberto Melloni – è davvero clamoroso, perché mostra il duro divorzio di certe aree cattoprogressiste da papa Bergoglio che prima sostenevano entusiasticamente.
Melloni – simbolo della “Scuola di Bologna” e dell’ala “progressista” della Chiesa – inizia la sua requisitoria sottolineando che il cardinale tedesco Marx, nella sua recente lettera di dimissioni, “ha di fatto chiesto le dimissioni del Papa”.

Marx è il leader del potente e ricco episcopato tedesco che, con il suo Sinodo, sembra voler fare una rivoluzione. I vescovi tedeschi sono gli storici sostenitori di Bergoglio, ma la loro fuga in avanti non ha il suo appoggio e ora sono palesemente delusi.

Melloni cita poi altre episodi recenti, come il decreto papale che limita a dieci anni “il mandato dei capi e degli organi dei movimenti ecclesiali”. Norma che – secondo Melloni – “comprime i diritti dei fedeli” e “fissa la liquidazione dei capi in carica in nome di un bene definito ideologicamente”.

Peraltro si tratta di capi di movimenti che sono tutti allineatissimi al pontificato bergogliano e che, in questi anni, sono praticamente appassiti: non se ne vede più la vitalità, né la presenza pubblica (il decreto, a parer mio, ha una sua positività).

Poi Melloni critica l’“esilio di Enzo Bianchi dalla sua comunità” che ritiene addirittura “un danno alla credibilità ecumenica della Chiesa”.
Attacca inoltre l’ispezione ordinata da Bergoglio alla Congregazione del clero, “gesto” dice Melloni “inedito e inutile… che dice della ruvidità con cui viene trattato anche chi – ad esempio il prefetto uscente cardinale Stella– ha servito il Papa lealmente”.
Va ricordato che il card. Stella è ritenuto uno degli strateghi dell’elezione di Bergoglio, nel 2013, perciò questa è un’altra rottura pesante del pontefice con il suo mondo. Stessa critica melloniana per “l’audit del vicariato di Roma” disposta da Bergoglio a cui viene imputato di dare “credito a chiacchiere”.
Melloni inoltre è durissimo su tutta la vicenda del card. Becciu. Secondo lui probabilmente “l’impianto accusatorio è ancora fragilissimo” e si vuole “evitare che una difesa puntuta mandi in mondovisione un processo al governo centrale”.
Dietro questi e altri episodi, spiega Melloni, “alcuni vedono l’influsso eccessivo di consiglieri grossolani; altri il piglio autoritario già rimproverato al giovane papa Bergoglio nella compagnia”. Però l’accumularsi di tali casi, secondo l’intellettuale progressista, “prepara una tempesta”.
Non è il primo “missile” che piove su Bergoglio dalla sinistra clericale. Ma ora appare chiaro il suo crescente isolamento: basta considerare i casi elencati da Melloni (il card. Marx e i vescovi tedeschi, i movimenti ecclesiali, Enzo Bianchi, il card. Stella, il card. Becciu, il vicariato) per rendersi conto che sono tutte personalità e mondi che erano suoi sostenitori.
Il papa argentino è una personalità complessa, a volte difficile da decifrare. Certi suoi iniziali accenti su Gesù hanno toccato corde profonde come il bisogno di misericordia di noi uomini moderni, ma il Vangelo dice che il Buon Pastore è anche la Verità fatta carne e chiede la conversione.
Nella sua attuale solitudine il papa si trova a dover amaramente constatare che il suo pontificato, ormai da tempo, precipita verso un doloroso fallimento.
Perfino il leader storico della comunità di S. Egidio, Andrea Riccardi, che è di casa in Vaticano, ha pubblicato un libro, “La Chiesa brucia: crisi e futuro del cristianesimo”, dove intravede uno scenario apocalittico: la “fine del cattolicesimo” e “un mondo senza la Chiesa”.
Se si pensa all’enfasi con cui Bergoglio era stato acclamato, all’inizio, nel mondo ecclesiastico (si sognava un trionfale “effetto Bergoglio”) si può capire quanto è cocente oggi la disillusione.

La Chiesa – dopo questi otto anni – non è fiorita, ma appare annichilita. La vita religiosa è in stato comatoso. Il suo governo centrale, in Vaticano, è nel caos permanente. La confusione, anche dottrinale, regna sovrana in tutta la comunità ecclesiale. Devastante il bilancio della pratica liturgica domenicale e delle vocazioni, ormai in caduta libera (fra l’altro con il crollo dei matrimoni sacramentali). Clero e vescovi sembrano allo sbando.
Chi pensava che rompere con i grandi pontificati di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI avrebbe assicurato un futuro radioso, oggi è smentito. Chi – come Bergoglio, magari con le migliori intenzioni – s’illudeva che la Chiesa, annacquandosi nel mondo, potesse rinvigorirsi, oggi assiste alla storica

disfatta.

D’altronde i sociologi della religione – come Rodney Stark – lo avevano dimostrato da anni (del resto il Vangelo dice che se il sale perde il suo sapore diventa inutile).
Oggi la voce della Chiesa non si distingue più da quella dell’Onu. La voce di Pietro non contrasta le ideologie dominanti, laiciste e di sinistra, anzi spesso è in consonanza e suscita – con tale politicizzazione – lo sconcerto dei fedeli e l’entusiasmo dei nemici di sempre della Chiesa.
A parte i rari interventi di Benedetto XVI, non si sente più una voce cattolica che orienti i credenti, e i popoli tutti, in continuità con il magistero costante della Chiesa. Mai la Chiesa era stata così conformista e così irrilevante nel mondo su questioni oggi di enorme portata per l’umanità.
Hanno fatto il deserto e lo hanno chiamato “rivoluzione”. Ma ogni rivoluzione divora i suoi figli e così ora si assiste alla rottura fra Bergoglio e i suoi sostenitori.

La crisi in corso potrebbe indurlo alle dimissioni (improbabili) o ad andare disperatamente avanti in attesa della “tempesta” preannunciata da Melloni.

Infine c’è una terza possibilità: papa Francesco potrebbe riconoscere che il tentativo di dare un futuro alla Chiesa adattandola alla mentalità mondana è fallito e che la strada giusta è quella di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Sembra impossibile, come i miracoli. Che però possono accadere.

Certo, oggi bisogna avere un grande coraggio per riprendere la via eroica di papa Wojtyla e Ratzinger, perché questo è un tempo di persecuzioni. Benedetto XVI, nel suo ultimo intervento, ha affermato che “la vera minaccia per la Chiesa, e quindi per il servizio petrino, viene dalla dittatura universale di ideologie apparentemente umanistiche, contraddire le quali comporta l’esclusione dal consenso di base della società”.

Ratzinger ha elencato i dogmi di queste ideologie sottolineando che “oggi coloro che vi si oppongono sono socialmente scomunicati… La società moderna” ha aggiunto “intende formulare un credo anticristiano: chi lo contesta viene punito con la scomunica sociale. Avere paura di questo potere spirituale dell’Anticristo è fin troppo naturale”.
Ma Francesco (oltre a Dio) avrebbe accanto a sé Benedetto XVI e tutti i fedeli (rimasti) cattolici del mondo, che sono tantissimi. Così la Chiesa potrebbe davvero aiutare la libertà dei popoli.
Antonio Socci
Da “Libero”, 16 giugno 2021

antoniosocci.com

Esempio del profondissimo magistero di "papa" Bergoglio: secondo lui Nostro Signore non è onnipotente, ma è un personaggio dei fumetti di serie B !

giandreoli
@padrepasquale Pessimismo o non pessimismo, mi pare che anche a lei sia sfuggito come la concessione della Comunione eucaristica anche in condizioni di peccato grave è stata ormai concessa anche da noi in Italia. Le spiego. Leggo nel Vangelo di san Luca che Gesù ha detto alla donna adultera: “Neppure io ti condanno. Va’ e non peccare più” . Leggo invece nel Documento firmato da tutti i Vescovi …More
@padrepasquale Pessimismo o non pessimismo, mi pare che anche a lei sia sfuggito come la concessione della Comunione eucaristica anche in condizioni di peccato grave è stata ormai concessa anche da noi in Italia. Le spiego. Leggo nel Vangelo di san Luca che Gesù ha detto alla donna adultera: “Neppure io ti condanno. Va’ e non peccare più” . Leggo invece nel Documento firmato da tutti i Vescovi dell’Emilia Romagna (31.01.2018) che, pur invitando i divorziati risposati o conviventi ad astenersi dagli atti coniugali, tuttavia, “questa scelta non è considerata l'unica possibile, in quanto la nuova unione e quindi anche il bene dei figli potrebbero essere messi a rischio in mancanza degli atti coniugali.” (n. 9). Possono dunque continuare a convivere praticando gli atti coniugali ed accostarsi ugualmente all’Eucaristia, sia “per la propria santificazione” come “per assicurare l’educazione cristiana dei figli”. Amaramente sbalorditivo! Là dove Gesù raccomanda all’adultera: “non farlo più”, i Vescovi dicono: “puoi farlo ancora”! Osservo che: 1) innanzitutto, chiamandoli “atti coniugali”, riconoscono che sono atti propri dei coniugi, perciò, se praticati da divorziati risposati, rimangono “atti adulterini” 2) l’Eucaristia è “sacramento dei vivi”: il “farmaco” appropriato per guarire dai peccati veniali e santificare coloro che sono già nella comunione di grazia con Gesù 3) il sacramento istituito da Gesù per rinascere dalla morte, dal peccato mortale, alla vita nella grazia con Lui è il “sacramento dei morti”: la Confessione, che, a sua volta, per essere sincera ed efficace, deve comprendere un attento esame di coscienza, il dolore per il peccato compiuto, la sua accusa al Signore nella persona del Sacerdote, la volontà di non più commetterlo e di evitarne le occasioni, la riparazione al male compiuto. Tutto corrisponde al cammino fatto dal figliol prodigo. Che dire? A mio modesto avviso, i Vescovi dell’Emilia Romagna non solo oscurano le coscienze dei fedeli, ma li conservano nella loro condizione, li allontanano dal sacramento della Riconciliazione e li illudono di educare i figli nella fede testimoniando la loro incoerenza alla fedeltà a Cristo. Mi chiedo se non si possa considerarlo un magistero sacrilego, ammesso dal silenzio consenziente della CEI e dello stesso Vaticano. Che ne dice?
warrengrubert
10 e lode a giandreoli.
PadrePasquale nun ce provà neppure.
Non c'è misericordismo che tenga.
Da sempre la chiesa accoglie tutti coloro che pentiti e confessati vi vogliono entrare, e da sempre la chiesa, bene o male, predica affinché tutti si convertino a Cristo per rimettere i loro peccati e invitarli al banchetto di nozze con la giusta veste.
Non c'è bisogno di melassa bergogliana.
Joshua.
Complimenti a entrambi
@giandreoli
@warrengrubert
Ricordandomi bene la profezia di San Francesco, nella quale veniva nominata la santità di vita, derisa da coloro che apparentemente sembrano cristiani, ma non lo sono. Gli stessi si trovano perseguitati non da un degno Pastore, ma da uno che si comporta come uno sterminatore nei loro confronti. Ecco il testo:
"La santità di vita sarà derisa da …More
Complimenti a entrambi
@giandreoli
@warrengrubert
Ricordandomi bene la profezia di San Francesco, nella quale veniva nominata la santità di vita, derisa da coloro che apparentemente sembrano cristiani, ma non lo sono. Gli stessi si trovano perseguitati non da un degno Pastore, ma da uno che si comporta come uno sterminatore nei loro confronti. Ecco il testo:
"La santità di vita sarà derisa da coloro che la professano solo esteriormente e per questa ragione Nostro Signore Gesù Cristo invierà loro non un degno pastore, ma uno sterminatore“. Vedi:
gloria.tv/post/QAm7XPR9e
FKv1ZNmZZ8Nxxgrb
N.S.dellaGuardia
Alla chiesa dei padrepasquale non interessa la salvezza delle anime, quanto il dialogo ed il rispetto, e che si dica sempre bene del "papa" (e chi si sogna di parlar male di papa Benedetto, infatti...)
warrengrubert
@Joshua.
Hai fatto bene a ricordarci questa profezia di San Francisco, molti pensano che non sia di San Francesco, vedi qui: profezie3m.altervista.org/archivio/Nota_profezie_SFrancesco.htm
C'è sempre qualcuno che lamenta la mancanza di un registratore, dimenticando che le parole profetiche sono sempre attuali.
padrepasquale
Tutto il pessimismo dell'articolista è la sofferenza della Chiesa, di cui parla il Vangelo, profetizzata da Gesù. Lo Spirito Santo va oltre le logiche politiche. Sono sereno e fiducioso. Forza, Papa Francesco.
warrengrubert
Avanti tutta nel burrone!
N.S.dellaGuardia
Lo Spirito Santo va oltre le logiche politiche... ma non lo dica a noi per favore. Lo faccia sapere a peron...
Francesco I
@padrepasquale
Ma lei non ha mai letto la prima lettera ai Corinzi? La sua è ignoranza o malafede?
Ecco il passo che ci interessa:
"Chi mangia il pane o beve il calice del Signore, sarà reo del corpo e del sangue del Signore. 28 Ciascuno, pertanto, esamini se stesso e poi mangi di questo pane e beva di questo calice; 29 perché chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia…More
@padrepasquale
Ma lei non ha mai letto la prima lettera ai Corinzi? La sua è ignoranza o malafede?
Ecco il passo che ci interessa:
"Chi mangia il pane o beve il calice del Signore, sarà reo del corpo e del sangue del Signore. 28 Ciascuno, pertanto, esamini se stesso e poi mangi di questo pane e beva di questo calice; 29 perché chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna.
Andrea Mancinella
Infatti Socci, pur essendo un buon cattolico (tra l'altro molto provato nella sua vita) non riesce ancora a comprendere la vera e propria rivoluzione scaturita dal Vaticano II, e prende Papa Giovanni Paolo II e Papa Benedetto XVI come modelli perfetti da imitare, cosa che purtroppo non è vera (o almeno lo è solo in parte).
Gli scrissi qualche anno fa per invitarlo ad una riflessione più approfond…More
Infatti Socci, pur essendo un buon cattolico (tra l'altro molto provato nella sua vita) non riesce ancora a comprendere la vera e propria rivoluzione scaturita dal Vaticano II, e prende Papa Giovanni Paolo II e Papa Benedetto XVI come modelli perfetti da imitare, cosa che purtroppo non è vera (o almeno lo è solo in parte).
Gli scrissi qualche anno fa per invitarlo ad una riflessione più approfondita della crisi nella Chiesa, ma non mi rispose.
Che tristezza questi cattolici "alla Socci" che non riescono a capire...
don Andrea Mancinella
fidelis eternis
Carissimo don Mancinella, non si meravigli, Socci è un toscano doc e, come tutti i veri toscani, molto polemico, bastian contrario e pronto a ammonire severamente ( per usare un eufemismo) chi lo contesta. Il silenzio è già un segno di rispetto e premura.
il vandea
Non condivido le conclusioni. I Veri Cattolici, non sosterranno mai ciccio, per il semplice motivo che non e' 'papa., indipendentemente da qualsiasi 'cambio di rotta'. Quanto poi ad uniformarsi a GPII e BXVI, papi conciliari , modernisti ed ecumenici, figli del CVII, non gli porterebbe alcun supplemento di popolarita' dei Cattolici tradizionalisti che gradirebbero solo un Papa veramente …More
Non condivido le conclusioni. I Veri Cattolici, non sosterranno mai ciccio, per il semplice motivo che non e' 'papa., indipendentemente da qualsiasi 'cambio di rotta'. Quanto poi ad uniformarsi a GPII e BXVI, papi conciliari , modernisti ed ecumenici, figli del CVII, non gli porterebbe alcun supplemento di popolarita' dei Cattolici tradizionalisti che gradirebbero solo un Papa veramente cattolico sul modello di Pio XII. Ricetta per salvare la Chiesa:
1- dimissioni dell' argentino, previo annullamento di tutti gli atti e tutte le nomine del 'pontificato'
2- conclave fatto da tutti i Cardinali superstiti nominati da BXVI e predecessori ad esclusione di quelli facenti parte della 'mafia di San Gallo', con scomunica degli stessi, e superamento del vicolo dei limiti di eta'
3-Il nuovo Papa, sperando sia cattolico, consacri immediatamente la Russia e il mondo intero a Maria SS e pretenda da tutti i prelati il giuramento antimodernista.

Saro' ingenuo, ma penso che da quel momento ci sarebbero vistosi sostegni di natura divina, e per la Chiesa comincerebbe una nuova era migliore.
Oscar Magnani
Vero vero
Diodoro
wikipedia.org/wiki/Giuramento_antimodernista Un testo (del 1910) "spettacolare", importantissimo e preciso
Francesco Federico
Il giuramento antimodernista fu abolito da Montini nel 1966
Nella foto Montini con il suo amico Ceausescu e signora
warrengrubert
Per uscire da questa situazione fallimentare non basta tornare a GPII (come socci si illude) ma è obbligatorio mettere in discussione il vat.II, purtroppo questi bigotti vaticanosecondisti, questi clericali rigidi egocentrici, queste facce d'aceto che credono di avere la verità in tasca non metteranno mai in discussione la loro kreatura!
Oscar Magnani
Affermativo, prima di poter ripartire, tocca fare il bignamino di tutta la Veritá... again.