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Sant'Alfonso parla dell'Islam

Storia delle eresie” di Sant’Alfonso Maria de Liguori, Dottore della Chiesa, Cap. VII – Eresie del secolo VII, ART. I. “Della setta di Maometto”. “Nascita di Maometto e principj della sua falsa religione”. “Del suo Alcorano pieno di bestemmie e d’inezie”.
In questo secolo settimo uscì l’empia setta Maomettana. L’istoria di Maometto già mi trovo di averla scritta nella mia opera della Verità della Fede; ma non voglio qui tralasciare di darne un breve saggio. Maometto fondatore di questa setta micidiale, che ha infettata la maggior parte del mondo cristiano, nacque nell’Arabia all’anno 568, secondo il Fleury, da famiglia illustre.
Morto il padre, fu applicato da un suo zio alla mercatura. Essendo poi in età di 28 anni, fu preso prima per fattore e poi per marito da una vedova nobile e ricca, chiamata Kadia. Fu educato nell’idolatria; ma avanzato nell’età deliberò di mutar religione, e di farla mutare a tutti gli arabi, ch’erano idolatri, con propagare, come dicea, la religione antica di Adamo, di Abramo, di Noè e de’ profeti, fra’ quali annoverava anche Gesù Cristo.
Finse per molto tempo di aver colloquj familiari coll’arcangelo s. Gabriele nella grotta d’Hira, situata poco distante dalla Mecca, ov’egli spesso si ritirava. Nell’anno poi 608, essendo Maometto di 40 anni, cominciò a dichiararsi profeta ispirato da Dio, e per tale si fece tenere a principio da’ suoi parenti e domestici; quindi cominciò a predicare in pubblico nella Mecca, riprovando l’idolatria.
La gente in quei principj poco gli dava orecchio, richiedendo da lui qualche miracolo in prova della sua missione. Rispondeva egli ch’era mandato da Dio non a far miracoli, ma solo a predicar la verità. Con tutto ciò l’impostore nel suo Alcorano vanta d’aver fatto un miracolo, ma molto ridicolo; dicendo che, essendo caduto un pezzo della luna nella sua manica, egli avea saputo racconciarlo: e perciò poi l’imperio dei Maomettani ha l’impresa della mezza luna.
Maometto avea pubblicato che Dio gli avea imposto precetto di non forzare gli uomini a tenere la sua religione; ma trovandosi appresso perseguitato da’ Meccani, dichiarò che Dio gli avea comandato di perseguitare gli infedeli coll’armi, e così propagar la fede; e di poi visse perciò sempre in guerra.
Quindi gli riuscì di farsi signore della Mecca; ed ivi piantò le sede della sua setta, ed ebbe l’intento prima di sua morte di vedere tutte le tribù dell’Arabia fatte sue seguaci.
Maometto compose poi l’Alcorano (Alcoran, cioè la lettura, o come diciamo noi, la scrittura) coll’aiuto, come dicesi, di un certo monaco chiamato Sergio. L’Alcorano è un miscuglio di precetti della legge giudaica e della cristiana, e di altri da esso inventati, confuso poi con molte favole e false rivelazioni.
Egli ammettea la missione di Mosè e di Gesù Cristo. Ammetteva ancora molte parti della nostra sacra scrittura; ma dicea che la sua legge perfezionava e riformava la giudaica e la cristiana. Ma in verità ella discrepava dall’una e dall’altra.
Credeva Maometto esservi un Dio; ma dicea poi nel suo Alcorano molte cose indegne di Dio, mischiate con mille contraddizioni, che si possono leggere nella mentovata mia opera della Fede. Dicea che ogni giudeo o cristiano si salva osservando la sua legge, benché lasciasse una legge per un’altra. Dicea che gl’infedeli staranno per sempre all’inferno; ma che quelli che credono ad un solo Dio, vi staranno solo per qualche tempo e non più di mille anni, e che poi tutti anderanno alla casa della pace, cioè del paradiso.
Ma il paradiso che promettea Maometto, era tale, com’egli se lo figurava, che si vergognerebbero di starvi anche le bestie; poiché questo suo paradiso altri piaceri non dava che sensuali e sozzi. Lascio di scrivere altre inezie dell’Alcorano, che possono leggersi nella citata mia opera.
I Maomettani si radono il capo, come si sa, e vi lasciano una chiocchetta di capelli, e sperano che per quella Maometto potrà cavarli dall’inferno, anche dopo che alcuni di loro vi fossero caduti.
La legge di Maometto permette più mogli sino al numero di quattro, e comanda che almeno se ne prenda una, e concede il ripudio per due volte. Proibisce poi il disputare sopra l’Alcorano e le scritture sacre; e questo fu un ritrovato molto efficace del demonio per fare e seguire a fare una perpetua strage di tante povere anime, acciocché le misere vivessero sempre nella loro ignoranza e così restassero per sempre accecate e perdute.
Finalmente nell’anno 631 morì Maometto in età di 63 anni, avendone regnati nove in circa, dopo aver conquistata quasi tutta l’Arabia, e steso il suo dominio per 400 leghe lontano da Medina tanto a levante, quanto a mezzo giorno.
Lasciò poi Aboubecro uno dei suoi primi discepoli, che fece altri acquisti. Succedettero indi altri capi della setta, chiamati Califfi, che rovinarono l’imperio de’ persiani, e conquistarono la Siria e l’Egitto.
***
Verità della Fede” di Sant’Alfonso Maria de Liguori, Dottore della Chiesa, Parte III, Cap. IV. “Non può esser vera la religione maomettana”.
Vediamo in primo luogo le qualità di Maometto, che stabilì questa religione, diciam meglio questa infame setta che ha mandate tante anime all’inferno. Egli ebbe qualche dote naturale; fu di bello aspetto, d’ingegno penetrante, cortese nel tratto, liberale e grato ai beneficj. Ma all’incontro fu dominato dal vizio della libidine, e perciò tenne da 15 mogli, e più di 24 concubine, fingendo di avere avuto in ciò il permesso da Dio, poiché agli altri non concedeva egli più di quattro mogli; e quindi poi nel suo Alcorano ripose nelle sozzure della carne la massima parte della felicità eterna.
Fu dominato ancora dalla superbia, che lo fece talvolta diventar crudele. Basti sapere che una volta ad alcuni che si avean presi certi suoi cammelli, fece tagliar le mani e i piedi, e cavare gli occhi con un ferro rovente, e poi li fece lasciar così, finché spirassero l’anima.
Vediamo ora che cosa sia l’Alcorano di Maometto, e quali dogmi e precetti ivi s’insegnino.
Alcorano significa lezione, o sia libro di lezione. I titoli del libro sono varj secondo le varie edizioni. Si divide in Sure, o sieno Azoare 114, e le Sure dividonsi in Ayat, cioè segni di diversa lunghezza, che contengono attributi di Dio e precetti o giudizj di cose mirabili, e questi segni terminano col ritmo corrispondente al verso precedente.
L’Alcorano è scritto in lingua pura araba e con eleganza di parole, affettando un modo profetico. Vi sono giudizj, istorie ed esortazioni.
A’ giudizj spettano le leggi così per le cose sacre, preci, pellegrinaggi e digiuni, come per le cose politiche, tribunali, matrimonj ed eredità.
Alle istorie spettano molte narrative, parte prese da’ libri sacri, ma corrottamente, e parte finte, o pur ricavate da’ libri apocrifi e specialmente del Talmud de’ giudei.
Alle esortazioni poi si riferiscono gl’inviti alla nuova religione, alla guerra per difesa di quella, alle preci ed alle limosine, minacciando le pene dell’inferno a’ trasgressori, e promettendo le delizie del paradiso agli osservanti.
Talvolta si finge Dio, o l’angelo che parla: talvolta poi parla lo stesso Maometto o ai Meccani o a’ giudei, o a’ cristiani. Altre volte parlano i beati del paradiso ovvero i dannati dell’inferno: sicché l’Alcorano è una specie di dramma, in cui sono diversi che parlano.
Dicono i Maomettani che l’Alcorano non è composto da Maometto, né da altri, ma solamente da Dio, e da Dio è stato dato a Maometto. In quanto poi al modo e tempo, dicono mille inezie. Altri dicono che l’Alcorano è stato eterno, sempre presente al trono di Dio in una certa tavola, ove stavano scritte tutte le cose passate, presenti e future. Altri dicono che in una certa notte del mese romadan, in cui suppongono che Dio dispone tutte le cose, scese questo libro dal trono divino. Altri dicono che l’arcangelo Gabriele rivelò a Maometto tutto quello che sta scritto nell’Alcorano. Altri dicono che Maometto ricevea da quando in quando alcuni versi, ed egli li facea conservare in una cassa: altri dicono altri spropositi.
Del resto oggi negli esemplari che noi abbiamo dell’Alcorano vi sono molte lezioni varie che variano sentenza. I nostri scrittori dicono che l’Alcorano fu composto da Maometto o tutto da sé, o coll’aiuto di un certo monaco Sergio, o d’altri. Chi poi volesse intender più cose dell’Alcorano circa la sua scrittura, legga Marraccio nel prodromo all’Alcorano (Part. 4. c. 27).
Parlando poi della teologia dell’Alcorano, dee sapersi che questo libro è ripieno d’una farragine confusa di favole, di precetti e di dogmi tutti inetti, fuori di quelli che son presi dalla legge ebraica e cristiana.
Maometto riconoscea per divina la missione così di Mosè, come di Gesù Cristo, come anche riconoscea per legittima l’autorità delle nostre sacre scritture, almeno in più parti, dicendo che le altre sono state corrotte; ond’egli colla sua pretesa religione (che dicea esser la stessa che tennero Mosè e Gesù Cristo) volea riformare e perfezionare così la religione giudaica, come la cristiana. Ma in verità altro non fece che formare una setta che discrepava dall’una e dall’altra.
Maometto credea esservi un Dio, e dalla Sura 4. vers. 17. si ricava che credesse anche la Trinità delle persone nella natura divina: “Neque dicant tres (Deos), Deus enim unus est”.
Credeva esser di fede esservi gli angeli, ma dicea che essi hanno corpo, e sono anche di diverso sesso; Sura 2. e 7.
Diceva ancora essere assegnati due angeli custodi a ciascun uomo, e questi mutarsi ogni giorno.
Dicea di più che vi sono angeli e demonj di diverse specie, chiamati genj, i quali mangiano e bevono, ed anche si propagano e muoiono, ed anche son capaci della futura salute e dannazione.
Vi sono poi nell’Alcorano molte cose indegne di Dio. Ivi si dice (come bestemmiano ancora gli ebrei talmudisti) che Dio fu costretto a dire una bugia, per metter pace tra Sara ed Abramo. Ivi s’induce Dio che giura per li venti, per gli angeli ed anche pei demonj; quando che Dio solo per sé può giurare, non già per le creature.
Di più nella Sura 43 s’induce Dio che prega per Maometto: “Cum Deus et angeli propter prophetam exorent”.
Nella Sura 56 dice Maometto che Dio gli permise di violare un giuramento.
E nella Sura 43 che gli permise di potersi mischiare con qualunque donna anche maritata e consanguinea. Dice poi molte bugie.
Nella Sura 17 scrive che Dio comandò agli angeli che adorassero Adamo, e che tutti gli ubbidirono, fuorché Belzebub.
Dice nella Sura 13 che Maria madre di Gesù è adorata da noi per Dio.
Nella Sura 27 dice ch’egli fu rapito da Dio in cielo per essere ammaestrato de’ misterj.
Nella Sura 25 dice che Iddio ha creato il demonio da un fuoco pestifero. Vi sono poi nell’Alcorano mille contraddizioni.
Nella Sura 11 chiama Gesù Cristo spirito di Dio e suo messo: “Iesus Mariae filius nuntius suusque spiritus”; e poi nega essere Dio, e dice che non è stato crocifisso, ma in suo luogo fu crocifisso uno simile a lui.
Nella stessa Sura 11 dice che ognuno, sia giudeo o cristiano, e benché lasci una legge per un’altra, se adora Dio, ed opera bene sarà amato da Dio, e si salverà; e poi nella Sura 3 dice che i Maomettani si dannano se lasciano la loro legge.
Nella Sura 20 dice che niuno dee sforzarsi alla fede; e poi nella Sura 9 dice che gl’infedeli debbono essere uccisi.
Nella Sura 2 dice che ciascuno può salvarsi nella sua religione, sia giudeo, cristiano o sabaita: “Qui crediderint et iudaei et christiani et sabaitae in Deum, et fecerint bonum, ipsis erit merces apud Dominum”; e poi nella Sura 3 dice il contrario: “Et qui secutus fuerit aliam religionem praeter istam (cioè la maomettana), ipse in futuro seculo erit pereundus”.
I maomettani confessano queste contraddizioni, ma dicono che Dio stesso è stato quello che si è rivocato.
Dicono di più i maomettani che dopo morte nel sepolcro da due persone Moncker e Hakir hanno da essere pesate le opere di ognuno in due coppe di bilancia, che eguagliano la superficie del cielo e della terra.
Dicono poi che vi è il ponte Sorat, dal quale i peccatori cadranno nell’inferno, dove gl’infedeli staranno per sempre; ma quelli che avranno creduto ad un Dio, vi staranno per qualche tempo, ma non più di mille anni, e poi passeranno alla casa della pace; ma prima d’entrare in questa casa beveranno l’acqua della piscina di Maometto perciò i maomettani si radono il capo, e vi lasciano una ciocchetta di capelli, sperando che per quella Maometto potrà cavarli dall’inferno.
Essi sperano che almeno nel giorno del giudizio Maometto colle sue preghiere salverà tutti i suoi seguaci.
Il paradiso poi che promette l’Alcorano, è un paradiso di cui si vergognerebbero anche le bestie: è un paradiso ove non vi sono altri piaceri che sensuali. Dice che ivi sono due orti ornati di alberi, fonti e pomi e donne, e che ciascuno avrà in cielo tante mogli, quante ne avrà avute in questa terra, e l’altre poi saranno concubine.
Ecco come si scrive nella Sura 86 ed 88: “Ubi dulcissimas aquas, pomaque multimoda, fructus varios et decentissimas mulieres, omneque bonum in aeternum possidebunt”. Avicenna maomettano, vergognandosi di tal promessa per la vita eterna, dice che Maometto in ciò avea parlato allegoricamente; ma l’Alcorano in niun luogo ammette questa spiegazione sognata da Avicenna.
In quanto poi ai precetti naturali, l’Alcorano insegna: principalmente la legge della natura; scusa non però coloro che l’offendessero per causa di timore. Ammette (come già si è detto) l’avere più mogli, sino a quattro, purché possa conservarsi la pace con tutte, altrimenti ordina che se ne prenda almeno una, e concede il ripudio per due volte.
Proibisce poi il disputare sopra l’Alcorano e le scritture sacre; e ciò asserisce nelle Sure 22 e 29 essere precetto divino. Per altro con molta accortezza da questo impostore fu dato un tal precetto; giacché tutta la forza della sua legge è nell’ignoranza.
Vi sono di più altre leggi positive di purificazioni, orazioni e limosine: di più del digiuno nel mese romadan e del pellegrinaggio alla Mecca. Si narra da un buono autore che Maometto mettea del grano dentro del suo orecchio, e che avea avvezzata una colomba a venire a beccarlo, affin da far credere agli altri che egli per tal mezzo era ispirato da Dio circa le cose che insegnava. Ed in conferma di ciò due maroniti presso Bayle dicono trovarsi nella Mecca alcune colombe, che dai turchi son rispettate come sacre, credendo essi che discendano da quella che parlava a Maometto.
Sicché non può esser vera la religione de’ gentili, non quella de’ giudei, non quella de’ maomettani: dunque la cristiana è l’unica vera.
***
Appendice (in nota 1 ibid.). Maometto fu arabo di nazione, nacque nella Mecca nell’anno 571. Fu oriundo di famiglia nobilissima. Dopo la morte del padre fu applicato alla mercatura da’ suoi parenti, attesoché prima fu educato in casa del suo avo e poi di un certo suo zio, dal quale di anni 13 fu condotto nella Siria. Ma di là ritornato nella patria d’anni 25, fu preso nella sua età d’anni 28 da una certa vedova nobile e ricca, chiamata Kadia, per suo fattore.
Posto egli in questa condizione più alta cominciò a meditare di mutare e far mutar religione a tutta la sua patria, intendendo di liberare gli arabi dall’idolatria, nella quale egli era stato educato, e di restituire al mondo, come diceva, la religione primiera di Adamo, di Noè, di Abramo, di Mosè ed anche di Cristo, in somma di tutti i profeti del vero Dio; e perciò finse di aver colloquj coll’angelo Gabriele nella grotta d’Hira, che non era molto distante dalla Mecca, dove spesso si ritirava.
Essendo poi d’anni 40, ed essendo stato sino a quel tempo idolatra, si assunse l’officio di profeta, e per tale si fece tenere prima dalla sua moglie e da certi suoi parenti e domestici e poi da un certo Abubekero uomo di grande autorità, coll’aiuto del quale acquistò molti potenti paesani della Mecca. Dopo tre anni adunò in un convito 40 persone con Aly suo cugino, ed allora aprì la sua missione divina, come diceva. Ma da tutti, fuorché da Aly, fu allora deriso.
Egli nulladimanco, non perdendosi d’animo, costituì Aly suo vicario, e cominciò a predicare in pubblico nella Mecca, dove fu a principio udito da’ suoi paesani; ma quando poi si pose a riprovare i loro dei, lo perseguitarono a morte, e solo un certo Abotaleb colla sua autorità e prudenza lo liberò; ma i meccani stabilirono di non avere più commercio né con Maometto, né co’ suoi aderenti.
Egli non però avendo in questo tempo composta già parte dell’Alcorano, spesso provocava i suoi avversarj a formare alcuna parte simile, dicendo che non avrebbero mai potuto comporne un solo capitolo. E richiedendo coloro alcun miracolo della sua missione, rispondea ch’egli era stato mandato da Dio non a far miracoli, ma solo a predicar la verità.
Dicono per tanto i maomettani che il miracolo del legislatore è stata la propagazione della loro legge fatta nella massima parte del mondo. Ma a ciò si risponde che non può dirsi miracolo il vedere abbracciata una legge, per cui si vive più secondo il piacere de’ sensi, che secondo la ragione. Oltreché questa propagazione fu fatta nell’Arabia, ove la massima parte era di gentili, vi erano pochi cristiani, e gli altri erano giudei o eretici ariani e nestoriani, fuggiti colà per gli editti degl’imperatori, ed in tutti poi regnava una somma ignoranza. Un tal miracolo bensì è avvenuto nella propagazione del vangelo, che insegna una legge opposta agli appetiti carnali. Con tutto ciò Maometto pure vantava di aver fatto un gran miracolo (ma miracolo d’un buffone per la scena): diceva nell’Azoara 64 del suo Alcorano, che essendo caduto un pezzo di luna nella sua manica, egli ebbe l’abilità di racconciarlo: che perciò poi l’imperio de’ turchi porta l’impresa della mezza luna.
Indi, essendo morti la sua moglie Kadia e l’amico Abotaleb, Maometto nell’anno decimo della sua finta missione si vide abbandonato quasi da tutti; onde fu costretto a ritirarsi dalla Mecca in Tayef, luogo distante 60 miglia. Ma dopo un mese tornò alla Mecca, e si pose sotto la protezione di Al-Notaam Abn-avi.
Nell’anno duodecimo cacciò fuori la favola del suo viaggio notturno in Gerusalemme e di là in cielo; ma questa favola parve così ridicola, che sarebbe rimasto affatto abbandonato da tutti, se un certo Abu-ker non avesse detto ch’egli non poteva negare la sua fede a Maometto. E nello stesso duodecimo anno si strinsero con giuramento a Maometto molti della città di Medina, e tra questi il principe della tribù detta Avos.
Maometto avea dichiarato di non aver altro comando da Dio, che di predicar la verità, ma non di forzare gli uomini a crederlo; ma essendo di poi fuggito da Medina per evitar la morte macchinatagli dai meccani, dichiarò egli il precetto di perseguitare colle armi gl’infedeli, e colle vittorie propagar la fede, e d’indi in poi visse sempre in guerra, alle volte perdendo, ma più spesso vincendo.
Andò appresso con 1400 soldati alla Mecca, ed ottenne una tregua co’ nemici, ma col patto che gli concedessero il potersi con esso arruolare quei che voleano seguirlo.
Scrisse poi lettere al re di Persia, dell’Etiopia e di Roma, e gl’invitò ad abbracciare la sua religione. Indi si fece signore della Mecca: donde avendo scacciata l’idolatria, piantò la sua setta; e nell’anno seguente ricevette gli ambasciatori da tutte le tribù dell’Arabia, le quali, vedendo soggiogata la tribù più potente di tutta la nazione, abbracciarono l’Alcorano.
Finalmente Maometto nell’età di sessentatré anni morì, e si dice morto di veleno.
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Mohammad al Concilio Vaticano II

St.Alphonsus Liguori ha detto Mohammad è all'Inferno.Lui ha andato di la come altri musulmani. I santi e papi ha detto cosi. Concilio Vaticano II dice anche che tutti bisogna fede e battesimo per la salvezza e tutti hanno bisogno entrare nella Chiesa Cattolica , come attraverso una porta ( Ad Gentes 7) . Mohammad non aveva la fede cattolica e non è stato lui …More
Mohammad al Concilio Vaticano II

St.Alphonsus Liguori ha detto Mohammad è all'Inferno.Lui ha andato di la come altri musulmani. I santi e papi ha detto cosi. Concilio Vaticano II dice anche che tutti bisogna fede e battesimo per la salvezza e tutti hanno bisogno entrare nella Chiesa Cattolica , come attraverso una porta ( Ad Gentes 7) . Mohammad non aveva la fede cattolica e non è stato lui battezzato con acqua .
Salvezza salvato con il battesimo di acqua e di fede cattolica, è il mezzo ordinario di salvezza.In genere tutti i musulmani hanno bisogno di essere membri visibili della Chiesa per la salvezza, con 'fede e battesimo' (AG 7, LG 14).
Non possiamo dire che lui è stato salvato con il battesimo di desiderio o con ignoranza invincibile.Il mezzo ordinario di salvezza (Redemptoris Missio 55) non e battesimo di desidero ecc.
Anchè se e una persona in invincibile ignoranza Dio potrebbe inviare un predicatore a battezzare la persona nell'ignoranza. Così c'e solo cattolici in cielo.Loro sono di la con la fede cattolica e il battesimo di acqua.
Essere salvato con il battesimo di desiderio ecc è una possibilità che solo Dio conosce.Non esiste un caso noto fra noi in 2016.Nessuno conoscere una eccezione per il Ad Gentes 7 or Lumen Gentium 14 in nei tempi presenti .
Quindi non siamo incontro qualcuno chi riceveremo salvezza o che verranno salvate con il battesimo di desiderio o di ignoranza invincibile. Dal tempo presente il mezzo ordinario di salvezza è entrarare visibilmente nella Chiesa Cattolica ( con la fede e il battesimo di acqua).Non ci sono casi di battesimo di desiderio ecc per noi , nel 2016.In particolare per noi 'e questi casi solo in teoria, in principio ,come speculazione.
Non possiamo dire che Mohammad è stato salvato nell'ignoranza invincibile perche l'unico mezzo per andare in Paradiso è il battesimo d'acqua.E dato per adulti chi ha Fede Cattolica.Mohammas inoltre non era ignora della Fede Cattolica .
Il Corano indica che Mohammad conosciuto che Gesù e la Chiesa.Lui ha scelto di non entrare . Il Concilio Vaticano II ( LG 14) , dice che chi conosce la Chiesa e la sua necessità per la salvezza , ma non entrano , sono orientati ad Inferno .
Il Concilio Vaticano II ( AG 7) si trova nel Catechismo della Chiesa cattolica sotto il titolo fuori della chiesa non c'è salvezza .
Ad Gentes 7 è in accordo con il dogma definito, extra ecclesiam nulla salus. E basato su Giov 3 : 5 e Marco 16:16 .
Non ci sono eccezioni noto in Concilio Vaticano II (AG 7) per il dogma extra ecclesiam nulla salus.Concilio Vaticano II non contradicce il dogma extra ecclesiam nulla salus come interpretato i missionari di 16 secoli o Don Leonard Feeney di Boston.
In tempi attuali non conosciamo nessuno che ha ricevuto salvezza attraverso le cose buone e sante nella loro religione ( NA 2 ) e senza il battesimo di aqua in la Chiesa Cattolica. E non possibile salutare qualcuno sulle strade di Roma che ha ricevuto salvezza con semi del Verbo (AG 11) e senza 'fede e battesimo.I non posso vedere qualcuno in Italia o in cielo can ha ricevuto salvezza in l'ignoranza invincibile o una buona coscienza ( LG 16). Quindi, questi casi non sono eccezioni per il dogma extra ecclesiam nulla salus.
Tutti hanno bisogno convertire nella Chiesa mediante la fede e il battesimo , tutto bisogno di essere membri visibili della Chiesa Cattolica per andare in Paradiso ed evitare l'inferno ( per la salvezza). Il Concilio Vaticano II è in accordo con i papi e santi che dire Mohammad è all'Inferno. L'insegnamento ufficiale della Chiesa Cattolica , come i documenti magisteriali , prima e dopo il Concilio Vaticano II , e anche il Concilio Vaticano II dicono la stessa cosa.Loro non sono cambiate .
L'Islam non è una via di salvezza. ( CDF , Notificazione, Jacques Dupuis SJ , Dominus Iesus 20 , il Concilio Vaticano II , AG 7 , LG 14 ecc) . Musulmani hanno bisogno di convertire visibilmente nella Chiesa per evitare l'inferno . ( Catechismo della Chiesa Cattolica 845,846 , Ecclesia di Eucharistia , Cantate Domino , Concilio di Firenze 1441 , extra ccclesiam nulla salus ecc ) .
Il fondatore dell'Islam , una religione che ha buone e sante cose in esso e politicamente chi è una delle " grandi religioni " come il Giudaismo , era orientata all'Inferno .
Questa è una verità della Chiesa Cattolica.
La Chiesa Cattolica ancora insegna esclusiva salvezza. Perchè non ci sono casi noti di musulmani o di altri non cattolici, salvati , al di fuori della Chiesa.Perche non c'e eccezione visibile non c'e una base per una teologia delle religioni o una nuova ecclesiologia .Di ecclesiologia della Chiesa Cattolic oggi e basata sul Concilio Vaticano II ( LG 14 , AG 7) e ancora ecclesiocentrico.
Perche Concilio Vaticano II e ecclesiocentrico quando referenza implicito non e esplicito, quando casi ipotetici non i visibible oggettivamente nel 2016. Quando LG 16 si riferisce a qualcuno che è invisibile e non è visibile.
Salvezza esclusiva e solo in la Chiesa Cattolica, secondo il Concilio Vaticano II , chi non menziona nessuno eccezione per al dogma extra ecclesiam nulla salus o Ad Gentes 7 ( tutti bisogna la fede e il battesimo per salvezza ) .

C'e Abbiamo bisogno di Missione Cattolica basata sulla Concilio Vaticano II .Questo non è solo un opinione personale. Il Cardinale Angelo Amato in un'intervista a Avvenire, chiesto per la missione sulla Concilio Vaticano II, che per lui è missionaria .Egli ha menzionato specificamente Lumen Gentium 14 e Ad Gentes 7 .
-Lionel Andrades

Mohammad in Vatican II
St.Alphonsus Liguori said Mohammad is in Hell. He has gone there like other Muslims. The popes and the other saints said the same.Vatican Council II also says that 'all' need 'faith and baptism' for 'salvation'.Everyone needs to enter the Catholic Church, 'as through a door' (Ad Gentes 7). Mohammad did not have faith and baptism at the time of death.
Being saved with the baptism of water in the Catholic Church is the ordinary means of salvation.The Church is 'the ordinary means of salvation'( Redemptoris Missio 55).In general all Muslims need to be visible members of the Catholic Church for salvation; salvation with 'faith and baptism' (AG 7, LG 14).
We cannot say that Mohammad or a Muslim was saved with the baptism of desire or in invincibile ignorance. Since they are not the ordinary means of salvation.They cannot even be the extra ordinary means of salvation since there are no such known cases in our reality. They cannot be relevant to the dogma extra ecclesiam nulla salus since they do not exist for us humans in 2016.
If a person in invincible ignorance is to be saved,God could send a preacher to baptize him with water. So there are only Catholics in Heaven. They are there with the Catholic faith and the baptism of water.
To be saved with the baptism of desire etc is a possibility known only to God.There is no such known case in reality, defacto, in 2016.So there cannot be any exception in reality to Ad Gentes 7 or Lumen Gentium 16.
So we cannot meet someone who will be saved with the baptism of desire or in invincible ignorance. Since the ordinary means of salvation is entering visibly in the Catholic Church (with faith and the baptism of water ).For us the baptism of desire refers to something hypothetical, accepted only in theory, in principle.It is speculative.
We cannot say that Mohammad was saved in invincible ignorance because the only way to go to Heaven is with the baptism of water in the Catholic Church. It is given to adults who have Catholic Faith.Mohammad was not baptised.
Mohammad also was not ignorant of the Catholic Faith. The Qur'an indicates that Mohammad knew about Jesus and the Church.He chose not to enter. The Second Vatican Council (LG 14), says that those who know about Jesus and the Church and its need for salvation and do not enter are on the way to Hell.
The Second Vatican Council (AG 7) is cited in the Catechism of the Catholic Church under the title outside the Church there is no salvation.
Ad Gentes 7 is in accord with the defined dogma, Extra Ecclesiam Nulla Salus.The dogma is based on John 3: 5 and Mark 16:16.
There are no exceptions mentioned in the Second Vatican Council to the dogma extra ecclesiam nulla salus. The Council does not contradict the dogma as it was interpreted by the 16 century missionaries or Fr. Leonard Feeney of Boston.
In the present times we do not know anyone who has received salvation through 'good and holy things in other religions' (NA 2) and without the baptism of water in the Catholic Church. It is not possible to greet someone on the streets of Rome who has received salvation with 'the seeds of the Word' (AG 11) and without 'faith and baptism'. I cannot see someone in Italy or in Heaven who has been saved in invincible ignorance or with a good conscience(LG 16). Therefore, these references (hypothetical cases) are not exceptions to the dogma extra ecclesiam nulla salus as they are often mistaken to be.
Everyone needs to convert into the Church through faith and baptism, all need to be visible members of the Catholic Church to go to heaven and avoid hell (for salvation). The Second Vatican Council is in agreement with the popes and saints when they said that Mohammad is in Hell. The official teaching of the Catholic Church, like the magisterial documents, before and after the Second Vatican Council, and including Vatican Council II has the same message.Nothing has changed.
Islam is not a path to salvation. (CDF, Notification, Jacques Dupuis, SJ, Dominus Iesus 20, the Second Vatican Council, AG 7, LG 14 etc.). Muslims need to visibly convert into the Catholic Church to avoid hell. (Catechism of the Catholic Church 845.846, Ecclesia in Eucharistia, Cantate Domino, the Council of Florence in 1441, extra ccclesiam nulla salus etc.).
The founder of Islam, a religion which has good and holy things and which politically is one of the "great religions" like Judaism, was oriented to Hell.
This is a truth of the Catholic Church.
The Catholic Church still proclaims and teaches exclusive salvation. Since there are no known cases of Muslims or other non-Catholics, saved outside the Church .
Since there are no visible exceptions,there is no basis for a theology of religions or a new ecclesiology.
The ecclesiology of the Catholic Church today, based on the Second Vatican Council (LG 14, AG 7) is still exclusivist .
Vatican Council II has an exclusivist ecclesiology when references to implicit cases are not mistaken to be explicit, when hypothetical cases are not assumed to be objectively visible in 2016 and when LG 16 for example, refers to someone who is invisible and not visible.
Exclusive salvation in the Catholic Church, according to Vatican Council II, does not mention any exception to the dogma extra ecclesiam nulla salus or to Ad Gentes 7 (all need faith and baptism for salvation).
So we need Catholic Mission based on the Second Vatican Council.This is not only a personal opinion. Cardinal Angelo Amato, as Secretary of the Congregation for the Doctrine of the Faith, Vatican, in an interview with the daily Avvenire, called for mission based on Vatican Council II, which for him is missionary .He specifically mentioned Lumen Gentium 14 and Ad Gentes 7.
-Lionel Andrades
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