Il Bar Sport del Papa si trova a tremila metri

Il viaggio di papa Francesco da Cracovia a Roma è stata l'occasione per l'ennesima esternazione a ruota libera. Come un Mario Rossi seduto al Bar dello Sport, il papa ha esercitato il ministero religioso con una serie di affermazioni superficiali, discutibili o completamente sbagliate. Sembra impossibile che la massima responsabilità del cattolicesimo, una delle più importanti del cristianesimo, esprima questo genere di convinzioni come se non fosse gravato da vere responsabilità storiche nei confronti della Chiesa che è stato chiamato a governare e del popolo dei suoi fedeli.

Vediamone una: « vorrei parlare della violenza cattolica, a guardare i giornali e vedere quello che succede pure in Italia »
Sua Santità, quindi, confronta gli sporadici (ma frequenti) fatti di sangue che accadono in Italia per ragioni passionali, d'interesse, di rivalità o, più semplicemente, per l'alienazione mentale dei protagonisti – fatti tutti che appartengono alla fisiologia delle società animali – alla campagna di odio organizzata in nome del Corano da bande di fanatici organizzati in Medio ed Estremo oriente, nel Maghreb, in Europa e negli Stati Uniti.

Per Bergoglio il fenomeno mondiale aperto dall'11 settembre 2001 non ha per protagonisti uomini e donne dell'Islam e vittime occidentali ed equivale alla normale conflittualità delle società in cui viviamo. La sua volontà di assolvere i dinamitardi che stanno mettendo a ferro e fuoco porzioni, per fortuna limitate, d'Europa è assoluta, tanto da spingerlo a distorcere la realtà: una follia. La colpa sarebbe la nostra, di noi occidentali, europei e nordamericani che onoriamo e adoriamo il Dio denaro.

Intorno a queste azzardate indimostrate e indimostrabili asserzioni, a questi atti di accusa papali, applaudono schiere di agiografi, di presunti teologi, di adoratori più o meno in malafede della criminalizzazione della nostra civiltà. Quella che ha dato al mondo la democrazia: il sistema peggiore tranne tutti gli altri. Si rimane senza parole: l'Occidente è sull'orlo del baratro costituito dal terrorismo e dalla xenofobia e Francesco non ha altro da dire che anche in Italia ci sono fatti di sangue.

Santità: prima di parlare conti almeno sino a 3.

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