Andrea Mancinella
Ottimo, Mons. Viganò. Comunque ripeto, per i sacerdoti confratelli che mi leggessero, che la celebrazione del Vetus Ordo Missae non implica alcun permesso e neppure il Motu proprio, giacché non si può celebrare un rito catto-anglicano come il Novus ordo (infatti ,come ricorda Mons. Viganò, il Novus ordo è stato scopiazzato dal Book of Common prayer dell'eretico vescovo inglese ex-cattolico …More
Ottimo, Mons. Viganò. Comunque ripeto, per i sacerdoti confratelli che mi leggessero, che la celebrazione del Vetus Ordo Missae non implica alcun permesso e neppure il Motu proprio, giacché non si può celebrare un rito catto-anglicano come il Novus ordo (infatti ,come ricorda Mons. Viganò, il Novus ordo è stato scopiazzato dal Book of Common prayer dell'eretico vescovo inglese ex-cattolico Thomas Cranmer nel XVI secolo).
Io stesso molti anni fa (nel 1992, quindi molti anni prima del Summorum Pontificum) iniziai a celebrare nel Vetus Ordo proprio mosso da questo fatto.
Esorto quindi i miei confratelli ad agire allo stesso modo, altrimenti resteranno sempre intrappolati nelle astuzie dei neomodernisti.
don Andrea Mancinella
Oscar Magnani
Mons. Viganó lucidissimo, come sempre!
Personalmente mi sono sempre chiesto che bisogno ci fosse di stravolgere il rito della S. Messa solo perché nessuno capiva il latino... non era sufficente che le Diocesi, accanto al libricino dei canti, ne avessero acostato un altro con tutta la celebrazione in latino e, riga per riga, sotto, la traduzione nella lingua del paese in questione?
il vandea
Bravo mons. Vigano' , difenderemo la S.Messa di sempre fino alla fine con ogni mezzo. Guidaci, ti seguiremo. Signore, ti preghiamo, dacci un Papa del suo spessore e dalla sua fede.