Francesco I
Ecco la canzone per la canonizzazione del compagno Camara

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Lepantoguadalupe
Un miracolo fu che i suoi vestiti , di color nero inchiostro negli anni '30 ( era dirigente di un movimento fascista ) divennero rosso vermiglio all'improvviso negli anni ' 50 . Un altro ' miracolo ' fu che partecipo' al ' concilio ' -dalla parte 'giusta' , ovviamente- . Il 'concilio' ha prodotto molti santi , come si puo' vedere dai copiosi ' frutti ' di cui ora tutti godiamo la
bonta' .
Francesco Federico
« Quousque tandem abutere, Francisce, patientia nostra ? »
Francesco I
Pio XI, nell’enciclica Quadragesimo Anno (1931), riconobbe che nel socialismo sono presenti anche delle verità, ma affermò che un cattolico non può essere socialista perché il cristianesimo e il socialismo propongono ideali di società tra di loro contraddittori.
Il comunismo fu condannato da Pio XII perché “materialistico e anticristiano” e, per questo motivo, decretò nel 1949 la scomunica …More
Pio XI, nell’enciclica Quadragesimo Anno (1931), riconobbe che nel socialismo sono presenti anche delle verità, ma affermò che un cattolico non può essere socialista perché il cristianesimo e il socialismo propongono ideali di società tra di loro contraddittori.
Il comunismo fu condannato da Pio XII perché “materialistico e anticristiano” e, per questo motivo, decretò nel 1949 la scomunica per i cattolici che sostengono e diffondono il comunismo. E’scritto nel decreto: «Il comunismo […] è materialistico e anticristiano; i capi dei comunisti infatti, anche se a parole talvolta professano di non combattere la Religione, nella realtà tuttavia, sia nella dottrina che nell’azione, si mostrano contro Dio e contro la vera Religione e la Chiesa di Cristo»

Giovanni XXIII nel 1959, in continuità con Pio XII, estese la scomunica a «quanti danno il voto ai candidati che, anche se assumono il nome cristiano, nella pratica si associano ai comunisti e ne favoriscono l’azione»8. Quindi la scomunica riguarda tutti gli elettori cattolici che votavano per candidati i quali, pur dichiarandosi cristiani, collaboravano con i comunisti.

Paolo VI riaffermò il magistero dei suoi predecessori, sostenendo, nell’enciclica Octogesima adveniens del 1971, che «il cristiano deve perseguire i valori della solidarietà e del servizio», ma «rifiutando l’adesione all’ideologia marxista»9.

Giovanni Paolo II espresse una condanna totale nei confronti del marxismo, considerandolo una ideologia antiteista e antiumana. Il Papa scrisse nell’enciclica Centesimus Annus del 1991: «Il marxismo aveva promesso di sradicare il bisogno di Dio dal cuore dell'uomo, ma i risultati hanno dimostrato che non è possibile riuscirci senza sconvolgere il cuore»10.
Nell’enciclica Veritatis Splendor del 1993, Giovanni Paolo II affermò che il marxismo fa parte delle ideologie «che legavano la politica ad una concezione totalitaria del mondo»11.

Benedetto XVI, durante un incontro con il clero romano svoltosi nel 2006, disse che il XX secolo è stato caratterizzato da «due ideologie distruttive: nazismo e comunismo» e sottolineò che «proprio in questo secolo, che si è opposto alla fede della Chiesa, il Signore ci ha dato una catena di grandi Papi, e così un'eredità spirituale che ha confermato, direi, storicamente, la verità del Primato del Successore di Pietro»12.
Francesco Federico
hussi
Gottlob
MARCELO BARROS, brasileño, monje benedictino, biblista y teólogo de la liberación. Por ocho años, en la década de los 70, fue secretario y consejero de Dom Helder Camara, arzobispo de Olinda y Recife, para ecumenismo y relación con otras culturas y religiones

-Entrevistador: ¿Cómo es la historia de la prostituta que acudió a Don Hélder?

-Monje Marcelo Barros : Ah, es una historia que cuento en …More
MARCELO BARROS, brasileño, monje benedictino, biblista y teólogo de la liberación. Por ocho años, en la década de los 70, fue secretario y consejero de Dom Helder Camara, arzobispo de Olinda y Recife, para ecumenismo y relación con otras culturas y religiones

-Entrevistador: ¿Cómo es la historia de la prostituta que acudió a Don Hélder?

-Monje Marcelo Barros : Ah, es una historia que cuento en mi libro, donde referí que un día una señora lo procuró y quería aconsejarse con él.

Y ella le dijo: yo trabajo de prostituta. Quiero mucho a Jesús. Amo mucho a Jesús. Yo hice una promesa a Jesús: cada Viernes Santo, en homenaje a Jesús, voy a la cárcel Aníbal Bruno en Itamaracá. Y procuro al preso más abandonado, más desolado. Y gratuitamente me entrego a él por amor a Jesús.

Sólo que tengo unas colegas, unas compañeras, que me escucharon esa historia y se quedaron aterradas. Y dijeron: estás pecando. ¡Qué cosa horrible! ¡Cómo haces un cosa como esa en el Viernes Santo, el Viernes Santo no es día de eso!

Y entonces yo estoy muy afligida y le pregunto si será que Jesús está enojado conmigo.

Y Don Hélder le responde: No, hija mía, vete en paz. Jesús está muy contento contigo.

Y no dijo otra cosa.
🤮
Maurizio Muscas
Scandaloso!Eppoi questi buffoni parlano di ermeneutica della continuità......
Gottlob
Francesco Federico
Francesco I
Bergoglio realizza la profezia della monaca agostiniana:

Anna Katharina Emmerick: “Vidi anche il rapporto tra i due papi"