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Fatima.

La caduta definitiva della Chiesa

Questo articolo è rivolto ai cosiddetti sacerdoti.
Vergogna!

State celebrando le messe senza i fedeli, nel momento in cui i fedeli hanno più bisogno.
Avete sospeso la somministrazione pubblica dell’Eucarestia.
Non celebrate i funerali.
Vi fate intervistare con una mascherina in faccia.
Avete tolto l’acqua santa dall’acquasantiera.
Non date più la mano ai fedeli.
Avete chiuso il santuario di Lourdes e tutti i luoghi sacri di Gerusalemme.

Nei casi migliori, siete diventati dei volontari che assistono i vecchi e i malati usando guanti e mascherina. Non siete più degni di entrare nelle vostre chiese. Incapaci di ogni realizzazione autenticamente spirituale, vi siete trasformati negli operatori di un’istituzione umanitaria. Indegni successori di centinaia di santi che hanno raggiunto l’illuminazione interiore e l’apertura del Cuore, immeritevoli occupanti di cattedrali costruite da artisti ispirati dalle parole della Bibbia, ottusi ammiratori degli impagabili dipinti dell’arte cristiana che ha influenzato tutto il mondo, ignobili lettori delle opere classiche che sono giunte fino a noi grazie ai monaci copisti medioevali.

Non siete degni di raccontare la vita dei martiri che si immolarono perché oggi potessero esistere delle chiese... dove voi non fate entrare la gente a causa di un’influenza. Essi sono morti fra le torture inflitte da uno Stato a cui oggi obbedite e le cui scelte difendete.
Tranquilli... a voi non succederà... nessuno Stato tortura un sacerdote che si genuflette a lui anziché al suo Dio.

Siete i "sepolcri imbiancati", siete i "ciechi che guidano altri ciechi”.
Dice il Vangelo: «Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini; perché così voi non vi entrate, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrarci».

Io non posso invitare i cittadini a trasgredire le regole, in quanto un cittadino paga una multa o viene arrestato. Ma voi preti avete il dovere, il dovere di fronte a Dio, di farvi crocifiggere pur di portare avanti il vostro ministero. Se migliaia di sacerdoti si ribellassero e affermassero apertamente: «Io sono un ministro di Dio e rispondo solo a Dio e a nessun'altra autorità. Andrò avanti a celebrare le messe in presenza dei miei fedeli e ad amministrare l’Eucaristia, perché questa è la missione che mi è stata affidata da Gesù quando ha detto “fate questo in memoria di me”!» non credo proprio che verreste tutti imprigionati. Piuttosto nascerebbe un caso nazionale. Accadrebbe qualcosa d’inconsueto nella coscienza collettiva. La gente direbbe: «Però! Questi preti hanno le palle! Questi preti hanno ancora una Fede!».

Ma ciò non può accadere, perché per affermare qualcosa del genere bisognerebbe possedere la Fede. Quella Fede che farebbe dire a un sacerdote autentico: «Non sono l’uomo oppure un virus a decidere chi deve vivere o morire. Solo Dio può disporre della nostra vita».

Se proprio dovete morire, potete morire anche domani, perché mentre passeggiate canticchiando una canzone di Achille Lauro vi cade sulla testa un vaso di fiori dal quinto piano d’un palazzo. Sappiatelo, non avete controllo su nulla. Ma se non è la vostra ora... beh... non sarà il virus dell’influenza a uccidervi, né una guerra né una carestia.

«Cinque passeri non si vendono forse per due soldi? Eppure nemmeno uno di essi è dimenticato davanti a Dio. Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non temete, voi valete più di molti passeri» dice il Vangelo. Ma pochi fra i preti moderni valgono più d’un solo passero, quindi, effettivamente... hanno di che temere.

Ribadisco ciò che affermo già da tempo: la Chiesa ha le ore contate. Preti senza Fede guidati da un anti-papa zerbino dei potenti, stanno facendo esattamente la fine che meritano. Ribadisco però, anche, che non dovete cadere nell’errore di buttare via il bambino con l’acqua sporca, perché il bambino, che in questo caso si chiama Cristo, avrebbe cacciato questi sacerdoti.

Immagine simbolica dei sacerdoti oggi

Il popolino ignorante che negli ultimi decenni – indottrinato da un Sistema anti-clericale – ha dimenticato ciò che la Chiesa è realmente stata, per ricordare solo la caccia alla streghe e farsi abbagliare dai casi di pedofilia sbandierati sui media, è lo stesso popolino che adesso va in giro con una mascherina e invoca l’arrivo d’un vaccino come la manna dal cielo. La sparizione della Fede in Dio (o nell’Uno, chiamatelo come volete) è oramai più onnipervasiva di Dio stesso.

Entrerò ancora in una chiesa? Sì, certo, perché questa è la tradizione in cui sono nato e che rispetto. Come Ramana Maharshi e Nisargadatta Maharaji fino ai loro ultimi giorni hanno continuato a celebrare rituali secondo la tradizione indiana, io continuerò a pregare secondo la tradizione cristiana. Così come continuerò a parlare italiano (ed essere orgoglioso della mia lingua), continuerò a pregare in chiesa. A meno che, a un certo punto io non cominci a credere di essere nato in una tradizione sbagliata, in una nazione sbagliata e in una famiglia sbagliata.

L’energia presente in una basilica o in una cattedrale resta eccezionale, indipendentemente dalla dissoluzione della Chiesa. Lo Spirito Santo continua a passare attraverso l’Eucaristia, indipendentemente dalla mancanza di Fede del sacerdote (è sufficiente che la Fede sia in me, non in lui). Il Matrimonio continua a unire per sempre le anime di due persone, anche se il prete è favorevole al divorzio e all’aborto. Questo lo riconoscerò sempre, ma il mio rispetto per la nostra classe sacerdotale è finito in queste settimane. I sacerdoti sono stati gli unici davvero uccisi dal covid-19.

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