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Irapuato
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JOSÉ SANCHEZ DEL RIO: cortometraggio 1 di 15; via crucis con i santi del nostro tempo "Testimoni dell'Amore", la via crucis con i santi del nostro tempo. PRIMA STAZIONE: Gesù è condannato a morte, …More
JOSÉ SANCHEZ DEL RIO: cortometraggio 1 di 15; via crucis con i santi del nostro tempo
"Testimoni dell'Amore", la via crucis con i santi del nostro tempo. PRIMA STAZIONE: Gesù è condannato a morte, con José Luis Sanchez del Rio. S.Teresa GesùBambino
Teresa Zattarin
Incredibile l'eroicità di questo ragazzo nel sopportare le torture per amore di nostro
Signore! Solamente lo Spirito Santo può avergli donato tanta fortezza! Non avevo mai
sentito raccontare di lui. E' veramente un esempio da cui dover imparare, in caso
venissero tempi di persecuzione al cristianesimo....Che il Signore ci doni il Suo Santo
Spirito, per essere Forti nelle persecuzioni, che sicuram…More
Incredibile l'eroicità di questo ragazzo nel sopportare le torture per amore di nostro
Signore! Solamente lo Spirito Santo può avergli donato tanta fortezza! Non avevo mai
sentito raccontare di lui. E' veramente un esempio da cui dover imparare, in caso
venissero tempi di persecuzione al cristianesimo....Che il Signore ci doni il Suo Santo
Spirito, per essere Forti nelle persecuzioni, che sicuramente verranno anche nei prossimi
tempi a venire...
Irapuato
santiebeati.it/dettaglio/92608
San José Sanchez Del Rio Adolescente, martire
10 febbraio

>>> Visualizza la Scheda del Gruppo cui appartiene
Sahuayo, Messico, 28 marzo 1913 - 10 febbraio 1928

José Sánchez del Río, nato a Sahuayo in Messico da una famiglia solidamente cristiana, emigrò ancora piccolo a Guadalajara, dove ricevette la Prima Comunione e si distinse per la sua devozione mariana. A …More
santiebeati.it/dettaglio/92608
San José Sanchez Del Rio Adolescente, martire
10 febbraio

>>> Visualizza la Scheda del Gruppo cui appartiene
Sahuayo, Messico, 28 marzo 1913 - 10 febbraio 1928

José Sánchez del Río, nato a Sahuayo in Messico da una famiglia solidamente cristiana, emigrò ancora piccolo a Guadalajara, dove ricevette la Prima Comunione e si distinse per la sua devozione mariana. A seguito della promulgazione delle leggi anticlericali da parte del presidente Plutarco Elías Calles, si formò l’esercito popolare dei “cristeros”, cui si unirono anche i due fratelli di José, ma a lui, tredicenne, fu impedito. Visitando la tomba dell’avvocato Anacleto González Flores, chiese a Dio di poter morire in difesa della fede come lui. Diventato quindi portabandiera dell’esercito cristero, venne catturato e messo in carcere, poi rinchiuso nel battistero della chiesa di San Giacomo apostolo a Sahuayo, la sua parrocchia. Rifiutò le proposte di liberazione, determinato a dare la sua vita fino in fondo. Torturato quasi a morte, fu ucciso nel cimitero di Sahuayo il 10 febbraio 1928, a quattordici anni. È stato beatificato il 20 novembre 2005, sotto il pontificato di Benedetto XVI, insieme ad altri dodici martiri messicani, compreso anche il già citato Anacleto González Flores. È stato quindi canonizzato domenica 16 ottobre 2016 da papa Francesco, insieme ad altri sei Beati. I suoi resti mortali sono venerati dal 1996 sotto un altare laterale della chiesa di San Giacomo a Sahuayo.