MESE MARIANO - Beato Alano della Rupe - I SERMONI DI SAN DOMENICO RIVELATI AL BEATO ALANO DELLA RUPE - Secondo Sermone di San Domenico (Tema. Lc. 1.) "Entrando, l’Angelo le disse: Ave, Piena …More
MESE MARIANO

- Beato Alano della Rupe - I SERMONI DI SAN DOMENICO RIVELATI AL BEATO ALANO DELLA RUPE

- Secondo Sermone di San Domenico (Tema. Lc. 1.)

"Entrando, l’Angelo le disse: Ave, Piena di Grazia, il Signore è con Te, Tu sei Benedetta tra le donne, ecc."


Prima Cinquantina del Rosario.

II. “Cristianissimi auditori, esimi
Maestri. In questa (Chiesa), le vostre
eruditissime orecchie sono abituate (ad
ascoltare) ricercati ed elaboratissimi
discorsi.
Ma io vi parlo ora, non con le parole
dotte dell’umana sapienza, ma nella
manifestazione dello Spirito e della sua
Potenza.
Ascoltatemi, vi prego, con cristiano
ossequio”.

1. “Se voi doveste percorrere una terra
piena di pericoli, non desiderereste
qualcuno che vi guidi sani e salvi?
E questo aspetto lo giudichereste di
così poco conto?
Certamente, tutti voi assentirete
insieme con me, su questa cosa.
Ma, siamo noi che viviamo in mezzo ai
nemici, e l’Ave Maria è il segno della
salvezza.
Non è forse l’Ave, l’assoluzione delle
colpe, per ogni Eva?
Esulta di gioia!
Rallegrati, perché è “Ave” la prima
parola del Vangelo, preannuncio di bene,
felicità e prosperità.
Perché, allora, noi, esuli figli di Eva,
non portiamo con noi, Colei che ci guiderà
sani e salvi, liberandoci e facendoci
sfuggire ad ogni avversità?
Mediante l’Ave, infatti, tutto il mondo,
è stato liberato dalla maledizione di Eva”.

2. “Se dovessimo attraversare una
regione, per grotte e antri bui, non
vorremmo forse avere una lanterna?
Sicuramente, anche voi
acconsentirete!
Ma siamo noi, che siamo diretti verso
gli antri bui e le grotte oscure della fine
della vita.
Non ci affretteremo, allora, a
procurarci la Lucerna, chiamata: “Maria”?
AccendiamoLa, ripetendo le Ave Maria,
con il fuoco dell’amore e della devozione, e
saremo illuminati!
Proprio Lei, Maria, è la Stella del mare
e l’Illuminatrice”.

3. “Immagina che il Re di Francia sia
stanco delle tue disoneste scelleratezze:
non saresti pieno di gioia, se trovassi grazia
presso la Regina e l’avversione del Re
cessasse?
Certo, pensereste tutti di sì.
Ma, siamo noi, coloro che offendiamo
Dio in molte cose.
Ora, la Regina del Cielo, dal Cuore
Misericordioso, è in grado e desidera
riconciliarci (con Dio): pratichiamo sempre e
la Sua “Grazia” nel Rosario, e siamoLe
riconoscenti.
Ve lo ripeto di cuore: già a partire da
oggi stesso, prendete in mano il Rosario: è
capace che, domani, non tutti
sopravvivrete”.

NARRAZIONE

Quando terminai quel discorso, che
avrebbe svelato i pensieri dei cuori, avvenne
che, quattro Retori, dalla vita assai
libertina, non appena avevo terminato di
parlare, con disprezzo, dissero:
“Aspettavamo cose eccelse: invece,
abbiamo ascoltato una lezione per bambini”.
Quella notte, gli stessi si ingozzavano
e andavano a meretrici.
E, visto che il piacere fomenta l’ira,
mentre erano tra gli abbracci delle
meretrici, arrivarono a contesa e alle armi,
fino all’assassinio: due vennero uccisi e gli
altri due feriti mortalmente.
Entrambi furono rinchiusi nelle carceri
dalle guardie, dove, dopo brevissimo tempo,
tra le bestemmie, esalavano l’anima traviata
e sciagurata”.

4. (San Domenico riprese a parlare e
disse): “Quelli che si apprestano ad
attraversare luoghi deserti e terre desolate,
sprovviste di qualunque nutrimento per
l’uomo, non sarà del tutto necessario, che
essi provvedano, da se stessi, al cibo per
nutrirsi?
Altrimenti, quale uomo sensato ci
andrebbe mai?
Acconsentireste anche voi su questa
cosa!
Ma, è la terra di questo nostro
pellegrinaggio, che è deserta, inaccessibile,
arida, povera di beni celesti, vana e vuota.
Perché allora, indugiamo, e non ci
affrettiamo a ricevere dall’Abbondanza di
Colei, che è la: “Plena (Piena)”?
Basterà solo che tu doni a Lei, questa
parola nel Rosario, e riceverai i Beni”.

5. “La terra va in rovina tra guerre
disumane, e ladruncoli che la infestano,
così che in nessun luogo c’è sicura
salvezza, eccetto che in un solo castello
inespugnabile: in esso, chi non vi si
rifugerebbe, se non chi avesse in disprezzo
la vita?
Ma, essa è la terra nella quale noi
viviamo, ed il nostro (castello di) rifugio è il
Signore.
Perché, allora, lo invochiamo così
poco, e senza amore, nell’Ave Maria?
Perché esitate a pronunciare, nelle
Ave Maria del Rosario, (la parola): “Dominus
(il Signore)”?

IV. A questo punto, San Domenico,
raccontò al Novello Sposo 77 , a questo
proposito, un episodio, come esempio.
“Mentre predicavo queste cose, Maria
Santissima, Madre di Dio, rimaneva sempre
al mio fianco per assistermi: ed era proprio,
come se Lei mi leggesse quel libriccino, mi
suggerisse ad una ad una le parole, e me le
imboccasse; era proprio come se Lei mi
sostenesse nelle forze, nell’anima e
nell’essere, mi confortasse, e mi suggerisse
quelle audaci parole, che cadevano nelle
orecchie e negli animi degli ascoltatori, a
somiglianza di dardi infuocati.
Per molti, esse somigliavano a carboni
ardenti, che infiammavano i peccati delle
loro coscienze, e li bruciavano fin dalle
radici, e, nello stesso tempo, crescevano a
poco a poco, le fiamme del Timore e
dell’Amore di Dio.

Ero, infine, quasi giunto all’epilogo
della prima parte del discorso, e così
terminavo: “Sappiamo bene quanta
rilassatezza v’è nella venerazione e nella
sequela dei Dieci Comandamenti di Dio, a
motivo della malvagità e dell’umana
fragilità!
Oh, quanto siamo insensati!
Che Dio ci allontani da questa (rovina)!
I cinque pericoli detti sopra, sono i
peccati contro il Decalogo, che portano la
morte all’anima.

Allora, per scongiurare ed impedire la
prima cinquantina di mali, il rimedio
sicurissimo ed facilissimo per ciascuno è la
prima Cinquantina del Rosario: la Corona di
Maria, che è l’armatura propria per essere
difesi.

Seconda Cinquantina (del Rosario).

V. 6. “(Immagina) vi sia un’improvvisa
necessità, che, durante una notte profonda,
spinga una persona in viaggio: se questi è
minacciato da bestie spaventose, e
tormentato da mostri orribili, non avrebbe
egli bisogno di compagni armati ed
avveduti, che lo difendano?
Nessuno direbbe di no.
Ma siamo noi coloro che ci muoviamo
tra le tenebre del mondo, e compiamo un
viaggio disagevole tra i feroci mostri degli
uomini e dei vizi.
Ma, siamo sgraditi a tutti, e non
abbiamo un’amicizia.
Guai a chi è solo!
Abbiamo bisogno di una guida e di un
difensore.
Ed ecco, viene a noi incontro,
disponibile, l’Amorevole Vergine Madre:
allora prega la Regina, e prendila: “Tecum
(Con te)”, insieme alle altre Ave Maria,
presenti nel Rosario”.

7. “(Immagina) vi sia la necessità di
andare per case o luoghi, che una turpe
infamia contrassegnò come luoghi di
corruzione e di ogni scelleratezza: chi ama
il suo buon nome, vi introdurrebbe forse,
mai un piede?
Nel caso non possa esimersi, certo
porterà insieme a lui, come testimoni e
compagni, degli uomini virtuosi e
irreprensibili, sia per vita, che per fama.
Eppure, è proprio questo mondo, il più
rinomato luogo d’infamia, e tutti devono
attraversarlo: felice colui che non ha
ricevuto nessuno scherno dietro le spalle, e
colui che non porta addosso la macchia di
alcuna infamia.
L’unica che non fu macchiata da
nessuna (infamia) è, in assoluto, la
“Benedicta (la Benedetta)”: chi andrà in
compagnia di Lei, sarà sicuro dell’onore.
Ed inoltre, si aggrega a coloro che
gioiscono nel salutare la “Benedetta”, con
grande amore, nel Rosario.
E’ Lei, la fidatissima Testimone della
vita e Custode della (buona) fama”.

8. “Se il vostro nobile desiderio di
apprendere una qualche disciplina, vi
spingesse ad una scuola, se tuttavia, quella
disciplina venisse insegnata in lingua
straniera, l’ardore del vostro nobilissimo
desiderio non vi spingerebbe, anzitutto, a
cercarvi un maestro di lingua?
Chi sarà costui, chiederete tutti,
perché possiamo ringraziarlo?

Si alzi in piedi, invece, chi sarebbe
così insensato, da non stargli vicino e
ascoltarlo!
Ma, siamo noi che vogliamo imparare i
segreti del Cielo e andiamo a scuola, ma
non ne comprendiamo la lingua.
Chi sarà il nostro maestro di lingua?
Eccolo, ci viene incontro, e ci può
insegnare nella nostra lingua.
E’ l’Ave Maria, il maestro dei
Rosarianti, nella Lingua che dice: “Tu”, e fa
conoscere lo Spirito, il Divino Maestro della
Madre di Dio.
Chiedi (questo maestro di Lingua), in
queste preghiere (delle Ave Maria): Maria, te
lo farà diventare amico”.

9. “Immagina di dover entrare in una
nazione, nella quale non sia consentito
portare nulla, né all’interno nè all’esterno, e
nella quale si debba vivere chiedendo
l’elemosina, e dove gli uomini siano di
spietata crudeltà, dai cuori più duri
dell’acciaio: se, tuttavia, la natura delle
donne fosse assai più benevola nel fare il
bene, non sarebbe certamente per noi
auspicabile, il cercare di accattivarci la
misericordia delle donne?

Ebbene, è Maria SS., la Madre di
Misericordia!

Se tutti gli Angeli e i Santi fossero
avversi e durissimi con noi, a motivo delle
nostre offese a Dio, Ella, tuttavia, ci sarà
sempre Madre di Bontà.
Per questa ragione, lodiamoLa: “In
mulieribus (tra le donne)”.

10. “Secondo San Gregorio (e lo
attesta anche la stessa esperienza!), per noi
che attraversiamo, ogni giorno, le vie amare
del mondo, ci sarebbe o no di
gradevolissima compagnia, uno che sia di
piacevole conversazione?
Ebbene, è (Cristo), Colui che ci
domanda di accompagnarci; non
pregheremo, allora: “Benedictus
(Benedetto)”, nel Rosario, perché Egli venga
con noi?
Infatti, tra questi cinque pericoli per la
nostra salvezza, si aggirano, minacciosi, i
dieci spaventosi mostri dei peccati mortali:
ovvero, i sette peccati capitali, uniti alla
perfidia, alla presunzione e alla
disperazione.
Senza dubbio, io credo, non c’è
nessuno, così nemico di se stesso che, pur
conoscendo questi sicuri presidi di
salvezza, li disdegni.
Sarebbe egli da considerarsi un
insensato, ovvero da compiangere come chi
avesse perduto ogni speranza!

Allora, a difesa dai dieci
pericolosissimi mostri, presenti in ciascuno
dei cinque pericoli, vi sia preziosa, la
seconda Cinquantina del Rosario”.


(Beato Alano della Rupe o.p.:
I SERMONI DI SAN DOMENICO RIVELATI AL BEATO ALANO
Libro III: CAPITOLO II )


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N.S.dellaGuardia
Avanti con Maria!