Clicks3.3K

Fatima e Padre Pio attuali, parole di un figlio spirituale – Gedeone La Spada

Fatima, anno 1917. L'Angelo della pace appare per tre volte a Lucia, Giacinta e Francesco, tre pastorelli. Preannunzia e li prepara alla visione della Vergine Maria e li esorta:

"Pregate e fate penitenza. Offrite costantemente all'Altissimo preghiere e sacrifici... I fioretti dei fanciulli sono cari al Signore. Sono potenti per la conversione dei cattivi".

La stessa Vergine, Regina del Ciclo, chiede che si smetta di offendere suo figlio Gesù, già tanto offeso. Invita i piccoli a fare fioretti e ad offrirsi a Dio in atto di riparazione per i peccatori (che non lo amano, lo offendono, lo odiano e bestemmiano) preannunziando altrimenti desolazione, distruzione e lacrime: il castigo di Dio sugli uomini dalla irriducibile volontà di peccato.

L'anno successivo, 1918, Padre Pio è accreditato di fronte al mondo intero quale sacerdote e vittima, crocefisso vivente tra noi: le stigmate, già impresse nel suo corpo, divengono visibili, in risposta sacerdotale alla domanda che la Madonna ha rivolto ai tre pastorelli:

"Volete offrirvi a Dio, disposti a sopportare tutti i dolori che Egli vorrà mandarvi, in atto di riparazione per i peccati con cui è offeso e di supplica per la conversione dei peccatori?"

Nel 1906 a Lucietta Fiorentino, una povera contadina di San Giovanni Rotondo, anima di profonda spiritualità, il Signore Gesù aveva comunicato la venuta nel Convento del paese di Padre Pio, raffigurato in un albero:

"Cosi grande e ben radicato che avrebbe coperto con la sua ombra tutto il mondo. Chi, avendo fede, si sarebbe rifugiato sotto quell'albero, così bello e ricco di foglie, avrebbe avuto la vera salvezza".

Giorno 17 agosto 1917:

"Molte anime vanno all'inferno – dice la Madonna nella quarta apparizione – perché non c'è chi si sacrifichi e preghi per loro. Pregate molto e fate sacrifici per i peccatori".

Quante volte queste parole sono risuonate nell'animo del Padre, dando significato all'intera sua vita di sacerdote vittima.

Giorno 13 ottobre 1917:

La Madonna del Rosario nella sesta apparizione: “Continuate a recitare il rosario ogni giorno".

Padre Pio fa del rosario il suo respiro e dice: “Tutte le grazie concesse da Dio passano per la Beata Vergine Maria. Non è grazia richiesta col rosario che non sia stata esaudita... Le nostre preghiere tolgono quasi niente, ma diventano quasi onnipotenti se accompagnate dalla intercessione della Madonna".

La corona del rosario era definita da lui come "l'arma, la spada, la sciabola" che depone solo durante la celebrazione del sacrificio della Messa. Contro il modernismo, l'apostasia, la teologia avanzata che mette in discussione i dogmi della nostra fede
(l'Immacolata Concezione, la verginità della Madonna, le devozioni, il rosario, l'inferno, purgatorio e paradiso, la confessione, il sacrificio della S. Messa e presenza reale di Gesù nell'Eucarestia) e chiude la mente e l'animo di noi cristiani alla realtà del soprannaturale, imprigionandoci in pareti di piombo senza speranza nel vivere, senza significato al dolore e neppure uno spiraglio verso il cielo, il soprannaturale, il trascendente, il Signore fa sorgere Padre Pio, che proclama, con l'impegno della sua vita e la ricchezza di prodigi operati nel nome di Dio, l'eternità della nostra Fede e la semplicità grandiosa dell'insegnamento del Cristo. Dio è nostro Padre: esiste la vita oltre la vita, cui potremo accedere applicando a noi stessi la Redenzione operata da Gesù (sostituitosi a noi per morire in croce). Amiamo Dio Padre e la Madre del Cielo.

Partecipiamo alla Santa Messa, per vivere l'Eucarestia e la nostra riconciliazione, l'amore tra i fratelli, rassicurati dalla certezza che Egli sarà con noi ogni giorno fino alla fine dei tempi. Ha riconosciuto il valore della devota riconoscenza verso i santi e la grandiosa efficacia della semplice, ripetitiva corona del rosario. Si, proprio quella che hanno in mano e sgranano i vecchi, i bisognosi, i morenti, gli ignoranti secondo il mondo, i quali invece sono quei semplici che – secondo il Vangelo – capiscono ciò che è nascosto ai dotti ed ai sapienti.

La preghiera del rosario, recitato insieme con la Madonna, è la fionda del pastorello Davide, che osa contrapporsi al gigante nemico e lo abbatte. In essa vi è il ricordo e la meditazione dei misteri della nostra fede; il racconto della nostra redenzione; l'esaltazione della Vergine Maria, madre dei credenti; di tutti noi, se sappiamo divenire apostolo Giovanni, al quale Gesù morente ha detto: "Ecco tua Madre”.

Il respiro dell'anima verso I'Infinito è scandito dal ritmo della "Ave Maria". Che onore e gioia esaltante chiedere alla nostra Madre di pregare con noi, per noi! A chi affidare noi stessi ed i nostri cari, la cattiveria, la fatica e sofferenza del vivere, il peso dei nostri limiti, la cattiveria nostra e di tanti cosiddetti fratelli (che rinnova nella Messa l'agonia di sangue del Redentore) se non alla Madre del Cielo?

Dice Padre Pio:

"La Madonna desidera da noi la recita del rosario! Siamo consapevoli di non essere noi ad onorare la Madonna recitando il rosario, ma che è un dono particolare che Lei fa a ciascuno di noi... Recitiamolo insieme con la Madonna e col rosario chiediamo grazie e le otterremo".

Padre Pio ci insegna ad essere "piccolo", e riconoscere il bisogno di dover crescere nello Spirito ed esserne educati. Egli – lo Spirito Santo – ci dà la forza per liberarci dalle colpe e meritare la seconda vita, quella eterna che è già iniziata e continua qui ed ora.

E pensare che gli sciagurati modernisti giudicano Fatima e Padre Pio come chiesa medievale.

Mentre nel convento cappuccino (dedicato mai con maggior proprietà alla Madonna, sotto il titolo suggestivo di "S.Maria delle Grazie") in S.Giovanni Rotondo ogni giorno continuano ad affluire richieste di preghiere e lettere di ringraziamento per grazie ottenute.

Si. Per grazie ottenute: gli antichi “ex voto" – su cui si ironizza spesso con sufficienza – sono invece, ancora oggi, verità, reali e commosse, (come tutte le lacrime di gioia), fatti straordinari. Dice il mio anziano professore di Scienza delle costruzioni, l'ingegner Giulio Pizzetti:

"Posso credere solo ciò che è tangibile... ma qui – presso la tomba di Padre Pio – diviene tangibile ciò che non potrei mai credere, alla luce della mentalità accademica e scientifica".

________________________


A Fatima la Vergine preannunzia la vittoriosa conclusione:

“Alla fine il mio cuore immacolato trionferà!". Siamo dunque negli ultimi tempi dell’apocalittica lotta annunziata nel libro della Genesi. “Io porrò inimicizia tra te e la Donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe. Ella ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno”.

A conferma, Giovanni Paolo II il 13 maggio del 2000 dichiarò a Fatima: “Qui è apparsa la Donna vestita di sole dell’Apocalisse", facendo chiaramente intendere che a Fatima il 13 maggio 1917 era iniziata quell’apocalittica lotta tra bene e male, che terminerà con la sconfitta definitiva del maligno che verrà gettato eternamente nell’abisso. Alla luce di questa lotta si capiscono gli avvenimenti nel campo politico, sociale, economico. Chi è con Dio e chi lo combatte, sostituendosi a Lui ed operando con l’arma di satana (il danaro), per creare benessere o profonda crisi. Nuovi dei, avidi e cinici, muovono a piacimento i capitali in maniera occulta, per affamare i tanti ed esaltare i pochissimi, per costituire Governi od abbatterli. E il gioco malefico del danaro, potente governatore dei regni del mondo. Sottomette gli uomini, li tormenta, fa perdere la fede e rende disperati.

Privati di riferimenti e di valori, di disciplina e di ordine morale, inebriati ad arte dalla conquistata libertà da tutto, i nuovi dei, avidi e cinici, vorrebbero farci cadere nell’arbitrio despota e senza limite, nel libertinaggio, nella lotta di tutti contro tutti, nella distruzione, nel dolore, per finire affogando in un mare di sangue. Ecco il piano malefico dell’eterno nemico dell’uomo, satana, e dei suoi servi. Piano, però, che non realizzeranno mai, grazie all’intervento della Vergine Maria e la buona volontà dei veri seguaci di Gesù. Questa è la nostra fede!

I santi della Chiesa Cattolica sono gli unici che - seguendo le orme del loro Maestro - abbiano dato risposte con le parole e con le opere agli eterni quesiti della vita “Perché la morte, il dolore, la sofferenza, l’odio?”.

Gli unici che abbiano rappacificato gli uomini, rendendoli umani e non bestie; uomini della speranza e non suicidi disperati; riscoprendo per tutti l’esistenza di Dio, Padre amoroso, che ama ciascuno e per ciascuno ha un piano provvidenziale di bene, in questa e nell'altra vita, la vita seconda, senza più pianto.

Con la forza dello Spirito Santo, gli apostoli di ogni tempo hanno liberato l’uomo dalla schiavitù e riconosciuta la dignità della donna; hanno edificato scuole e ospedali (ove elevare la mente anche dei poveri e dei miseri, ove curare i corpi malati e non rifiutarli e disprezzarli); hanno insegnato e testimoniato che Dio è Padre amoroso, protettore particolare dei piccoli, dei poveri, delle vedove, degli orfani, degli inermi che lo invocano. Non vindice, non distruttore, ma misericordia e perdono per i pentiti; ama gli umili e combatte i superbi, vanitosi.

Padre Pio, con i suoi ineffabili racconti, schiariva la mente ed inebriava i cuori:

“Hai visto un campo di grano in piena maturazione? Potrai osservare che certe spighe sono alte e rigogliose, altre sono piegate a terra. Prova a prendere le alte, le più vanitose, vedrai che queste sono vuote. Se invece prendi le più basse, le più umili queste son cariche di chicchi: da ciò potrai dedurre che la vanità è vuota".

Il Dio dei cristiani è il vero Dio di ogni essere creato, Egli è il meraviglioso creatore della vita oltre la vita, dell’eterna beatitudine, dei “Lidi degli splendori eterni nel regno dell’aurora".

Sarà il calcagno di Maria che distruggerà il male. Chi rappresenta il calcagno di Maria che in questi ultimi tempi schiaccerà la testa al serpente?

Dice il cappuccino Padre Andrea d’Ascanio:


"Gli unici due santi che hanno trattato questo tema: San Luigi Grignion di Monfort e San Pio da Pietrelcina. Montfort ha preconizzato uno 'squadrone' di laici ed una 'compagnia' di sacerdoti completamente di Maria, ai quali dirige un invito che costituisce una vera e propria chiamata alle armi per questa ultima battaglia. Padre Pio ha ripetuto in più occasioni: 'I bambini salveranno il mondo' e chiese insistentemente la formazione di 'Nidi di preghiera' di bambini, nello spirito di Fatima"

Se con il “sì” dei ire piccoli pastorelli di Fatima la Vergine Santa ha potuto salvare una Nazione dalla guerra e dal comunismo ateo, cosa potrà fare con schiere di bambini, che, come già fece Lei, diranno “Sì” al Signore?

Salverà il mondo intero, come preannunziato da Padre Pio. Saranno quindi i sacerdoti fedeli a Maria, i laici credenti raccolti nei santuari mariani, ed i bambini in preghiera, consacrati alla Madonna, i “vincitori” descritti al capitolo 12, versetto 10 dell’Apocalisse.


(Gedeone La Spada, figlio spirituale del padre sotto pseudonimo, estratti dal libro Padre Pio. le verità nascoste, edito dalla Effedieffe)