MESE MARIANO - Beato Alano della Rupe: I SERMONI DI SAN DOMENICO RIVELATI AL BEATO ALANO DELLA RUPE - Le quindici Regine delle Virtù. - QUARTO SERMONE DI S. DOMENICO - “Cantate al Signor…More
MESE MARIANO

- Beato Alano della Rupe: I SERMONI DI SAN DOMENICO RIVELATI AL BEATO ALANO DELLA RUPE

- Le quindici Regine delle Virtù.
- QUARTO SERMONE DI S. DOMENICO

- “Cantate al Signore un Cantico Nuovo, perché ha compiuto meraviglie” (dal Salmo 97).

X: LA REGINA FORTEZZA


"Ella lascia l’uomo stabile nelle
avversità, imperturbabile nelle cose
inaspettate.
Con essa si pone un freno al timore ed
al coraggio, si compiono i Comandamenti di
Dio e i Consigli (evangelici), si sconfiggono
le tentazioni, vengono spezzati gli scettri
tirannici, è scacciata l’inerzia, si sradica
(ogni) vizio, si praticano la virtù e la
moralità.

1. La sua Dimora è nelle parole (del
Pater Noster): “Panem nostrum
quotidianum” (Il nostro Pane quotidiano).
Infatti la fortezza consola non solo il
cuore e la mente, ma anche l’anima.

2. La vedevate maestosa, proprio da
reggia reale, con lo scettro e una Corona di
dieci stelle; sulla mano destra aveva una
corona d’alloro, nell’altra mano portava uno
scudo e una lancia, nel cui vessillo
splendeva la Croce di Cristo.
Il suo volto era di una bellezza
incantevole, e così distinta nel portamento,
ed era affascinante nel suo coraggio virile
ed eroico.
Insigne nel coraggio, ancor più illustre
nella prudenza e nel consiglio e sempre
pronta a dare aiuto.
Vedevate le sue dieci Damigelle
provviste di pani e di cibi.

3. Provate a paragonare l’insieme di
queste (forze) con l’insieme di tutte le forze
animali e umane, riunite in un solo corpo: se
la corporeità è caduca, e questa legge (di
natura) è inconfutabile, allora ne consegue
che essa è soggetta al limite.
L’immensa forza (di quel corpo),
dunque, non raggiungeva neppure la più
piccola parte della forza spirituale (della
Regina Fortezza).
Ella, pertanto, concede ai più deboli
una forza immensa, i più forti (invece), con
un soffio, sfinisce e atterra.
Perciò non temere, piccolo gregge: Dio
sceglie le realtà più deboli del mondo per
confondere le realtà più forti.

4. Comunque, anche (la fortezza) si
può spegnere, o essere estirpata nell’uomo:
ma sempre per sua colpa, per grandissima
scelleratezza.
Guai a coloro che soffriranno questi
grandi tormenti!
(E soffriranno) non già come i rei di
omicidio, o come quelli che hanno sprecato
le loro forze umane dietro ogni realtà
creata, ma perché hanno disprezzato la
grazia della forza divina, e l’hanno estirpata
da loro stessi.
Da qui è conseguito necessariamente
che, separatisi da Dio, sono stati voltolati
dal demonio in ogni genere di peccati.
Non così quelli, che nel Rosario, ogni
giorno, abbastanza spesso, cantano al
Signore un Canto nuovo.

5. Secondo (Sant’) Agostino, dunque,
dal momento che ogni Virtù desidera
conformarsi ai Dieci Comandamenti di Dio,
anche per le cinque (Virtù) ora dette,
sostenete ogni cura e ogni sforzo, per
raggiungerle; e queste cinque sommate alle
altre, sono dieci, e avete completato così la
seconda cinquantina!
Affinchè Dio vi ottenga la grazia, e la
Madre di Dio la protezione: nel Rosario:
“Cantate al Signore un Cantico nuovo”

TERZA CINQUANTINA

XI. LA REGINA FEDE


Questa (Regina) è il fondamento delle
cose che si sperano, la prova delle cose che
non si vedono.
Ella, disse San Girolamo, ha legato Dio
agli uomini, ha istruito i Patriarchi, ha
costituito gli Apostoli e la Chiesa.
Ella, disse Sant’Ambrogio, crede le
cose che non vede, contempla ciò che non
comprende.
Ella è la misura della Carità, la
Lucerna della Speranza, il Metro della
Prudenza, il Volto della Conoscenza, la
Messaggera della SS. Trinità e la Sposa dei
Santi. Ella è la Scala dei Viventi, la Torre dei
Combattenti, la Nave per chi sta
affondando; Ella è la Guida Sicura verso il
Porto della Gloria.

1. Ella dimora (nel Pater Noster) in:
“Da nobis hodie” (Dacci oggi).
Infatti l’Eucaristia, che è il Mistero
della Fede, dà a noi il Pane Quotidiano,
sempre spiritualmente, talvolta
sacramentalmente.
E’ (il Pane Celeste) dato ai figli fedeli,
non ai cagnolini che stanno fuori.

2. La (Regina) Fede supera in Bellezza
e Gloria tutte le Regine precedenti, poiché
Ella è Teologale, le altre (Regine, sono
Virtù) Morali.

3. La vedevate, dunque, con una Veste
Tricolore: in basso era bianca, al centro era
rossa, in alto era gialla, certamente in base
ai Misteri dell’Incarnazione, Passione e
Resurrezione e Gloria della Santissima
Trinità.
Aveva una maestosa triplice Corona,
Argentata, di Gemme e di Stelle, per quanto
già detto.
Nella mano destra aveva il Calice con
l’Ostia Santissima, e stendendoli sui fedeli,
dava loro vita; nella mano sinistra portava
la Croce del Signore, con gli strumenti della
Passione.

4. La Sua Bellezza superava la
Celestiale Bellezza dei nove Cori Angelici.
E questo a ragione.
Infatti, mediante Lei si merita il Bene
incomparabile della Gloria Eterna, che è
superiore all’intero Universo Angelico.
Per questo, è più gradita a Dio
un’anima resa perfetta dalla fede, che
l’intera Gerarchia (Angelica).

5. Bisogna essere certi che il più
piccolo articolo di fede sia più vero della
realtà sensibile più indiscutibile, poiché
l’occhio umano, per quanto veda distanze
immense, è nulla al confronto dell’occhio
della fede.
Così realmente stanno le cose, dal
momento che la cosa più minuscola delle
realtà spirituali è di gran lunga più perfetta,
del vertice delle realtà terrene.

6. Da qui, Per cui, non v’è danno più
grande per un’anima, che il dubitare o il
negare il più piccolo articolo di fede, a
meno che non si ritorni indietro dell’errore.
Se dunque il Signore disse: “Pietro io
ho pregato per te, perché non venga meno
la tua fede” (Lc.22,32), non occorrerà che
anche noi supplichiamo con grande
insistenza?
Perciò:
“Cantate al Signore un Cantico nuovo”.

XII. LA REGINA SPERANZA

"Ella è l’attesa sicura della futura
Beatitudine, per i meriti acquistati, ed è
presunzione (pensare di salvarsi) senza
meriti.

1. La Dimora della Speranza (nel Pater
Noster) è: “Dimitte nobis debita nostra”
(Rimetti a noi i nostri debiti).
Infatti per la Speranza in Dio, si ha la
remissione dei peccati.
Così Davide ha sperato, invece disperò
Caino.

2. Accoglie in sé la Speranza chi crede
che, un minimo della Potenza divina sia
capace di salvare, più di quanto
innumerevoli peccati siano capaci di
condannare.
Per quanto finora tu abbia peccato,
sino ad ora hai solo attinto al più piccolo
granello della Clemenza di Dio.
Perché chiunque sta in Dio, Dio è in lui.
Bestemmiavi, o Caino, quando dicesti:
“La mia iniquità è più grande del perdono
che posso meritare” (Gen.4,13).
“Oh, che Gloria immensa (avrà) chi ha
sperato!” esclamò San Massimo.

3. Voi vedevate la Regina (che
procedeva) verso il Re Gesù Cristo,
accompagnata da dieci Vergini compagne,
avvolte in auree vesti, e, mettendosi in
ginocchio insieme alla Regina, pregavano
Dio, che è propizio solo in chi spera (in Lui),
implorandoLo per il genere umano.
Vedevate anche che la Regina
(Speranza) scriveva gli eletti nel Libro della
Vita.
Per la Sua Bellezza e il Suo Incanto
somigliava alla (Regina) Fede, e nessuno
mai potrebbe raccontarne lo Splendore.
Mediante Lei guadagniamo Dio e lo
guadagneremo se lo desidereremo, ed Egli
si donerà a noi e si compiacerà di stare
insieme ai figli degli uomini.

Da qui è facile comprendere il baratro
sconfinato della disperazione, che induce
l’anima di chi dispera, all’odio di Dio.
Affinchè Dio la tenga sempre lontana
da voi, “Cantate al Signore un Cantico
nuovo”.

(Beato Alano della Rupe o.p.:
I SERMONI DI SAN DOMENICO RIVELATI AL BEATO ALANO
Libro III: CAPITOLO VI )


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X: LA REGINA FORTEZZA - "Ella lascia l’uomo stabile nelle avversità, imperturbabile nelle cose inaspettate.
Con essa si pone un freno al timore ed al coraggio, si compiono i Comandamenti di Dio e i Consigli (evangelici), si sconfiggono le tentazioni, vengono spezzati gli scettri tirannici, è scacciata l’inerzia, si sradica (ogni) vizio, si praticano la virtù e la moralità.
1. La sua Dimora è …More
X: LA REGINA FORTEZZA - "Ella lascia l’uomo stabile nelle avversità, imperturbabile nelle cose inaspettate.
Con essa si pone un freno al timore ed al coraggio, si compiono i Comandamenti di Dio e i Consigli (evangelici), si sconfiggono le tentazioni, vengono spezzati gli scettri tirannici, è scacciata l’inerzia, si sradica (ogni) vizio, si praticano la virtù e la moralità.
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Infatti la fortezza consola non solo il cuore e la mente, ma anche l’anima...
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XII. LA REGINA SPERANZA - "Ella è l’attesa sicura della futura Beatitudine, per i meriti acquistati, ed è presunzione (pensare di salvarsi) senza meriti.
1. La Dimora della Speranza (nel Pater Noster) è: “Dimitte nobis debita nostra” (Rimetti a noi i nostri debiti). Infatti per la Speranza in Dio, si ha la remissione dei peccati.
Così Davide ha sperato, invece disperò Caino.