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Irapuato
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5 de diciembre Beato Felipe Rinaldi.

yossmaria Beato Felipe Rinaldi
48josefina
Una nueva vida más a copiar. Es que los Beatos y Santos son una imagen a seguir.
Qué tu día sea 😇
Irapuato
Beato Filippo Rinaldi Sacerdote
5 dicembre
Filippo Rinaldi nacque a Lu Monferrato, in provincia di Alessandria, il 28 maggio 1856. Ottavo di nove figli, il suo temperamento giovanile non fu quello che ci si potrebbe propriamente aspettare da un santo, ma il celebre santo dei giovani seppe scorgere anche in lui una buona stoffa per farne un buon educatore. Filippo conobbe infatti Don Bosco nel …More
Beato Filippo Rinaldi Sacerdote
5 dicembre
Filippo Rinaldi nacque a Lu Monferrato, in provincia di Alessandria, il 28 maggio 1856. Ottavo di nove figli, il suo temperamento giovanile non fu quello che ci si potrebbe propriamente aspettare da un santo, ma il celebre santo dei giovani seppe scorgere anche in lui una buona stoffa per farne un buon educatore. Filippo conobbe infatti Don Bosco nel suo paese natio già in tenera età, durante una delle tante passeggiate che il santo sacerdote faceva con i suoi giovani. A dieci anni il padre lo iscrisse al collegio di Mirabello, che per sua volontà lasciò pochi mesi dopo. Don Bosco gli scrisse, tentando di indurlo a tornare, ma Filippo si mostrò irremovibile. Nel 1874 Don Bosco si recò personalmente a Lu per convincere il giovane Filippo a seguirlo a Torino, ma purtroppo senza successo. Solo tre anni dopo Don Bosco riuscì finalmente a persuaderlo conquistando il suo cuore e, all’età di ventuno anni, il Rinaldi intraprese a Sampierdarena il cammino per le vocazioni adulte.
Nel 1880, dopo il noviziato, nelle mani dello stesso don Bosco, emise i voti perpetui. Grazie alla santa insistenza di Don Bosco, nel dicembre del 1882 Filippo rispose alla chiamata del Signore e ricevette l’ordinazione presbiterale. Poco tempo dopo il santo fondatore lo nominò direttore a Mathi, un collegio per vocazioni adulte che poi fu trasferito a Torino. A pochi giorni dalla morte di Don Bosco, Don Rinaldi volle confessarsi da lui e questi, prima di assolverlo, ormai senza forze, gli disse soltanto una parola: “Meditazione”.
Nel 1889 Don Michele Rua, primo successore di Don Bosco, lo nominò direttore a Sarria, nei pressi di Barcellona in Spagna, dicendogli: “Dovrai sbrigare cose assai delicate”. In tre anni, con la preghiera, la mansuetudine e una presenza paterna e animatrice tra i giovani e nella comunità salesiana, risollevò l’opera. Venne allora nominato Ispettore di Spagna e Portogallo, contribuendo in modo allo sviluppo della Famiglia Salesiana in terra spagnola. In soli nove anni, anche grazie all’aiuto economico dato dalla venerabile nobildonna Dorotea Chopitea, Don Rinaldi fondò ben sedici nuove case. Don Rua dopo una visita ne restò impressionato e, in seguito, lo nominò Prefetto generale della Congregazione. Nel nuovo incarico, don Rinaldi continuò a lavorare con zelo, senza mai rinunciare al suo ministero sacerdotale. Svolse il suo compito di governo con prudenza, carità e intelligenza.
Dopo la morte del Beato Don Rua, nel 1910 Filippo Rinaldi fu rieletto Prefetto e Vicario di Don Albera, nuovo Rettor Maggiore. Nel 1921 fu eletto egli stesso terzo successore di Don Bosco, il cui spirito dovette adattare ai tempi nuovi, ruolo che evidenziò maggiormente le sue doti di padre e la sua ricchezza d’iniziative: cura delle vocazioni, formazione di centri di assistenza spirituale e sociale per le giovani operaie, guida e sostegno per le Figlie di Maria Ausiliatrice in un particolare momento della loro storia. Grande impulso diede ai Cooperatori Salesiani, istituì le Federazioni mondiali degli ex-allievi ed ex-allieve. Lavorando tra le Zelatrici di Maria Ausiliatrice, intuì e percorse una via che portava ad attuare una nuova forma di vita consacrata nel mondo, che sarebbe in seguito fiorita nell’Istituto secolare delle “Volontarie di don Bosco”.
L’impulso che egli diede alle missioni salesiane fu enorme: fondò istituti missionari, riviste e associazioni, e durante il suo rettorato partirono per tutto il mondo oltre milleottocento salesiani. Compì numerosi viaggi in Italia ed Europa. Dal pontefice Pio XI ottenne l’indulgenza del lavoro santificato. Maestro di vita spirituale, rianimò la vita interiore dei salesiani mostrando sempre un’assoluta confidenza in Dio ed un’illimitata fiducia in Maria Ausiliatrice, titolo con il quale la Madre di Dio è particolarmente invocata dalla Famiglia Salesiana. Il grande salesiano Don Francesia asserì: “A Don Rinaldi manca solo la voce di don Bosco”.
Il 5 dicembre 1931 a Torino Filippo Rinaldi concluse santamente e silenziosamente la sua vita terrena, intento a leggere la vita di Don Rua. Il suo processo di canonizzazione ebbe inizio il 5 novembre 1947 e Don Rinaldi fu dichiarato “venerabile” il 3 gennaio 1987. Papa Giovanni Paolo II lo ha beatificato il 29 aprile 1990 nella piazza antistante la Basilica di Maria Ausiliatrice a Torino, insieme al giovane Pier Giorgio Frassati ed al Canonico Giuseppe Allamano, fondatore dei Misionari della Consolata. Ancora oggi le spoglie mortali del Beato Rinaldi riposano nella cripta della suddetta basilica torinese.

PREGHIERE

Dio, Padre infinitamente buono,
Tu hai chiamato il Beato Filippo Rinaldi,
Terzo Successore di San Giovanni Bosco,
ad ereditarne spirito ed opere:
ottienici di imitarne la paterna bontà,
l’intraprendenza apostolica,
l’operosità instancabile santificata dall’unione con Dio.
COncedi a noi le grzie che affidiamo alla sua intercessione.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

oppure:

Padre d'infinita bontà,
tu hai fatto risplendere nel beato Filippo Rinaldi
un modello di vita evangelica gioiosamente donata:
concedi a noi di imitarne l'illuminata iniziativa apostolica,
perché, nella quotidiana fedeltà al nostro lavoro,
portiamo a pienezza il tuo progetto d'amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Autore: Fabio Arduino
Irapuato
Rector Mayor Salesiano de 1922 a 1931
Etimológicamente significa “amante de los caballos”. Viene de la lengua griega.

Hoy hay en el mundo joven y adulto frecuentes rupturas afectivas, sacudidas que les dejan sorprendidos o bien con el ánimo destrozado. Es en estos momentos cuando deben descubrir los creyentes que Cristo Resucitado está ahí.

Nació en 1856 y tuvo la suerte de conocer a san Juan …More
Rector Mayor Salesiano de 1922 a 1931
Etimológicamente significa “amante de los caballos”. Viene de la lengua griega.

Hoy hay en el mundo joven y adulto frecuentes rupturas afectivas, sacudidas que les dejan sorprendidos o bien con el ánimo destrozado. Es en estos momentos cuando deben descubrir los creyentes que Cristo Resucitado está ahí.

Nació en 1856 y tuvo la suerte de conocer a san Juan Bosco cuando era niño. El santo le invitó a que se hiciera salesiano cuando contaba 21 años.

Apenas fue ordenado de sacerdote en 1882, se le confió la formación de los adultos que aspiraban al sacerdocio. A partir de 1889 trabajó en España y Portugal.

En 1901 el sucesor de D. Bosco lo nombró administrador general de la congregación, cargo que entonces abarcaba los actuales de vicario del Rector Mayor y la administración central.

El intenso trabajo que le acarreaba un puesto tan complejo no le impidió ejercer el ministerio sacerdotal y ser un guía espiritual de finísima condición.

Dio impulso a la Familia Salesiana en toda su amplitud, y la enriqueció con la genial institución, entonces completamente nueva, de lo que hoy se conoce con el nombre de “Voluntarias de D. Bosco”, chicas que viven su consagración a Dios en su trabajo respectivo y en casa. Monjas a lo moderno.

Elegido Rector Mayor en 1922, se dedicó en particular a la formación de los salesianos y, paralelamente, al desarrollo del culto al Fundador cuando éste fue declarado beato, insistiendo sobre todo en la imitación de su vida interior, en su unión con Dios, en su misión y en su ilimitada confianza en María Auxiliadora.

Interpretando genuinamente su espíritu, supo captar con intuición profética los signos de los tiempos y adecuarse a ellos con audacia. Murió en Turín tal día como hoy del año 1931.

¡Felicidades a quien lleve este nombre!
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