N.S.dellaGuardia
Quel bellissimo film di Bergman non sarebbe tale senza quel grande attore che era Max Von Sydow, in una delle sue interpretazioni più magistrali.

Parlando della morte e dei mille volti con cui gli uomini l'hanno rappresentata, mi viene sempre in mente il finale di uno dei più grandi romanzi del novecento, e della letteratura occidentale in generale:

"A questo punto l'angelo di Michele fece un …More
Quel bellissimo film di Bergman non sarebbe tale senza quel grande attore che era Max Von Sydow, in una delle sue interpretazioni più magistrali.

Parlando della morte e dei mille volti con cui gli uomini l'hanno rappresentata, mi viene sempre in mente il finale di uno dei più grandi romanzi del novecento, e della letteratura occidentale in generale:

"A questo punto l'angelo di Michele fece un gesto circolare di saluto:"Beh, io devo tornare giù", disse con un mezzo sospiro, "Il mio posto è ancora là ", e schiuse le ali per lanciarsi nel tragico mondo degli uomini."

Essendo uno scrittore cattolico, la rappresentazione della morte ha sempre una "fetta" almeno di aldilà.

Il libro è "Il Cavallo Rosso" di Eugenio Corti.