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Arcivescovo Viganò: il giudizio di Dio aspetta il vescovo di San Rafael

L'arcivescovo Viganò ha espresso il suo disappunto per la chiusura del più grande seminario in Argentina, quello della diocesi di San Rafael. Viganò lo considera "un abuso".

In una lettera aperta del 30 luglio, Viganò accusa il vescovo di San Rafael, Eduardo Taussig, di aver usato la lodevole opposizione alla Comunione nelle mani da parte dei suoi preti come "scusa" per chiudere il seminario, al fine di rieducare i seminaristi da qualche altra parte.

Viganò crede che Taussig sia deluso perché, nonostante l'indottrinamento ultra modernista degli ultimi decenni, ci sono ancora dei buoni i preti che non antepongono "l'obbedienza cortigiana" rispetto al Santissimo Sacramento. In realtà, Taussig è un altro "conservatore" che sostituisce la Fede e Cristo con "obbedienza" e "il vescovo".

Viganò avverte Taussig che potrà anche ricevere il plauso dei nemici della Chiesa, ma non eviterà il giudizio di Dio.

Alludendo al motto episcopale di Taussig – “Con carità paterna e fraterna" – Viganò afferma di non vedere "niente di paterno" nel punire i preti che si rifiutano di dissacrare l'Eucarestia.

Viganò avrebbe preferito che punizioni come quella impartita a San Rafael fossero rivolte a diocesi come quella di Basilea (Svizzera), in cui una donna simula la Messa, ma sa che questo è considerato "trascurabile" come la dissacrazione dell'Eucarestia.

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