lamprotes
Simboli fallici senza dubbio, dato il gran sostegno alla lobby gay e alla presenza di preti omosessuali che, in vaticano, hanno una gran rappresentanza! Non serve citare fonti a supporto di tutto questo, tanto sono cose palesi...
giandreoli
Pure rispettando papa Bergoglio, il suo Presepe mi lascia allibito e ammutolito! Mi limito a trasmettere una presentazione del Presepe che ho ricevuto e mi è particolarmente piaciuta.
“Ogni anno in Avvento ci chiediamo: cos'è il Natale? Il Presepe pare fatto apposta per risponderci. Ovviamente, se presenta fedelmente e facilmente il Presepe evangelico.
Il nome innanzitutto: Presepe. La parola …
More
Pure rispettando papa Bergoglio, il suo Presepe mi lascia allibito e ammutolito! Mi limito a trasmettere una presentazione del Presepe che ho ricevuto e mi è particolarmente piaciuta.
“Ogni anno in Avvento ci chiediamo: cos'è il Natale? Il Presepe pare fatto apposta per risponderci. Ovviamente, se presenta fedelmente e facilmente il Presepe evangelico.
Il nome innanzitutto: Presepe. La parola deriva dal latino "
praesepium", termine col quale san Girolamo ha tradotto il corrispondente termine greco (φάτνη, fàtne) che significa: "mangiatoia". E' dunque fedele al Vangelo il presepe che rappresenta una stalla per animali comuni come l'asino e il bue, con la loro mangiatoia o greppia.
C'è poi il Presepe originale, quello avvenuto 2000 anni fa, riportato dagli evangelisti.
Il Presepe di s. Marco (il più sobrio) non descrive la nascita di Gesù, già compresa nelle prime sette parole del suo vangelo: "Vangelo di Gesù Cristo Figlio di Dio". Il Natale - ci dice - è innanzitutto un atto di fede che vede nel Bambino di Betlemme il Figlio di Dio. Senza fede non c'è Natale cristiano.
Il Presepe di s. Matteo inizia ad animarsi di personaggi: la Vergine, s. Giuseppe, la stella, i Magi, Erode e la sua corte.
Il Presepe di s. Luca, è ancora più dettagliato: ne ricorda il tempo, il censimento, il luogo, la mangiatoia dov'è deposto il Bambino, lo stupore dei Pastori, poi, per chi sa guardare con fede, l'irrompere della luce nel bel mezzo della notte, il canto di Angeli e del mondo celeste.
Il Presepe di s. Giovanni, infine, è racchiuso nel mistero dell'Incarnazione annunciato all’inizio del suo vangelo: "E il Verbo si fece carne e venne ad abitare fra noi".
C'è infine il Presepe di Greccio, il Presepe vivente voluto da s. Francesco d'Assisi, al quale il santo, unendosi alla popolazione, partecipa con commozione e solennità, in paramenti diaconali, per incontrare il Bambino nell’Eucaristia della Messa che vuole vi sia celebrata e abbia come greppia l’altare.
Il Natale dunque è fede in Cristo e accoglienza di Lui non più nella grotta ma nella Chiesa. Se celebrare il Natale è accogliere Cristo, vivere il Natale è testimoniarlo nella vita irradiandolo attorno a noi, nelle nostre parole e nelle nostre opere.
Ricostruiamo allora in noi stessi il Presepe: la fede della Vergine Maria, l'affetto di san Giuseppe, l'umiltà dei Pastori, i doni dei Magi, il canto degli Angeli e Santi, fra i quali i nostri cari defunti. Saremo così, per gli uomini che cercano Dio, la stella che porta al Bambino di Betlemme, cioè a Cristo, l'Emanuele, il Dio con noi. E saremo noi stessi un “
presepe vivente”, il più vero e più bello.
il vandea
e' perfettamente allineato alla 'cattolicita' di ciccio e della sua falsa chiesa. Certamente non ha nulla a che vedere con la nascita di Gesu'.
fidelis eternis
Invita alla contemplazione e all'adorazione? oppure è uno schiaffo a due millenni di tradizione cattolica? perfettamente in linea con l'agenda dissacratoria di Bergoglio & C. (ONG masso-catto-comunista, ecumenista suicida, luterana, sciamanica e pagana, tutto fuorché qualcosa di cattolico), sembra uscito dal set di Guerre stellari o da una tomba dei faraoni egiziani... ANATEMA ai dissacratori !!!
AvisObservans
Alla contemplazione degli idoli...