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Immigrazione, l'ammiraglio Luigi Giardino: "Ong, gravi irregolarità. Perché sono un pericolo"

E meno male che lo dicono da tempo, persone competenti, con il classico sale in zucca, che la finta storiella dei migranti illegali che scappano dalla guerra e dalla fame e vengono scaricati in Italia, tutti palestrati, senza documenti e senza visto d'ingresso e permesso di soggiorno, bypassando ogni legge italiana, come se andassero ad occupare un territorio disabitato, e che chiedono rifugio, a nostre spese, dopo essere stati salvati in mare (avendo pagato congrua somma alle navi ong)

è proprio una storiella imbastita dalla sinistra asservita ai poteri occulti che dominano nella UE, e che pare considerare gli italiani di basso quoziente intellettivo. Pensano forse che usando i mass media martellanti come grancassa per il lavaggio del cervello, alla fine la gente ci creda e lasci correre? Ci si faccia invadere? La pazienza è finita... Lo sappiamo tutti che è finita.

OGNI BEL GIOCO DURA POCO. E questo è sempre stato solo GIOCO SPORCO quindi non bello ed è durato abbastanza. Ce ne siamo accorti da subito che era una storiella preconfezionata.

Brutto e SPORCO GIOCO, come sanno fare i BARI.

Ma la pazienza è finita da tempo. Abbiamo uomini coraggiosi, gli italiani hanno grande tradizione marinara, davvero credono di darla a bere a queste persone a cui va la mia stima?

L'Ammiraglio De Felice non si risparmia in merito.

Ma davvero questa sinistra crede di poter fare il gioco delle tre carte con uomini così?

Il gioco è sporco, perchè barano, sapendo di barare, e hanno deciso di farci diventare una immensa bidonville africana, povera e sporca, regredita culturalmente, islamizzata, impaurita dalla bellicosità di codeste persone, che non hanno alcun rispetto per gli italiani e tantomeno delle donne di cui ambiscono solo una cosa da arraffare appena l'occasione lo permette. Sia giorno o notte non ha importanza per loro.

Ce ne siamo accorti da tempo.

E per le toghe va tutto bene. Li lasciano liberi, pietismo FINTO e assurdo. Questa gente si schiera con i carnefici e non con le vittime. Al tempo di Gesù avrebbero gridato : Barabba Barabba!
Possono tacere sui crimini dei migranti illegali, ma ci sono altri mezzi di comunicazione e chi viene derubato, picchiato, infastidito, stuprata e anche stuprato, chi si trova ad avere spazi ridotti e libertà limitata, welfare decurtato etc etc.. Parla. Carabinieri e poliziotti assaliti a morsi. Ma è una cosa anticristica davvero. Come possiamo pensare che siano umani se da umani non si comportano? I regolari si comportano discretamente, certo non abbandonano le loro usanze, ma almeno lavorano e non strafanno.. Oh, che piaghe grandi stanno infliggendoci chi ci odia. Ossia la MASSONERIA.
Ma la pazienza è finita.


Immigrazione, l'ammiraglio Luigi Giardino: "Ong, gravi irregolarità. Perché sono un pericolo"
Pietro De Leo 02 agosto 2020 FONTE

Le operazioni nel Mediterraneo delle Ong sono entrate, di nuovo, al centro del confronto politico, soprattutto ora che il governo ha in animo di smontare le sanzioni previste dai decreti sicurezza per chi non rispetta le disposizioni dell'autorità italiana. E però, su queste organizzazioni, si allunga una nuova ombra di illegalità. A spiegarlo è stato, in una circostanziata intervista all'Ansa, l'ammiraglio Luigi Giardino, capo del VI Reparto sicurezza della navigazione e marittima del comando generale della Guardia Costiera. Che ha messo in fila alcuni punti. Il primo è questo: le navi Ong nel Mediterraneo svolgono un'attività sistematica volta al salvataggio di migranti, che non può essere identificata come un impiego «improvviso e diverso». Tradotto: sono là per quello, e non come, per esempio, i pescherecci o navi commerciali che, navigando per altre finalità, poi si trovano ad eseguire dei salvataggi.

Il problema è che, stante questa circostanza, secondo la convenzione Solas queste navi dovrebbero essere certificate dagli stati di bandiera per l'effettivo servizio che svolgono e devono rispondere a requisiti ben precisi. Questo ci richiama alla memoria, nella lunga antologia di polemiche sul tema, quel che accadde nel 2018 all'Aquarius, di Sos Mediterranee e Medici Senza Frontiere. La sua attività fu uno dei punti di scontro attorno alla linea del Matteo Salvini ministro, e batteva bandiera di Gibilterra. Poi, però, l'amministrazione marittima del territorio d'oltremare britannico decise di revocarne la registrazione, dove compariva come natante per svolgere ricerche e non salvataggio. Tuttavia, la posizione di Giardino si riferisce alle imbarcazioni sottoposte a fermo amministrativo negli ultimi tempi. Nomi come la Alan Kurdi, la Sea Watch 3 (assurta all'immaginario collettivo per la vicenda di Carola Rackete).

E la Ocean Viking, della Sos Mediterranee. Quest' ultima, appena una decina di giorni fa, aveva definito «palesi molestie amministrative» l'ispezione - e successivo fermo - svolta dalla Guardia Costiera a Porto Empedocle. L'ammiraglio osserva che quei controlli rientrano nei contenuti di una direttiva comunitaria che coinvolge tutte le navi straniere che entrano nei porti italiani. Alcuni di questi controlli sono ordinari, vengono svolti in occasione di circostanze particolari. Quello che riguarda la nave in questione, dice Giardino, è l'aver portato a bordo «in maniera sistemica più persone di quelle che può trasportare». Questi controlli, peraltro, hanno nello specifico portato alla luce «29 non conformità», ravvisabili, ad esempio, nella «scarsa familiarità dell'equipaggio nell'affrontare un incendio a bordo; equipaggio che ha lavorato più delle ore delle consentite; sistemi per la rilevazione degli incendi fuori uso; bagni installati su ponti aperti con scarico diretto in mare».

Insomma, fattori di rischio sia per le stesse persone salvate, sia per l'ambiente (circostanza non nuova neanche questa, qualche anno fa ancora l'Aquarius finì in un'inchiesta per smaltimento illecito di rifiuti). Comunque, la Ocean Viking è in (non) buona compagnia, visto che per le altre imbarcazioni le non conformità emerse dai controlli vanno dalle 18 ai 31. E poi c'è il paradosso finale. Sì, perché nonostante le polemiche e le accuse, Giardino osserva che intorno al provvedimento sulla Ocean Viking non risulta sia stato presentato alcun ricorso né dalla Ong, nè dallo stato di bandiera. Un quadro di irregolarità diffuse, questo, attorno cui si configura l'ennesima ipocrisia della sinistra, legalitaria solo con i nemici.
Dana22
www.change.org/p/senato-della-re…

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Petíciu proti súdu s Matteom Salvini podpisujú aj Slováci.