lamprotes
L'articolo ha non poche approssimazioni ed errori. Ma ad essere precisissimi e a risalire alla radice di ogni errore, dobbiamo puntare il dito contro l'ecclesiologia ortodossa intesa come organizzazione gerarchica di patriarcati. I patriarcati sono un'invenzione nata attorno al IV-V secolo: gli arcivescovi delle sedi politicamente più importanti (Roma, Costantinopoli, Antiochia, Alessandria e …More
L'articolo ha non poche approssimazioni ed errori. Ma ad essere precisissimi e a risalire alla radice di ogni errore, dobbiamo puntare il dito contro l'ecclesiologia ortodossa intesa come organizzazione gerarchica di patriarcati. I patriarcati sono un'invenzione nata attorno al IV-V secolo: gli arcivescovi delle sedi politicamente più importanti (Roma, Costantinopoli, Antiochia, Alessandria e Gerusalemme) sono stati nominati "patriarchi" solo da allora. La città più importante dell'oikoymene allora conosciuto (coincidente con l'impero romano-bizantino) aveva il primo di questi patriarchi. Ad esso succedevano in ordine gerarchico gli altri. Il FONDAMENTO di quest'ordine, dove il primo aveva alcuni ruoli in più rispetto ai suoi confratelli, ERA ESCLUSIVAMENTE POLITICO tant'è che i concili antichi lo riportano paro paro senza far appello a null'altro! Solo DOPO Roma fa ricorso al principio di apostolicità per la sua sede fondando così il suo primato NON su un principio politico che con la storia può tramontare, ma su un principio atemporale che vorrebbe riferirsi alla volontà di Cristo, secondo una ben nota esegesi del passo matteano in cui Cristo affida la Chiesa a Pietro. PRINCIPIO veramente intelligente se comparato con quello costantinopolitano soggetto e sottomesso alla semplice storia.
Oggi Costantinopoli non esiste più. L'impero bizantino è MORTO DI MORTE VIOLENTA ED E' MORTO PER SEMPRE.

Contro questo dato storico, l'Ortodossia si appoggia ancora ad un ordine canonico e ad un ordine patriarcale come se fosse vivo l'impero bizantino è questa è una tra le cose più tragicomiche.
Mito tragicomico ma soprattutto per i greci sacro e intoccabile per quanto oggi PRIVO DI OGNI FONDAMENTO.

Le Chiese ortodosse in generale non mettono in discussione quest'ordine canonico oramai bislacco che si fonda su un impero morto da secoli e qui sta la loro colpa. Hanno tentato timidamente di farlo al Concilio di Creta (celebrato qualche anno fa) ma i greci hanno immediatamente posto uno stop, per paura e per la loro coda di paglia. Quest'ordine storico tenuto forzatamente in vita non riflette la realtà, la vivacità e numerosità di una Chiesa ma l'archeologia e con essa pure una certa mitomania basata solo su immaginazione, sogni e soffocante autoreferenzialità.

Bartolomeo I è dunque il PRIMATE FARLOCCO di una Chiesa ridotta ad un villaggio (Istanbul ha 6000 greci pressapoco). In base ai canoni antichi Istanbul non dovrebbe neppure avere un vescovo, essendo ridotta ad un villaggio di credenti, figuriamoci un patriarca!

Ciononostante, sfidando il ridicolo, Bartolomeo rivendica un'autorità sui territori al di fuori dell'Ecumene (ecumene bizantino, si noti) con un'interpretazione FORZATISSIMA di un canone di epoca bizantina. La sua autorità si basa su motivazioni bugiarde e sul Millet turco dei sultani (che non esiste più!).
Egli non teme di apparire risibile quando uguaglia l'autorità calcedonese che ribadiva la divino-umanità di Cristo, con l'autorità che stabiliva le semplici disposizioni temporali sull'ordine dei patriarcati di allora. Come se un ordine canonico temporale fosse eguagliabile ad un dogma cristologico!!!!!

Bartolomeo è un bugiardo
quando rivendica autorità che non ha e si inventa di avere giurisdizioni fittizie per far sopravvivere la sua struttura morente. La giurisdizione di Bartolomeo sull'Ucraina è dunque una grossa menzogna storica per quanto, dal suo punto di vista, sia un diritto sacrosanto. Le altre Chiese, compresa la cattolica, gli tengono bordone e qui sta la loro colpa. Gli americani lo foraggiano per i loro interessi geopolitici che non guardano in faccia a nessuno, tanto meno alla verità, se è il caso. Questo è quanto si può dire tra tante altre cose che si potrebbero aggiungere.