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Dantedì: Fratelli d’Italia presenta tutte le iniziative per salvare l’italiano dall’esterofilia (video) giovedì 25

giovedì 25 Marzo 12:56 - di Guido Liberati

Difendere la lingua italiana dall’invasione dei vocaboli stranieri. Nel Dantedì, giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri, Fratelli d’Italia rilancia la battaglia per la purezza della lingua con due pdl presentate oggi alla Camera. “Dante è autenticamente nostro, è autenticamente italiano, è autenticamente cristiano. Dante è il padre della nostra identità. Un’identità che vogliamo difendere, a partire dalla nostra lingua, il quarto idioma più studiato al mondo. Ma che l’Italia ancora non ha neanche riconosciuto come lingua ufficiale della Repubblica italiana”. Lo ha ricordato Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, in un video postato su Facebook.

“Così Fratelli d’Italia – ricorda la leader del partito – ha presentato una proposta di legge costituzionale e ha presentato una mozione per chiedere l’utilizzo esclusivo della nostra lingua negli atti del Parlamento, della Pubblica amministrazione, degli Enti locali. Onoriamo Dante e difendiamo insieme la nostra identità”.

Dantedì: Rampelli illustra le iniziative di Fratelli d’Italia
“Sembra incredibile – ha dichiarato il vice presidente della Camera Fabio Rampelli, illustrando la prima proposta che interviene sulla Costituzione – ma nella Costituzione manca la dichiarazione che l’italiano è la lingua ufficiale della Repubblica italiana. La nostra pdl costituzionale, si compone di due articoli: il primo interviene modificando l’articolo 6, lasciando inalterato il resto dell’articolo che prevede la tutela delle minoranze linguistiche e al quale, però, abbiamo aggiunto un riferimento alle lingue locali, ai dialetti, che rappresentano una ricchezza, degna di essere rappresentata e difesa”.
“Mi ha fatto molto piacere – ha aggiunto il deputato di FdI – che il presidente del Consiglio Mario Draghi, abbia detto di non capire perché si usino così tante parole inglesi nella lingua parlata e scritta. Secondo alcune stime, dal 2000 a oggi, il numero degli anglicismi confluiti nella lingua italiana, è aumentato del 773%. Parliamo di 9000 termini, presenti nel dizionario Treccani della lingua italiana. Esiste una previsione, forse allarmistica, secondo la quale entro 80 anni il livello di infiltrazione di lingue straniere nell’italiano, sarà così invasivo che raggiungerà un punto di non ritorno e nel nostro vocabolario ci saranno più parole estere che italiane”.

secoloditalia.it

N.S.dellaGuardia
Molto bello e giusto.
Ma le priorità??