Vico, non Rousseau, vede i selvaggi per ciò che sono

di Francesco Lamendola La storia moderna è caratterizzata da una espansione non solo geografica, ma si vorrebbe dire antropologica dell'Europa, che giunge ad abbracciare, nel giro di tre secoli, …
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Il mito, il creare un mito é un allontanare il proprio pensiero e i propri valori cristiani per affidarli a un'idea, a un'ideologia a una persona carismatica, forte economicamente o carismatica a cui dare una delega assoluta del proprio pensiero. Poi magari si scopre nel tempo il fallimento di questi miti e della propria esistenza affidata ad essi. Si scopre la distanza siderale tra questi miti, …More
Il mito, il creare un mito é un allontanare il proprio pensiero e i propri valori cristiani per affidarli a un'idea, a un'ideologia a una persona carismatica, forte economicamente o carismatica a cui dare una delega assoluta del proprio pensiero. Poi magari si scopre nel tempo il fallimento di questi miti e della propria esistenza affidata ad essi. Si scopre la distanza siderale tra questi miti, idoli a cui si é affidata la propria esistenza e messo da parte Dio senza crescere nella fede, nell'olio delle buone opere da prentare come vergini sagge alla venuta dello Sposo, Cristo. Purtroppo anche i nostri capi religiosi nei convegni con i giovani hanno lanciato parole che hanno un effetto perverso che ritornano come boomerang negativo contro la Chiesa: "giovani, non fatevi rubare i vostri sogni!"
Non era meglio dire "giovani non scendete mai con i compromessi che vogliono mettere a tacere la vostra coscienza e i valori cristiani"? E poi accennare quali che siano tali valori attuali e urgenti nella società. Non saranno quelli della lotta alla mafia che sono semplici proclami, quando si deve perseguire una cultura della onestà, senza la quale non si comprende la legalità e una possibilità seria offerta di lavoro di chi vuole investire in zone disagiate dove la violenza, la povertà e l'illegalità hanno la meglio o la peggio, ma qua ci pensa la parte politica e gli uomini di buona volontà che lavorano per il bene e la prosperità della nazione. I semplici proclami vuoti e senza impegno alimentano la noia, il far niente, l'ipocrisia, i centri sociali, il volontariato di appartenenza per alimentare la cultura della sinistra e dei gruppi vuoti che lanciano proclami vuoti, che nascondono altre intenzioni e un'altra cultura. E i giovani cooptati dai convegni nelle scuole da tali soloni, anche preti per rendere importante la loro presenza a questi incontri di sinistra, con una cultura laica di sinistra.
Cultura di vita o cultura di morte? Vedi i proclami di don Ciotti, che al congresso mondiale della famiglia lo ha definito una "disgrazia".
Vedi:
https:/www.rainews.it/…/ven-Padova-Mafi…
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Ottima e condivisibile riflessione
Christoforus78 likes this.