Il mio professore di ebraico al Pontificio Istituto Biblico
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Blog | Spreafico: 'Chi mette mi piace a un insulto si deve confessare'. Perché basta un clic per …

“Chi mette ‘mi piace’ a un insulto si deve confessare”. Parola di monsignor Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone-Veroli-Ferentino e presidente …
Stat Crux
Sante e giuste parole leggo nei commenti. Solo vorrei vedere i Pastori, come dire? Prendere il toro per le corna e denunciare il solo, vero, grande peccato, cioè che gli uomini di Chiesa ed i fedeli non credono più. In realtà (penso male? Faccio peccato?) a volte ho il sospetto che nell’attuale, tragica situazione in cui le sue guide hanno condotto la Chiesa, molti bravi sacerdoti cerchino di …More
Sante e giuste parole leggo nei commenti. Solo vorrei vedere i Pastori, come dire? Prendere il toro per le corna e denunciare il solo, vero, grande peccato, cioè che gli uomini di Chiesa ed i fedeli non credono più. In realtà (penso male? Faccio peccato?) a volte ho il sospetto che nell’attuale, tragica situazione in cui le sue guide hanno condotto la Chiesa, molti bravi sacerdoti cerchino di ingannare sé stessi ed illudersi che le cose (come, poi?) torneranno a posto da sé, “baloccandosi” con ammonimenti su “parva materia” e sentirsi la coscienza a posto a poco prezzo. E’ l’evangelico esempio del moscerino/cammello, pagliuzza/trave. Mi si passi l’esempio: se nella casa divampa l’incendio, ti metti lavare le stoviglie?
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Neppure io conosco mons Spreafico e a quali "mi piace" si riferisca. Penso che la considerazione sia giusta anche se espressa poco chiaramente e solo... a metà: un limite non piccolo se fatto in un'omelia! Mi spiego.
1 - I "mi piace" che approvano insulti e volgarità, purtroppo tanto frequenti sui social laicisti, non sono ammissibili da parte di nessuno. Da parte poi di un cattolico sono anche …More
Neppure io conosco mons Spreafico e a quali "mi piace" si riferisca. Penso che la considerazione sia giusta anche se espressa poco chiaramente e solo... a metà: un limite non piccolo se fatto in un'omelia! Mi spiego.
1 - I "mi piace" che approvano insulti e volgarità, purtroppo tanto frequenti sui social laicisti, non sono ammissibili da parte di nessuno. Da parte poi di un cattolico sono anche colpevoli (perciò da confessare nel sacramento) alle condizioni di ogni peccato: materia grave, piena avvertenza e deliberato consenso.
Un cattolico non può approvare.
2 - nei social cattolici vedo post nei quali si esprimono dissensi affermati anche con determinazione ma non con violenza verbale o volgarità, anche perché, giustamente, i responsabili provvedono a non pubblicarli o a cancellarli. A mio avviso non vi sono condizioni che facciano pensare a colpa e peccato.
3 - vi sono, poi anche sui Blog cattolici, notizie ritenute dai lettori cattolici talmente gravi da dover richiedere la loro disapprovazione, ovviamente da farsi sempre in modo educato e rispettoso. In tal caso il "mi piace" di un altro lettore non intende offendere nessuno ma esprimere una legittima adesione al dissenso. E' espressione della "parresia" che perfino papa Bergoglio ha elogiato e richiesto.
4 - vi sono infine post di lettori (sempre espressi in modo educato), in aperto dissenso con le opinioni dei responsabili del Blog, che non vengono neppure pubblicati! Vedi ad esempio Famiglia Cristiana. A me pare che in questo caso, pur comportandosi in modo legittimo, i responsabili manchino tuttavia di rispetto verso i lettori e di deontologia professionale.
Come vede, caro monsignore, le cose sono un po' più complesse. Personalmente, nel terzo e quarto caso, non mi ritengo autorizzato a giudicare se vi sia colpevolezza (come invece fa lei) da parte dei responsabili del Blog. Credo però che dovrebbero almeno interrogarsi e farsi un esame di coscienza. Loro però, non i lettori. Se poi quanto scrivo non le risulta chiaro, senza offenderla e garbatamente, le dico di provare a farselo lei un esame di coscienza sulle motivazioni dei "mi piace".
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Non è che l'esistenza di crimini grandi, come l'aborto o un eccidio, facciano scomparire quelli minori o minimi. È giusto invitare i fedeli ad essere Santi. È un comando di Gesù. La Santità non è solo "non abortire". Chi è fedele nelle cose piccole lo è anche in quelle grandi. Magari i Sacerdoti invitassero più spesso alla Santità delle piccole cose. Forse ci renderemo conto meglio di quanto …More
Non è che l'esistenza di crimini grandi, come l'aborto o un eccidio, facciano scomparire quelli minori o minimi. È giusto invitare i fedeli ad essere Santi. È un comando di Gesù. La Santità non è solo "non abortire". Chi è fedele nelle cose piccole lo è anche in quelle grandi. Magari i Sacerdoti invitassero più spesso alla Santità delle piccole cose. Forse ci renderemo conto meglio di quanto pecchiamo continuamente. Partendo da me.
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Non conosco Monsignor Spreafico e quindi non so cosa pensi dell'attuale situazione della Chiesa; quel che dice sarà pure giusto ma sentenziare che un "like" è un peccato da confessare, quando l'aborto volontario è stato declassato a furtarello al supermercato, mi sembra davvero un colpo fuori bersaglio.
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