Arcivescovo proibisce confessioni in auto

L'arcivescovo di Indianapolis (USA), Charles Thompson, 58, ha interrotto le confessioni in auto nella sua diocesi. Don Dan Bedel aveva introdotto queste confessioni nel parcheggio di due sue chiese. …
N.S.dellaGuardia
Non sia mai che qualcuno riesca a trovare un modo per vivere i Sacramenti... il loro capo cornuto non gradisce...
Pietro da Cafarnao
Vorrei vedere se lo stesso divieto lo impartissero alla reale presenza di Gesù. Vorrei vedere se avrebbero il coraggio di negare davanti a Lui in tutti i modi, il sacramento che Gesù ha istituito con la sua morte e risurrezione. Io disobbidirei al posto di quel sacerdote. Devo prima obbedire alla mia missione di sacerdote. Questo è uno dei principali sacramenti senza il quale, se mi viene …More
Vorrei vedere se lo stesso divieto lo impartissero alla reale presenza di Gesù. Vorrei vedere se avrebbero il coraggio di negare davanti a Lui in tutti i modi, il sacramento che Gesù ha istituito con la sua morte e risurrezione. Io disobbidirei al posto di quel sacerdote. Devo prima obbedire alla mia missione di sacerdote. Questo è uno dei principali sacramenti senza il quale, se mi viene impedito di esercitare non sono più sacerdote. Se il suo vescovo non individua altri modi per esercitare la S.Confessione e ne impedisce in tutti i modi l'esercizio in favore dei credenti, a parer mio il vescovo deve interrogarsi seriamente se è ancora da considerarsi lui stesso cristiano o discepolo di Cristo e successore degli apostoli.
Tutto il plauso a questo bravo sacerdote che vuole continuare la missione voluta da Cristo. Se il suo vescovo continua in tutti i modi a ostacolare la sua missione scriva ad altre diocesi per trasferirsi oppure si rifugi in una Congregazione. Se non gli riesce tutto ciò, si faccia aiutare da qualche brava persona facoltosa a mantenersi economicamente come fece l'apostolo Paolo, perché dovrà molto lavorare per i veri credenti che vivono come gli antichi cristiani perseguitati e nascosti nelle catacombe.