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San Massimiliano Kolbe, San Luigi Montfort e la profezia mariana che sta per compiersi

« Satana, macchiato di peccato, si sforza di insozzare con esso tutte le anime sulla terra, odia Colei che è stata sempre incontaminata. Pone insidie al calcagno di Lei nei Suoi figli, ma nella lott…More
« Satana, macchiato di peccato, si sforza di insozzare con esso tutte le anime sulla terra, odia Colei che è stata sempre incontaminata. Pone insidie al calcagno di Lei nei Suoi figli, ma nella lotta con Lei Ella gli schiaccia sempre il capo in ogni anima che a Lei ricorre. La preghiamo di volersi servire anche di noi, se vuole, come di uno strumento per schiacciare nelle anime infelici l’orgogliosa cervice del serpente. Continuando il versetto già riportato, la sacra Scrittura aggiunge: “E tu porrai insidie al suo calcagno” e in effetti lo spirito del male insidia in modo particolare coloro che si consacrano all’Immacolata, poiché vuole offenderla almeno in essi. Tuttavia i suoi tentativi contro le anime sinceramente consacrate finiscono sempre in una sconfitta ancor più ignominiosa; perciò il suo furore impotente diviene ancor più violento ».
Scritti Kolbiani n. 1331.
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« Mi sembra che tutte le Niepokalanów [= città del’Immacolata]delle singole nazioni costituiranno un’unità … More
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Ho letto che il passo di Genesi 3.15 ha avuto diverse traduzioni. Il testo in ebraico recita cosi letteralmente; " Inimicizia porrò tra te e la donna e tra la tua stirpe e la stirpe sua. Questa ( stirpe) ti ferira' [ insidiera' , calpestera' ] il capo e tu le ferirai [ insidierai calpesterai ] il calcagno." La traduzione greca cambia il genere del soggetto nella seconda parte del versetto usando …More
Ho letto che il passo di Genesi 3.15 ha avuto diverse traduzioni. Il testo in ebraico recita cosi letteralmente; " Inimicizia porrò tra te e la donna e tra la tua stirpe e la stirpe sua. Questa ( stirpe) ti ferira' [ insidiera' , calpestera' ] il capo e tu le ferirai [ insidierai calpesterai ] il calcagno." La traduzione greca cambia il genere del soggetto nella seconda parte del versetto usando il maschile" autos " e attribuendo a Gesù e non alla stirpe, intesa in senso collettivo, la vittoria sul serpente. La traduzione della Vulgata utilizza due verbi per indicare la lotta e cambia anche il primo soggetto. Si parla di "ipsa" ( femminile) che non può riferisi a "semen "( neutro) ma a mulier. Il riferimento alla Madonna, madre del Messia, diventa così tradizionale per la chiesa cattolica. Se però prendiamo in esame la Nova Vulgata, dal 1979 il testo ufficiale, ci riaccostiamo al senso letterale del testo ebraico. Essa infatti recita così; " Inimicitias ponam inter te et mulierem et semen tuum et semen illius; ipsum conteret caput tuum, et tu conteres calcaneum eius" . Si pone dunque la questione di quale testo sia veramente ispirato e quindi canonico per la fede e quale invece solamente "approvato giuridicamente" dal magistero. Personalmente ritengo molto valida anche la versione della Nova Vulgata, che indica una lotta collettiva tra il " seme" quindi la discendenza della donna, ovviamente Maria Santissima e quello del serpente. Tale traduzione si riaggancia infatti a quanto detto in Apocalisse 12, 17. La Vergine infatti con le sue virtù, la sua santità inattaccabile e con la morte in croce di Suo Figlio ha già schiacciato la testa al dragone infernale. Come già intuito da san Massimiliano Kolbe e san Luigi Grignion de Montfort toccherà ai suoi consacrati , forti del suo patrocinio, continuare la sua battaglia contro il maligno. In quasi tutte le battaglie di Dio, come ci mostra l' antico testamento , Egli non ha bisogno di un grande esercito per vincere, anzi la Sua gloria si manifesta scegliendo strumenti piccoli e deboli rispetto alle aspettative terrene. Ne é un esempio Gedeone nella lotta contro i Medianiti, che é il più piccolo della sua famiglia, scelto per guidare l' azione militare contro il nemico ( Giudici 6.15). In ciò anticipa Saul (1 Samuele 9, 21) e Davide ( 1 Samuele 16). Dio preferisce dunque fare grandi cose con i " piccoli" , nel senso che Egli sceglie individui che agli occhi degl' altri uomini possono sembrare insignificanti, inadeguati per grandi imprese, o come dice il Montfort" bassi davanti a tutti come il calcagno" ( Trattato della Vera devozione alla Santa Vergine n°54). Infatti questi apostoli degl ultimi tempi, i consacrati a Maria, perseguiranno la gloria celeste e non quella terrena. Ma san Luigi pone una condizione, piu ' avanti infatti afferma : " Infine Dio vuole che la sua santa Madre sia al presente più conosciuta, più amata, più onorata; ciò avverrà senza dubbio SE i predestinati si addentreranno con la grazia e i lumi dello Spirito Santo, nella pratica interiore e perfetta della devozione che io svelrero' in seguito.." (Trattato della vera devozione alla Santa Vergine n°55). Dunque il trattato è un ottima catechesi , certo , per conoscere la vera devozione a Maria, ma i consigli del Montfort vanno messi in pratica, facendo gli esercizi spirituali preparatori alla consacrazione a Gesù Sapienza Incarnata per le mani di Maria che il santo propone in questo libro e nel libro " L' amore di Gesù eterna Sapienza" (nn. 223-227). Fate leggere questo libro ai vostri confessori o direttori spirituali. É una grande grazia averlo fra le mani.
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