04:52

Educazione sessuale a scuola: è una vera deformazione delle coscienze. PONTIFICIO CONSIGLIO PER LA …

La scuola poi, che si è resa disponibile a svolgere programmi di educazione sessuale, lo ha fatto spesso sostituendosi alla famiglia e il più delle volte con intenti puramente informativi. Talora si …More
La scuola poi, che si è resa disponibile a svolgere programmi di educazione sessuale, lo ha fatto spesso sostituendosi alla famiglia e il più delle volte con intenti puramente informativi. Talora si giunge ad una vera deformazione delle coscienze. I genitori stessi, a motivo della difficoltà e della mancanza di preparazione, hanno in tanti casi rinunciato al loro compito in questo campo o hanno inteso delegarlo ad altri.
In questa situazione molti genitori cattolici si rivolgono alla Chiesa, affinché essa si faccia carico di offrire una guida e dei suggerimenti per l'educazione dei figli, soprattutto nella fase della fanciullezza e dell'adolescenza. In particolare, i genitori stessi manifestano talvolta le loro difficoltà di fronte all'insegnamento che viene impartito nella scuola e quindi riportato dai figli a casa. Il Pontificio Consiglio per la Famiglia ha così ricevuto ripetute e pressanti richieste perché si possa dare una direttiva di sostegno ai genitori in questo delicato settore educativo.

L'ambiente della famiglia è dunque il luogo normale ed ordinario per la formazione dei bambini e dei giovani al consolidamento e all'esercizio delle virtù della carità, della temperanza, della fortezza e quindi della castità. Come chiesa domestica, la famiglia è, infatti, la scuola della più ricca umanità.1 Questo vale particolarmente per l'educazione morale e spirituale, soprattutto su di un punto così delicato come la castità: in essa, infatti, si intrecciano aspetti fisici, psichici e spirituali, spunti di libertà e influsso dei modelli sociali, naturale pudore e tendenze forti insite nella corporeità umana; fattori, tutti questi, che si trovano congiunti alla consapevolezza sia pure implicita della dignità della persona umana, chiamata a collaborare con Dio e nello stesso tempo segnata dalla fragilità. In una casa cristiana i genitori hanno la forza per condurre i figli verso una vera maturazione cristiana della loro personalità, secondo la statura di Cristo, all'interno del suo Corpo mistico che è la Chiesa.

Nell'ottica della redenzione e nel cammino formativo degli adolescenti e dei giovani, la virtù della castità, che si colloca all'interno della temperanza — virtù cardinale che nel battesimo è stata elevata e impreziosita dalla grazia —, non va intesa come un'attitudine repressiva, ma, al contrario, come la trasparenza e, ad un tempo, la custodia di un dono ricevuto, prezioso e ricco, quello dell'amore, in vista del dono di sé che si realizza nella vocazione specifica di ognuno. La castità è dunque quella « energia spirituale che sa difendere l'amore dai pericoli dell'egoismo e dell'aggressività e sa promuoverlo verso la sua piena realizzazione ».

Il Catechismo della Chiesa Cattolica così descrive e, in un certo senso, definisce la castità: « La castità esprime la positiva integrazione della sessualità nella persona e conseguentemente l'unità interiore dell'uomo nel suo essere corporeo e spirituale ».
La formazione alla castità, nel quadro dell'educazione del giovane alla realizzazione e al dono di sé, implica la collaborazione prioritaria dei genitori anche nella formazione ad altre virtù, come la temperanza, la fortezza, la prudenza. La castità come virtù non può esistere senza la capacità della rinuncia, del sacrificio, dell'attesa.

La castità è l'affermazione gioiosa di chi sa vivere il dono di sé, libero da ogni schiavitù egoistica. Ciò suppone che la persona abbia imparato ad accorgersi degli altri, a rapportarsi a loro rispettando la loro dignità nella diversità. La persona casta non è centrata in se stessa, né in rapporti egoistici con le altre persone. La castità rende armonica la personalità, la fa maturare e la riempie di pace interiore. Questa purezza di mente e di corpo aiuta a sviluppare il vero rispetto di se stessi e al contempo rende capaci di rispettare gli altri, perché fa vedere in essi persone da venerare in quanto create a immagine di Dio e per la grazia figli di Dio, ricreate da Cristo che « vi ha chiamato dalle tenebre alla sua luce ammirabile » (1 Pt 2,9).

www.vatican.va/…/rc_pc_family_do…