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Bello lo “slow travel” alla Greta Thunberg (se sei ricco e non hai un tubo da fare) Carlo Rubbia, …

Secondo l’antropologo socio-culturale Noël Salazar, studioso della mobilità e specializzato in flussi turistici all’Università cattolica di Lovanio, lo slow travel è strutturalmente incompatibile …More
Secondo l’antropologo socio-culturale Noël Salazar, studioso della mobilità e specializzato in flussi turistici all’Università cattolica di Lovanio, lo slow travel è strutturalmente incompatibile con una delle esigenze più importanti di chi va in vacanza: economizzare il tempo. «I francesi dispongono di 36 giorni di ferie pagate all’anno, i tedeschi e gli irlandesi di 29, gli statunitensi solo di 15. Per non parlare di cinesi e indiani, che si affacciano solo ora sul mercato turistico». Destinare una parte importante del tempo delle vacanze all’utilizzo di un mezzo di trasporto più lento sembra essere un lusso che poche persone possono accordarsi. Non è un caso che a manifestare interesse per i benefici dello “slow travel” risultino essere i componenti dello spezzone più alto del mercato turistico: nel 2017 il network Traveller Made, che riunisce 250 agenzie turistiche di lusso che si occupano di organizzare le vacanze dei super-ricchi (non si fanno più chiamare agenzie di viaggio o …More