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Papa Francesco contro gli «evangelizzatori noiosi, amareggiati». Ma cosa direbbe San Francesco d'…

Durante l’ultima omelia a Santa Marta, Papa Francesco se l’è presa con gli «evangelizzatori noiosi, amareggiati». Con simili premesse – ha detto – la «Chiesa non andrà avanti, il Vangelo non andrà …
È vero che ci sono dei predicatori veramente molto noiosi, ascoltando i quali si fa grande penitenza... Poi ci sono quelli che fanno lezioni di sociologia, quelli che fanno la rassegna stampa commentando notizie e facendo politica...
Gaetano2
Ragazzi, basta guardarlo in faccia e don Ciccio la gioia ve la leva!
Vero...
Gioiosi e pieni di vita... e che afferrano lo squilibrio con le mani...
Gioiosi...
Pieni di vita...
Il riso abbonda sulla bocca degli stolti si potrebbe dire.. E anche riguardo allo squilibrio.. Sembra una frase che gli hanno rivolta.. Ma dove siamo arrivati. Felicità umana dal non avere codici di condotta morale, ossia edonismo, e abbandonare, rinnegare, stare senza croce...
Ergo, Lui si ritiene perfetto, cioè non si riconosce in nessuno dei tanti epiteti con cui ha stigmatizzato e continua a vessare i cattolici... 🤨
Indubbiamente un cristiano che ha fatto esperienza di Cristo è ripieno di gioia e serenità. Ha nel cuore la pace che solo il Signore sa dare ma è pure vero che il mondo è pieno di sofferenze e non tutti sono capaci di uno stile di vita da tutti insieme appassionaramente. Sarebbe bello se i cristiani avessero sempre il sorriso stampato in viso ma non esageriamo con le pretese!
La gioia, oltre ad essere un sentimento dell'animo, è uno stile di vita. Per annunziare il lieto annunzio (vangelo) è importante questo stile di vita. L'esperienza di Gesù morto e risorto porta tanta gioia nel cuore, anche se crocifissa.
Armalibro
Prima di risorgere nella gioia bisogna morire sulla croce. Tuttavia voler fare un identikit di un evangelizzatore non é propriamente opportuno perché vuol dire porre limite alla provvidenza del Signore, secondo le disposizioni del suo "vicario" che non per niente abita in santa Marta.