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Madre Badessa
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DESTIAMOCI DAL SONNO E PROFESSIAMO LA NOSTRA FEDE

Cari fratelli e sorelle, spesso ci raccontiamo tante cose giuste e ci consoliamo a vicenda. Penso che Gesù, il divin Maestro, nei momenti più difficili della sua vita pubblica, abbia avuto una …More
Cari fratelli e sorelle, spesso ci raccontiamo tante cose giuste e ci consoliamo a vicenda. Penso che Gesù, il divin Maestro, nei momenti più difficili della sua vita pubblica, abbia avuto una reazione molto forte nel vedere la Casa del Padre ridotta a spelonca di ladri. Il mite Maestro non ha avuto timore di scacciare i predatori dal Tempio. Oggi, la corruzione ha invaso le nostre chiese e il Male si sta appropriando del giusto e del vero. Dobbiamo reagire e dare testimonianza. Non temiamo di essere presi per matti o da persone squilibrate. Facciamo qualcosa. Difendiamo la nostra Chiesa dagli usurpatori. Ognuno si ingegni come meglio può. Chi ha un profilo lo utilizzi, chi ha un cellulare lo usi, chi ha la possibilità di aprire un sito lo apri. Dobbiamo diventare evangelizzatori della nostra società, dare speranza nei giorni che verranno. Testimoniamo con la comunicazione, oltre che con l’esempio che:
“Dio Trinità è l’unico Dio. Gesù Cristo è il vero Dio fatto uomo e nato da Maria …More
Acchiappaladri
Amen, amen.
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Massimo M.I.
BENEDETTO XVI, Omelia, Olympiastadion di Berlin, 22 settembre 2011

BISOGNA SUPERARE INSIEME LA PROVA CHE STA VIVENDO LA CHIESA RIMANENDO NELLA CHIESA

Incarnandosi, Cristo stesso è venuto in questo mondo per essere il nostro fondamento. In ogni necessità e aridità, Egli è la sorgente che dona l’acqua della vita che ci nutre e ci fortifica. Egli stesso porta su di sé ogni peccato, …More
BENEDETTO XVI, Omelia, Olympiastadion di Berlin, 22 settembre 2011

BISOGNA SUPERARE INSIEME LA PROVA CHE STA VIVENDO LA CHIESA RIMANENDO NELLA CHIESA

Incarnandosi, Cristo stesso è venuto in questo mondo per essere il nostro fondamento. In ogni necessità e aridità, Egli è la sorgente che dona l’acqua della vita che ci nutre e ci fortifica. Egli stesso porta su di sé ogni peccato, paura e sofferenza e, in fine, ci purifica e ci trasforma misteriosamente in tralci buoni che danno vino buono. In questi momenti di bisogno, a volte ci sentiamo come finiti sotto un torchio, come i grappoli d’uva che vengono pigiati completamente. Ma sappiamo che, uniti a Cristo, diventiamo vino maturo. Dio sa trasformare in amore anche le cose pesanti e opprimenti nella nostra vita. Importante è che “rimaniamo” nella vite, in Cristo. […]. Questo “rimanere-in-Cristo” segna l’intero discorso. Nel nostro tempo di inquietudine e di qualunquismo, in cui così tanta gente perde l’orientamento e il sostegno; in cui la fedeltà dell’amore nel matrimonio e nell’amicizia è diventata così fragile e di breve durata; in cui vogliamo gridare, nel nostro bisogno, come i discepoli di Emmaus: “Signore, resta con noi, perché si fa sera (cfr Lc 24,29), sì, è buio intorno a noi!”; in questo tempo il Signore risorto ci offre un rifugio, un luogo di luce, di speranza e fiducia, di pace e sicurezza. Dove la siccità e la morte minacciano i tralci, là in Cristo c’è futuro, vita e gioia, là c’è sempre perdono e nuovo inizio, trasformazione entrando nel suo amore. Rimanere in Cristo significa, come abbiamo già visto, rimanere anche nella Chiesa. L’intera comunità dei credenti è saldamente compaginata in Cristo, la vite. In Cristo, tutti noi siamo uniti insieme. In questa comunità Egli ci sostiene e, allo stesso tempo, tutti i membri si sostengono a vicenda. Insieme resistiamo alle tempeste e offriamo protezione gli uni agli altri. Noi non crediamo da soli, crediamo con tutta la Chiesa di ogni luogo e di ogni tempo, con la Chiesa che è in Cielo e sulla terra.
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