signummagnum
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Messa "una cum Francisco" invalida? Un falso problema, ecco perchè! [E con questo la questione è …

QUESITI Se un sacerdote che ha perso la fede consacri l’Eucaristia e assolva validamente. 1) Se il sacerdote che celebra la Santa Messa ha perso la Fede nella Presenza Reale di Cristo nell’Eucaristi…
Nell'articolo citato si legge: «Riguardo al NOVUS ORDO, inoltre, è da ricordare ancora che la formula della Consacrazione nella Messa NON E’ MAI STATA CAMBIATA. Essa è costituita infatti dalle sole parole QUESTO E’ IL MIO CORPO (sul pane), QUESTO E’ IL CALICE DEL MIO SANGUE (sul vino)».

Purtroppo ciò non risponde al vero. Prima della riforma post-conciliare (ossia, nei riti celebrati secondo il …More
Nell'articolo citato si legge: «Riguardo al NOVUS ORDO, inoltre, è da ricordare ancora che la formula della Consacrazione nella Messa NON E’ MAI STATA CAMBIATA. Essa è costituita infatti dalle sole parole QUESTO E’ IL MIO CORPO (sul pane), QUESTO E’ IL CALICE DEL MIO SANGUE (sul vino)».

Purtroppo ciò non risponde al vero. Prima della riforma post-conciliare (ossia, nei riti celebrati secondo il Messale approvato da papa Giovanni XXIII nel 1962) la formula per la consacrazione del pane era:

«HOC EST ENIM CORPUS MEUM.»
(In italiano sarebbe: «Questo è infatti il mio corpo»).

e per la consacrazione del calice era:

«HIC EST ENIM CALIX SANGUINIS MEI,
NOVI ET AETERNI TESTAMENTI:
MYSTERIUM FIDEI: QUI PRO VOBIS
ET PRO MULTIS EFFUNDETUR IN
REMISSIONEM PECCATORUM.»

(In italiano sarebbe: «Questo è infatti il calice del mio sangue, della nuova ed eterna alleanza, mistero della fede, che sarà sparso per voi e per molti in remissione dei peccati»).

Quindi la modifica delle formule consacratorie purtroppo avvenne.

Il Catechismo del Concilio di Trento tratta questi argomenti, specificando quali siano le forme del sacramento da ritenere per fede, ai n. 215 (pane) e 216 (vino).

Il Concilio di Firenze aveva stabilito quanto segue:
«Ma poiché nel decreto per gli Armeni, riportato sopra, non è stata espressa la forma delle parole che la sacrosanta chiesa romana – confermata dalla dottrina e dall’autorità degli apostoli Pietro e Paolo – ha sempre usato nella consacrazione del corpo e del sangue del Signore, abbiamo creduto opportuno inserirla nel presente testo. Nella consacrazione del corpo del Signore essa usa questa formula: Questo è, infatti, il mio corpo. In quella del sangue, invece: Questo è il calice del mio sangue del nuovo ed eterno testamento, mistero della fede, che sarà versato per voi e per molti in remissione dei peccati.» (Sessione XI, “Bolla di unione dei Copti”, 4 febbraio 1442)

In conclusione:
1) non è vero che le formule del Novus Ordo Missae siano uguali a quelle "di prima";
2) non è vero che le formule siano costituite soltanto dalle parole "Questo è il mio corpo" e "Questo è il mio sangue".

+

Quanto alla menzione del nome del Papa nel Canone della S. Messa, detta menzione non è una condizione necessaria per la validità dell'Eucaristia. L'esempio delle celebrazioni degli scismatici orientali è perfetto.

Le condizioni per la validità di ogni Sacramento sono: 1) materia 2) forma 3) ministro che abbia l'intenzione di fare ciò che fa la Chiesa.
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Acchiappaladri
@signummagnum Amico mio, non si metta a ridere ma "ogni schioppo ha la sua mira" :-D (è la traduzione italiana del vecchio detto che mia mamma pronunciava in dialetto bolognese).
Come ho visto poco fa il titolo di questo suo post ... ho subito pensato male ;-)
Nel senso che ho intuito, ricordando un suo commento di forse un paio di mesi fa (quando qui su Gloria.TV si commentava la problemati…More
@signummagnum Amico mio, non si metta a ridere ma "ogni schioppo ha la sua mira" :-D (è la traduzione italiana del vecchio detto che mia mamma pronunciava in dialetto bolognese).
Come ho visto poco fa il titolo di questo suo post ... ho subito pensato male ;-)
Nel senso che ho intuito, ricordando un suo commento di forse un paio di mesi fa (quando qui su Gloria.TV si commentava la problematica opinione teologica sulla condizionata invalidità della messa "Una cum Francisco" sorprendentemente dichiarata durante l'estate dal rev. don A. M. Minutella) con il quale lei proclamava all'incirca testualmente "don Minutella è finito", che lei volesse dichiarare "E con questo la questione è chiusa ..." riferendosi proprio alla provocatoria (il che non significa che sia cattiva necessariamente) opinione predicata masochisticamente da don Minutella che così ha perso molti (io stimo che sia la maggioranza) di quelle poche migliaia di amici (alcuni trasformati in suoi astiosi nemici) che in due anni di insolitamente esplicito e coraggioso apostolato via internet si era fatto.

Ho scorso il testo del suo post e in realtà NON ho trovato alcun riferimento esplicito a don Minutella.
Noto che il post è una compilazione di brevi scritti di didattica popolare del benemerito maestro Giorgio Nicolini (che mai ringrazierò abbastanza per la sua coraggiosa apologetica del miracolo di Loreto) e che, almeno in gran parte, furono pubblicati il 6 Luglio 2018, nel pieno della infuocata polemica [fra noi "quattro capponi di Renzo" ... e già questo dovrebbe far riflettere ;-) ... e sorridere amaramente] sulla "provocazione" teologica di don Minutella. Per un paio di mesi (prima che sospendesse la sua presenza su internet) ho sentito più volte don Minutella citare (esplicitamente o implicitamente) il M.o Nicolini come novello attivo nemico dell'insegnamento minutelliano sull'imbarazzante invalidità condizionata della messa.

Mi permane quindi, ragionando "andreottianamente", il sospetto che il suo schioppo voglia mirare alla "provocazione" di don Minutella.
È così?

Se no:
chiedo scusa del mio sospetto e mi limito a ringraziarla di aver riproposto qui quella utile raccolta di recenti note dottrinali del M.o Nicolini sull'argomento dei casi di invalidità di santa messa e sacramenti. Riguardo a quella raccolta mi permetto solo di osservare che nel lettore meno istruito (io ad esempio) può nascere qualche confusione perché non sempre è bene evidenziato ciò che è dogma, ciò che deriva da autorevole anche se non dogmatico magistero della Chiesa e ciò (molto, direi) che è rispettabilissima opinione teologica del M.o Nicolini e di tanti altri, morti e viventi, che la pensano come lui su qualche punto.
Noto che il M.o. Nicolini incorre in ripetizioni (quasi inevitabili in una compilazione) e anche in alcune contraddizioni e/o strumentalmente utilizza di alcuni teologi per altro in forte disaccordo con lui solamente una loro opinione. Mi riferisco ad esempio alla citata nota, bizzarra, opinione teologica del rev. don Curzio Nitoglia che deriva quel suo convincimento da riferimenti dai quali altri teologi ugualmente rispettabili fanno derivare un'opinione OPPOSTA a quella del Nitoglia, il quale in passato concordava con quella opinione e poi cambiò idea (il rev. Nitoglia, che stimo molto per la sua chiarezza e il coraggio di espressione di opinioni teologiche e politiche molto scomode al giorno d'oggi, su molti argomenti ha convincimenti che non mi risulta che siano condivisi dal M.o Nicolini). Se fosse utile, volentieri potrò a richiesta evidenziare alcuni punti delle note del Nicolini che IMHO andrebbero migliorati a beneficio del discente.

Si tratta comunque di brevi note informali (ripeto, IMHO utili: ad esempio il richiamo alla prudenza nel rispetto di ciò che è "prossimo alla Fede" o quel bel insegnamento di Santa Caterina da Siena che mi conforta perché poveramente avevo pensato qualcosa di simile) e sono certo che se il M.o Nicolini dovesse scrivere sull'argomento un saggio accademico saprebbe ben esprimere la sua opinione con maggiore rigore scientifico.

Se sì:
a rigor di logica QUELLA particolare questione non è chiusa.
A quanto sopra scritto cioè aggiungo che quelle note del Nicolini NON sono risolutive, anzi per la verità NON C'ENTRANO con la sostanza della "provocazione" minutelliana.
Da quello che io ho capito (e non ripeto qui quello che ho già avuto modo di commentare su questo argomento imbarazzante due o tre volte durante l'estate: a mia conoscenza non sono ultimamente emersi fatti nuovi e confermo quanto già detto), come io concordo con tutto quello che di dottrinale o di "prossimo alla Fede" il Nicolini cita, così ritengo che concordi (ovviamente, poiché egli continuamente professava la sua integrale fede nella Dottrina) anche il Minutella.
La "provocazione" di don Minutella riguarda una diversa fattispecie, nuova situazione di grave apostasia apicale nella Chiesa che egli riconosce (altri, e sono ancora la grande maggioranza, invece non la riconoscono) e che avrebbe fatto superare recentemente il LIMITE che l'Onnipotente sovranamente stabilisce per ritirare eccezionalmente (in questo nostro tempo che don Minutella riconosce come eccezionale nei 1984 anni di storia della Chiesa: molti altri invece non ne riconoscono l'eccezionalità escatologica) a certe condizioni (a mia conoscenza mai rigorosamente chiarite da don Minutella in tutti i dettagli, dettagli delicati sopratutto per ciò che è connesso alla soggettività che è sempre rischiosamente prossima all'arbitrio) la Sua Reale Presenza in alcune celebrazioni eucaristiche.
Già dallo scorso Giugno io mi sono stupito, e continuo a stupirmi, che alcuni commentatori, chierici e laici, devoti cristiani di buona cultura dottrinale, si siano maleducatamente scagliati contro don Minutella da una parte senza nemmeno concedergli il beneficio del dubbio e l'opportunità di un pubblico dibattito teologico sui contenuti della sua "provocazione" e dall'altra sparando con i loro schioppi contro da loro presunti errori che in realtà allo stato non risultano essere stati confermati da don Minutella in sue pubbliche dichiarazioni (dichiarazioni inizialmente confuse, poi parzialmente chiarite e da ultimo poi lasciate dall'autore in secondo piano).
Personalmente, così come concordo come sopra detto col Nicolini, non ho motivo per escludere la possibilità che l'Onnipotente, per ragioni che non sono incluse nei canonici motivi di validità o invalidità citati dal Nicolini, ritenga oggi superato il limite così come don Minutella nell'estate 2018 dichiarava pubblicamente di credere, dimostrando a suo dire che questa sua opinione non è vietata dalla Dottrina.

Quando l'Autorità dimostrerà che l'Onnipotente ci ha già rivelato che mai, nelle condizioni particolari alle quali don Minutella si riferisce, vorrà ritirare la Sua Reale Presenza, io disciplinatamente non crederò più possibile l'opinione minutelliana.

In quella sua opinione "provocatoria" come è noto don Minutella dichiarava di essere anche personalmente confermato da sue asserite locuzioni interiori: questo è un argomento che ovviamente ha rilevanza confirmatoria solo per il Minutella o per quelle persone che vogliono crederci (il mio amico don Minutella sa che in questo io non riesco ad avere la sua certezza, ma sicuramente - come su questo sito sopratutto @Tempi di Maria mi ha insegnato trattando di presunti fenomeni soprannaturali che non siano palesemente falsi - non disprezzo il suo convincimento).

Caro @signummagnum , posso però comunicarle (mi creda, non la prendo in giro :-) ) una novità accadutami "per Caso" questa mattina.
Forse c'era una probabilità su un fantastiliardo che giusto alcuni secondi dopo aver letto il titolo di questo suo post mi ritirassi per una pausa fisiologica e leggessi per la prima volta in vita mia la fine di pagina 462 e sopratutto l'inizio di pagina 463 de "I QUADERNI DEL 1945-1950" (seconda edizione) di Maria Valtorta.
Eppure questa coincidenza improbabilissima si è appena verificata ed è essa che mi ha spinto a importunarla con questo mio commento.

Mi sembra che Gesù stesso (per chi voglia ammettere l'ispirazione divina dei dettati ricevuti dalla Valtorta), il Paziente perfetto, abbia voluto misericordiosamente insegnarmi che è corretto credere che Egli ponga un LIMITE alla Sua pazienza e carità e come Egli agisce, e come pure noi che dovremmo seguirLo dobbiamo agire, quando Egli stabilisce che il limite è stato toccato.
E Gesù ci ricorda che ebbe POCHI amici "... e di questi pochi, pochissimi fra i sacerdoti e i dottori."
Questo minuscolo evento personale è per me confirmatorio della opportunità di considerare ancora aperta la questione: e ritenere aperta la questione non implica logicamente di dover credere che l'opinione di don Minutella si sia già avverata. :-)
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Tempi di Maria
ricgiu
ECCEZIONALE documentazione ampiamente esaustiva sulla validità della Santa Messa in tempi come questi in cui c'è rischio di confusione e in cui non guasta ogni tanto ripassarsi questi elementi di dottrina. Provvidenziali le ultime righe circa la Messa Novus Ordo. Documentazione da archiviare!
Una cosa: di chi è la responsabilità della dispersione delle particelle di ostia durante la …More
ECCEZIONALE documentazione ampiamente esaustiva sulla validità della Santa Messa in tempi come questi in cui c'è rischio di confusione e in cui non guasta ogni tanto ripassarsi questi elementi di dottrina. Provvidenziali le ultime righe circa la Messa Novus Ordo. Documentazione da archiviare!
Una cosa: di chi è la responsabilità della dispersione delle particelle di ostia durante la Comunione in mano?
La devozione, elemento indispensabile durante la Comunione, come si esprime nella fila in piedi o addirittura seduti come nelle comunità Neocatecumenali?
Dove posso trovare la normativa circa il rituale della Sacra Eucarestia? Rispettosamente ringrazio.
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solosole
Avanti con don Minutella e quindi avanti con Maria
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TommasoG
«Non lasciate mai di ascoltare con divozione la S.Messa»
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Pietro81
Concordo, andate a messa con fede, confessatevi e comunicatevi e pregate soprattutto per gli altri, sofferenti, increduli, e peccatori, abbiate buonsenso e discernimento riguardo le cose che vi verranno dette in questi tempi e soprattutto aprite i vostri cuori e pregate con il cuore, non abbiate paura
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Alla fine ognuno scrive per partito preso. È sempre stato così. E sarà sempre così.
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luca78
piccolo problema: i sacerdoti filo-bergogliani NON HANNO INTENZIONE di celebrare con intenzionalità (vedere messa ecumenica valdese celebrata oggi dal vescovo di Caltanissetta) quindi ne consegue che.....