Il modernismo è la sintesi di tutte le eresie

La Rivoluzione modernista è tuttora vivissima nella Chiesa e va
decisamente avanti per una distruzione completa della dottrina cattolica.
Non per nulla San Pio X ha definito il “Modernismo” la sintesi di tutte le eresie e il compendio di tutti gli errori. È un dovere grave, perciò, parlarne e scriverne copiosamente di questo sistema perniciosissimo. Ed è quello che facciamo ora con questo nostro libro sul “Modernismo”, scritto magistralmente dall’Autore di esso, con animo sereno e gagliardo.
L’enciclica di San Pio X sul “Modernismo” è un vero passo in
avanti sulla conoscenza della natura del male modernista, che è un
assurdo nel ramo filosofico, una congerie di eresie nel campo teologico,
una frana nell’ordine morale, che il Vaticano II, purtroppo, ha
introdotto nella Chiesa, come una veste nuova e moderna, l’agnosticismo,
il panteismo, il luteranesimo, il razionalismo, per finire
nel naturalismo e nell’ ateismo individuale e sociale. L’enciclica
“Pascendi”, così, è come la Beatrice e il Virgilio che ci portano, dopo
descritta la selva selvaggia aspra e forte, prima di pervenire al dilettoso
monte della verità.
In breve, l’enciclica del Papa Pio X è un documento che ci insegna
a combattere l’errore di questo perniciosissimo movimento
che pretende di conciliare la scienza e la Fede, il progresso civile
con gli immutabili principi santi del Vangelo. Il Concilio Vaticano I ha dovuto richiamare e sviluppare la dottrina e le sentenze date da quel sacrosanto Concilio. E le principali sono: - «Se qualcuno dirà che Dio uno e vero, Creatore e Signore nostro, per mezzo delle cose create non possa conoscersi con certezza col lume naturale dell’umana ragione, sia scomunicato!». - «Se qualcuno dirà non essere possibile, o non convenire, che mediante divina rivelazione positiva e storica, sia l’uomo ammaestrato di Dio e del culto che gli si deve, sia scomunicato!». - «Se alcuno dirà che la Rivelazione divina non possa essere fatta credibile da esterni segni, e che perciò gli uomini non debbono essere mossi alla fede se non da sola interna esperienza o privata ispirazione, sia scomunicato!». - «Se alcuno dirà non poter l’uomo essere elevato da Dio ad una conoscenza e perfezione che superi la natura, ma potere e dovere di per se stesso, con un perpetuo progresso, giungere finalmente al possesso di ogni vero e di ogni bene, sia scomunicato!». - «Similmente è eretico chi crede che le verità dogmatiche possono mutarsi col mutare le opinioni umane; eretico è anche chi crede che i Sacramenti siano dei semplici simboli, senza contenuto di Grazie e virtù soprannaturali; eretico pure chi crede che la Chiesa sia solo invisibile e non un organismo vivo, una società perfetta e visibile; eretico, infine, anche chi crede e dice che il Romano Pontefice sia un capo ministeriale, non avuto da Cristo ma bensì dalla Chiesa quella potestà del ministero». 9 Sono chiare sentenze (quasi tutte tolte dalla dottrina di San Paolo) che formano il compendio della verità cattolica da credere con fermezza. Quindi, è falso ed eretico il modernismo, perché parte dall’agnosticismo che afferma impotenza di conoscere ciò che è oltre il fenomeno materiale e sensibile, per cui l’anima e Dio sono inconoscibili ed ignoti, mentre la dottrina cattolica af ferma che oltre la conoscenza sensitiva comune ai bruti, possiede anche la conoscenza intellettiva che vede che sotto e oltre il fenomeno, può vedere il nesso tra il vero e il reale, tra l’ef fetto e la causa. San Paolo fulmina i modernisti dicendo di un Dio Creatore e conservatore dell’universo, onde in Dio viviamo, ci muoviamo, siamo ed esistiamo, “in quo vivimus, monemur et sumus”. San Paolo, quindi, parla di un Dio personale e distinto dal mondo. Perciò, è falso ed eretico il modernismo quando vuole spiegare con teorie soggettivistiche d’immanenza e di monismo evolutivo, per cui la religione individuale di un modernista non è che un sentimento cieco, proprio il rovescio del cristianesimo, e quindi, è falso ed eretico; Sant’Agostino lo bolla come “idola mentis”! Per questo, il modernismo, con la sua filosofia agnostica, nega il valore delle profezie e dei miracoli, stracciando tutte le tradizioni orali che formano il nostro patrimonio della pietà e della fede dei nostri antenati, come pure negano il valore storico e soprannaturale delle Sacre Scritture, negando, il fatto della divina Rivelazione. Da qui, per i modernisti, ogni religione è vera e veramente sentita, sia quella per Gesù Cristo, come pure quella per Maometto, o per il dio Jeova e per Budda! Mentre, al contrario, San Paolo ci dice che “uno è il Signore, una la fede, uno il battesimo, uno Iddio, padre di tutti gli uomini e Dominatore di tutte le cose”; e San Giuda Taddeo ammoniva i fedeli di guardarsi dai sussurroni che portano all’empietà: “in novissimo tempore venient illusores, secundum desideria sua fabulantes in impietatibus; hi sunt qui segregant semetipsos, animales, spiritum non habentes”. Pure San Paolo raccomanda a Timoteo di vigilare, perché “verrà un tempo in cui alcuni non vogliono più udire la sana dottrina, ma per i propri gusti cercano maestri che solleticano le orecchie, volgono l’udito dalla verità, e si pongono ad ascoltare favole”... Per questo, anche Gesù ci diede un criterio di verità quando ci 10 disse che dai frutti si riconosce l’albero. Al solito, i modernisti, come i sofisti, scambiano le cause confondendo “causa pro causa”, perciò attribuiscono alla Chiesa gli abusi accidentali, anche quelli immancabili, dovuti alla defettibilità umana. Ora, i modernisti pretendono di riformare la Chiesa ingolfandola, poi, nella politica moderna e democratizzante, tutt’altro che pura! Ma Dio assiste e sostiene la sua Chiesa, e la Storia dimostra che i grandi riformatori furono i Santi, i Vescovi, i Pontefici e i Concili “de fide”; i modernisti, invece, sono solo dei tralci infecondi, seccati, che poi saranno da Dio gettati nel fuoco a bruciare.
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S. Pio X.
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S. Pio X.

Vari
Gloria Dio Padre
SIGNORE LIBERACI DAL FLAGELLO DELL'ERESIA E DONACI UN SANTO PAPA COME SAN PIO X AMEN
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