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Francesco nel paese delle meraviglie: Perché il matrimonio sia contratto validamente serve armonia "totale"

Papa Francesco ha parlato il 29 gennaio alla Rota Romana, il tribunale di massimo appello della Chiesa, sul matrimonio (29 gennaio).

Nel suo discorso, ha fatto la seguenta affermazione assurda:

“Perché sia validamente contratto, il matrimonio richiede che si stabilisca in ciascuno dei nubendi una piena unità e armonia con l’altro, affinché, attraverso il mutuo scambio delle rispettive ricchezze umane, morali e spirituali – quasi a modo di vasi comunicanti – i due coniugi diventino una sola cosa.”

La tattica dietro a questa dichiarazione iperbolica sembra ovvia: Francesco glorifica requisiti per il matrimonio tali che ogni matrimonio sia condannato a fallire.

Bai Macfarlane su MarysAdvocates.org la spiega così: "Se la sposa sente che non riceve ricchezze spirituali e armonia dall'altro, per sua soddisfazione, può argomentare che il matrimonio non è valido."

Foto: © Mazur/catholicnews.org.uk, CC BY-SA, #newsDlivhktkse
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Signori, ammettiamolo: Bergoglio stavolta ha superato se stesso! Con un colpo da maestro, dimostrando doti davvero non comuni, ha risolto tutte le problematiche sorte con "Amoris Laetitia", risposto ai "Dubia", sistemato le difficoltà giuridiche emerse dopo i cambiamenti effettuati per la Sacra Rota, e posto le basi per la sua costituenda chiesa.
Riflettete: il problema della possibilità di comun…More
Signori, ammettiamolo: Bergoglio stavolta ha superato se stesso! Con un colpo da maestro, dimostrando doti davvero non comuni, ha risolto tutte le problematiche sorte con "Amoris Laetitia", risposto ai "Dubia", sistemato le difficoltà giuridiche emerse dopo i cambiamenti effettuati per la Sacra Rota, e posto le basi per la sua costituenda chiesa.
Riflettete: il problema della possibilità di comunicarsi per i divorziati non esisterà più, in quanto qualsiasi matrimonio potrà essere considerato nullo ab initio. Quod nullum ab initio nullum producit effectum, e ciò varrà anche per tutti gli eventuali altri matrimoni contratti successivamente. Ma, direte voi, chi mai dovrà sancire questa nullità? Ovviamente gli sposi stessi, anzi la dichiarazione di uno solo di essi sarà più che sufficiente. E la Rota? Per il momento rimarrà in piedi, giusto per formalizzare verbalizzando la dichiarazione resa.
Se ancora vi venisse qualche dubbio, non sognatevi di avanzare dei "dubia", infatti è già tutto chiarissimo. Nella mente del legislatore la "ratio" della norma (che per ora è solo un pronunciamento ufficioso, ma a breve certamente diventerà ufficiale) è questa : è soltanto la coscienza di ognuno a dover decidere ciò che è e ciò che non è. In questo caso specifico, se il matrimonio sia valido oppure no. Esattamente come la satanica legge sull'aborto chiede che sia la madre a decidere che, a causa delle sue condizioni psico-fisiche deve assolutamente uccidere suo figlio, non sentendo il proprio essere in armonia con l'essere di colui che sta crescendo dentro di lei.
Vi sembra un paragone poco valido perchè apparentemente attiene a due sfere diverse? Rileggete bene le parole di Bergoglio, e poi andate a rivedervi l'ultima luciferina legge statunitense sull'aborto che qualcuno (molto giustamente) ha paragonato alla nostra altrettanto satanica 194, constatandone le evidentissime affinità concettuali. Queste affinità le riscontrerete anche con il pronunciamento del suddetto.
Aborto? =bambino mai esistito in quanto non nato.
Matrimonio con qualche dissonanza tra i coniugi?= matrimonio nullo dall'inizio.
Unico metro di valutazione in entrambe le ipotesi è l'interiore "sentire" di un unico individuo ripiegato ad ascoltare se stesso.

@Francesco I: mi dispiace doverlo dire, ma stavolta mi trova in totale disaccordo.
Altro che "pressapochismo disarmante"! Bergoglio ha dimostrato di essere uno stratega di prim'ordine, risolvendo gran parte delle difficoltà (da cui gli era ormai difficile districarsi) nel modo più semplice: azzerandole con un colpo di spugna; e non ignora affatto le basi del diritto canonico, semplicemente pone le basi del nuovo statuto della sua chiesa. Come partire meglio che non annullando tutto il pregresso?
Con questo "pronunciamento" ha proclamato l'articolo 1 della costituzione del suo nuovo regno: "Nessuna norma del passato avrà, d'ora innanzi, alcuna validità, nè alcuna vetera istituzione potrà sussistere"
Interessante riflessione. Brava.
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@Testimone82 "IO NON L'HO DETTO E NON MUTO IL MIO DIRE"
che illustra confermando:
"IL CIELO E LA TERRA PASSERANNO MA LE MIE PAROLE NON PASSERANNO"

E sono parole dure, della durezza della perfetta Giustizia: ma nonostante la nostra animalesca debolezza, per certo se ci impegnamo a raccogliere la grande Misericordia che ci viene offerta possiamo imparare a reggere quella durezza …More
@Testimone82 "IO NON L'HO DETTO E NON MUTO IL MIO DIRE"
che illustra confermando:
"IL CIELO E LA TERRA PASSERANNO MA LE MIE PAROLE NON PASSERANNO"

E sono parole dure, della durezza della perfetta Giustizia: ma nonostante la nostra animalesca debolezza, per certo se ci impegnamo a raccogliere la grande Misericordia che ci viene offerta possiamo imparare a reggere quella durezza senza esserne frantumati, anzi assorbendone un po' per resistere meglio alle successive prove.

Amen.
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Non mi piace usare rivelazioni private per rispondere a questi temi, basterebbe la Parola e il Magistero, ma credo che rende bene l'idea del pensiero di Dio in materia.

Dai quaderni di Maria Valtorta:

Dice Gesù:
Adultero e maledetto è quel vivente che scinde un’unione, prima voluta, per capriccio di carne o per insofferenza morale, perché se egli o ella dicono che il coniuge e ormai per essi …
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Non mi piace usare rivelazioni private per rispondere a questi temi, basterebbe la Parola e il Magistero, ma credo che rende bene l'idea del pensiero di Dio in materia.

Dai quaderni di Maria Valtorta:

Dice Gesù:
Adultero e maledetto è quel vivente che scinde un’unione, prima voluta, per capriccio di carne o per insofferenza morale, perché se egli o ella dicono che il coniuge e ormai per essi cagione di peso e ripugnanza, Io dico che Dio ha dato all’uomo riflessione e intelletto perché lo usi e tanto più lo usi in casi di così grave importanza come la formazione di una nuova famiglia; Io dico ancora che se si è in un primo tempo errato per leggerezza o per calcolo, occorre poi sopportare le conseguenze per non creare maggiori sciagure che ricadono specialmente sul coniuge più buono e sugli innocenti, portati a soffrire più che la vita non comporti e a giudicare coloro che Io ho fatto ingiudicabili per precetto: il padre e la madre. Io dico infine, che la virtù del sacramento, se foste cristiani, veri e non quei bastardi che siete, dovrebbe agire in voi coniugi, per fare di voi un’anima sola che si ama in una carne sola e non due belve che si odiano legate ad una stessa catena. (…)
Nulla vi rende lecito l’essere adulteri. Nulla. Non l’abbandono o la malattia del coniuge e molto meno il suo carattere più o meno odioso. (…)
Io ho detto e non muto il mio dire, che è adultero non solo chi consuma adulterio, ma chi desidera consumarlo nel suo cuore perché guarda con fame di sensi la donna o l’uomo non suo. (…) Il mondo si frantuma in rovine perché per prime si sono rovinate le famiglie. (…) La libidine estingue la Luce dello spirito e uccide la Grazia. Senza Grazia e senza Luce voi non differite dai bruti e compite perciò azioni da bruti. 25.9.43
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Il don Abbondo dei "Promessi Sposi" si dimostrava ben più saggio e dotto del compagno don Bergoglio: egli sapeva distinguere tra "impedimenti impedienti" ed "impedimenti dirimenti" . Formulazioni che ad oggi sono ancora valide esattamente come quelle già in essere nell'anno di grazia 1628.
Invece Bergoglio dimostra un pressapochismo disarmante e pare ignorare completamente le basi più elementari …More
Il don Abbondo dei "Promessi Sposi" si dimostrava ben più saggio e dotto del compagno don Bergoglio: egli sapeva distinguere tra "impedimenti impedienti" ed "impedimenti dirimenti" . Formulazioni che ad oggi sono ancora valide esattamente come quelle già in essere nell'anno di grazia 1628.
Invece Bergoglio dimostra un pressapochismo disarmante e pare ignorare completamente le basi più elementari del diritto canonico.
TommasoG
Adoro la sua sottile ironia @Francesco I
Se la "piena unità e armonia" è una precondizione per la validità, allora sono nulli tutti i matrimoni di cui si richiede la dichiarazione di nullità: questo neo-diritto "canonico" è una farsa.
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@Giovanni da Rho proprio così, seguendo la stesso logica si dovrebbero dire nulli quasi tutti i sacramenti impartiti a partire dal battesimo. In questo modo i sacramenti si svuotato annullando la responsabilità morale e la consapevolezza data dalla ragione soppiantate così dal verbo "sentire" e di conseguenza tutto diventa soggettivo e liquido.
La cosa che mi sorprende è come gran parte della …More
@Giovanni da Rho proprio così, seguendo la stesso logica si dovrebbero dire nulli quasi tutti i sacramenti impartiti a partire dal battesimo. In questo modo i sacramenti si svuotato annullando la responsabilità morale e la consapevolezza data dalla ragione soppiantate così dal verbo "sentire" e di conseguenza tutto diventa soggettivo e liquido.
La cosa che mi sorprende è come gran parte della Chiesa continua a rimanere muta dopo questi discorsi distruttivi.
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