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Uno dei più bei messaggi della Madonna delle Rose a San Damiano piacentino (15 settembre 1987)

Dal messaggio della Madonna: "E voi figliuoli miei, perchè vi preoccupate tanto quando sentite qualche calunnia, qualche insulto, qualche derisione? Non sapere che dove sono io, dove vengo io, ci …More
Dal messaggio della Madonna:

"E voi figliuoli miei, perchè vi preoccupate tanto quando sentite qualche calunnia, qualche insulto, qualche derisione? Non sapere che dove sono io, dove vengo io, ci sono tutte queste cose?"

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APPROFONDIMENTO TEMATICO: "IL SIGNORE NON ABITA NEI CUORI AGITATI"

La mansuetudine presuppone un'anima profondamente umile e che, nel vivo sentimento della sua bassezza, crede di meritare ogni disprezzo. Gli orgogliosi, al contrario, sono sempre irritabili e vendicativi, poiché, persuasi del loro merito, essi si stimano degni di ogni onore.

Beati, dice lo Spirito Santo, i morti che muoiono nel Signore (Ap 14,13). Così, dunque, per essere felici, per cominciare fin da questa vita a gustare la felicità, è necessario morire, è necessario morire nel Signore. Si tratta della felicità che è possibile prima del nostro ingresso in Cielo: di gran lunga inferiore, certamente, a quella del cielo, è tale, tuttavia, che i piaceri sensibili della vita presente, per quanto considerati nella loro molteplicità, non sono paragonabili ad essa. Crediamo all'Apostolo che scrive ai suoi discepoli: « e la pace di Dio, che sorpassa ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori » (Fil 4,7).

Sì: ma la condizione per godere di questa pace, anche quando le umiliazioni e le calunnie piombano su di noi, è di essere morti nel Signore. Un morto, trattato oltraggiosamente, calpestato, rimane impassibile; egli non ha più né sguardo né sentimento: è così che l'uomo veramente mite deve ricevere gli oltraggi di cui è fatto oggetto. A questo si arriva quando si ama Gesù Cristo con tutto il cuore; poiché allora, essendo la nostra volontà unita alla sua, si accettano con la stessa tranquillità e disposizione d'animo prosperità e avversità, consolazioni e afflizioni, ingiurie e gentilezze. Tale era la condotta dell'Apostolo; ciò che gli consentiva di dire: « Sono pervaso di gioia in ogni nostra tribolazione.» (2Cor7,4).

Beato colui che perviene a questa altezza di virtù! La pace regna nel suo cuore, pace inalterabile, che non uguaglia alcuno dei beni di quaggiù.

«Che cos' è il mondo intero, diceva San Francesco di Sales, paragonato alla pace del cuore?». E, in verità, a che cosa servono tutte le ricchezze e gli onori del mondo, quando l'anima è inquieta e il cuore non conosce la pace?

Comprendiamo che, per mantenerci nell'unione costante con Nostro Signore, noi dobbiamo compiere le nostre azioni con serenità d'animo, senza lasciarci turbare dalle contrarietà che incontriamo. « Il Signore non è nell'agitazione » Egli non abita nei cuori agitati.

Sant'Alfonso de' Liguori, Pratica di amare Gesù Cristo
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Mamma del Cielo,Ristoro per le nostre anime impaurite, non ci abbandonare mai.
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