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Il messaggio dei Sacri Cuori di Gesù e Maria

« Miei cari figlioli, 1'ora si avvicina. Pregate incessantemente e non sarete confusi. Io raduno i miei eletti. Essi converranno insieme da ogni parte del mondo e mi glorificheranno. Io vengo! Beati coloro che sono preparati, beati coloro che mi attendono ».
Le parole di Gesù non potrebbero essere più gravi, imponenti e significative. Si vede a chiare note tutto il cuore d' un Dio infinitamente misericordioso che ricorre a tutti i mezzi possibili e immaginabili per salvarci. La parte perciò più importante e quella che più c' interessa, riguarda 1' amore di Dio verso di noi e il suo desiderio ardentissimo d' indurci a lasciare il peccato, a pentirci sinceramente e a pregare. E tra le preghìere si noti in modo particolare come Gesù ci esorti a recitare il santo rosario. Il che significa raccomandarci la devozione alla Madonna e confermare gl' insegnamenti della medesima.
Il messaggio parla di misericordia e di avvenimenti grandiosi e spaventevoli. Ciò non si accorderebbe se non si ammettesse almeno una parte dei castighi riservati ai soli ostinati. Ma anche per questi il buon Dio non dimentica di essere Padre tutto bontà e misericordia che non sa decidessi a punire, che fa di tutto per non essere costretto dalla giustizia ad usare rigore. Questo è lo scopo senza dubbio, a cui tende in modo particolare il messaggio di Gesù che minaccia gli ostinati, ossia quelli che sono in disgrazia di Dio, e rassicura quelli che lo attendono e desiderano dicendo che questi si rallegreranno e che lo ringrazieranno; mentre sarà terribile e spaventoso per chi si rifiuta, dopo tanti messaggi e richiami, di ritornare a Dio. Gesù non fa che ripetere, ora per mezzo della Madonna nelle numerose apparizioni che tutti conoscono, ora direttamente in questo importantissimo messaggio, che finalmente il peccatore si penta e lasci il peccato, affinchè nella sua venuta che annunzia imminente, non sia trovato colpevole e punito.
Chi non vede e non ammira l'infinita bontà di Dio che usa tutte le industrie per indurre il peccatore a detestare la colpa e gettarsi nelle braccia della sua misericordia che vuole non la morte ma la vita dei figli che vivono lungi dal Padre pietoso e benigno. Egli soltanto per nostro bene non ci rivela il giorno e 1' ora precisa del gastigo che minaccia di essere superiore a tutti quelli del passato, perchè il mondo, dice Gesù, è peggiore che ai tempi del diluvio e sarà perciò terribile come non mai in dal prìncipio del mondo e supererà di gran pinga ciò che è già avvenuto.
Quelle espressioni: Io vengo (ripetute quattro volte), sto alla porta, Io sono molto vicino, l'Angelo della pace non tarderà a scendere sulla terra, Io vengo presto, molto presto, 1' ora si avvicina... sono troppo chiare per non metterci sul' attenti e riconoscere le mirabili industrie del Padre celeste che ammonisce e preavvisa con tanto amore e bontà. Esse ci dicono di stare preparati, di essere in grazia di Dio e pregare... Con un piccolo numero di eletti edificherò il mio Regno. Questo regno verrà repentinamente, più presto di quel che si crede... La Madre di Dio e gli angeli vi prenderanno parte... nota lasciano luogo a dubitare che la venuta di Gesù e i grandiosi avvenimenti preannnuziati non tarderanno a compiersi e che saranno beati coloro che attendono il Giudice e il suo giudizio (sic pure ivi piccolo).
Una circostanza molto propizia e che ci apre il cuore a grandi speranze è la presenza di Maria al giudizio, piccolo in confronto di quello universale tanto grandioso da superare tutto ciò che è avvenuto nel passato. Sappiamo chi è Maria e come altre volte abbia trattenuto il braccio di Gesù steso ora per colpire ora per annientare l'ingrata umanità. Essa è la paciera, la Madre di bontà e di misericordia, l' omnipotentia supplex, 1' arbitra dei nostri destini, la dispensatrice di tutti i doni e grazie celesti, la Regina dell' universo, l'avvocata dei peccatori... titoli che Le convengono senza dubbio, che li ha ben meritati e che mai li smentirà. Essa non vi prenderà parte certamente per condannare. Ormai La conosciamo bene, sappiamo quanto è buona; e misericordiosa. Ricordando e ravvicinando quanto ha fatto Maria per la povera umanità dolorante, possimno sperare che essa in tutto o in parte impedisca il castigo.
Gesù minaccia nelle surriferite profezie della Ven. Suor Domenica dal Paradiso di non lasciarsi togliere la spada, sfoderata da nessuno, ma noi sappiamo che Maria può fermare il braccio del Figlio e togliergli di mano la spada. Se molte anime ricorreranno ad Essa con fiducia, e s'immoleranno per la salvezza del mondo, tutto si può e si deve sperare. Anzi le richieste (ripetute piuttosto spesso da Gesù ad anime privilegiate) di numerose vittime che con le loro pene e sofferenze plachino lo sdegno di Dio, c'inducono a pensare che il Signore voglia perdonare e che desideri mitigare o ridurre in gran parte i minacciati flagelli.
In quanto alla nostra cara Mamma celeste non c' è dubbio alcuno che voglia impetrarci perdono e misericordia, come si legge abbia praticato in altri periodi burrascosi, specialmente ai tempi in cui vivevano S. Domenico, S. Francesco d' Assisi, S. Vincenzo Ferreri... Il Signore minacciava di farla finita con questo mondo perverso, ma la Madre delle misericordie riuscì a disarmarlo. Anche contro Nineve (che doveva essere distrutta entro 40 giorni) la sentenza era chiara, eppure non venne eseguita per la condizionale inerente a molte profezie: se i peccatori non faranno penitenza o se la Vergine potentissima non interverrà per impedire le divine minaccie... S. Vincenzo Ferreri predicò in termini che non ammettevano dubbio alcuno la fine del mondo e provò la sua missione con numerosi prodigi, ma invece della temuta catastrofe la Chiesa si rallegrò del ritorno a Dio d' innumerevoli peccatori e di un rinnovamento spirituale in proporzioni consolanti.
Non sarebbe agire e pensare da prudenti credere troppo facilmente alle profezie o interpretarle in senso incondizionato e ritenerle sempre autentiche e sicure. Due volte (per riferire un caso avvenuto a me) mi sono state consegnate profezie del P. Pio da Petralcina e due volte me le ha smentite in pieno. Bisogna andare perciò molto cautamente in fatto di profezie e non esagerarne l’importanza, ma nemmeno essere troppo facili nel disprezzarle, poichè ne troviamo molte che si sono avverate e sono state feconde di bene, come leggiamo nella vita di S. Margherita Alacoque, nelle apparizioni di Maria a Lourdes, a Fatima...
Riguardo al messaggio di Heede pare che sia contrario, almeno in parte, a ciò che la Madonna avrebbe detto in altre apparizioni, in cui promette di salvare 1' Italia, specialmente Roma, il Papa... Non è necessario estendere il suddetto messaggio a tutto il mondo (nemmeno il diluvio sommerse tutta la terra) e non solo possiamo ammettere delle eccezioni, ma molto sperare e confidare nei Cuori benignissimi di Gesù e di Maria che non solo possono impedire i più tremendi castighi, ma volgere in disegni di bene le minaccie divine, impetrare che tutto finisca in un meraviglioso rinnovamento spirituale con la conversione delle nazioni a Dio e fare sì che sorrida all' universo una pace splendida e meravigliosa (quod est in votis).
Ad ogni modo, la spada di Damocle pende sulle nostre teste e a buon intenditor poche parole. La Madonna dice a Berta Petit (di cui parleremo in seguito) che la giustizia divina s'impone per la purificazione dei popoli e per la salvezza delle anime. Ai tempi del diluvio non si ascoltò Noè, ma il castigo venne e travolse tutti nella rovina (et tulit omnes).
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Basta riflettere alle manifestazioni e ai miracoli dei SS. Cuori di Gesù e di Maria, alle apparizioni di Lourdes, di Fatima e a quelle che avvengono in Italia, in Gerinania, in Iugoslavia, in Russia, in America, per darci un'idea di quanto desideri il Signore la conversione dei poveri peccatori e quanto questi siano duri nell' accogliere i paterni inviti di Dio, i dolci e amorosi richiami del Padre celeste. È cosa che strazia il cuore il vedere come 1' ostinazione non si pieghi davanti ai prodigi di Fatima e alle prove innumerevoli di bontà e di misericordia usate a tutti, anche ai più empi peccatori, da Gesù e da Maria. Quello che fa la Madonna in favore della povera umanità, specialmente per richiamare a penitenza i peccatori, è tale che dovrebbe convertire anche i più ostinati.
Che cosa dovremo dire di fronte allo spettacolo che ci offre la perversione umana! Si stancherà la Madonna di richiamare a penitenza o lascierà libero il braccio di Dio di scaricare i fulmini della sua vendetta che viene provocata da tanto tempo da uomini empi e scellerati con ogni genere di peccati e d' ingratitudini! Io non dubito di rispondere che se vi saranno molte vittime e molte anime ferventi che non cessino di pregare, vi sia tempo ancora, a sperare e luogo alla misericordia. Si, perche Dio è un Padre tanto buono che ci corregge per 1' amore che ci porta e per il desiderio della nostra conversione e che non sa decidersi a punire che quando é costretto dalla malvagità umana che non si vuole arrendere nè alle promesse di ricompense ineffabili ne alle minaccie di spaventevoli castighi.
Ma tra le numerose profezie, di cui si parla un pò dapertutto, nessuna assume un tono così allarmante, terrorizzante per gli empi ostinati e rassicurante per chi si trova in grazia di Dio, come le apparizioui di Gesù e di Maria a Heede in Germania. Queste si sono ripetute dal’1 novembre 1937 fino alla fine del 1945 giungendo (quelle di Maria) a più di 100. Le favorite sono 4 giovinette del suddetto paese, uno dei meno noti della diocesi di Osnabrueck. Le giovinette che dopo le appariziuni si sono totalmente trasformate e divenute veri angeli di bontà, si chiamano: Anna Schulte, Greta e Maria Ganseforth e Susanna Bruns, dai 12 ai 14 anni.
Mentre le suddette giovinette stavano ornando le tombe nel cimitero, situato accanto alla chiesa, nel giorno 1 novembre 1937, una di loro vede sopra un cespuglio di bassi cipressi una Signora circondata di luce. A tal vista presa da grande timore, corse a farne consapevoli le compagne, le quali, tuttochè non prestassero fede alla veggente, s'incamminarono verso il luogo indicato, dove caddero in ginocchio pregando devotamente la Madonna che teneva in braccio il Bambino e sorrideva dolcemente. La benignissima Signora si degnò rivolgere alcune parole alle attonito veggenti e dopo averle invitate a tornare nello stesso luogo, scomparve.
Tanto nella prima, come nelle altre apparizioni, la Madonna stava librata in aria circa un metro dal suolo posando i piedi sopra una nuvoletta piuttosto azzurra e portando sul capo una corona d'oro. Tanto la Madonna come il Bambino che teneva in braccio, erano biancovestiti. La Vergine mostrava 1' età di una ventina d' anni, il suo viso era amabile e sorridente, specialmente quando le veggenti pregavano e cantavano. Non fu però sempre uguale 1' atteggiamento di Maria, poichè datando dal periodo del 1940, appariva piuttosto seria e preoccupata. Espresse il desiderio di essere invocata: Regina dell'universo e Regina delle anime del Purgatorio.
Dal 1940 le apparizioni non ebbero più luogo finchè, cessato il rombo del cannone nel 1945, apparve Gesù stesso che lanciò al mondo il seguente messaggio:
«L’umanità non ha ascoltato la mia santa Madre, rivelatasi a Fatima per esortarla a far penitenza. Ora sono Io stesso, in quest' ultima ora, per ammonire il mondo. I tempi sono gravi! Gli uomini facciano finalmente penitenza dei loro peccati; si allontanino con tutto il cuore dal male e preghino, preghino molto, affinchò si plachi lo sdegno di Dio. Specialmente recitino spesso il S. Rosario: Questa preghiera può molto presso Dio. Meno divertimenti e passatempi » !
« Io sono molto vicino. La terra tremerà e si scuoterà. Sarà terribile: un giudizio in piccolo! Ma voi non temete. Io sono con voi. Voi vi rallegrerete e mi ringrazierete. Quelli che mi aspettano, hanno il mio aiuto, la mia grazia, il mio amore. Ma per coloro che non sono in stato di grazia, sarà spaventoso. Gli Angeli della giustizia sono già sparsi per il mondo. Mi darò a conoscere agli uomini. Ogni anima mi riconoscerà per il suo Dio. Io Vengo! Sto alla porta. La terra tremerà e gemerà ».
« Il mio amore ha ideato quest' opera prima della creazione del mondo. Gli uomini non ascoltano le mie chiamate; chiudono le orecchie, resistono alla mia grazia e rifiutano la mia misericordia, il mio amore, i miei meriti. Il mondo è peggiore che ai tempi del diluvio. Agonizza nel pantano della colpa. L' odio e 1' avidità riempiono il cuore degli uomini. Tutto ciò è opera di Satana; Il mondo giace in dense tenebre. Questa generazione meriterebbe di essere annientata; Ma Io voglio mostrarmi misericordioso. Le coppe dell' ira di Dia sono già versate sulle nazioni. Ma 1' Angelo della pace non tarderà a scendere sulla terra. Io voglia risanare e salvare. Sulle ferite che ora sanguinano, la misericordia. vince e trionfa sulla giustizia. Ma i miei fedeli non dormano come i discepoli nell' orto degli ulivi anzi attingano dal tesoro dei miei meriti e soddisfazioni per sè e per gli altri. Si preparano cose grandiose. Quel che avverrà, sarà terribile, come non mai fin da principio del mondo. Vengo lo stesso e manifesterò la mia volontà.»
« Tutti coloro che hanno patito in questi ultimi tempi, sono miei martiri e preparano la mia messo per la Chiesa. Essi hanno preso parte alla mia via dolorosa. Quello che avverrà tra poco, supererà di gran lunga ciò che è avvenuto. La Madre di Dio e gli angeli vi prenderanno parte. L' inferno si crede ormai sicuro della vittoria, ma gliela strapperò Io di mano. Molti mi bestemmiano e devo perciò permettere che si abbattano sul mondo delle sventure; poichè per tal mezzo si salveranno moltissimi. Beati coloro che sopportano tutto in riparazione per quelli che mi offendono. Io vengo e con me verrà la pace. Con un piccolo numero di eletti edificherò il mio regno. Questo regno verrà repentinamente, più presto di quel che si crede... Farò splendere la mia luce; luce che agli uni sarà benedizione e agli altri tenebra. L' umanità riconoscerà il mio amore e la mia potenza.
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I. VISIONI DI ANIME PRIVILEGIATE
Per renderci conto del periodo che attraversiamo, e dei pericoli che ci attendono, volgiamo lo sguardo allo spettacolo che ci offre un mondo tutto immerso nell'iniquità, nella malizia e in ogni genere di peccati, specialmente in quelli della lussuria, e tutto sconvolto da odi, sedizioni e minacele... Chi non vede uno stato di cose da farci temere un avvenire apocalittico. Ovunque ormai si parla di ordigni infernali, ultimi ritrovati della scienza, che incutono terrore al solo pensiero d' una nuova guerra che in poche ore ridurrebbe a mucchi di rovine intere città. Alle previsioni umane si aggiungono quelle di persone eminenti per santità di vita, che vedono le cose in una luce superiore. Tra queste persone, credo bene ricordare la Ven. Suor Domenica dal Paradiso, nata nel 1473, e morta nel 1553, tanto conosciuta e popolare in Toscana. Tel corso della sua vita ebbe a sostenere prove d' ogni genere: persecuzioni, malattie,- tentazioni, tutte superate col suo candore, con la sua semplicità e specialmente con la sua profondissima umiltà, per cui meritò favori segnalati. Operò splendidi prodigi e predisse numerosi avvenimenti, relativi ai Granduchi di Toscana, a diverse famiglie di Firenze e alle sue monache. Le profezie relative ai tempi passati si sono avverate, come risulta dalla storia. Una delle più terribili è la seguente.
Gesù le mostrò la spada; tutta sfoderata, mentre altre volte era sfoderata soltauto in parte. Secondo questa profezia, il mondo sarà quasi distrutto e non rimarranno che pochissimi uomini, come seme di una futura società, completamente rinnovata, che condurrà una vita veramente cristiana. Ecco quanto si legge nella sua vita: «L'ostinazione dei peccatori mi pone in mano questa spada, strumento della mia giustizia, perchè strapazza la mia croce, strumento del mio amore. Io ti ho mostrato altre volte questa spada riposta nel fodero, per significarti la mia misericordia: te l'ho anche fatta vedere mezza sfoderata per darti ad intendere la pazienza, con la quale aspettavo i peccatori a, penitenza. Ma ora ti mostro questa spada tutta nuda, perchè tu sappi, o sposa, che io, voglio atrocemente punire i torti fatti alla mia, pietà... Funestissimi saranno, sposa mia, i futuri avvenimenti, perchè il mondo sarà quasi distrutto, saranno rovinate le ville, desolate le città, e cangiati i giardini in selve e in sterpi, i palazzi e le fabbriche superbe, in tane di fiere e nidi di serpi. Allora la, mortalità divorerà quasi tutti i viventi, e quei pochissimi che rimarranno vivi, si vedranno stupiti e tremanti per i passati e pe' freschi orrori della giustissima mia vendetta. Ma questi saranno i semi della nuova santità della mia Chiesa, e le primizie del ripreso antico spirito apostolico, perchè sprezzeranno le ricchezze e seguiranno la povertà e la pietà, s'ameranno con un cuore unico e solo d' amore fraterno, preparati a morire scambievolmente 1' uno per l'altro: e così adorando Dio in spirito e verità, la Chiesa militante tutta bella, e rivestita d' oro e del ricco e fregiato manto de' suoi antichi, godrà una vita, celeste in terra ».
Tra le profezie della Ven. Suor Domenica dal Paradiso, questa, non sembra ancora avverata. L' autore della sua vita accenna ad alcune ragioni per affermare che si riferisce al periodo attuale, in cui dopo essere stati spettatori d'immense rovine causate dalla guerra di 5 anni, ancora la povera e disgraziata umanità, in pena dell' ufficiale apostasia da Dio, non è allietata da quella pace che il mondo non può dare e che invano attende dagli uomini, i quali non possono fare altro che dichiarare un clamoroso fallimento delle loro innumerevoli sedute e conferenze. Perchè non riconoscere che la pace e ogni bene vengono solo da Dio! Tanta cecità, dovuta al diabolico orgoglio di voler fare senza Dio, ci sbalordisce e non può non essere punita.
E ciò che ci dicono le profezie della Ven. Suor Domenica dal Paradiso e di altre anime favorite di celesti carismi.
Quelli che, dopo tante grazie e tanti richiami dei Cuori di Gesù e di Maria, persisteranno nell' apostasia da Dio e si ostineranno nella ribellione contro 1' Onnipotente negandone non solo i diritti ma persino 1' esistenza, avranno quello che meritano, la pena e lo sterminio. La natura di questo castigo non viene determinata chiaramente. Sembra che sia diretta specialmente contro gli empi e contro gli ostinati che non si sono voltiti arrendere nè alle numerose apparizioni della Madonna né ai suoi materni avvertimenti nè alle profezie e minacce di altre persone privilegiate.
Alcune di queste profezie parlano come quelle della Ven. Taigi, di tenebre orribili, altre di una peste sterminatrice che però non dovrebbe comprendere che poche vittime tra gl' innocenti, mentre degli empi e negatori di Dio farebbe una strage generale.
Quando si pensa a quanto ha fatto il Signore in favore delle sue creature e come queste abbiano corrisposto con ingratitudine insopportabile ai suoi innumerevoli e incomprensibili benefici, non solo il castigo ci sembra giusto e ragionevole, ma ci meravigliamo piuttosto come la giustizia divina abbia potuto aspettare fino ad oggi: vedere le nazioni che non solo permettono le più orribili bestemmie e la professione dell' ateismo, ma che giungono, come la Russia, perfino a proibire che si parli ai bimbi di Dio, ad erigere monumenti a satana, a Caifas, a chiamare la religione l’oppio del popolo... chi non freme di sdegno di fronte a simili provocazioni!

D. ALFONSO CENNI - NIHIL OBSTAT EX PARTE ORDINIS IL P. GENERALE D. PIERDAMIANO BUFFADINI 24 - IMPRIMATUR Sublaci 3 Junii 1949 +SIMON LAURENTIUS O. S. B. Ep, tit. Abb. Ord.