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Tempi di Maria
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La gravità della situazione del mondo secondo il messaggio di Fatima e la salvezza nei Sacri Cuori

La gravità della situazione del mondo secondo il messaggio di Fatima

La Madonna ha parlato al mondo. Ha descritto la situazione come gravissima, ha indicato come causa di questa situazione la spaventosa decadenza morale dell’umanità, ci ha minacciati con terribili punizioni terrene — nuova guerra, diffusione mondiale degli errori del comunismo, persecuzioni alla Chiesa — e con una punizione eterna mille volte peggiore — l’inferno — se non ci emenderemo, e ha infine prescritto i mezzi necessari per giungere all’emendazione e per evitare tanti castighi.

Benché qualche sciocco chiuda gli occhi davanti alla realtà più evidente e si compiaccia di affermare che è a posto con Dio il mondo in cui viviamo — di dubbio, di naturalismo, d’indisciplina morale e di adorazione della felicità terrena — è necessario credere il contrario, perché la Madonna ci ha detto il contrario.

È assolutamente certo che alcuni sociologi evoluzionisti, molto più evoluzionisti che sociologi, amano dire che l’oggi è migliore dello ieri, e che il domani sarà necessariamente migliore dell’oggi. Ma la Madonna ci dice che la verità è molto diversa: il domani sarà migliore dell’oggi solamente se ci emenderemo e faremo penitenza. Diversamente, per quanto insomma il progresso materiale, la medicina, le finanze, i divertimenti, il comfort della vita si sviluppino, avanziamo verso un grande e universale collasso.

Purtroppo non mancano neppure teologi ottimisti che creano attorno a sé una gradevole atmosfera di simpatia, sostenendo che quasi nessuno si condanna all’inferno. Invece la Madonna insegna il contrario, e lo fa non solo con parole, ma anche con l’argomento invincibile del fatto concreto: apre l’inferno davanti agli occhi dei Pastorelli terrorizzati, perché raccontino al mondo intero quanto hanno visto. E bisogna credere alla Madonna e non a certa teologia debole, all’acqua di rose. E se la Madonna ci rivela a Fatima quali sono i rimedi di cui ci si deve servire per evitare la catastrofe, è necessario studiarli, applicarli, riporre in essi tutte le speranze, invece di perder tempo sperimentando panacee suggerite dagli uomini. Di questi rimedi indicati dalla Madonna vogliamo trattare in modo particolare.

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La vita soprannaturale è l’autentica soluzione

Abbiamo già fatto notare di passaggio, nell’articolo precedente, che la Madonna indica, come rimedi fondamentali per il mondo contemporaneo, la preghiera, la penitenza, l’emendazione della vita. Da questi tre provvedimenti puramente spirituali fa dipendere il mantenimento della pace, la preservazione dell’Occidente dalla propaganda comunista, quindi la sopravvivenza della civiltà stessa.

Potranno esser colpiti da ciò molti cattolici male informati, che pongono tutte le loro speranze in mezzi puramente umani. Immaginano che tutto sarebbe salvo il giorno in cui la Chiesa fosse robustamente dotata di seminari, di università, di giornali, di riviste, di librerie, di cinema, di teatri, di opere di carità e di assistenza sociale. In questa concezione, tutto si riduce all’ambito puramente naturale: la scristianizzazione ha come causa l’insufficienza dei nostri mezzi di propaganda e di azione. Il giorno in cui avessimo posto rimedio a questa insufficienza, avremmo vinto la scristianizzazione.

Nel frattempo, appare la Madonna a Fatima, e su tutti questi mezzi di azione non dice una sola parola. Come spiegare questo mistero? Che ne è delle parole dei Papi, che non hanno smesso di raccomandare tutto quello di cui la Madonna ha taciuto? I messaggi di Fatima saranno in contraddizione con le direttive pontificie? Sarebbe facile rispondere a tutte queste domande, se i cattolici facessero la fatica di leggere seriamente e per esteso i documenti pontifici, invece di accontentarsi di citazioni trovate sparse qua e là, in certi libri e giornali impegnati, a quanto pare, nel fare un’autentica opera di filtro di tutto quanto nella parola del Sommo Pontefice eventualmente contrasti con i loro preconcetti.

I Papi non si stancano di raccomandare l’uso di tutti i mezzi naturali legittimi per promuovere il Regno sociale di Nostro Signore Gesù Cristo. Tuttavia, non si limitano solamente a questo. In documenti veramente innumerevoli, mostrano che i mezzi naturali non saranno di nessuna efficacia se non vi sarà, in quanti lottano per la Chiesa, una vita costante di pietà, di mortificazione, di sacrificio; se i soldati di Cristo non avranno continuamente presente che i mezzi di azione naturali devono essere canali di grazia di Dio, e che l’apostolo — chierico o laico — dev’essere lui stesso un luogo di conservazione delle grazie che ne devono vivificare le opere.

In una parola, le tesi essenziali del libro inimitabile di dom Chautard, L’Anima di ogni Apostolato, sono state inculcate in ogni modo dai Papi. E sono gli stessi princìpi che la Madonna c’insegna a Fatima. La Vergine Santissima non ci dice di non dedicarci completamente alle opere di apostolato. Ma ripete l’insegnamento di Nostro Signore a Betania: è necessario vivere in intima unione spirituale con Dio, perché tutto il resto deriva da lì, e senza una tale unione le opere più sagge, più utili, più opportune risulterebbero miserevolmente sterili.

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L’Angelo tutelare della patria

Notiamo a questo punto, molto rapidamente, altri aspetti dei messaggi di Fatima. L’apparizione dell’Angelo del Portogallo ci fa ricordare la dottrina della Chiesa circa il fatto che ogni popolo ha un suo particolare Angelo Custode. Vi è stato un tempo in cui ogni nazione aveva una particolare devozione al proprio Angelo Custode, invocandolo nelle proprie tribolazioni, e soprattutto nella lotta per il mantenimento del popolo nel seno della Chiesa. Abbiamo pensato a questo? Pratichiamo il culto all’Angelo Custode del Brasile?

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Amore e timor di Dio

L’Angelo prega in presenza dei Pastorelli, profondamente inchinato, con il volto a terra. È un esempio che dobbiamo imitare. Nelle nostre preghiere dobbiamo essere fiduciosi, confidenti, filiali. Ma è necessario non dimenticare che l’autentica pietà filiale non esclude, anzi suppone, il più profondo rispetto. Si tratta di un altro punto su cui le rivelazioni di Fatima contengono preziosi insegnamenti per l’uomo moderno. Infatti, a forza di parlare di democrazia in tutto e per tutto, finiamo non di rado per deformare in tal modo la nostra mentalità, da introdurre un tonus ugualitario perfino nei nostri rapporti con Dio!

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Devozione combattuta dal liturgismo

Negli ultimi tempi, il liturgismo progressista ha instillato nelle file cattoliche preconcetti tenaci contro certe devozioni, fra le quali il culto al Santissimo Sacramento extra Missam, e il Santo Rosario. Orbene, entrambe queste devozioni sono fortemente inculcate a Fatima. A Dio niente è impossibile.

Così, se la Provvidenza avesse voluto, i Pastorelli potrebbero esser stati trasportati — grazie a un fenomeno di bilocazione, per esempio —in qualche luogo in cui venisse celebrato il Santo Sacrificio, per poi, nel corso di esso, ricevere la Santa Comunione. In ultima analisi, questo sarebbe stato tanto straordinario quanto affidare all’Angelo le Sacre Specie perché ne comunicasse i Pastorelli. Tuttavia fu quest’ultimo il modo disposto dalla Provvidenza.

Se nel culto eucaristico extra Missam vi fosse qualcosa d’intrinsecamente contrario al modo vero d’intendere la Presenza Reale, sarebbe stato impossibile che la Provvidenza decidesse che l’adorazione eucaristica dell’Angelo e la prima Comunione dei Pastorelli si realizzassero nel modo in cui si sono realizzate. Quanto al Santo Rosario, sarebbe difficile raccomandarlo con maggiore insistenza. «Sono la Regina del Rosario», ha detto di sé stessa la Santa Vergine nell’ultima delle apparizioni. E in quasi tutte ha inculcato esplicitamente questa devozione ai Pastorelli. Quindi, come pretendere che il Rosario abbia perso qualcosa della sua attualità?

Si proclama pure che la meditazione dell’inferno è inadatta ai nostri giorni e capace solamente d’incutere un timore servile. Questa affermazione crolla fragorosamente a fronte di quanto è accaduto a Fatima, perché la visione dell’inferno, di cui i Pastorelli sono stati privilegiati, mirava evidentemente a purificare il loro amore e il loro senso di apostolato.

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Devozioni ai Sacri Cuori

A Fatima s’inculca ugualmente, con significativa insistenza, la devozione al Sacro Cuore di Gesù, che pure è stata messa in ombra da una certa tendenza di spiritualità attualmente molto in voga.

Il culto al Sacro Cuore di Gesù è stato considerato da tutti i teologi come una delle più preziose grazie con cui la Santa Chiesa è stata confortata negli ultimi secoli. Era destinato a rianimare negli uomini l’amore di Dio, intorpidito dal naturalismo del Rinascimento, dagli errori dei protestanti, dei giansenisti, dei deisti e dei razionalisti. Nel secolo scorso [il secolo XIX], proprio per mezzo di questa devozione l’Apostolato della Preghiera ha prodotto una mirabile rifioritura della vita religiosa in tutto il mondo.

E, siccome i mali da cui il Sacro Cuore di Gesù ci deve preservare crescono giorno dopo giorno, è evidente che giorno dopo giorno si accentua l’attualità di questa incomparabile devozione. Tuttavia, è necessario aggiungere che, nell’aggravarsi dei mali contemporanei, la Provvidenza ha quasi voluto superare sé stessa indicando agli uomini come oggetto della loro pietà il Cuore di Maria, che in un certo modo perfeziona e porta alla sua pienezza il culto al Sacro Cuore di Gesù.

Gli studi e la devozione cordimariana non sono nuovi. Tuttavia ci sembra che la semplice lettura dei messaggi di Fatima mostri con quanta insistenza la Madonna li vuole per i nostri giorni. La missione da Lei affidata a suor Lucia è stata specialmente quella di restare sulla terra per attirare gli uomini al Cuore Immacolato di Maria. Spesso questa devozione è raccomandata durante le visioni. Il Cuore Santissimo ci appare anche, nella seconda apparizione, coronato di spine per i nostri peccati, a chiedere la preghiera riparatrice degli uomini. Ci sembra che questo punto in qualche modo compendi in sé tutti i tesori dei messaggi di Fatima.

Dunque, nel loro insieme, le apparizioni di Fatima da un lato c’istruiscono sulla terribile gravità della situazione mondiale e sulle autentiche cause dei nostri mali. E d’altro lato c’indicano i mezzi attraverso i quali dobbiamo evitare i castighi terreni ed eterno, che ci minacciano. Agli antichi Dio ha mandato profeti. Ai nostri giorni ci ha parlato attraverso la stessa Regina dei Profeti. Perciò, studiando quanto la Madonna vuole, che dire? Le uniche parole adeguate sono quelle di Nostro Signore nel Santo Vangelo: chi ha orecchie per intendere, intenda.

(Estratto da: Plinio Correa de Oliveira, Fatima: conversione, riparazione e devozione ai Sacri Cuori | leggi tutto qui: www.atfp.it/…/958-fatima-conv…
Micheleblu
Tempi peggiori di quelli di Noè. Speriamo che Dio susciti dei santi per soccorrerci.
Christoforus78
Eppure oggi ascoltiamo tanti profeti ma rigettiamo con sdegno il materno richiamo della Santa Vergine. Ci esaltiamo per una Greta sacerdotessa del riscaldamento globale, ci affanniamo dietro alle sardine prefiche dell'eterno rischio del ritorno del fascismo, ma per la Nostra Madre Celeste non abbiamo tempo.
Gabri-el
Purtroppo siamo un po' tutti inclini a fare le cose sbagliate, poiché a ognuno di noi servirebbe una guida degna di fiducia, ma chi è che cercano gli altri, in fondo non quelli che non stanno col satanismo si interessano solo alla loro vita a lamentarsi per come vivono per i loro dolori e ubriacarsi e drogarsi in altri giorni, dove ci si dedicano solo al lavoro e alla vita, quando pensano alle …More
Purtroppo siamo un po' tutti inclini a fare le cose sbagliate, poiché a ognuno di noi servirebbe una guida degna di fiducia, ma chi è che cercano gli altri, in fondo non quelli che non stanno col satanismo si interessano solo alla loro vita a lamentarsi per come vivono per i loro dolori e ubriacarsi e drogarsi in altri giorni, dove ci si dedicano solo al lavoro e alla vita, quando pensano alle cose che ci sono di moda e a come vengono visti dal loro prossimo. Purtroppo la preghiera serve, ma in quanti di questi che ho citato sono disposti a vedere la sua necessità non tanto per il mondo, ma per se stessi più che altro. Purtroppo ci si fa prendere la mano dalle cose futili, perché le cose importanti, veramente importanti sembrano totalmente inutili.. purtroppo non so cosa si possa fare per questo mondo.. pregare beh noi preghiamo, parlo di quelli che lo fanno ancora, ma se gli altri non lo fanno non serve a molto, i peccati sono troppi e di giorno in giorno aumentano sempre più. Perciò continuiamo a dedicare il nostro tempo a Dio e diciamo qualche parolina a chi fa di Dio, Gesù e Maria un brand per i suoi scopi di guadagno e per chi insulta i loro nomi facendosi beffa non solo della loro storia, ma perfino di loro.

Poiché non esiste alcuna salvezza per coloro che mettono il dito nella piaga continuiamo e riavviciniamo coloro che si sono solo smarriti perché sono ancora al inizio e possono essere salvati. Facciamo il possibile per loro, poiché possono essere angora raddrizzati.