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Tempi di Maria
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La maternità spirituale di Maria e il suo Cuore Immacolato nel messaggio di Kibeho

Torniamo, amici e fratelli, a parlare di Kibeho, dopo averlo fatto in diversi articoli raccolti in questo Album.

E lo facciamo per riflettere brevissimamante sulla tenera realtà della maternità della Vergine Maria che a Kibeho, in quel luogo e con quella gente, ha trovato delle modalità espressive davvero commoventi, pregne della più squisita sensibilità e tenerezza di una Madre amorevole.

Innanzitutto va ricordato che anche qui, come in tutti i siti dove appare, Ella si è presentata con un titolo. Quando Alphonsine Le chiede, durante la prima apparizione: “Chi sei?”, Ella risponde: « Io sono la Madre del Verbo ».

Gesù poi, in una apparizione ad Emmanuel trasmette, a mio avviso, un importantissimo messaggio:

« Come è possibile che qualcuno dica che ama Gesù, che lo adora e che vive lontano dal Cuore Immacolato di Sua Madre? Mia Madre è la Madre del mondo ».

Anche se solo attraverso un rapido e fugace accenno, viene presentato da Cristo in persona il mistero meraviglioso dell’unione spirituale tra Lui e la sua Immacolata Madre e, al contempo, la necessità di nutrire una tenera e profonda devozione mariana per poter essere veri cristiani, di nome e di fatto.


Il delicato messaggio di Gesù mi offre l’occasione per riflettere sull’armonia del messaggio mariano colto in modo trasversale nelle diverse apparizioni degli ultimi secoli di storia.

In particolare, sul Cuore Immacolato di Maria, bisogna riconoscere che è a Fatima che vi è stata la piena rivelazione del ruolo, dell’importanza e del valore profetico del Cuore Immacolato e della sua devozione per questi ultimi tempi

Il beato Gabriele M. Allegra, francescano Minore, grande devoto del Cuore Immacolato e fondatore dell’Associazione Guardia d’Onore del Cuore Immacolato per propagarne e incrementarne il culto, sosteneva che dalla storia delle apparizioni di Fatima appaino con evidenza alcuni punti, e cioè:

– « che queste Apparizioni sono l’aurora dell’apostolato mondiale del Cuore Immacolato, della diffusione universale di questa celeste devozione;

– che questa devozione è evangelica, apostolica e irresistibile come il fuoco del Paraclito;

– che essa è la via luminosa, certa, dolce, pure essendo martirizzante, che conduce a Dio; è insomma la “via Matris”, la via percorsa dalla Madre Celeste e da Lei additata ai suoi figli;

– che alla “via Matris” corrisponde la “via filiorum”, la via dei figli, il cammino, cioè, che questi devono percorrere per andare al Padre, perché essa fu la via di san Giovanni, il discepolo beneamato di Gesù e il figlio prediletto di Maria;

– che tale devozione è avvalorata dalle più dolci promesse della Vergine Benedetta: “Quanti onoreranno il mio Cuore Immacolato, in punto di morte io verrò a coglierli come fiori olezzanti e li presenterò al trono di Dio” » (1).

La consacrazione al Cuore Immacolato è, quindi, una “via certa ma martirizzante” che conduce a Dio, come disse la Madonna a suor Lucia; è la “via Matris” da Lei indicata ai suoi figli. Alla “via Matris” corrisponde la “via filiorum”. La “via filiorum” consiste, in sostanza, nel rendersi somiglianti a Gesù per mezzo dell’azione educatrice e santificatrice di Maria, fino ad amarla con il Cuore di Gesù e amare Gesù con il Cuore di Maria (interscambio e circolazione dell’amore). È quanto la Madonna a Fatima propone, per mezzo della devozione/consacrazione al suo Cuore Immacolato, come via universale (cioè per tutti) alla santità, secondo il piano della Santissima Trinità (2).

Ebbene, alla luce dell’impronta chiaramente mariana insita nell’economia divina della salvezza, in relazione al duplice movimento discensionale di Dio verso l’uomo e ascensionale dell’uomo verso Dio, il padre Allegra spiega che ogni grazia proviene dal Padre, per il Figlio, nello Spirito Santo e nel Cuore Immacolato di Maria, mentre il percorso dell’anima nell’itinerario spirituale di unione con Dio segue l’ordine inverso: nel Cuore di Maria e nello Spirito Santo, per mezzo del Figlio, al Padre (3).

Con un’immagine biblica si può dire che il Cuore Immacolato di Maria è presentato dal Cielo (a partire da Fatima e continuando con i più moderni messaggi mariani) come “ARCA DELLA SALVEZZA” (come rivelò Gesù in persona alla beata Alexandrina da Costa e alla veggente di San Nicolás, Gladys Quiroga de Motta nella quale, entrando, è promessa all’uomo la salvezza dai mali che incombono, terribili, a causa della disobbedienza, dell’infedeltà, dell’empietà del mondo.

Ma è presentato anche come “SCALA DI GIACOBBE” attraverso cui discende la promessa di salvezza e le grazie per conseguirla e l’umanità sale a Dio accogliendo la devozione al Cuore Immacolato come mezzo eletto per tornare, per mezzo di Maria, al Creatore di tutte le cose.

Del resto, quando si dice “Cuore Immacolato di Maria” si dice, per sineddoche, Maria Immacolata, la Santa Vergine colta primariamente nel mistero della sua Immacolata Concezione. Ebbene, i santi di tutti i tempi hanno percepito con chiarezza il mistero di questa vocazione della divina Madre di fare da “Scala del Paradiso”, Mediatrice presso il Mediatore che “media”, in ogni tempo, l’incontro del Creatore con la creatura.

Un esempio è san Francesco d’Assisi. L’efficacia della mediazione materna di Maria, del suo Cuore Immacolato ed il ruolo decisivo di una vita e devozione mariane solide per la santificazione, sono spiegate plasticamente dall’istruttivo racconto della “Scala Bianca” vista da frate Leone, come si legge nei Fioretti di san Francesco:

« Apparve al santo frate un campo sconfinato e in esso tanti confratelli che dovevano raggiungere il cielo. C’erano due scale, una rossa e una bianca. Sulla rossa accanto a Gesù c’era san Francesco che invitava a salire. E i frati intraprendevano fiduciosi la salita, ma poi cascavano, chi dal primo, chi dal secondo, chi dal terzo scalino. Ed anche quei pochi che sembrava avessero raggiunto faticosamente la cima, eccoli anch’essi cadere giù. Allora il serafico Padre incoraggiava i suoi figli: “Fiducia, fiducia, correte alla scala bianca”. Lì, bellissima, la Vergine Immacolata invitava i sui protetti e questi, oh! meraviglia, salivano tutti agevolmente fino alla cima » (4).

“Andiamo con fiducia al Trono della grazia” (Eb, 4, 16). Quel trono regale su cui si è assiso, misticamente, il Signore Dio: il Cuore Immacolato di Maria!

Torniamo, per un attimo, a Kibeho e alla maternità di Maria...

Come dicevo in apertura, commovente di queste apparizioni è il clima familiare che la Vergine Santa ha voluto instaurare tra Lei e le alunne della scuola. Di certo, la Madre spirituale degli uomini, sapeva benissimo quanto le ragazze del collegio soffrissero per la lontananza dalle loro madri, dalle loro famiglie. E così Maria prende letteralmente il loro posto, anche per le cose materiali più banali all’apparenza, accogliendo le confidenze e le preoccupazioni delle giovani e dimostrandosi a loro vicina.

Ad Alphonsine, prima veggente, la Madre del Verbo ha rivelato più volte che il motivo principale della sua venuta a Kibeho è stato quello di manifestare tutto il suo amore e la sua tenerezza materne.

Alcuni esempi: durante l’estasi Maria Santissima la prendeva per mano e insieme camminavano per il corridoio. Il linguaggio di Maria era affettuoso e non faceva mancare abbracci, carezze e coccole. Addirittura Alphonsine arrivò una volta a paragonare i colori bianco e azzurro dell’abito della Madonna con quelli delle magliette di due squadre di calcio di sua conoscenza! La Madonna non solo non si offendeva ma anzi mostrava di apprezzare questo modo familiare con cui la veggente Le si rivolgeva.

Non mancarono alcune persone che richiamarono la veggente per il suo atteggiamento e, soprattutto, per l’uso dell’espressione molto familiare e sentimentale di “disi we”, che in francese si potrebbe tradurre “cherie” e in italiano “cara”. La veggente se ne fece un problema e decise di chiedere alla Madonna stessa se quella espressione suonasse come una mancanza di rispetto nei Suoi riguardi.

Ma, sorprendentemente, questa fu la risposta della “Madre del Verbo” e “Madre degli uomini”:

« Quando un bambino non ha niente da rimproverarsi di fronte a sua madre, le dice tuttoquello che ha nel cuore. D’altronde Io non mi comporto come gli uomini. Sebbene sia la Madre di Dio, so essere semplice ed umile, so mettervi a vostro agio, molto meglio di quanto sapete fare voi. Voglio, quindi, bene a un bambino che gioca con Me, perché per Me questa è la più bella manifestazione di fiducia e di amore. Tutti quelli che hanno fatto questa osservazione non conoscono i misteri di Dio. Siate come dei piccoli bimbi con Me, perché anch’Io amo coccolarvi ».

Alphonsine si rivolgeva a Maria con il termine francese: “Maman” (mamma), esprimendo verbalemnte quell’amore e quella confidenza verso la Madre del Cielo che ebbe la grazia di percepire e che anche noi desideriamo percepire perchè apportatrice di frutti meravigliosi nell’anima e fonte di autentica gioia e consolazione spirituali.

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ESTRATTO DEI PIU' IMPORTANTI MESSAGGI TRASMESSI DA GESU' E DALLA VERGINE SS. AI VEGGENTI DI KIBEHO

La Madonna disse ai veggenti di Kibeho:
"Sono venuta per preparare la strada a mio Figlio per il vostro bene e voi non volete capire. Il tempo rimasto è poco e voi siete distratti. Siete distratti dai beni effimeri di questo mondo. Ho visto molti dei miei figli perdersi e sono venuta per mostrargli la vera strada".

In un'altra occasione la Madre di Dio spiegò:
"Chi mi cerca mi trova! Io mi rivelo dove voglio, quando voglio e a chi io voglio. Io non vengo soltanto per Kibeho, non soltanto per la diocesi di Butare, non soltanto per il Ruanda, non soltanto per l’Africa, ma per il mondo intero".

Ad Emmanuel Gesù disse:
"…Il mondo è pieno di odio. Voi riconoscerete il momento del Mio ritorno quando vedrete scoppiare le guerre di religione. Quando vedrete accadere questo, sappiate che sto per arrivare. Nulla potrà fermare queste guerre".

Nostra Signora disse a Vestine che il mondo non solo è diventato indifferente a Dio ma si è messo contro di Lui. Gli uomini devono pentirsi e chiedere perdono. Durante una visione che durò quaranta ore, dal Venerdì Santo alla domenica di Pasqua (1 - 3 aprile 1983; durante tutto questo tempo la ragazza rimase in coma) la Madonna mostrò a Vestine il Purgatorio e l’Inferno. Vestine raccontò di essere stata condotta dalla Madonna in luoghi che non erano sulla terra. Disse di essersi trovata in un universo differente dal nostro, diversissimo da quello che conosciamo o da qualsiasi altro che possiamo immaginare. Visitò un luogo dove vide un immenso fuoco. La grande sofferenza di quel luogo non era dovuta tanto al fuoco in sé quanto alla totale assenza di Dio. Visitò anche un luogo dove vide molti bambini che pregavano e cantavano. Anche se apparentemente potevano sembrare felici stavano soffrendo, spiegò Vestine. La Madonna riferendosi a questa visione le disse che il Purgatorio è un luogo di riconciliazione prima di raggiungere Dio. Alla veggente venne anche mostrato un luogo di splendida luce e perfetta felicità, il Paradiso.

Vestine parlava spesso dell’imminente ritorno di Gesù e supplicava la gente di prepararsi per questo evento. Sottolineava il bisogno per tutti sulla terra di accostarsi al più presto alla Confessione per ottenere il perdono di tutti i peccati dell’umanità attraverso questo sacramento. La ragazza metteva l’accento sulla necessità di staccarsi dai beni terreni e di concentrarsi invece su una continua ricerca di Dio.

Anathalie diceva che Maria in questo momento sta chiedendo all’umanità di svegliarsi dal suo torpore. Dobbiamo dedicarci alla preghiera - aggiungeva la veggente - dobbiamo sviluppare in noi stessi le virtù della carità, della disponibilità e dell’umiltà.

Il 27 marzo 1982 la Madonna disse a Marie Claire:
"Il mondo è sull’orlo di una catastrofe".
La veggente diceva alla gente:
"Meditate sulle sofferenze di Nostro Signore Gesù e sul profondo dolore di Sua Madre. Pregate il Rosario, specialmente i Misteri Dolorosi per ricevere la grazia di pentirvi".

Gesù in diversi messaggi affidati ad Emmanuel ha detto:
"Questo mondo finirà. Preparatevi finché c’è ancora tempo. Quando ritornerò sulla terra l’anima ritroverà il corpo che aveva prima…Non è rimasto molto tempo".

"Solo Dio perdona i peccati ma vuole che usiamo gli uomini per questa missione. Guardatevi dai peccati di ipocrisia, maldicenza, calunnia. Essi sono fornicazioni della lingua. Quando vivevo sulla terra ho abbracciato la povertà. La vera ricchezza risiede nel cuore".

"Gli uomini dovrebbero pregare assieme con fervore. Non chiedete miracoli perché in Cielo non arriverete con i miracoli ma attraverso la preghiera sincera che proviene dal vostro cuore. Il Rosario è la forza del cristiano".

"Troppe persone trattano il loro prossimo senza amore, senza onestà, senza compassione".


Gesù ad Agnes ha detto: "Di alla gente: smettete di prendere strade diverse. Dovete scegliere l’unica strada: penitenza e distacco dalle cose del mondo…Il comportamento dei giovani e le loro idee sono in contrasto con ciò che Dio si aspetta da loro. Essi non devono usare il loro corpo come strumento di piacere…Anziché essere al servizio di Dio sono al servizio del denaro…Pregate Mia Madre perché vi mostri la giusta strada che porta a Dio".

Alphonsine spiega:
"Se Maria sta venendo a Kibeho è per preparare per il ritorno di suo Figlio".

Il 15 settembre 1982 la Madonna disse a Marie Claire:
"Perché alcuni non credono che sono venuta per convertire il mondo? Sto chiedendo loro di correggersi ma essi si rifiutano di farlo".

In un messaggio dell’8 settembre 1982 riferito da Emmanuel si parla dei religiosi:
"I sacerdoti e i religiosi non si occupano abbastanza di quelle persone che sono malate, fisicamente e moralmente. Se hanno promesso liberamente di restare fedeli al loro voto di castità lo devono osservare fedelmente".
I sacerdoti e i religiosi sono stati anche ammoniti sul fatto di essere troppo attaccati al mondo e alle ricchezze.

Note:

1) Beato Gabriele M. Allegra, OFM, Il Cuore Immacolato di Maria, a cura di padre Gabriele Anastasi, OFM, Edizioni Vice-Postulazione, Convento San Biagio, Acireale 1991, p. 67.
2) Cf ivi, pp. 50-51.
3) Beato Gabriele M. Allegra, OFM, Madre mia, fiducia mia!, Edizioni L’Addolorata, Mascalucia 1958, pp. 101-102.
4) Padre S. M. Manelli, FI, La devozione alla Madonna, Casa Mariana Editrice, Frigento 2010, p. 35.
Tempi di Maria
@Stev33 L'ho trovato in numerosi messaggi anche approvati, quindi sembra un dato innegabile. Ma è necessaria una interpretazione corretta perchè è assolutamente impensabile, in disaccordo con i Padri, con l'Apocalisse, con le medesime rivelazioni che parlano di trionfo del Cuore Immacolato, ecc. che si tratti della Parusia o della seconda venuta nella carne del Cristo che coincide con la …More
@Stev33 L'ho trovato in numerosi messaggi anche approvati, quindi sembra un dato innegabile. Ma è necessaria una interpretazione corretta perchè è assolutamente impensabile, in disaccordo con i Padri, con l'Apocalisse, con le medesime rivelazioni che parlano di trionfo del Cuore Immacolato, ecc. che si tratti della Parusia o della seconda venuta nella carne del Cristo che coincide con la Parusia secondo il dato della Tradizione da cui non bisogna assolutamente allontanarsi. Per cui si può pensare ad una manifestazione transeunte, una specie di apparizione universale del Signore, in effetti in questi termini non vi è nulla che si oppone ala retta Dottrina. Rimane comunque un punto non chiaro nel senso che non sappiamo per certo come questo ritorno del Signore si concretizzaerà ma, come nell'attesa di ogni ritorno del Signore, si esige vigilanza
Stev33
@Tempi di Maria.Il tema del ritorno di Gesù è molto presente in queste apparizioni. Le chiedo se tutte le apparizioni concordano su questo aspetto.