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Esperienze straordinarie, le visioni del Purgatorio avute dal veggente di Schio Renato Baron

Affinché il veggente di Schio, Renato Baron, potesse testimoniare al mondo il grande mistero dell’Aldilà, la Madonna gli mostrò, volta per volta, il Purgatorio, il Paradiso e l’inferno.

Riguardo all’Aldilà, dapprima la Madonna gli ha fatto vedere cosa avviene quando l’anima cessa di vivere su questa terra: si presenta davanti al trono di Dio per essere giudicata della sua vita, e il Padre deciderà quanto essa dovrà essere purificata nel Purgatorio e al termine di questo entrerà nel Regno di Dio fino alla risurrezione finale.

Questo è il racconto di Renato di quella sera di ottobre, sul tardi, mentre si trovava con alcuni fedeli nella chiesetta di San Martino, in preghiera:

«La Madonna mi appare. Ad un tratto vedo l'immagine scendere dal suo altarino e lentamente si avvicina, mi prende per mano e mi dice: “Ora vieni con me”. Mi alzo, mi guardo attorno: non vedo più nessuno. Accompagnato dalla Madonna esco dalla chiesetta e non vedo nemmeno il piazzale. (Nota: Quando Renato si sente trasportare dalla Madonna fuori dalla chiesa, non esce con il suo corpo, ma è il suo spirito, la sua anima che esce. Come la statua della Madonna resta sul suo altarino, così Renato con il suo corpo resta immobile inginocchiato al suo posto). Man mano mi incammino su un ponte luminoso che congiunge cielo e terra. Ad un tratto mi fermo e mi sento attratto verso l'alto, e salgo gioioso, sicuro più che mai. Lungo il cammino, ai lati della via, vedo tanta gente vestita normalmente, come se si trovasse sulla terra; sono silenziosi, in atteggiamento di attesa, come sentissero vicino qualcosa di grave. Chi sono quelli? Cosa fanno? Dove sono diretti?, chiedo alla Madonna. Ed Ella risponde: “Si preparano ad incontrare il Padre”. Compreso il motivo del serio atteggiamento, non chiedo più nulla e, in silenzio, continuo il cammino con Maria. Arrivato alla meta, mi appare una fortissima concentrazione di luce. La Madonna si ferma e mi invita a guardare con attenzione. Si incammina poi, subito, sulla via del ritorno mentre io sono amareggiato per non aver visto nulla al di là della soglia della luce. Altre anime scendono sconvolte, piangendo in modo convulso, e non si accorgono della nostra presenza. Piangendo, chiedo alla Madonna: “Chi sono quelle anime disperate?”, ed Ella mi risponde: “Per ora sappi che non furono accettate alla Casa del Padre perché il loro amore non è perfetto, non hanno ancora assunto l'aspetto originale, l’immagine e la somiglianza di Dio. Devono attendere finché non sia trasparente la loro veste nuziale”. Ritornati alla chiesetta, la Madonna mi saluta e torna nel suo altarino. Ancora una preghiera, e tutto torna normale. Ritornato in me dopo l’estasi, commosso piango e i fedeli in preghiera mi chiedono cosa ho visto. Dissi loro: “Amici miei, dobbiamo rispondere all’amore del Padre perché non sappiamo quando ci verrà a chiamare e cosa ci aspetta”».

Quella sera stessa (19 ottobre 1986), dopo la visione, la Madonna appare di nuovo a Renato e dice:

“Anche nella vostra vita esiste la purificazione. Molte anime vivono nella sofferenza perché lo vogliono. Ditelo a tutti, figli miei, di non aver paura del male. Non vergognatevi, figli miei, della vostra testimonianza di fede: un giorno le anime che avete accompagnato a Dio vi loderanno”.

Il giorno dopo dice ancora Maria:

“Lode al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Figli miei, oggi vi dirò quanto direte a tutti: Il tempo che state vivendo non è il tempo del premio; il tempo del premio non ha fine. Molto lunghi sono i tempi della purificazione per molti che, dopo la loro morte, non hanno ancora varcato la soglia della luce; grande è il numero di questi! Anche per loro io vengo a dirvi: Figli miei, pregate perché attraverso la preghiera e la carità si ridurranno i tempi della loro sofferenza. Ascoltatemi, figli miei. Vi benedico tutti”.

Dobbiamo saperle queste cose, e, soprattutto il cristiano, prenderle sul serio. Renato non poteva tacerle queste verità e le griderà ancora più fortemente dopo che la Madonna lo porterà dentro il Purgatorio e gli farà provare le pene, le sofferenze di quelle anime. E questo è quanto Renato ha raccontato:

"Il 1° Novembre 1995, al termine della Via Crucis serale al Monte di Cristo, ho avuto una apparizione, seguita subito dopo da una visione. Era la terza visione con la quale la Madonna mi portava a vedere il luogo della purificazione, il Purgatorio.

Prima visione «Nella prima mi ricordo di aver visto degli ammalati che soffrivano negli ospedali, e che offrivano le loro sofferenze; poco dopo, nella stessa serata, la Madonna mi faceva vedere questa purificazione e diceva che quelli che soffrivano, che offrivano le loro sofferenze, avevano la possibilità di purificarsi in questa terra, in questo tempo della nostra vita, corto ma prezioso, e andavano così in Paradiso direttamente, senza passare per la purificazione».

Seconda visione «Nella seconda visione, lunghissima, ho visto che era la Madonna che portava in Cielo queste anime, con la sua corona in mano. Non parlava ma si dimostrava attenta, molto disponibile, ma anche apprensiva, nell’attesa di portarle su nel Cielo, perché questo era il suo compito, portarci cioè tutti al Padre. Sempre in questa seconda visione mi ha fatto capire come avviene la “comunione dei Santi”. Queste anime del Purgatorio sono isolate, in un luogo appartato dove vivono insieme ma, forse, senza vedersi e senza poter comunicare tra loro. Non possono più pregare per loro, però la Madonna mi aveva fatto vedere quanto loro si uniscano alla comunione dei Santi, quando la Chiesa prega per le anime purganti. È come quando vediamo la luna illuminata di notte: noi il sole non lo vediamo, ma ne abbiamo l’idea attraverso il suo riflesso sulla luna. Non è più, quindi, un buio completo, un isolamento totale, ma è una unione con la Chiesa orante e soprattutto con la comunione dei Santi che fa sì che pur non vedendo direttamente la luce di Dio, la percepiscano indirettamente».

Terza visione «Questa volta la Madonna, nella visione forse più lunga di tutte (quasi mezzora), mi ha accompagnato nuovamente in quel luogo, in quella grandissima spianata. Sembrava una vallata, ma non si vedevano bene i contorni, immersa com’era in una penombra serale. Ho visto molta gente che entrava continuamente, come in una processione, e prendeva il posto di chi usciva. Quella marea di persone si spostava in avanti perché di continuo, qualcuno saliva al Cielo, attraverso le mani della Madonna e l’aiuto della preghiera. I loro volti erano sofferenti, ed io, nella prima visione, avevo chiesto alla Madonna il perché di questa sofferenza e Lei mi aveva risposto che quando si muore ci si presenta davanti alla luce di Dio, e dopo aver visto quella luce non la si può più dimenticare e non si vive che nell’attesa dì vederla poi per sempre. Quindi quando andiamo nel Purgatorio a purificarci, la nostra sofferenza proviene dal fatto di essere allontanati dalla luce di Dio. Non ho visto fuoco, ma solo questo tipo di sofferenza per la lontananza da Dio e quindi si rimane nell’attesa che Dio ci chiami. Questo non sappiamo quando sarà, dipende dalla preghiera che si farà su questa terra, dalle S. Messe che verranno celebrate, in particolare dipende dalla bontà di Dio. Noi possiamo, quindi, accorciare il tempo di questa attesa, con la nostra preghiera, la nostra donazione. Con questa visione la Madonna ha voluto farmi vedere un grande trionfo, perché molte e molte anime si vedevano salire in Cielo e Lei diceva che se tutta la Chiesa, tutti noi battezzati, pregassimo così ogni giorno, come nei giorni dei Santi e dei Martiri, sarebbe un trionfo per le anime del purgatorio perché molte andrebbero in Paradiso con questo nostro aiuto della preghiera, della S. Messa, della Via Crucis, del S. Rosario, delle sofferenze e della carità donate. Ha inoltre detto la Madonna, in molte apparizioni, che avremo molto aiuto, poi, da queste anime, una volta salvate; aiuto per la nostra vita, ma, soprattutto, al momento della nostra morte quando chiederanno misericordia per noi presso Dio. Quindi la preghiera che noi facciamo sulla terra per loro, poi ha un ritorno positivo su di noi. Non ho visto questa volta molte persone conosciute che avevo visto le altre volte, mentre altre sì, erano ancora lì dentro assieme ad altri che ritengo nostri "antenati”, per i lineamenti del volto che presentavano. Questo significa che il Purgatorio è molto lungo. Il tempo in quel luogo non si misura come su questa terra, e per questo è molto importante la purificazione, la donazione, la preghiera, la carità in questa vita. Anche 100 anni vissuti sono un niente di fronte all’eternità, ma in questa nostra breve vita possiamo già scontare, in tutto o in parte, la pena che, altrimenti, sarebbe molto lunga nel Purgatorio. Quelle anime le vedevo come erano qui su questa terra, però senza niente addosso, nude, senza occhiali, orologi, ecc. : una nudità perfetta, nella stessa età e fisionomia che avevano al momento della morte, con tanti o pochi capelli, grigi oscuri, ecc... Non avevano corpo perché se mi avvicinavo non riuscivo a toccare nulla, e quindi era l’anima che rappresentava tutto il corpo. Sappiamo, comunque, che, come Gesù ha detto, all’ultimo giorno, alla fine dei tempi, risorgeranno anche i nostri corpi mortali e noi saremo quindi con la nostra carne perfetta, come quando Dio ci aveva pensati all’inizio, senza la rovina provocata dal tempo terreno. Non riuscivo a toccarli e a parlare con loro, fatti com’erano di aria, di nebbia, e penso che non mi vedessero. Credo anche che nemmeno tra loro potessero vedersi: stavano quindi in perfetta solitudine, pur essendo assieme. Io avevo la sensazione di essere uscito dal corpo e di trovarmi lì anch’io solo con la mia anima. Ho visto gente di tutte le razze, di tutte le età, ma quasi non ho visto giovani e ricordo che nella seconda visione, pensando ai molti suicidi, ai morti per droga, alle disgrazie sulle strade che colpiscono tanti giovani, avevo chiesto alla Madonna se erano andati all’inferno. Ed Ella mi aveva risposto di no: "Io li ho salvati” diceva. E mi spiegava che il demonio, il male cioè, vince in un certo modo, contro Dio. Una vittoria parziale che ottiene portando via la vita di questi giovani.
Facendo questo, infatti, interrompe il progetto di Dio sulle loro famiglie, sui loro figli, su tutta la loro discendenza che non ci sarà più. Questo è un grave affronto che viene fatto a Dio, ma, dice la Madonna, le anime le salvo Io, perché questi giovani, per la maggior parte, non sanno quello che fanno. Allora io chiedevo se c’era qualcuno che avrebbe dovuto pagare per loro e Lei mi rispondeva di sì, che c’è la responsabilità di chi è consapevole del male che viene fatto, ad es. gli adulti che fanno queste cose, che non intervengono, che non aiutano i giovani: questi dovranno pagare per loro! Non sanno quello che fanno, questi giovani, perché non sono stati adeguatamente educati, non conoscono Dio, e credono che ogni tipo di divertimento sia lecito perché “lo fanno tutti”. Ecco la giustificazione del peccato. Diceva la Madonna, alcuni anni or sono, che il più grande peccato di questi tempi è quello di giustificare il peccato facendo leggi che lo approvano, e chi è che fa queste leggi? Non certo i giovani, ma noi adulti. È per questo che la responsabilità nostra è molto grande. C’è la misericordia di Dio per loro, quindi, dice la Madonna, misericordia che è grande; ma aggiunge che è Lei che interviene perché, dice, che non li lascerà perdere, perché sarebbe una doppia vittoria del demonio dal momento che ha già una vittoria portando via questi corpi, facendo un grande affronto a Dio fermando le generazioni che Egli aveva previsto per loro. Lei quindi interviene vincendo sullo spirito. Quando, alla fine, ho sentito che era finito il momento di uscire da quel luogo, che avevo concluso il mio tragitto, mi sono sentito un po’ spaesato perché cercavo di uscire e di rientrare nel mio corpo che era rimasto su questa terra, e non riuscivo a fare questo da solo, in quanto la Madonna mi aveva accompagnato dentro il Purgatorio ma poi mi aveva lasciato ed io la vedevo impegnata ad accompagnare le anime che salivano al Cielo. Allora, in un attimo, la Madonna mi ha preso per mano e mi ha riportato al punto di partenza, cioè al Monte di Cristo, salutandomi e benedicendo tutti i presenti. In quel momento è terminata la visione ed è ripresa l’apparizione e, terminata questa, mi sono trovato in mezzo alla gente con le ginocchia e schiena dolenti per il lungo periodo in cui sono rimasto inginocchiato sulla pietra. Ho sentito la stanchezza, quindi, quando tutto è terminato, mentre prima non avevo sentito nulla. Con questa visione la Madonna mi ha fatto capire:
1) L’utilità della preghiera;
2) I benefici che riceviamo noi, una volta salvate, con la nostra preghiera, le anime del Purgatorio;
3) Il progetto di Dio che viene interrotto dal demonio quando si prende il corpo materiale;
4) La vittoria sull'anima della Madonna, con la grande responsabilità degli adulti su quei giovani che non sanno quello che fanno».


Tratto da

Rita Baron, La nostra vita con la Regina dell'Amore, Edizioni Associazione Amici di Maria Regina dell'Amore, Schio 2011
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Alessandra Ambesi shares this.
Posso solo ringraziare Dio Padre, la Madonnina che hanno permesso tramite la mia amica Laura che mi ha inviato questo messaggio, di leggere questa meravigliosa ed importante testimonianza .
Alessandra
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