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Istruzione Cattolica

L'Amore, l'umiltà, la pazienza, le sofferenze e la costanza del Cuore di Gesù

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"Le virtù principali che si vogliono onorare nel Cuore di Gesù sono: primo, un amore molto ardente per Dio, suo Padre, unito ad un rispetto immenso e ad una umiltà sconfinata; secondo, una pazienza infinita nelle sofferenze, una contrizione ed un dolore estremi per i peccati di cui egli si è caricato; la fiducia di un figlio molto tenero, unita alla confusione di un grandissimo peccatore; terzo, una profonda compassione per le nostre miserie; uno sconfinato amore malgrado queste miserie... una costanza immutabile dovuta ad una aderenza così perfetta alla volontà di Dio che non avrebbe potuto essere offuscata da alcun evento, per quanto contrario esso avesse potuto apparire al suo zelo, alla sua umiltà, al suo amore stesso e a tutte le disposizioni d'animo in cui si trovava".

Gesù è il perfetto esempio di oblio di sé: nel suo totale amore del Padre, caratterizzato da rispetto ed umiltà, nella sua completa adesione alla Sua volontà di salvare tutti gli uomini, nella sua perfetta compassione per le nostre miserie che egli ha assunto su di sé.

Questi sentimenti del Cuore di Gesù, scrive Claudio, sono sempre attuali, pensando senza dubbio al testo della lettera agli Ebrei, che ci mostra il Cristo che intercede incessantemente per noi. Oggi, nella gloria del Padre, Gesù non cessa di amare gli uomini, di diffondere su di loro le sue grazie e le sue benedizioni, di compatire tutte le loro miserie, di darsi ad essi e di accoglierli, di offrire loro asilo, dimora e paradiso sulla terra.

Ora la risposta degli uomini non è all'altezza del dono di Dio: a fronte di tanta generosità, Gesù non riceve che durezza, oblio, disprezzo, ingratitudine (riconosciamo le parole della grande apparizione) e Claudio non può che constatare:

"Egli ama e non è amato, e non si conosce neanche il suo amore perché non ci si degna di ricevere i doni attraverso i quali egli vorrebbe testimoniarlo, né ascoltare le tenere e segrete dichiarazioni che vorrebbe farne al nostro cuore".
è da questa tristezza del Cuore di Gesù che scaturisce l'offerta di Claudio: "A riparazione di tanti oltraggi e crudeli ingratitudini... ti offro il mio cuore, con tutte le emozioni cui è capace, mi dò interamente a te ... desidero dimenticarmi di me stesso... per eliminare l'ostacolo che potrebbe impedirmi l'accesso a questo Cuore Divino che hai la bontà di aprirmi, e in cui spero di entrare per viverci e morire, insieme ai tuoi più fedeli servitori, completamente pervaso ed infiammato dal tuo amore".

di Claudio La Colombiere, religioso