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Tempi di Maria
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Il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria è molto vicino? Parrebbe di si, ecco perchè

Imminenza del Trionfo? Fine di un tempo, ovvero del nostro tempo chiamato dal venerabile Bartolomeo Holzhauser « epoca delle rivoluzioni » e che è destinata, prima del rinnovamento globale, a vedere immani cataclismi e prove cadere sul mondo in funzione purificatrice?

Ciò che davvero fa pensare all’imminenza del Trionfo con tutto quanto dovrà precederlo è il fatto che si è oggi raggiunto un livello tale di degradazione, perversione, degenerazione che i pochi buoni che operano nel mondo a servizio del regno di Dio non sono in grado da soli di riportare tutte queste deviazioni nella giusta direzione.

Questo è il punto.

Per cui è come se si postulasse, alla luce della ragione illuminata dalla Fede, la “necessità” (relativa perché Dio non è obbligato da nulla a far nulla…) di un intervento diretto di Dio stesso per evitare che il mondo e la Chiesa cadano dall’orlo in cui si trovano “fin nel baratro”, perché è promessa divina che « le porte degli inferi non prevarranno contro di essa » (Mt 16,18), la Chiesa di Cristo.

Questo fa pensare che siamo davvero prossimi a quella fine a cui fa riferimento la Madonna quando dice: « Infine, il Mio Cuore trionferà ».

Questo principio non è farina del mio sacco. E’ stato formulato da grandi Dottori, Santi e uomini di spirito del passato.

Il grande san Giovanni Crisostomo, Dottore della Chiesa, ci assicura che « è proprio quando la situazione diventa difficile che devi sperare, perché è allora che Dio fa vedere la sua potenza: non quando le cose sono agli inizi, ma quando la situazione è disperata agli occhi umani, quello è il momento in cui Dio ci viene in aiuto [...]. Il Timoniere dell’universo non seda la tempesta con la propria abilità, la fa finire con un solo cenno. Non lo fa subito, fin dall’inizio, perché Egli suole sopprimere i mali non al loro sorgere, ma quando si sono accresciuti fino a giungere al culmine, tanto che i più hanno perso ogni speranza. Ma è proprio allora che Dio interviene con straordinari prodigi, manifestando la sua potenza » (1).

Adesso mi chiedo, e penso lo facciate anche voi con me: più giù di quanto già siamo si potrà ancora scendere? Quanto più vicino all’orlo dell’abisso l’umanità si può ancora accostare?

Questa riflessione sulla drammaticità dell’ora presente che invoca un intervento risolutore da parte di Dio va tenuta presente. In tal modo, percependo prossimi i tempi profetizzati, saremo facilitati nel prepararci con le dovute disposizioni perché, come ricorda sant’Agostino, « ogni cristiano deve vegliare affinché il ritorno del Signore non lo trovi impreparato, e impreparato sarà trovato dal Signore chiunque sarà impreparato per l’ultimo giorno della propria vita ».

Questa “attesa escatologica”, che porta con sé queste disposizioni ideali in vista della venuta del Signore e il compimento delle divine promesse, lungi dal confondersi col fanatismo, con l’ “apocalitticismo”, è un atteggiamento cristiano genuino che i credenti di ogni epoca storica dovrebbero tenere vivo; esso è profondamente pedagogico, dal momento che « presuppone che il cristiano abbia un “sensus fidei” e un senso della trascendenza capaci di sollevargli l’animo dalla soffocante trama delle contingenze storiche e dei meccanismi sociali, in modo tale da capire che questo mondo terreno, e tanto più questa società moderna, per quanto possano sembrare solidi e stabili, in realtà sono fragili e precari, sono come uno “spettacolo” che può concludersi inaspettatamente e rapidamente: “È passeggero lo scenario di questo mondo!” (1Cor 7,31) » (2).

Se questi princìpi e queste verità valgono per tutti in generale, quanto più varranno per la nostra generazione in cui, a confermare tutto ciò, è la Vergine SS. con le sue apparizioni e i suoi messaggi nei quali non fa altro che ripetere con insistenza: "il tempo è quasi compiuto" e dunque "CONVERTITEVI E CREDETE ALLE MIE PAROLE" e a quelle di mio Figlio Gesù?

Beati i cuori sensibili che si lasciano interpellare da questi moniti perchè non saranno travolti insieme agli empi ma saranno custoditi nel Cuore Immacolato della Vera e definitiva Arca dell'Alleanza, Maria nostra Madre!

Note:
1) San Giovanni Crisostomo, Commento ai Salmi, salmo 117, nn. 2-3.
2) G. Vignelli, Fine del mondo? O avvento del Regno di Maria?, Fede & Cultura, Verona 2013, p. 25.
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