ALBERTO RAVAGNANI LETTO ATTRAVERSO «BLOWIN’ IN THE WIND» DI BOB DYLAN Se desideriamo che la Chiesa abbia dei presbiteri felici e sereni nello svolgere un ministero tanto esigente e totalizzante, bisogna che non siano lasciati fluttuare nel vento, ma che vi si risponda con sincerità.
— Attualità ecclesiale — INNOCENTISTI E QUEL SINTOMO DI UN MALESSERE ECCLESIALE CHE NON SI VUOLE ANCORA RICONOSCERE Il primo nodo da sciogliere è la scelta di uomini che sappiano essere veramente formatori e non «deformatori», su questo punto è necessario che l’asticella della pretesa e del desiderio si mantenga ben alta, senza scendere a compromessi.
— Il cogitatorio di Ipazia— I PROCI DI ITACA E L’EPOPEA DELLA SFRANTA CHE TACER NON PUÒ Gli unici coi quali la Sfranta non se la prende mai sono i proci, che ricordiamo sono i circa cento nobili di Itaca che nell’Odissea di Omero corteggiano insistentemente Penelope durante l’assenza di Ulisse, ma che nella moderna versione clerical-rainbow corteggiano invece Ulisse e ignorano del tutto Penelope.
— Attualità ecclesiale — ALBERTO RAVAGNANI. I PRETI IN CRISI SONO LO CONSEGUENZA DELLA CRISI DELL’AUTORITA ECCLESIASTICA Le crisi non sono mai delle situazioni improvvise ma hanno un inizio, uno sviluppo e maturano nel tempo e nel tempo danno segni e sintomi che è possibile vedere, interpretare e correggere. Quando non lo si fa si è colpevoli davanti a Dio per un figlio che si perde, per un figlio che ha donato tutta la sua vita a una Chiesa che sperava madre e invece è stata matrigna.
— Libri e recensioni— «LA LIBERTÀ NEGATA. TEOLOGIA CATTOLICA E DITTATURA DEL CONFORMISMO OCCIDENTALE». NUOVA OPERA DI ARIEL S. LEVI di GUALDO Tra i meriti maggiori del libro la capacità di tenere insieme piani diversi senza confonderli. L’Autore intreccia la tradizione teologica dei grandi Padri della Chiesa con le sfide poste dall’epoca contemporanea, inclusa l’Intelligenza Artificiale, non trattata come curiosità tecnologica ma come banco di prova decisivo per l’antropologia cristiana. Particolarmente interessanti le similitudini tra il pensiero teologico di San Tommaso d’Aquino e alcuni degli elementi cardine che regolano e reggono l’Intelligenza Artificiale.
— Theologica — ROMA DECADENCE. LA PASSIONE DEL CORPO MISTICO E L’ILLUSIONE DELL’ATTIVISMO Il corpo storico della Chiesa soffre per le sue ferite e per i peccati dei suoi membri, ma come insegna il Catechismo della Chiesa Cattolica, la Chiesa è «santa e insieme bisognosa di purificazione»; essa non è santa per la virtù dei suoi membri, ma perché il suo capo è Cristo e il suo animatore è lo Spirito Santo.
— Attualità ecclesiale — Il caso Fede&Cultura e l’importanza di non seguire una “teologia della emotività” che si oppone al Magistero della Chiesa La teologia non si esercita per reazione emotiva, ma per argomentazione scientifica, tramite uso coerente di precise categorie speculative, con distinzione dei piani e rispetto dei livelli del discorso. Se mancano questi presupposti, non si ha una confutazione teologica, ma un intervento estraneo al campo stesso della teologia.
— Attualità ecclesiale — L’insopprimibile fascino esercitato su certi laici dalla “Teologia della Mutanda” – The irresistible fascination exerted on certain lay people by the “Theology of the Underwear” – El fascinante e irresistible atractivo que ejerce sobre ciertos laicos la “Teología de la Braga” – Die unwiderstehliche Faszination, die die „Unterwäsche-Theologie“ auf bestimmte Laien ausübt «Guai anche a voi, dottori della legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!» (Lc 11,46).
— Pastorale liturgica — La liturgia come catechesi vivente. Perché non è uno stagno da raffermare – The liturgy as living catechesis. Why it is not a stagnant pool to be preserved – La liturgia como catequesis viviente. Por qué no es un estanque que deba congelarse Come ricordava San Giovanni Paolo II, facendo proprio un celebre detto di Gustav Mahler, la Tradizione non è la conservazione delle ceneri, ma la custodia del fuoco. Una liturgia che non cresce e non si sviluppa nelle forme è una liturgia che smette di essere linguaggio vivo della fede.
— Attualità ecclesiale — L’incarnazione di Gesù come monito all’estetica divina e all’armonia tra corpo e anima – The incarnation of Jesus as a warning against a distorted divine aesthetic and as the harmony between body and soul – La encarnación de Jesús como advertencia contra una estética divina distorsionada y como armonía entre cuerpo y alma È proprio il Santo Pontefice Leone Magno che in occasione di una omelia del giorno di Natale richiama i cristiani a riconoscere la propria dignità che senza tema di smentita passa anche per quella corporeità e fisicità che è manifestazione visibile della bellezza del Figlio incarnato e che dobbiamo difendere e custodire in noi.
— Attualità ecclesiale — TRA DIRITTO E MISTERO, IL NATALE DI GIUSEPPE, UOMO GIUSTO. E PERCHÉ NON “CORREDENTORE”? Senza Giuseppe, l’Incarnazione resterebbe un evento sospeso, privo di radicamento giuridico. Invece, per la sua fede e per la sua giustizia, il Verbo entra non solo nella carne, ma nella Legge, nella genealogia, nella storia concreta di un popolo. È questo che rende il Natale un evento realmente incarnato, non un semplice susseguirsi di immagini edificanti, tra angeli che cantano, un bue e un asinello ridotti a caloriferi di contorno scenografico e pastori che accorrono festosi.
— Attualità ecclesiale — L’incarnazione di Gesù come monito all’estetica divina e all’armonia tra corpo e anima – The incarnation of Jesus as a warning against a distorted divine aesthetic and as the harmony between body and soul – La encarnación de Jesús como advertencia contra una estética divina distorsionada y como armonía entre cuerpo y alma È proprio il Santo Pontefice Leone Magno che in occasione di una omelia del giorno di Natale richiama i cristiani a riconoscere la propria dignità che senza tema di smentita passa anche per quella corporeità e fisicità che è manifestazione visibile della bellezza del Figlio incarnato e che dobbiamo difendere e custodire in noi.
— Theologica — ALLE PORTE DEL NATALE È GIUSTO DIRLO: GESÙ NON È MAI NATO Bisogna ripartire dal mistero del Verbo che si è fatto carne, animati da quella scintilla che fece dire prima a Sant’Agostino, poi a Sant’Anselmo d’Aosta, con parole diverse ma con identica sostanza: «Credo per capire, comprendo per credere». Solo allora comprenderemo davvero il senso della frase decisiva: «E il Verbo si fece carne», quindi perché Gesù, in verità, non sia mai nato.
— Pastorale liturgica — IL SABATO ANDANDO ALLA MESSA La concessione viene da lontano e trova la sua giustificazione sia in una prassi liturgica antica, sia perché dettata dalla premura pastorale la quale desidera che tutti i battezzati possano adempiere al precetto della partecipazione alla Santa Messa e accostarsi alla mensa del Signore.
— Attualità ecclesiale — IL PIETRO DI ROBERTO BENIGNI: IL PRIMATO DELL’AMORE FRAGILE È il cammino di un uomo che sapeva dire solo “ti voglio bene” e che, attraverso la grazia e il dolore, impara a dire “Ti amo” — non più con le parole, ma con la sua croce.
— attualità ecclesiale — Marco Perfetti, alias “Silere non possum”: il Grillo colto e la Zanzara che si crede un’aquila reale Rendo pubblica una memoria difensiva necessaria contro un ronzio digitale che pretenderebbe di colpirne uno per spaventarne cento.
— Le brevi dei Padri de L’Isola di Patmos— COMICITÀ IN TEMPO D’AVVENTO. MA BUONA PER TUTTI I TEMPI «La Santa Sede non rimarrà in silenzio di fronte alle gravi disparità, alle ingiustizie e alle violazioni dei diritti umani fondamentali nella nostra comunità umana e globale, sempre più frammentata e incline ai conflitti».
Omiletica dei Padri de L’Isola di Patmos OGNI UOMO DOVREBBE RICERCARE IL PROPRIO DESERTO Giovanni Battista vive in modo essenziale, semplice e senza alcuna forma di narcisismo è tutto proteso verso chi lui non conosce ancora, ma che già riconosce come più forte di lui. Così dal Battista impariamo a non guardare tanto a noi stessi, ma ad aprirci agli altri e all’Altro e soprattutto impariamo a cercare, magari anche lì dove viviamo, un nostro piccolo «deserto» dove non risuoni solo la nostra voce, ma quella dell’unica Parola che salva.
— Attualità ecclesiale — L’Apostolo Paolo e l’omosessualità: una omofobia ante litteram o un uomo da comprendere (Prima parte) – Saint Paul and homosexuality: an ante litteram homophobia, or a man to be understood? (first part) – El Apóstol Pablo y la homosexualidad: ¿una homofobia ante litteram o un hombre que debe ser comprendido? (primera parte) «Non illudetevi: né immorali, né idolàtri, né adùlteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno il regno di Dio. E tali eravate alcuni di voi; ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e nello Spirito del nostro Dio!» (1Cor 6,9-11)
— Libri e recensioni— «CREDO PER CAPIRE». UN VIAGGIO DENTRO LA PROFESSIONE DI FEDE CHE RESTITUISCE AL CREDO LA SUA POTENZA ORIGINARIA L’autore, Ariel S. Levi di Gualdo, in questo suo libro dato alle stampe in occasione dei 1700 anni del Concilio celebrato a Nicea nel 325, restituisce al Simbolo di Fede la sua forza primigenia come parola da vivere. Il Credo cessa di essere il “riassunto” della fede e diventa ciò che nella tradizione è sempre stato: la grammatica spirituale dell’esistenza cristiana, il codice che introduce al mistero e che permette all’uomo di ritrovare se stesso nel volto del Dio incarnato.