ALBERTO RAVAGNANI LETTO ATTRAVERSO «BLOWIN’ IN THE WIND» DI BOB DYLAN
Se desideriamo che la Chiesa abbia dei presbiteri felici e sereni nello svolgere un ministero tanto esigente e totalizzante, bisogna che non siano lasciati fluttuare nel vento, ma che vi si risponda con sincerità.

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Alberto Ravagnani letto attraverso «Blowin’ in the wind» di Bob Dylan – EDIZIONI L'ISOLA DI PATMOS

ALBERTO RAVAGNANI LETTO ATTRAVERSO «BLOWIN’ IN THE WIND» DI BOB DYLAN
Se desideriamo che la Chiesa abbia dei presbiteri felici e sereni nello svolgere un ministero tanto esigente e totalizzante, bisogna che non siano lasciati fluttuare nel vento, ma che vi si risponda con sincerità.

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La nota vicenda di Alberto Ravagnani che ha attraversato i social qualche giorno fa, per la sua decisione di lasciare il sacerdozio, ha raccolto com’è consueto ai nostri giorni, commenti e riflessioni di natura diversa e posizioni altrettanto alterne: ha fatto bene, ha fatto male, era ora, preghiamo per lui.
Ogni scelta rimane profondamente umana anche quando ha a che fare con realtà che coinvolgono la sfera spirituale, la fede, la Chiesa, Dio. Per cui, fatta salva la retta coscienza, va rispettata, compresa quella del Ravagnani che decide di mettere da parte il suo essere prete cattolico. Mi sono chiesto, però, se ci fossero ragioni più profonde dietro questo gesto che ha molto colpito, a motivo …

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— Attualità ecclesiale —
INNOCENTISTI E QUEL SINTOMO DI UN MALESSERE ECCLESIALE CHE NON SI VUOLE ANCORA RICONOSCERE
Il primo nodo da sciogliere è la scelta di uomini che sappiano essere veramente formatori e non «deformatori», su questo punto è necessario che l’asticella della pretesa e del desiderio si mantenga ben alta, senza scendere a compromessi.

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tra colpevolisti e innocentisti e quel sintomo di un malessere ecclesiale che non si vuole ancora riconoscere – EDIZIONI L'ISOLA DI PATMOS

IL «CASO DON RAVA»: TRA COLPEVOLISTI E INNOCENTISTI E QUEL SINTOMO DI UN MALESSERE ECCLESIALE CHE NON SI VUOLE ANCORA RICONOSCERE
Il primo nodo da sciogliere è la scelta di uomini che sappiano essere veramente formatori e non «deformatori», su questo punto è necessario che l’asticella della pretesa e del desiderio si mantenga ben alta, senza scendere a compromessi.

— Attualità ecclesiale —
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Autore
Ivano Liguori, Ofm. Cap.
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In questo periodo numerosi sono stati gli scritti che hanno interessato il web sulla vicenda dell’abbandono del ministero sacerdotale di don Alberto Ravagnani.
Fernando Botero, Il riposo del prete, anno 1977
Personalmente quello che mi ha creato più fastidio
— e lo dico sia come sacerdote ma anche come fedele cristiano — è che, ancora una volta, le persone hanno reagito percependo tutta quanta l’intera vicenda reagendo “di pancia”. Assumendo una dialettica da tifoseria da stadio risulta impossibile leggere in profondità e rilevare l’evidente emergenza …

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— Il cogitatorio di Ipazia—
I PROCI DI ITACA E L’EPOPEA DELLA SFRANTA CHE TACER NON PUÒ
Gli unici coi quali la Sfranta non se la prende mai sono i proci, che ricordiamo sono i circa cento nobili di Itaca che nell’Odissea di Omero corteggiano insistentemente Penelope durante l’assenza di Ulisse, ma che nella moderna versione clerical-rainbow corteggiano invece Ulisse e ignorano del tutto Penelope.

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I Proci di Itaca e l’epopea della Sfranta che tacer non può – EDIZIONI L'ISOLA DI PATMOS

I PROCI DI ITACA E L’EPOPEA DELLA SFRANTA CHE TACER NON PUÒ
Gli unici coi quali la Sfranta non se la prende mai sono i proci, che ricordiamo sono i circa cento nobili di Itaca che nell’Odissea di Omero corteggiano insistentemente Penelope durante l’assenza di Ulisse, ma che nella moderna versione clerical-rainbow corteggiano invece Ulisse e ignorano del tutto Penelope.

— Il cogitatorio di Ipazia—
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Autore
Ipazia Gatta Romana
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La lobby clerical-rainbow si preserva evitando l’esposizione diretta. Non agisce apertamente, non si assume la responsabilità delle decisioni più controverse. Preferisce operare per interposta persona, servendosi di soggetti che fungono da schermo, da esecutori, da strumenti sacrificabili. Sono i classici uomini di paglia e gli utili idioti: figure incaricate di fare ciò che i lobbisti decidono, una volta instillata in loro l’illusione di contare, di appartenere al potere clericale e di poterne trarre qualche riconoscimento. Ecco un saggio di quanto testé …

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— Attualità ecclesiale —
ALBERTO RAVAGNANI. I PRETI IN CRISI SONO LO CONSEGUENZA DELLA CRISI DELL’AUTORITA ECCLESIASTICA
Le crisi non sono mai delle situazioni improvvise ma hanno un inizio, uno sviluppo e maturano nel tempo e nel tempo danno segni e sintomi che è possibile vedere, interpretare e correggere. Quando non lo si fa si è colpevoli davanti a Dio per un figlio che si perde, per un figlio che ha donato tutta la sua vita a una Chiesa che sperava madre e invece è stata matrigna.

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— Libri e recensioni—
«LA LIBERTÀ NEGATA. TEOLOGIA CATTOLICA E DITTATURA DEL CONFORMISMO OCCIDENTALE». NUOVA OPERA DI ARIEL S. LEVI di GUALDO
Tra i meriti maggiori del libro la capacità di tenere insieme piani diversi senza confonderli. L’Autore intreccia la tradizione teologica dei grandi Padri della Chiesa con le sfide poste dall’epoca contemporanea, inclusa l’Intelligenza Artificiale, non trattata come curiosità tecnologica ma come banco di prova decisivo per l’antropologia cristiana. Particolarmente interessanti le similitudini tra il pensiero teologico di San Tommaso d’Aquino e alcuni degli elementi cardine che regolano e reggono l’Intelligenza Artificiale.

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— Theologica —
ROMA DECADENCE. LA PASSIONE DEL CORPO MISTICO E L’ILLUSIONE DELL’ATTIVISMO
Il corpo storico della Chiesa soffre per le sue ferite e per i peccati dei suoi membri, ma come insegna il Catechismo della Chiesa Cattolica, la Chiesa è «santa e insieme bisognosa di purificazione»; essa non è santa per la virtù dei suoi membri, ma perché il suo capo è Cristo e il suo animatore è lo Spirito Santo.

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— Attualità ecclesiale —
Il caso Fede&Cultura e l’importanza di non seguire una “teologia della emotività” che si oppone al Magistero della Chiesa
La teologia non si esercita per reazione emotiva, ma per argomentazione scientifica, tramite uso coerente di precise categorie speculative, con distinzione dei piani e rispetto dei livelli del discorso. Se mancano questi presupposti, non si ha una confutazione teologica, ma un intervento estraneo al campo stesso della teologia.

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— Attualità ecclesiale —
L’insopprimibile fascino esercitato su certi laici dalla “Teologia della Mutanda” – The irresistible fascination exerted on certain lay people by the “Theology of the Underwear” – El fascinante e irresistible atractivo que ejerce sobre ciertos laicos la “Teología de la Braga” – Die unwiderstehliche Faszination, die die „Unterwäsche-Theologie“ auf bestimmte Laien ausübt
«Guai anche a voi, dottori della legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!» (Lc 11,46).

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L’insopprimibile fascino esercitato su certi laici dalla “Teologia della Mutanda” – The irresistible fascination exerted on certain lay people by the “Theology of the Underwear” – El fascinante e irresistible atractivo que ejerce sobre ciertos laicos la “Teología de la Braga” – Die unwiderstehliche Faszination, die die „Unterwäsche-Theologie“ auf bestimmte Laien ausübt – EDIZIONI L'ISOLA DI PATMOS

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L’INSOPPRIMIBILE FASCINO ESERCITATO SU CERTI LAICI DALLA “TEOLOGIA DELLA MUTANDA”
«Guai anche a voi, dottori della legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!» (Lc 11,46).

— Attualità ecclesiale —
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Ogni epoca ecclesiale conosce le proprie deformazioni morali. Una delle più ricorrenti — perché apparentemente rassicurante — è quella che riduce la questione del bene e del male quasi esclusivamente alla sfera sessuale. Una riduzione che non nasce dalla serietà morale, ma da una semplificazione tanto rozza quanto fuorviante che finisce per tradire proprio ciò che pretende di difendere.
Nel dibattito ecclesiale contemporaneo, soprattutto in alcuni ambienti laicali legati a una non meglio precisata tradizione, si assiste a un fenomeno curioso e insieme preoccupante: l’emergere di una sorta di “teologia della mutanda”, nella quale il mistero del male viene sostanzialmente circoscritto a …

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— Pastorale liturgica —
La liturgia come catechesi vivente. Perché non è uno stagno da raffermare – The liturgy as living catechesis. Why it is not a stagnant pool to be preserved – La liturgia como catequesis viviente. Por qué no es un estanque que deba congelarse
Come ricordava San Giovanni Paolo II, facendo proprio un celebre detto di Gustav Mahler, la Tradizione non è la conservazione delle ceneri, ma la custodia del fuoco. Una liturgia che non cresce e non si sviluppa nelle forme è una liturgia che smette di essere linguaggio vivo della fede.

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— Attualità ecclesiale —
L’incarnazione di Gesù come monito all’estetica divina e all’armonia tra corpo e anima – The incarnation of Jesus as a warning against a distorted divine aesthetic and as the harmony between body and soul – La encarnación de Jesús como advertencia contra una estética divina distorsionada y como armonía entre cuerpo y alma
È proprio il Santo Pontefice Leone Magno che in occasione di una omelia del giorno di Natale richiama i cristiani a riconoscere la propria dignità che senza tema di smentita passa anche per quella corporeità e fisicità che è manifestazione visibile della bellezza del Figlio incarnato e che dobbiamo difendere e custodire in noi.

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— Attualità ecclesiale —
TRA DIRITTO E MISTERO, IL NATALE DI GIUSEPPE, UOMO GIUSTO. E PERCHÉ NON “CORREDENTORE”?
Senza Giuseppe, l’Incarnazione resterebbe un evento sospeso, privo di radicamento giuridico. Invece, per la sua fede e per la sua giustizia, il Verbo entra non solo nella carne, ma nella Legge, nella genealogia, nella storia concreta di un popolo. È questo che rende il Natale un evento realmente incarnato, non un semplice susseguirsi di immagini edificanti, tra angeli che cantano, un bue e un asinello ridotti a caloriferi di contorno scenografico e pastori che accorrono festosi.

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Tra diritto e mistero, il Natale di Giuseppe, uomo giusto. E perché non “corredentore”? – Between law and mystery: the Christmas of Joseph, a righteous man. And why not “co-redeemer”? – La navidad de José, hombre justo. ¿Y por qué no “corredentor”? – EDIZIONI L'ISOLA DI PATMOS

Italian, english, español
TRA DIRITTO E MISTERO, IL NATALE DI GIUSEPPE, UOMO GIUSTO. E PERCHÉ NON “CORREDENTORE”?
Senza Giuseppe, l’Incarnazione resterebbe un evento sospeso, privo di radicamento giuridico. Invece, per la sua fede e per la sua giustizia, il Verbo entra non solo nella carne, ma nella Legge, nella genealogia, nella storia concreta di un popolo. È questo che rende il Natale un evento realmente incarnato, non un semplice susseguirsi di immagini edificanti, tra angeli che cantano, un bue e un asinello ridotti a caloriferi di contorno scenografico e pastori che accorrono festosi.

— Attualità ecclesiale —
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Sul palcoscenico del Natale la scena è affollata. C’è Maria, che la pietà cristiana pone al centro assieme al Bambino, gli angeli che cantano, i pastori che accorrono.
Qualche sceneggiatore ha deciso di inserire nel set persino due rudimentali impianti di riscaldamento ecologico, un bue e un asinello, dipinti dall’iconografia come creature più fedeli degli uomini …

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— Attualità ecclesiale —
L’incarnazione di Gesù come monito all’estetica divina e all’armonia tra corpo e anima – The incarnation of Jesus as a warning against a distorted divine aesthetic and as the harmony between body and soul – La encarnación de Jesús como advertencia contra una estética divina distorsionada y como armonía entre cuerpo y alma
È proprio il Santo Pontefice Leone Magno che in occasione di una omelia del giorno di Natale richiama i cristiani a riconoscere la propria dignità che senza tema di smentita passa anche per quella corporeità e fisicità che è manifestazione visibile della bellezza del Figlio incarnato e che dobbiamo difendere e custodire in noi.

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— Theologica —
ALLE PORTE DEL NATALE È GIUSTO DIRLO: GESÙ NON È MAI NATO
Bisogna ripartire dal mistero del Verbo che si è fatto carne, animati da quella scintilla che fece dire prima a Sant’Agostino, poi a Sant’Anselmo d’Aosta, con parole diverse ma con identica sostanza: «Credo per capire, comprendo per credere». Solo allora comprenderemo davvero il senso della frase decisiva: «E il Verbo si fece carne», quindi perché Gesù, in verità, non sia mai nato.

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— Pastorale liturgica —
IL SABATO ANDANDO ALLA MESSA
La concessione viene da lontano e trova la sua giustificazione sia in una prassi liturgica antica, sia perché dettata dalla premura pastorale la quale desidera che tutti i battezzati possano adempiere al precetto della partecipazione alla Santa Messa e accostarsi alla mensa del Signore.

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Il sabato andando alla Messa – El sábado yendo a Misa – Going to Mass on Saturday

— Attualità ecclesiale —
IL PIETRO DI ROBERTO BENIGNI: IL PRIMATO DELL’AMORE FRAGILE
È il cammino di un uomo che sapeva dire solo “ti voglio bene” e che, attraverso la grazia e il dolore, impara a dire “Ti amo” — non più con le parole, ma con la sua croce.

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il primato dell’amore fragile – EDIZIONI L'ISOLA DI PATMOS

IL PIETRO DI ROBERTO BENIGNI: IL PRIMATO DELL’AMORE FRAGILE
È il cammino di un uomo che sapeva dire solo “ti voglio bene” e che, attraverso la grazia e il dolore, impara a dire “Ti amo” — non più con le parole, ma con la sua croce.
— Attualità ecclesiale —
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Autore
Simone Pifizzi
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L’interpretazione Pietro un uomo nel vento presentata ieri sera ai Giardini Vaticani da Roberto Benigni, non ha tardato a richiamare alla mente la lezione della fenomenologia francese contemporanea. Jean-Luc Marion ci avverte che la Rivelazione non è un oggetto da dominare, ma un “fenomeno saturo”, un evento che eccede la nostra capacità di comprensione. Il rischio dell’esegeta moderno è trasformare il testo in un idolo: uno specchio che riflette più la propria creatività che il volto di Dio[1]. Eppure, con questo monologo accade qualcosa di sorprendente. Se nei Dieci Comandamenti Benigni rischiava talvolta di far prevalere il proprio estro sul testo, qui compie un passaggio decisivo: quello che …

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— attualità ecclesiale —
Marco Perfetti, alias “Silere non possum”: il Grillo colto e la Zanzara che si crede un’aquila reale
Rendo pubblica una memoria difensiva necessaria contro un ronzio digitale che pretenderebbe di colpirne uno per spaventarne cento.

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Marco Perfetti, alias “Silere non possum”: il Grillo colto e la Zanzara che si crede un’aquila reale – EDIZIONI L'ISOLA DI PATMOS

MARCO PERFETTI, ALIAS SILERE NON POSSUM: IL GRILLO COLTO E LA ZANZARA CHE SI CREDE UN’AQUILA REALE
Rendo pubblica una memoria difensiva necessaria contro un ronzio digitale che pretenderebbe di colpirne uno per spaventarne cento.

— attualità ecclesiale —
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PDF documento versione stampabile
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Nel variegato zoo digitale abita una creatura singolare: Marco Perfetti, noto come Mr. Silere non possum. Un personaggio che si autoproclama esperto di cose vaticane e paladino della verità, mentre passa le giornate a insultare i membri del Dicastero per le Comunicazioni, accusati di ogni peggiore nefandezza; a pubblicare documenti riservati sottratti illecitamente da non si sa quali scrivanie del Vicariato di Roma, senza potersi avvalere né del diritto di cronaca né della tutela delle fonti; a insultare giornaliste professioniste di lungo corso, sino ad arrivare a irridere pubblicamente la loro forma fisica; a prendere di mira il Presidente del Governatorato dello Stato della Città del …

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— Le brevi dei Padri de L’Isola di Patmos—
COMICITÀ IN TEMPO D’AVVENTO. MA BUONA PER TUTTI I TEMPI
«La Santa Sede non rimarrà in silenzio di fronte alle gravi disparità, alle ingiustizie e alle violazioni dei diritti umani fondamentali nella nostra comunità umana e globale, sempre più frammentata e incline ai conflitti».

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Omiletica dei Padri de L’Isola di Patmos
OGNI UOMO DOVREBBE RICERCARE IL PROPRIO DESERTO
Giovanni Battista vive in modo essenziale, semplice e senza alcuna forma di narcisismo è tutto proteso verso chi lui non conosce ancora, ma che già riconosce come più forte di lui. Così dal Battista impariamo a non guardare tanto a noi stessi, ma ad aprirci agli altri e all’Altro e soprattutto impariamo a cercare, magari anche lì dove viviamo, un nostro piccolo «deserto» dove non risuoni solo la nostra voce, ma quella dell’unica Parola che salva.

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Ogni uomo dovrebbe ricercare il proprio deserto – Every man should seek his own desert – Todo hombre debería buscar su propio desierto

— Attualità ecclesiale —
L’Apostolo Paolo e l’omosessualità: una omofobia ante litteram o un uomo da comprendere (Prima parte) – Saint Paul and homosexuality: an ante litteram homophobia, or a man to be understood? (first part) – El Apóstol Pablo y la homosexualidad: ¿una homofobia ante litteram o un hombre que debe ser comprendido? (primera parte)
«Non illudetevi: né immorali, né idolàtri, né adùlteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno il regno di Dio. E tali eravate alcuni di voi; ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e nello Spirito del nostro Dio!» (1Cor 6,9-11)

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— Libri e recensioni—
«CREDO PER CAPIRE». UN VIAGGIO DENTRO LA PROFESSIONE DI FEDE CHE RESTITUISCE AL CREDO LA SUA POTENZA ORIGINARIA
L’autore, Ariel S. Levi di Gualdo, in questo suo libro dato alle stampe in occasione dei 1700 anni del Concilio celebrato a Nicea nel 325, restituisce al Simbolo di Fede la sua forza primigenia come parola da vivere. Il Credo cessa di essere il “riassunto” della fede e diventa ciò che nella tradizione è sempre stato: la grammatica spirituale dell’esistenza cristiana, il codice che introduce al mistero e che permette all’uomo di ritrovare se stesso nel volto del Dio incarnato.

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