Dio è tutto
Signalment
Domanda per (soprattutto) i cardinali Burke, Müller, Sarah, Pujats, ecc. e per i vescovi Peta, Schneider, Lenga, ecc.
Come si può salvare (= rispettare) il papato insegnando il contrario di quello che insegna il Papa?
Non è questo esattamente ciò che fanno da decenni i neo-modernisti?
Paolo VI, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI insegnano A e i neo-modernisti non accettano l’insegnamento papale (…More
Domanda per (soprattutto) i cardinali Burke, Müller, Sarah, Pujats, ecc. e per i vescovi Peta, Schneider, Lenga, ecc.
Come si può salvare (= rispettare) il papato insegnando il contrario di quello che insegna il Papa?
Non è questo esattamente ciò che fanno da decenni i neo-modernisti?
Paolo VI, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI insegnano A e i neo-modernisti non accettano l’insegnamento papale (nessuno dei neo-modernisti mette in discussione che siano Papi).
= per loro l’insegnamento del Papa non vale praticamente niente.
“Francesco” insegna B e un gruppetto non accetta l’insegnamento papale (ma Bergoglio è per loro il Papa).
= per loro l’insegnamento del Papa non vale praticamente niente.
Di più: in quest’ultimo caso viene veicolato anche il perché non vale praticamente niente. Il motivo è che non esiste legame tra l’insegnamento del Papa e la Tradizione (Fede/Verità).
In sintesi, l’errore dei “cattolici” post-conciliari sembra essere sempre e per tutti lo stesso: il rifiutarsi di fare ciò che si è sempre fatto e cioè non condannare soltanto l’errore ma anche l’errante.
Nella storia della Chiesa, gli eretici/apostati sono sempre stati condannati per le loro false dottrine e allontanati.
Da troppo tempo, invece, prima di Dio vengono il dialogo, le buone maniere, il volemose bene, l’ottimismo “ingenuo”,… In altre parole, l’apostasia è in nuce da tempo ed è oggi, probabilmente, più ampia di quanto ci si renda conto.
Hometown
Lombardy, Italy
Language
Italian