di Giulio Ferri Ci sono momenti nella vita della Chiesa in cui alcune parole colpiscono come un pugno nello stomaco. Non perché siano nuove, ma perché danno voce a qualcosa che molti fedeli percepiscono da tempo e che spesso non riescono a esprimere. È questa l’impressione che si ricava dall’intervento di mons. Athanasius Schneider, ripreso dal canale Fede e Tradizione con un titolo volutamente provocatorio: “I vescovi hanno perso la fede? Leone XIV continua la rivoluzione”. Al di là dell’enfasi inevitabile di un titolo giornalistico, il cuore del messaggio di Schneider non è l’attacco personale a questo o quel prelato. La sua preoccupazione è molto più profonda. Egli ritiene che la crisi attuale della Chiesa non sia anzitutto una crisi organizzativa, pastorale o disciplinare. È una crisi di fede. Ed è difficile non riconoscere che qui si tocca il vero nervo scoperto del cattolicesimo contemporaneo. Per decenni si è parlato di riforme strutturali, di aggiornamento, di nuove …More
Ciò che ha causato, questo disastro cominciando dal Concilio Vaticano II, specialmente la Nuova messa, va eliminato. Se non si capisce che se non si abolisce il Vaticano II, pastorale e non dogmatico, tutto quel che si farà servirà a poco. Direte: stai sognando! è quello che penso anch'io; è per questo, stimo, che bisogna passare prima per un terribile castigo, come detto in molte profezie approvate. --- La più chiara, credo, è quella della beata Elisabetta Canori Mora(1), approvata da diversi Imprimatur(2). Dopo aver descritto i castighi terribili, dice: --- « Il santo (san Pietro) scelse il nuovo pontefice, fu riordinata tutta la Chiesa secondo i veri dettami del santo Evangelo, si ristabilirono gli ordini religiosi, e tutte le case dei cristiani divennero tante case religiose, tanto era il fervore, lo zelo della gloria di Dio, che tutto era ordinato all’amore di Dio e del prossimo. In questa maniera si formò in un momento il trionfo, la gloria, l’onore della Chiesa cattolica: da …More
di Giulio Ferri In una recente intervista pubblicata da LifeSiteNews, padre James Altman — sacerdote statunitense noto per le sue posizioni fortemente critiche verso molti sviluppi ecclesiali contemporanei — ha sostenuto che staremmo vivendo una fase storica riconducibile a quella che la tradizione cristiana chiama la “grande apostasia”, preludio all’apparizione dell’Anticristo e agli eventi ultimi della storia della salvezza. L'intervista, dal titolo eloquente “We are in the end times: the great apostasy, the dawning of the Antichrist”, non è soltanto una denuncia delle crisi attuali della Chiesa e del mondo, ma una vera interpretazione teologica del nostro tempo. Padre Altman parte da una convinzione fondamentale: la crisi contemporanea non sarebbe principalmente politica, culturale o economica. Alla radice vi sarebbe una crisi spirituale senza precedenti, caratterizzata da un progressivo abbandono della fede cristiana da parte di intere nazioni un tempo profondamente evangelizzate …More
Bene. Ma se IL tema principale non fosse se "intere civiltà nate dal Cristianesimo rinnegano le proprie radici", bensì se la Sposa di Cristo, la Santa Chiesa, vuole cambiare Sposo? Viene da pensare a ciò che succede, purtroppo, in alcune case: "Siamo sposati da decenni. Prima di diventare vecchi e di morire, vogliamo FARE UN'ESPERIENZA NUOVA ? ". E l' esperienza nuova sarebbe motivata -soprattutto- dal fatto che quella fondante (il Matrimonio) sarebbe vecchia, perché legata a un vecchio mondo che non c'è più. ................ Si tratta della storpiatura satanica del passaggio dall'Antico al Nuovo Testamento, avvenuto 2000 anni fa. Tale storpiatura ebbe grande influsso sulla mentalità dominante al momento del Concilio, 60 e più anni fa: "OGGI c'è l'Uomo MODERNO - non c'è più il vecchio uomo che ha fatto la guerra (20 anni prima). OGGI c'è la PACE ". La pace dei cimiteri: Divorzio, Aborto, Eutanasia, Eugenetica, Omosessualità, produzione dell'uomo in provetta
di Giulio Ferri Negli ultimi giorni ho letto con attenzione due analisi particolarmente severe dedicate all’enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV. La prima è l’ampio saggio di Matthew McCusker pubblicato su LifeSiteNews, significativamente intitolato “Leo XIV’s Magnifica Humanitas: a blueprint for the destruction of the Catholic Church”. La seconda è un intervento del Vescovo Joseph Strickland critica su PillarsOfFaith.net e apparso in italia su Gloria.tv, che sviluppa critiche analoghe da una prospettiva tradizionale. Entrambi i testi condividono una convinzione di fondo: il problema principale dell’enciclica non sarebbe ciò che essa afferma sull’intelligenza artificiale, ma il progetto ecclesiale e antropologico che emergerebbe tra le sue righe. Secondo gli autori, Magnifica Humanitas non andrebbe letta semplicemente come un documento sulla tecnologia. L’intelligenza artificiale costituirebbe piuttosto il contesto entro cui Leone XIV proporrebbe una nuova visione …More
di Giulio Ferri Negli ultimi mesi il pontificato di Leone XIV ha preso forma attraverso due grandi linee tematiche: da una parte l’attenzione sociale verso i poveri, sviluppata nell’esortazione apostolica Dilexi te; dall’altra la forte preoccupazione per l’intelligenza artificiale, affrontata nella recente enciclica Magnifica Humanitas. Le due cose, in realtà, non sono separate. E proprio questa connessione permette di comprendere il cuore del pensiero del Papa. In Dilexi te, Leone XIV riprende e sviluppa molti temi cari a Papa Francesco: la centralità dei poveri, la denuncia delle disuguaglianze strutturali, la critica a un’economia che produce scarti umani, il richiamo a una Chiesa capace di vicinanza concreta. Il documento insiste sul fatto che Cristo si identifica con i piccoli, gli esclusi, gli invisibili della storia. La povertà non viene presentata soltanto come un problema economico, ma come una ferita antropologica e spirituale che rivela il modo in cui la società guarda …More
Poveri, migranti, via sinodale, casa comune e sorella IA, ecco cosa emerge, al di là di qualche bella frase accondiscendente (che fa tanto piacere ai bergoglioni...)
di Giulio Ferri Negli ultimi giorni, un’intervista pubblicata da LifeSiteNews ha riacceso con forza il dibattito sul cosiddetto “processo sinodale”. Protagonista è il professor William Thomas, ex compagno di seminario di Papa Leone XIV, che ha espresso giudizi estremamente duri sull’attuale direzione ecclesiale, arrivando a definire il movimento sinodale «non cattolico» e addirittura «diabolico». Non si tratta di una voce qualunque. Thomas è presentato come un uomo che conosce personalmente il Papa, con una lunga esperienza missionaria e teologica alle spalle. La sua denuncia nasce anche da episodi concreti: tra questi, la partecipazione di gruppi LGBT a eventi giubilari in Vaticano, vissuta da lui come uno scandalo e come un segno di rottura con la tradizione morale della Chiesa. E tuttavia, proprio per la radicalità del giudizio espresso, la questione non può essere affrontata sul piano emotivo o polemico. Occorre fare ciò che la tradizione cattolica ha sempre fatto nei momenti …More
Togliamo pure il "Se..." Perchè è diventata un processo attraverso cui la verità viene ridefinita sulla base del consenso o dell’esperienza (della prassi). Se Gesù fosse stato "democratico" non l'avrebbero messo in Croce. Gesù è sempre stato Segno di Contraddizione in tutto.
di Giulio Ferri Durante il suo recente viaggio apostolico in Algeria, Papa Leone XIV ha visitato la Grande Moschea di Algeri, sostando per alcuni minuti in silenzio accanto all’imam. Il gesto, già di per sé significativo, è stato accompagnato da una frase che merita un’attenzione particolare: il Papa ha definito la moschea «uno spazio che è di Dio, uno spazio divino, sacro». Questa espressione, ripresa e sottolineata anche da LifeSiteNews, non è una semplice formula di cortesia diplomatica. È una frase teologicamente densa. Ed è proprio per questo che non può essere lasciata scorrere senza discernimento. Non si tratta qui di giudicare le intenzioni personali del Pontefice, né di negare l’importanza del dialogo interreligioso. La Chiesa ha sempre riconosciuto il valore dell’incontro, del rispetto, della convivenza pacifica. Ma il punto decisivo è un altro: che cosa significa, in senso cattolico, dire che un luogo è “spazio proprio di Dio”? Nel linguaggio della fede, questa non …More
Domanda: vogliamo continuare a correggere i Papi con il lapis rosso e blu, o vogliamo prendere atto -come ipotesi o come realtà- del fatto che la Cittadella è stata espugnata ?
di Giulio Ferri Negli ultimi giorni è circolata una notizia che, se confermata, non può lasciare indifferenti. Un articolo pubblicato da LifeSiteNews[1] ha riportato alla luce una fotografia risalente al 1995, nella quale comparirebbe l’attuale Papa Leone XIV — all’epoca padre Robert Prevost — durante un incontro accademico in America Latina, nel contesto di un rito legato alla Pachamama. Secondo quanto riferito, la vicenda sarebbe stata portata alla luce per la prima volta da padre Murr, che avrebbe dedicato mesi a raccogliere documentazione per un libro di prossima pubblicazione sul pontefice. A rafforzare l’identificazione, tre sacerdoti agostiniani avrebbero confermato indipendentemente a padre Murr che Robert Prevost è chiaramente visibile tra i partecipanti inginocchiati nella fotografia. È vero che nessuno dei tre era presente al rito del 1995, ma il riconoscimento — secondo quanto riportato — sarebbe stato immediato e senza esitazioni. A questo si aggiunge un elemento che …More
La guerra iniziata con l’attacco congiunto di Israele e degli Stati Uniti contro l’Iran segna uno dei passaggi più delicati della storia recente del Medio Oriente. Ogni conflitto può essere raccontato con il linguaggio immediato delle operazioni militari, delle mappe strategiche e degli equilibri di potere. Ma quando una guerra coinvolge potenze nucleari, grandi tradizioni religiose e regioni cariche di significato biblico, limitarci alla cronaca militare rischia di impoverire la comprensione della realtà. La prima lettura è inevitabilmente geopolitica. Israele considera da anni il programma nucleare iraniano una minaccia esistenziale. L’Iran, dal canto suo, vede Israele come il principale avversario regionale e ha costruito una rete di alleanze e milizie che estende la sua influenza dal Libano alla Siria e all’Iraq. Gli Stati Uniti intervengono non soltanto per sostenere Israele, ma anche per preservare un equilibrio strategico nel Medio Oriente e garantire la sicurezza delle rotte …More
Ho letto con attenzione il documento Mater populi fidelis della Santa Sede. L’ho letto senza pregiudizi, con rispetto e con l’amore che si deve alla Chiesa quando parla ufficialmente di Maria, sua Madre e nostra Madre. Eppure, terminata la lettura, mi è rimasta addosso una sensazione difficile da ignorare: una Mariologia corretta, ma ridotta. Una figura limpida, ma come trattenuta. Presente, ma non fino in fondo. Una Madre vicina, ma “contenuta” Il documento insiste molto — giustamente — su Maria come Madre del popolo di Dio, donna della fede, modello di ascolto, presenza materna che accompagna la Chiesa nel cammino storico. Tutto vero. Tutto condivisibile. Il problema non è ciò che viene detto, ma ciò che sembra accuratamente evitato. Maria appare soprattutto come: modello ecclesiale, figura di consolazione, icona della fede vissuta. Meno come soggetto attivo e singolare nel mistero della Redenzione. È una Maria “pastorale”, ma poco “ontologica”. Una Madre che accompagna, ma …More
"... ridurre il mistero per renderlo “presentabile” " è la frase che propone il nocciolo della questione. Quando non si vuole attaccare e vilipendere direttamente il Mistero della Salvezza, e perciò il Sacrificio di Cristo, ci si avventura però -molto frequentemente- nella potatura dell'albero frondoso dell'Opera di Dio. Immacolata Concezione? ma chi ha detto che tutti gli altri esseri umani vengono concepiti con la "tara" del Peccato Originale? Concepimento e Nascita Verginale di Cristo? Ma un "pio Ebreo" convalidato da Dio come Messia non sarebbe andato bene? Miracoli di Cristo? Quale uomo può operare miracoli? (appunto, dico io). Manadato agli Apostoli (11 uomini) di evangelizzare e battezzare tutti gli uomini? Non è più normale una comunità evangelizzante? ... e così via. In tal modo il catto-massone, o massone cattolicheggiante, potrà presentarsi in società . Specialmente in una società di stampo borghese-illuministico-occidentale
Il nuovo predicatore della Casa Pontificia di Francesco, il cappuccino Padre Roberto Pasolini, è un attivista omosessuale, riferisce InformazioneCattolica.it (12 novembre). Ex comunista, Padre Pasolini ha conseguito un dottorato presso la Pontificia Università Gregoriana dei Gesuiti ed è professore di esegesi biblica presso la Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale nella sua città natale, Milano. Il 2 febbraio 2024, Padre Pasolini ha parlato a Varese su "Omosessualità e vita cristiana" (video sotto). Ha condannato la condanna di San Paolo degli atti omosessuali perché vengono definiti "senza troppo discernimento come atti tendenzialmente negativi". San Paolo pensava "alle orge" ma "non ai gruppi di cristiani omosessuali in ricerca". Don Pasolini chiede se c'è "qualche forma di approvazione delle relazioni omosessuali nella Scrittura" e la sua risposta è "non semplicemente no". Egli proietta l'omosessualità nell'amicizia tra Davide e Gionata e tra il centurione di Cafarnao e …More
ULTRAS MACCABI ISRAELIANI E I LORO CORI MACABRI CONTRO I BAMBINI MORTI AMMAZZATI A GAZA IL LORO CANTO VOMITEVOLE HA INDIGNATO LA POPOLAZIONE DI AMSTERDAM CHE LI HA SPACCATI DI BOTTE LORO TORNERANNO A CASA VIVI CON QUALCHE LIVIDO MENTRE 50000 BAMBINI GIACCIONO SOTTO TERRA DILANIATI DALLE BOMBE ISRAELIANE ORA QUESTI CRIMINALI SIONISTI GRIDANO ALL’ANTISEMITISMO MA GUARDA COME CANTAVANO SULLA SCALA MOBILE QUESTI ESSERI NON HANNO NIENTE DI UMANO
Vorrei proporvi una campagna di sensibilizzazione verso i lettori di Gloria.tv e soprattutto verso i nostri Pastori a riguardo di un problema morale molto grave se sottovaluto: il vaccino per il COVID sarà fatto molto probabilmente con parti di bambini abortiti. Come Chiesa non possiamo tacere! Anche perché si tratterà della prima grande massiccia vaccinazione a livello globale che la storia abbia mai visto dove, i feti frutto dell'aborto, saranno uno degli ingredienti principali. Davanti a Dio e agli uomini non possiamo tacere e far finta di niente! Già qualche vescovo in America si è mosso in questo senso...