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ACS: «LA CHIESA VENEZUELANA NEL MIRINO DEL GOVERNO. IL REGIME NON VUOLE NEGOZIARE, USA IL DIALOGO PER PRENDERE TEMPO» «Si può dire che la Chiesa venezuelana sia perseguitata? Di sicuro non si può dire che non lo sia». Così dichiara ad Aiuto alla Chiesa che Soffre il cardinale Baltasar Porras, arcivescovo di Merida, amministratore apostolico di Caracas e presidente di Caritas Venezuela. (Nel video padre Ricardo Barreto, rettore del Seminario “San Pietro Apostolo” di La Guaira, in Venezuela, e nel video Le racconto la drammatica situazione che sta attraversando il mio Paese.)

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Il porporato parla infatti apertamente delle attuali drammatiche condizioni in cui versa la popolazione, senza tacere le gravi responsabilità del governo. «Viviamo una situazione atipica e senza …More
Il porporato parla infatti apertamente delle attuali drammatiche condizioni in cui versa la popolazione, senza tacere le gravi responsabilità del governo. «Viviamo una situazione atipica e senza precedenti, che non è effetto di un conflitto armato, né di una catastrofe naturale, ma che ha degli effetti del tutto simili a quelli di una guerra. Il regime politico che guida il Venezuela ha distrutto il Paese generando un conflitto sociale le cui conseguenze vanno accentuandosi ogni giorno di più». Il cardinal Porras pone altresì l’accento sull’inedita realtà del massiccio esodo di venezuelani, mai verificatosi in simili proporzioni. «Sono già emigrati quattro milioni di cittadini: 1,5 milioni in Colombia, 700mila in Perù, 400mila in Cile, 500mila in Florida e tanti altri in Europa e in diversi Paesi d’America».

Poche le speranze, nonostante i colloqui delle scorse settimane ad Oslo e quelli previsti alle isole Barbados nei prossimi giorni. «Bisogna capire che negli ultimi vent’anni, quando il governo è stato in difficoltà, ha più volte fatto appello al dialogo, ma al solo scopo di prendere tempo. Perché il governo non ha la sincera volontà né di negoziare né concedere nulla». La popolazione, spiega il porporato ha ormai perso fiducia e teme un inasprimento della repressione. «Siamo molto preoccupati, dopo il fenomeno di Guaidó, il numero di persone arrestate, torturate, uccise e scomparse è aumentato e queste azioni non coinvolgono soltanto il personale militare di alto rango, ma anche i civili».

acs-italia.org/…/cardinal-porras…

E mentre si continua a parlare di negoziati a Oslo o alle isole Barbados, il regime vince sempre. “Bisogna capire che negli ultimi vent'anni, quando il governo è stato in difficoltà, ha più volte fatto appello al dialogo, ma al solo scopo di prendere tempo. Perché il governo non ha la sincera volontà né di negoziare né concedere nulla”, ha affermato il cardinale Baltazar Porras. Infatti, dall’anno 2014 sono diversi i tentativi di dialogo falliti tra Nicolas Maduro e l’opposizione, perfino con la partecipazione del Vaticano. “Siamo molto preoccupati, dopo il fenomeno di Guaidó, il numero di persone arrestate, torturate, uccise e scomparse è aumentato e queste azioni non coinvolgono soltanto il personale militare di alto rango, ma anche i civili”, ha puntualizzato il cardinale Porras.

Ma perché il regime criminale di Nicolas Maduro vince sempre? Alcune risposte sono nel libro Venezuela, l’Eden del diavolo, edito da Infinito Edizioni, dove undici vescovi e due cardinali descrivono l’angoscia del popolo venezuelano e spiegano perché la nazione sudamericana vive “una grande tribolazione” (Ap 12, 7-12).

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