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Noi, che cosa avremo in comune con i santi? Cosa siamo disposti a dare per l’Eucarestia? La bimba cinese che morì per riparare a una offesa all’Eucaristia. Predicatore: p. Giorgio Maria Faré, OCD

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La bimba cinese che morì per riparare a una offesa all’Eucaristia

La testimonianza che commosse e ispirò il vescovo Fulton Sheen


Qualche mese prima di morire, il vescovo Fulton J. Sheen venne intervistato dalla televisione nazionale: “Vescovo Sheen, migliaia di persone in tutto il mondo si ispirano a lei. A chi si è ispirato? Forse a qualche papa?”
Il vescovo rispose che la sua più grande fonte di ispirazione non era un papa, un cardinale o un altro vescovo, e nemmeno un sacerdote o una suora, ma una bambina cinese di 11 anni.
Spiegò che quando i comunisti avevano preso il potere in Cina, avevano arrestato un sacerdote nella sua rettoria, nei pressi della chiesa. Il sacerdote osservò spaventato dalla finestra i comunisti mentre invadevano l’edificio sacro e si dirigevano al santuario. Pieni di odio, profanarono il tabernacolo e presero il calice gettandolo a terra, spargendo ovunque le ostie consacrate.
Era un periodo di persecuzione, e il sacerdote sapeva esattamente quante ostie c’erano nel calice: trentadue.
Quando i comunisti si ritirarono, forse non avevano visto o non avevano prestato attenzione a una bambina che, pregando nella parte posteriore della chiesa, aveva assistito a tutto. Di sera la piccola tornò ed, eludendo la guardia posta nella rettoria, entrò in chiesa. Lì fece un’ora santa di preghiera, un atto d’amore per riparare all’atto di odio. Dopo la sua ora santa, entrò nel santuario, si inginocchiò e, chinandosi in avanti, con la lingua ricevette Gesù nella Sacra Comunione (all’epoca ai laici non era permesso di toccare l’Eucaristia con le mani).
La piccola continuò a tornare ogni sera, facendo l’ora santa e ricevendo Gesù Eucaristico sulla lingua. La trentesima notte, dopo aver consumato l’ostia, per caso fece rumore e attirò l’attenzione della guardia, che le corse dietro, l’afferrò e la colpì fino a ucciderla con la parte posteriore della sua arma.
A questo atto di martirio eroico assistette il sacerdote, che sconsolato guardava dalla finestra della sua stanza trasformata in cella di prigionia.
Quando il vescovo Sheen ascoltò quel racconto, fu talmente ispirato da promettere a Dio che avrebbe compiuto un’ora santa di preghiera davanti a Gesù Sacramentato tutti i giorni per il resto della sua vita. Se quella bambina aveva dato con la propria vita una testimonianza della reale presenza del suo Salvatore nel Santissimo Sacramento, il vescovo si vedeva obbligato a fare lo stesso. Il suo unico desiderio sarebbe stato attirare il mondo al Cuore ardente di Gesù nel Santissimo Sacramento.
La piccola insegnò al vescovo il vero valore e lo zelo che si deve nutrire per l’Eucaristia; come la fede può sovrapporsi a qualsiasi paura e come il vero amore per Gesù nell’Eucaristia deve trascendere la propria vita.

PRIMA LETTURA (Bar 1,15-22)
Abbiamo peccato contro il Signore, gli abbiamo disobbedito.


Al Signore, nostro Dio, la giustizia; a noi il disonore sul volto, come oggi avviene per l’uomo di Giuda e per gli abitanti di Gerusalemme, per i nostri re e per i nostri capi, per i nostri sacerdoti e i nostri profeti e per i nostri padri, perché abbiamo peccato contro il Signore, gli abbiamo disobbedito, non abbiamo ascoltato la voce del Signore, nostro Dio, che diceva di camminare secondo i decreti che il Signore ci aveva messo dinanzi. Dal giorno in cui il Signore fece uscire i nostri padri dall’Egitto fino ad oggi noi ci siamo ribellati al Signore, nostro Dio, e ci siamo ostinati a non ascoltare la sua voce.
Così, come accade anche oggi, ci sono venuti addosso tanti mali, insieme con la maledizione che il Signore aveva minacciato per mezzo di Mosè, suo servo, quando fece uscire i nostri padri dall’Egitto per concederci una terra in cui scorrono latte e miele.
Non abbiamo ascoltato la voce del Signore, nostro Dio, secondo tutte le parole dei profeti che egli ci ha mandato, ma ciascuno di noi ha seguito le perverse inclinazioni del suo cuore, ha servito dèi stranieri e ha fatto ciò che è male agli occhi del Signore, nostro Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Sal 78)
Rit: Salvaci, Signore, per la gloria del tuo nome.

O Dio, nella tua eredità sono entrate le genti:
hanno profanato il tuo santo tempio,
hanno ridotto Gerusalemme in macerie.
Hanno abbandonato i cadaveri dei tuoi servi
in pasto agli uccelli del cielo,
la carne dei tuoi fedeli agli animali selvatici.

Hanno versato il loro sangue come acqua
intorno a Gerusalemme
e nessuno seppelliva.
Siamo divenuti il disprezzo dei nostri vicini,
lo scherno e la derisione di chi ci sta intorno.
Fino a quando sarai adirato, Signore: per sempre?
Arderà come fuoco la tua gelosia?

Non imputare a noi le colpe dei nostri antenati:
presto ci venga incontro la tua misericordia,
perché siamo così poveri!
Aiutaci, o Dio, nostra salvezza,
per la gloria del tuo nome;
liberaci e perdona i nostri peccati
a motivo del tuo nome.

Canto al Vangelo (Sal 94,8)
Alleluia, alleluia.
Oggi non indurite il vostro cuore,
ma ascoltate la voce del Signore.
Alleluia.

VANGELO (Lc 10,13-16)
Chi disprezza me, disprezza colui che mi ha mandato.


In quel tempo, Gesù disse:
«Guai a te, Corazìn, guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidòne fossero avvenuti i prodigi che avvennero in mezzo a voi, già da tempo, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, nel giudizio, Tiro e Sidòne saranno trattate meno duramente di voi.
E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai!
Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me, disprezza colui che mi ha mandato».
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