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Il Martire giovane giudice Rosario Livatino: «Quando moriremo, nessuno ci verrà a chiedere quanto siamo stati credenti, ma credibili» Il Pantheon di Salvini, da Oriana Fallaci a Giovanni Paolo II Nelle citazioni a Pontida anche Margaret Thatcher, Rosario Livatino ed Enzo Ferrari. E menzione per Enrico Berlinguer-

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Margaret Thatcher, Giovanni Paolo II, Oriana Fallaci, Rosario Livatino ed Enzo Ferrari. Sono questi i nomi citati www.huffingtonpost.it/entry/governo-del-pop… dal leader della Lega Matteo Salvini. …More
Margaret Thatcher, Giovanni Paolo II, Oriana Fallaci, Rosario Livatino ed Enzo Ferrari. Sono questi i nomi citati www.huffingtonpost.it/entry/governo-del-pop… dal leader della Lega Matteo Salvini. Quasi a disegnare una sorta di pantheon leghista.

Quando l’ex ministro parla della Fallaci, nel giorno della sua morte, lo fa in contrapposizione a Carola Rackete, la comandante della Sea Watch che ha denunciato Salvini per diffamazione. “Da un lato la Fallaci - afferma -, dall’altra la viziatella comunista Carola” quella che “mi ha denunciato e che non vedo l’ora di guardare al processo a testa alta”. E continua: “Proprio il 15 settembre ci ha lasciato ma le sue idee vivranno per sempre. Grazie Oriana speriamo che i tuoi testi divengano libri di testo nelle scuole”.

Nel prendere di mira l’Unione europea, il capitano leghista ricorda Papa Wojtyla: “L’Europa o è cristiana o non è: così San Giovanni paolo II a Santiago di Compostela - afferma -. Ma ora l’Europa è una specie di supermercato”.

Parlando poi di giustizia, Salvini cita il giudice Rosario Livatino, ucciso in un agguato mafioso: “Quasi 40 anni fa scriveva che sarebbe stato opportuno che i giudici rinunciassero alle elezioni - spiega -, e che se lo avessero fatto si sarebbero dovuti dimettere dalle cariche giudiziarie. Era Rosario Livatino, un martire ucciso dalla mafia”.

Quando è il momento di elencare le sue ricette economiche, il leghista cita l’ex premier britannica, Margaret Thatcher: “Non ci può essere libertà, se non c’è libertà economica”.

L’ex ministro critica anche il ruolo dei senatori a vita. Enzo Ferrari, dice, “non fu ritenuto degno di fare il senatore a vita”, mentre “degli abusivi non eletti da nessuno sì, che hanno votato un governo di traditori”. E prosegue: “Fosse per me i senatori a vita li cancellerei politicamente dall’ordinamento italiano”. Salvini, poi, ricordando la figura del grande imprenditore italiano, tuona: “La differenza tra i produttori e i parassiti, tra i costruttori e gli uomini di chiacchiera”.

Durante il suo discorso, il segretario del Carroccio ricorda anche i suoi predecessori: “Se siamo qua è anche grazie a Bossi e Maroni che non si sono mai arresi: la forza della Lega è la compattezza. Se si perde qualche falso amico meglio così, vuol dire che era un poltronaro”.

Infine una citazione anche per Enrico Berlinguer, storico segretario del Pci: “Oggi i comunisti parlano ai banchieri: Berlinguer si rivolta nella tomba”.

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