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E Salvini si è deciso. Identità, fede e famiglia: così Salvini ha convinto i cattolici. Matteo Salvini, anche in questa tornata elettorale, ha potuto contare su una "base cattolica". L'analisi sui perché di questi consensi. (Comizio del 09/08/2019)

Comizio del 09/08/2019 E Salvini si è deciso. Noi non siamo una democrazia normale, lo sappiamo, ma questa volta anche Salvini dovrebbe essere convinto, visto anche che Mattarella ha ormai dato …More
Comizio del 09/08/2019

E Salvini si è deciso. Noi non siamo una democrazia normale, lo sappiamo, ma questa volta anche Salvini dovrebbe essere convinto, visto anche che Mattarella ha ormai dato ampie garanzie che di fronte a una crisi di governo non tenterebbe giochetti tecnici alla Monti. I sondaggi sono tutti dalla parte della Lega che, in alleanza con la Meloni e anche senza l’indesiderato Berlusconi, vincerebbe alla grande le elezioni e potrebbe guidare da Presidente del Consiglio la prossima legislatura (che fra l’altro eleggerà il Presidente della Repubblica).

È utile una crisi adesso, una crisi in agosto, una crisi a Parlamento chiuso da ieri per le ferie estive? Sì, una crisi adesso è non solo utile ma necessaria, una crisi adesso serve al bene del Paese che non può più sopravvivere in queste condizioni. Una crisi in pieno agosto? Sì, una crisi in pieno agosto, perché non ci sono impedimenti e la politica è più forte di qualunque calendario; e i precedenti, se non ci sono, li creiamo ora. E con la crisi in agosto si guadagna anche un mese perché in agosto tanto non si fa nulla. E dunque sì a una crisi di governo immediata per andare a elezioni ai primi di ottobre (non si è mai votato in ottobre? E allora? Quest’anno si vota perché nulla lo impedisce e la politica è più forte di qualunque calendario).

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Non sappiamo se le persone sentite abbiano votato Lega - non glielo abbiamo chiesto - , ma tutte sembrano concordare su un dato: il leader leghista ha convinto perché la sua piattaforma è aderente a un certo sistema di valori. Partiamo dal professore universitario Eugenio Capozzi, già autore di numerosi libri essenziali per l'approfondimento storico-politologico: "Vedono in Salvini una risposta alle loro preoccupazioni (riferito ai cattolici, ndr)". Ma quali sono queste "preoccupazioni"? "Perdità dell'identità, immigrazione incontrollata, islamizzazione e disgregazione della famiglia". È un quartetto simbolico e disvelativo. Poi il professore approfondisce, sostenendo come questi stessi cattolici abbiano la sensazione che quelle tematiche non vengano prese sul serio dalla Chiesa cattolica.

Di sicuro curiosa risulta essere la riflessione di un consacrato, don Alfredo Morselli, che a IlGiornale.it dichiara che questi consensi derivano pure dal fatto che: "Autorevoli esponenti della Cei" hanno espresso posizioni "a favore di partiti anticristiani", quelli "che lottano a favore dell'aborto". Il don procede con un elenco delle istanze: "Unioni civili, eutanasia, ideologia gender, triptorelina per adolescenti, divorzio facile, immigrazionisno senza regole e ingenuità dinanzi alla invasione islamica", dice. Quasi come se molti cattolici, preferendo l'opzione Salvini, avessero voluto mandare un messaggio preciso ai vertici episcopali italiani. Un monito che suonerebbe come una richiesta: porre fine all'appiattimento sulle battaglie promosse dal Partito Democratico o da Emma Bonino.

Filippo Savarese, di CitizenGo Italia e tra gli organizzatori dell'iniziativa scaligera, la fa un po' più complessa: "Negli anni scorsi è nato un nuovo attivismo laicale ispirato all'umanesimo cristiano - premette - , ma non legato alla Cei". Un movimentismo "che ha dato vita a due importanti Family Day e migliaia di convegni in tutta Italia". Quindi segue una puntualizzazione: "Il messaggio era chiarissimo: per i cattolici i temi della vita, della famiglia e della libertà educativa non possono mai passare in secondo piano, e restano nettamente prevalenti su altre questioni, pur importanti, come economia, immigrazione e giustizia sociale". Va aggiunto almeno che Savarese non prende in considerazione solo la Lega, ma pure Fratelli d'Italia. Interessante è anche l'opinione di Chiara Chiessi, degli Universitari per la Vita, che evidenzia, tra le varie questioni sollevate, la sottoscrizione da parte di alcuni esponenti della Lega del manifesto dell'organizzazione Pro Vita e Famiglia. A dirla nella maniera più efficace possibile ci pensa Maria Rachele Ruiu, che è un'altra nota attivista pro life: "L'Italia ha punito chi ha sbeffeggiato i valori e premiato chi ha difeso mamma e papà".

Insomma, la polemiche sull'uso del rosario o sui "porti chiusi", dalle parti della base cattolica, non sembrano aver attecchito poi molto. Ci sarebbe la distinzione tra "cattolici tradizionalisti" e "cattolici adulti", che magari a qualcuno risulta utile per spiegare qualche "perché" mal digerito, ma non sembra spendibile per l'analisi dei flussi elettorali. Si potrebbe concludere che Matteo Salvini ottiene consensi tra i cattolici anche perché, in maniera diversa dalle alte sfere ecclesiastiche, non solo non colpevolizza l'uomo occidentale per il mancato impegno nel campo dell'accoglienza dei migranti, quello stesso mancato impegno che è piuttosto complicato da dimostrare, ma soprattutto perché, come ha spiegato ancora il professor Eugenio Capozzi: "I cattolici hanno sempre votato in base a quelle che sentivano come priorità economiche o politiche" e, di rimando, "non hanno mai seguito pedissequamente e acriticamente le prescrizioni della Santa Sede".

Gli avvertimenti lanciati dai pulpiti, in sintesi, possono poco, specie rispetto a quelle che i cattolici percepiscono come battaglie campali dei nostri tempi: tutela e difesa dell' identità, della vita e della famiglia.

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